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Vincoli urbanistici e normative regionali

In Sicilia trova applicazione la disciplina del termine quinquennale di durata dei vincoli preordinati all’esproprio alla cui decadenza sorge l’obbligo dell’Ente a provvedere in merito alla nuova destinazione.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> BASILICATA

Per i comuni della Regione Basilicata si impone, ai fini della riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, l'adozione del Regolamento Urbanistico ex art. 16 L.R. n. 23/1999 in quanto, a norma dell'art. 44 della citata legge, la mera disciplina urbanistica in assenza almeno dell'adozione del Regolamento Urbanistico consente l'applicazione della sola disciplina restrittiva ex art. 9 DPR 380/2001.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> CAMPANIA

In merito all'obbligo di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, non osta la disposizione di cui all'art. 6 (Adeguamento dei piani), comma 4, del Regolamento regionale del 4 agosto 2011 n. 5 - Regolamento di attuazione per il governo del territorio; ciò in quanto trattasi di disposizione regolamentare che non può porsi in contrasto con le sovraordinate norme della L. 1150/1942, nonché della legge regionale n. 16 del 2004 (recante norme sul governo del territorio; e segnatamente l'art. 38, applicabil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riferimento al PRG), e può pertanto, essere disapplicata.

La locuzione "ai sensi della presente legge" contenuta nell'articolo 39, comma 1, della L.R. n. 16 del 2004, non può interpretarsi nel senso restrittivo, di limitare il potere sostitutivo della Provincia dalla norma stessa previsto, unicamente alla omessa adozione dei nuovi piani territoriali disciplinati dalla legge del 2004.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, sussiste l'obbligo di pronuncia (positiva o negativa ed espressa e motivata), a norma dell'art. 38 comma 4 della legge regionale n. 16/2004 prevedente in dette ipotesi l'adozione entro tre mesi dalla scadenza del vincolo della nuova disciplina urbanistica a riguardo delle zone divenute "bianche".

Ai sensi dell'art. 38 della L.R. 22 dicembre 2004 n. 16 le previsioni del Puc, nella parte in cui incidono su beni determinati e assoggettano i beni stessi a vincoli preordinati all'espropriazione o a vincoli che comportano l'inedificabilità, perdono efficacia se, entro cinque anni dalla data di approvazione del Puc, non è stato emanato il provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilità. Il Comune può reiterare i vincoli di cui al ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivando adeguatamente la scelta.

Ai sensi dell'art. 38 della L.R. 22 dicembre 2004 n. 16 in caso di mancata reiterazione dei vincoli urbanistici, il comune adotta la nuova disciplina urbanistica delle aree interessate mediante l'adozione di una variante al Puc, entro il termine di tre mesi dalla scadenza dei vincoli. Decorso tale termine, si procede ai sensi dell'articolo 39.

Rispetto al rimedio giurisdizionale di cui all'art. 31 c.p.a. il potere sostitutivo regionale di cui all'art. 39 L.R. Campania 22 dicembre 2004 n. 16 deve intendersi come forma di tutela apprestata dal legislatore regionale in via alternativa e concorrente e non già esclusiva.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, l'antigiuridicità dell'inerzia è qualificabile anche come violazione dell'obbligo generale di cui all'art. 2 della legge 7 agosto 1990 n. 241 di conclusione del procedimento entro il termine fissato dalla legge (nella fattispecie pari a tre mesi dalla scadenza del vincolo preordinato all'esproprio gravante sui suoli de quibus ex L.R. 22 dicembre 2004 n. 16).

Il potere sostitutivo regionale previsto dall'art. 39 della L.R. Campania, n. 16/2004, è posto a presidio di quegli st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pi generali di doverosità e di certezza dei tempi dell'azione amministrativa, rivenienti dall'art. 2 della l. n. 241/1990 la cui tutela giurisdizionale ex art. 31 cod. proc. amm. costituisce un caposaldo indeclinabile dell'ordinamento in materia di garanzie procedimentali e di giustizia amministrativa; esso deve intendersi, quindi, a guisa di rafforzamento in sede amministrativa, ossia come forma di tutela apprestata dal legislatore regionale in via alternativa e concorrente, e non già esclusiva.

L'assimilazione per effetto della decadenza dell'efficacia quinquennale del vincolo espropriativo dell'area interessata a "zona bianca", comporta l'applicazione dell'art. 4, u.c., l. 10/1977 , (oggi l'art. 136 d..p.r. 38012001) e nella Regione Campania dell'art. 38 1.r. 16/04, in combinato disposto con l'art. 4 l.r.17/82, come modificato dal comma 2 dell'art. 9 1.r. n. 1512005.

Alla luce dell'art. 6 della L.R. Campania n. 19/2001 i parcheggi sotterranei non sono opere rilevanti ai fini del carico urbanistico, non dando vita ad una nuova costruzione; tali interventi devono essere pertanto ritenuti compatibili anche con la legislazione rigoristica che, per le zone bianche, detta disposizioni volte appunto ad evitare la compromissione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io mediante la realizzazione di costruzioni che possano vanificare la futura programmazione urbanistica dell'area.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> EMILIA-ROMAGNA

Per effetto del disposto di cui all'art 13 della L.R. n. 37/2002, vanno computate ai fini del limite dell'unica reiterazione del vincolo tutte le determinazioni in tal senso assunte successivamente alla sua entrata in vigore; l'avvenuta scadenza, prima dell'entrata in vigore della richiamata legge regionale, del vincolo precedentemente apposto, non appare equiparabile ad una situazione in cui nessun vincolo risulti essere mai stato adottato, altrimenti basterebbe far scadere il vincolo per poter dare avvio a una nuova procedura espropriativa, reiterandola poi all'infinito.

Per effetto del disposto di cui all'art. 13 della L.R. n. 37/2002, vanno computate ai fini del limite dell'unica reiterazione del vincolo, tutte le determinazioni in tal senso assunte successivamente alla sua entrata in vigore, purché riferite ad un unico procedimento non ancora esaurito; ciò appare confermato dal tenore letterale della normativa regionale che si riferisce esplicita... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncoli scaduti e non specifica alcunché in ordine alla sua applicabilità temporale, altrimenti riconoscendosi alla norma regionale un effetto novativo rispetto a tutte le procedure già avviate e non ancora concluse, in contrasto con i principi affermati dalla Corte costituzionale in tema di non reiterabilità all'infinito dei vincoli preordinati all'esproprio e della necessaria indennizzabilità degli stessi.

La legge reg. Emilia Romagna 19 dicembre 2002 n. 37 prevede, all'art. 13 comma 3, che "il vincolo decaduto può essere motivatamente reiterato, per una sola volta, attraverso uno degli atti di cui all'articolo 8, commi 1 e 2, tenendo conto delle eventuali variazioni intervenute nella normativa statale e regionale relativa alle dotazioni territoriali e fermo restando la corresponsione al proprietario dell'indennità di cui all'articolo 39 1 del d.p.r. 327/2001".

Il limite dell'unica reiterazione del vincolo decaduto previsto dall'art. 13 della L.R. Regione Emilia Romagna n. 37/2002 è riferito al periodo successivo all'entrata in vigore della legge regionale stessa, non avendo la disposizione regionale in questione natura retroattiva.

Con riferimento ai vincoli imposti con il PSC, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nifestamente infondata la censura d'illegittimità costituzionale della L.R. regionale Regione Emilia Romagna n. 37/2002, per contrasto con i principi fondamentali in materia di reiterazione dei vincoli espropriativi e d'inedificabilità assoluta nonché di indennizzabilità come risultanti dalla sentenza n. 179/99 della Corte Costituzionale; ciò in quanti il P.S.C. non comporta la sottoposizione delle aree al vincolo espropriativo per cui non ne può conseguire l'azione ablativa dell'Amministrazione.

L'art. 33 della legge regionale Regione Emilia Romagna n. 37/2002 dichiara la disapplicazione dell'intero capo II del titolo II del D.P.R. 327/2001, per cui l'articolo 9 non trova applicazione.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> LOMBARDIA

Il concetto di "limiti comportanti la totale inutilizzazione", sussistendo i quali la l.r. Lombardia 30 novembre 1983 n.86, art. 5 comma 1, prevede l'acquisizione delle aree interessate, va interpretato alla luce della giurisprudenza, anzitutto di quella costituzionale, in materia di cd. espropriazione di valore. Tali limiti non sussistono qualora sulle aree ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntinuino ad essere conseguente attività tradizionali di coltivazione ancorché antieconomiche; in tali termini si esce dal concetto rilevante di "totale inutilizzazione", che rimanda ad una regolamentazione assoluta. Non è possibile ravvisare in tale fattispecie un vincolo ablatorio indennizzabile.

Della disposizione della legge regionale n. 12 del 2005 art. 25, comma 2, deve necessariamente darsi un'interpretazione costituzionalmente orientata, alla luce dei principi di cui agli articoli 3, 42 e 117, terzo comma Cost. Laddove dovesse essere intesa nel senso di aver precluso anche l'approvazione della disciplina urbanistica necessaria per la ripianificazione delle aree soggette a vincoli decaduti – disciplina resa obbligatoria dalla normativa nazionale di principio, e funzionale anche alla soddisfazione dell'interesse pretensivo del proprietario – sarebbe lecito interrogarsi sulla sua legittimità costituzionale. Ne consegue che il divieto posto dall'articolo 25, comma 2 non precluda ai Comuni la doverosa ripianificazione delle aree soggette a vincoli urbanistici decaduti.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...IA DI BOLZANO

L'art. 18 della L.P. Bolzano n. 13/1997 – nella versione in lingua tedesca – ha correttamente articolato il procedimento ablatorio, distinguendo la fase riguardante l'approvazione dello strumento urbanistico (che comporta l'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio avente la durata di dieci anni) da quella riguardante la pubblica utilità (derivante dall'approvazione del progetto). La versione in lingua italiana, per la parte in cui ha affermato che l'approvazione dello strumento urbanistico implica la "dichiarazione di pubblica utilità" per la durata di dieci anni, va dunque intesa nel senso che la medesima approvazione riguardi l'imposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA TRENTO

Il Piano regolatore generale ha "valore a tempo indeterminato" e le previsioni urbanistiche preordinate all'espropriazione, nel territorio provinciale di Trento, "conservano efficacia per dieci anni", prevedendosi altresì la possibilità, per l'amministrazione, di reiterare, per un ulteriore periodo di cinque anni e salvo indennizzo, l'eff... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'impresso vincolo (art. 52, co.1, 5 e 6 della L.P. n. 1/2008).

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> PUGLIA

Le indagini attivate per la conoscenza del territorio con la deliberazione dell'atto d'indirizzo e l'adozione del Documento programmatico preliminare al PUG sono solo i primi atti della procedura disciplinata dalla l.r. n. Puglia n. 20/2011, come tali inidonei a soddisfare l'interesse pretensivo alla riqualificazione urbanistica di area incisa da vincolo decaduto.

L'avvio al procedimento per la predisposizione del nuovo PUG, nel cui ambito rientra la riqualificazione delle aree incise da vincolo decaduto, conseguente all'adozione del documento programmatico preliminare (D.P.P.) ai sensi dell'art. 11 L.r. Regione Puglia 27 luglio 2001 n. 20, può essere ritenuta quale un serio inizio ai fini dell'adempimento dell'obbligo di riqualificazione.

L'approvazione del documento programmatico preliminare (D.P.P.) ai sensi dell'art. 11 L.r. Regione Puglia 27 luglio 2001 n. 20, contenente gli obiettivi ed i criteri d'impostazione del Piano urbanistico generale (P.U.G.), rappresenta serio e concreto avvio del proced... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iqualificazione dell'area a vincoli scaduti; ciò in quanto il D.P.P. è un documento che dà formalmente l'avvio al procedimento di pianificazione generale, che si sviluppa attraverso fasi scandite da termini anche perentori.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> SICILIA

Secondo il parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa n. 461/05 del 1° settembre 2005, deve ritenersi applicabile nel territorio della Regione Siciliana il termine di durata quinquennale dei vincoli espropriativi urbanistici di cui all'art. 9 del D.P.R. 327/2001, con decorrenza dalla data di approvazione degli strumenti urbanistici.

Deve ritenersi applicabile nel territorio della Regione Siciliana il termine di durata quinquennale dei vincoli espropriativi urbanistici di cui all'art. 9 del D.P.R. 327/2001, con decorrenza dalla data di approvazione degli strumenti urbanistici.

In Sicilia trova applicazione la disciplina del termine quinquennale di durata dei vincoli preordinati all'esproprio alla cui decadenza con riferimento ad una determinata area sorge l'obbligo dell'Ente a provvedere in merito alla nuova destinazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tando che, nelle more, si applicherà la disciplina delle c.d."zone bianche".

In ordine ai termini di durata dei vincoli espropriativi urbanistici, deve ritenersi applicabile nel territorio della Regione Siciliana il termine di durata quinquennale dei vincoli espropriativi urbanistici di cui all'art. 9 del D.P.R. 327/2001, con decorrenza dalla data di approvazione degli strumenti urbanistici.

A norma dell'art. 9 del D.P.R. n. 327 del 6 giugno 2001 i vincoli apposti con un p.r.g. hanno efficacia quinquennale; decorso tale termine, in assenza di atti di attuazione, decadono. Tale prescrizione è applicabile anche ai piani regolatori redatti in Sicilia con la precisazione che per i piani regolatori approvati prima dell'entrata in vigore del D.P.R. n. 327/2001, il quinquennio deve essere computato a decorrere non dalla loro approvazione, ma dall'entrata in vigore del D.P.R. n. 327/2001.

Sussistendo le condizioni previste dalla L.R. Sicilia n. 98/1981, art. 21, che ha previsto un diritto ad indennizzo tutte le volte in cui, per effetto di misure di salvaguardia onde attuarne la prevista protezione ambientale (vincoli, limitazioni, divieti ecc.), si verifichino "limitazioni" o "sospensione" dell'att... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; agro-silvo- pastorale, il giudice adito è tenuto a provvedere sulla richiesta, ricavando dall'ordinamento, in mancanza di specifiche disposizioni attuative, le regole per la liquidazione di obbligazioni indennitarie.

Alla luce del disposto di cui alla L.R. Sicilia N. 98/1981, art. 21, la fattispecie indennitaria è subordinata (soltanto) alla ricorrenza di "limitazioni" o "sospensione" dell'attività agro-silvo- pastorale; tale quadro normativo di riferimento non consente al giudice di merito di porre a carico del proprietario delle aree protette, destinatario di un indennizzo subordinato a specifiche condizioni, oneri probatori maggiori e più penalizzanti di quelli postulati dal legislatore regionale.

In forza del recepimento, con l'art. 36 della L.r. Sicilia, n. 7/2002, del T.U. sulle espropriazioni di cui al D.Lgs. 327/2001, sono state abrogate le disposizioni della L.r. 38/1973, che stabilivano la durata decennale dei vincoli espropriativi.

Come chiarito dal parere n. 461 del 2005 del Consiglio di Stato, per effetto dell'art. 36 della L.R. n. 7/2002, come integrato dall'art. 24 della L.R. 7/2003, il DPR 327/2001 trova generale applicazione nella regione Sicilia, anche con specifico r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alla disciplina prettamente urbanistica.

Qualora la normativa regionale (art. 36 L.r. 7/2002 e s.m.i.) di recepimento del DPR 327/2001, manchi di una disposizione circa l'ambito temporale di applicazione della nuova, ridotta, durata dei vincoli espropriativi, per gli strumenti urbanistici approvati anteriormente a detta legge, il termine di decorrenza dell'efficacia temporale del vincolo pubblicistico deve farsi decorrere dalla data di approvazione degli strumenti urbanistici, trattandosi di norma che agisce sugli effetti degli stessi.

A seguito del recepimento dell'art. 9 del D.P.R. n. 327/2001, avvenuto con l'art. 36 della L.R. n. 7/2002, deve ritenersi che anche in Sicilia i vincoli a carattere espropriativo derivanti dall'approvazione del P.R.G. abbiano durata quinquennale, vigenti alla data dell'entrata in vigore del T.U. in materia di espropriazioni, con decorrenza dalla data di approvazione degli strumenti urbanistici.

L'art. 9 del D.P.R. 327/2001 è applicabile in Sicilia per effetto dell'art. 36 della L.R. n. 7/2002.

I vincoli decennali apposti nel vigore dell'art. 1 della L.R. Sicilia n. 38/1973 mantengono il proprio termine di efficacia non oltre la data di un quinquennio dall'entrata in vigore dell'art... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../2001; pertanto, laddove tale termine venga a scadere in un tempo successivo, sono rideterminati ex lege ad un quinquennio decorrente dalla data di entrata in vigore della norma, mentre, se il termine decennale viene a scadere in un momento anteriore al quinquennio, esso rimarrà come tale confermato alla scadenza naturale.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> VALLE D'AOSTA

Alla luce del disposto di cui all'art. 10 della L.R. Valle d'Aosta 2 luglio 2004, n. 11, e dell'art. 91 L.R. 11/98 come modificato ad opera della L.R. 24/06, deve ritenersi operante il limite quinquennale alla reiterabilità dei vincoli espropriativi e pertanto escludersi, sul piano legislativo, la reiterabilità senza limiti di tempo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> REGIONI/PROVINCE --> VENETO

E' illegittima una seconda reiterazione del vincolo in violazione dell'espresso divieto in questo senso contenuto nell'art. 34 della L. Reg. n. 11/2004.

A norma della'art. 34 della L.R. Veneto n. 11/2004 "I vincoli preordinati all'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anno la durata di cinque anni e possono essere reiterati una sola volta e per la stessa durata".


 
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