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Vincoli urbanistici che decadono e vincoli che non decadono

L’orientamento giurisprudenziale prevalente riporta il dies a quo della decorrenza del termine quinquennale di efficacia dei vincoli sostanziali preordinati all’esproprio e di quelli procedurali (se l'edificabilità è subordinata esclusivamente ad un piano di iniziativa pubblica) all'entrata in vigore del P.R.G..

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROCEDIMENTALI O STRUMENTALI --> DECADONO

Da tempo la giurisprudenza ha esteso il criterio della decadenza quinquennale ai vincoli c.d "strumentali", a quei vincoli che subordinano l'edificabilità di un'area all'inserimento della stessa in un programma pluriennale oppure alla formazione di uno strumento esecutivo.

Fin da epoca ormai risalente è acquisito nella giurisprudenza amministrativa il principio secondo cui l'art. 2 primo comma L. 19 novembre 1968 n. 1187, che ha fissato entro il limite temporale del quinquennio l'efficacia delle prescrizioni dei piani regolatori generali «nella parte in cui incidono su beni determinati ed assoggettando i beni stessi a vincoli preordinati all'espropriazione od a vincoli che comportino l'inedificabilità», si riferisce ai vincoli che producano una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, essendo tanto intensi da annullare o ridurre notevolmente il valore degli immobili cui si riferiscono, ivi compresa l'ipotesi di imposizione temporanea d'inedificabilità fino all'entrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ....

La durata quinquennale del vincolo preordinato all'esproprio ex art. 9 del DPR 327/2001 si riferisce ai vincoli che producano una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, essendo tanto intensi da annullare o ridurre notevolmente il valore degli immobili cui si riferiscono, ivi compresa l'ipotesi di imposizione temporanea d'inedificabilità fino all'entrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine finale certo.

L'art. 2 comma 1, L. n. 1187/1968, si riferisce ai vincoli che producono una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, essendo tanto intensi da annullare o ridurre notevolmente il valore degli immobili cui si riferiscono, ivi compresa l'ipotesi d'imposizione temporanea d'inedificabilità fino all'entrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine finale certo.

Il limite temporale di efficacia ex art. 2 comma 1, l. 19 novembre 1968 n. 1187, si riferisce ai vincoli che producono una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, essendo tanto intensi da annullare o ridurre notevolmente il valore degli immobili cui si riferiscono, ivi compresa l'ipotesi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one temporanea di inedificabilità fino all'entrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine finale certo.

Da tempo la giurisprudenza ha esteso il criterio della decadenza quinquennale anche ai vincoli c.d "strumentali", a quei vincoli cioè che subordinano l'edificabilità di un'area all'inserimento della stessa in un programma pluriennale oppure alla formazione di uno strumento esecutivo.

L'art. 2 primo comma della L. n. 1187/1968, che ha fissato entro il limite temporale del quinquennio l'efficacia delle prescrizioni dei piani regolatori generali, si riferisce ai vincoli che producono una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, essendo tanto intensi da annullare o ridurre notevolmente il valore degli immobili cui si riferiscono, ivi compresa l'ipotesi d'imposizione temporanea d'inedificabilità fino all'entrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine finale certo.

L'art. 2, comma 1, L. n. 1187/1968, che ha fissato entro il limite temporale del quinquennio l'efficacia delle prescrizioni dei piani regolatori generali nella parte in cui incidono su beni determinati ed as... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i beni stessi a vincoli preordinati all'espropriazione od a vincoli che comportino l'inedificabilità, si riferisce ai vincoli che producano una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, ivi compresa l'ipotesi d'imposizione temporanea d'inedificabilità fino all'entrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine finale certo.

Da tempo la giurisprudenza ha esteso il criterio della decadenza quinquennale anche ai vincoli "strumentali", a quei vincoli cioè che subordinano l'edificabilità di un'area all'inserimento della stessa in un programma pluriennale oppure alla formazione di uno strumento esecutivo.

Il limite temporale del quinquennio riconosciuto alle prescrizioni dei Piani Regolatori Generali nella parte in cui incidono su beni determinati ed assoggettano i beni stessi a vincoli preordinati all'espropriazione od a vincoli che comportino l'inedificabilità, si riferisce ai vincoli che producano una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, essendo tanto intensi da annullare o ridurre notevolmente il valore degli immobili cui si riferiscono, ivi compresa l'ipotesi di imposizione temporanea d'inedificabilità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine finale certo.

Con riferimento ai vincoli sostanziali preordinati all'esproprio ed a quelli procedurali richiedenti l'interposizione di un piano particolareggiato quale condizione e regola per la successiva edificabilità, imposti dallo strumento urbanistico generale, l'orientamento giurisprudenziale prevalente riporta il dies a quo della decorrenza del termine di decadenza all'entrata in vigore del Piano Regolatore Generale, senza distinzione alcuna tra vincoli sostanziali e procedurali.

La giurisprudenza ha esteso il criterio della decadenza quinquennale ai vincoli c.d "strumentali", a quei vincoli cioè che subordinano l'edificabilità di un'area all'inserimento della stessa in un programma pluriennale oppure alla formazione di uno strumento esecutivo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROCEDIMENTALI O STRUMENTALI --> DECADONO E NON DECADONO

La decadenza del vincolo strumentale - per esso intendendosi quello che subordina l'edificabilità di un'area all'inserimento della stessa in un programma pluriennale oppure alla formazione di uno strumento e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non ha luogo nella sola ipotesi in cui, in alternativa al piano particolareggiato, sia prevista dal piano regolatore generale la possibilità di ricorso a un piano di lottizzazione redatto dal privato: in questo ultimo caso, infatti, la possibilità di una pianificazione di livello derivato ad iniziativa privata esclude la configurabilità dello schema ablatorio e quindi, conseguentemente, la decadenza quinquennale del relativo vincolo.

Consolidato è il criterio secondo cui la decadenza del vincolo strumentale non ha luogo nei soli casi in cui in alternativa al Piano particolareggiato sia prevista dal PRG la possibilità di ricorso ad un piano di lottizzazione ad iniziativa privata: in questo ultimo caso, infatti, la possibilità di una pianificazione di livello derivato ad iniziativa privata esclude la configurabilità dello schema ablatorio e quindi, conseguentemente, la decadenza quinquennale del relativo vincolo.

La previsione di attuazione di attrezzature pubbliche attraverso strumenti attuativi individuati in PUA sia di iniziativa pubblica che di iniziativa privata, configura un vincolo urbanistico-conformativo e quindi non indennizzabile in quanto rientrante tra quelli realizzabili anch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o l'iniziativa privata in regime di economia di mercato.

La giurisprudenza concordemente ritiene che la durata quinquennale dei vincoli che comportano l'inedificabilità dei suoli si riferisce a tutti i vincoli discendenti dal prg, senza distinzione tra vincoli di natura sostanziale e vincoli di natura strumentale, tra cui rientra la subordinazione dell'edificabilità di un'area alla previa formazione di un piano esecutivo", specificandosi pure che " tuttavia, la decadenza dei vincoli strumentali previsti dal piano regolatore non trova applicazione nel caso in cui, in alternativa al piano particolareggiato, sia prevista dallo strumento urbanistico la facoltà di ricorrere ad un piano di lottizzazione ad iniziativa privata".

La destinazione ad attrezzature pubbliche di interesse generale ed a strada impressa ad aree rientranti in comparto per il quale è previsto "l'approvazione di un Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica", presenta indubbio carattere espropriativo; tale vincolo è soggetto a decadenza a seguito dell'inutile decorso del termine quinquennale, alla luce di tale limitazione della iniziativa alla sola "mano pubblica".

Qualora ogni possibilità di intervento sia subordinat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...entiva formazione di un piano particolareggiato, strumento, questo, di per sé realizzabile anche su iniziativa del privato, ma la pianificazione primaria non individui gli ambiti di intervento riconosciuti al privato, ovvero delle tipologie di trasformazione dell'area da questi realizzabili, la conseguenza di ciò non può quindi che essere la riserva totale degli interventi alla mano pubblica con conseguente configurabilità di un vincolo espropriativo.

La decadenza del vincolo strumentale previsto dallo strumento urbanistico generale non può verificarsi se quest'ultimo, pur subordinando l'attività edificatoria alla preventiva formazione d'un piano attuativo, ammette un piano di iniziativa privata, come il piano di lottizzazione, consentendo così ai privati di porre rimedio ad eventuali inerzie o ritardi della p.a. Qualora non ricorra quest'ultima ipotesi e sulla base delle N.T.A. siano vietate nuove costruzioni in assenza di un piano particolareggiato, si introduce un vincolo procedimentale-strumentale che determina l'inedificabilità dell'area e, dunque, lo svuotamento del contenuto del diritto di proprietà della ricorrente.

Tra i vincoli preordinati all'espropriazione o che comportino l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lità assoluta possono essere annoverati i vincoli procedimentali solo se l'edificabilità è subordinata esclusivamente ad un piano di iniziativa pubblica, qual è il piano particolareggiato; nel caso, invece, in cui il piano particolareggiato sia fungibile col piano di lottizzazione e in ogni altro caso in cui l'attività edificatoria sia subordinata alla preventiva formazione di un piano attuativo rimesso (anche) all'iniziativa del privato, la relativa previsione non integra gli estremi del vincolo espropriativo.

La decadenza del vincolo strumentale, per esso intendendosi quello che subordina l'edificabilità di un'area all'inserimento della stessa in un programma pluriennale oppure alla formazione di uno strumento esecutivo, non ha luogo nei casi in cui, in alternativa al piano particolareggiato, sia prevista dal piano regolatore generale la possibilità di ricorso ad un piano di lottizzazione ad iniziativa privata.

La previsione che subordini l'edificazione ad un piano attuativo proposto anche ad "iniziativa privata", e quindi consentita anche al privato proprietario, non configura vincolo espropriativo soggetto a decadenza.

Secondo l'elaborazione giurisprudenziale la decadenza del vincol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le non ha luogo nei soli casi in cui in alternativa al piano particolareggiato sia prevista dal p.r.g. la possibilità di ricorso ad un piano di lottizzazione ad iniziativa privata: in questo ultimo caso, infatti, la possibilità di una pianificazione di livello derivato ad iniziativa privata esclude la configurabilità dello schema ablatorio e quindi, conseguentemente, la decadenza quinquennale del relativo vincolo.

Anche i vincoli a carattere procedimentale o formale che limitano l'edificabilità hanno efficacia quinquennale sempre che le N.T.E. non prevedano strumenti attuativi di iniziativa privata praticabili ed alternativi ai piani particolareggiati di iniziativa pubblica, onde porre rimedio all'inerzia o ritardo della P.A.

La decadenza del vincolo strumentale, per esso intendendosi quello che subordina l'edificabilità di un'area all'inserimento della stessa in un programma pluriennale oppure alla formazione di uno strumento esecutivo, non ha luogo nei casi in cui, in alternativa al piano particolareggiato, sia prevista dal piano regolatore generale la possibilità di ricorso ad un piano di lottizzazione ad iniziativa privata.

Qualora in alternativa al piano particolareggiato, sia prev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...R.G. la possibilità di ricorso ad un piano di lottizzazione ad iniziativa privata, consentendo ai soggetti interessati di porre rimedio all'inerzia dell'Amministrazione va esclusa la configurabilità dello schema ablatorio e quindi, conseguentemente, la decadenza quinquennale del relativo vincolo.

I vincoli che decadono per inutile decorso del quinquennio sono i vincoli preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificabilità; tra questi ultimi possono essere annoverati i vincoli procedimentali solo se l'edificabilità è subordinata esclusivamente ad un piano di iniziativa pubblica, qual è il piano particolareggiato.

Nel caso in cui il piano particolareggiato sia fungibile col piano di lottizzazione sì da consentire ai privati di porre rimedio all'inerzia o ai ritardi dell'Amministrazione nella pianificazione urbanistica e in ogni altro caso in cui l'attività edificatoria sia subordinata alla preventiva formazione di un piano attuativo rimesso (anche) all'iniziativa del privato, la relativa previsione non integra gli estremi del vincolo espropriativo.

Nel caso in cui lo strumento urbanistico abbia demandato ad un piano di lottizzazione ad iniziativa privata, in alte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...piano particolareggiato, la disciplina dell'edificazione (nel caso di specie) in area "F1", va esclusa la decadenza del vincolo così imposto, trattandosi di fattispecie diversa rispetto al vincolo procedurale richiedente la sola interposizione di un piano particolareggiato.

La decadenza del vincolo strumentale non ha luogo nei soli casi in cui in alternativa al piano particolareggiato sia prevista dal p.r.g. la possibilità di ricorso ad un piano di lottizzazione ad iniziativa privata; in questo ultimo caso, infatti, la possibilità di una pianificazione di livello derivato ad iniziativa privata esclude la configurabilità dello schema ablatorio. Viceversa la decadenza va affermata qualora l'intervento presupponga la previa approvazione di uno strumento urbanistico attuativo, di esclusiva iniziativa pubblica.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROCEDIMENTALI O STRUMENTALI --> NON DECADONO

Ove la normativa tecnica di attuazione del piano regolatore generale non consenta di rilasciare concessioni edilizie in zona D1 in assenza di un P.I.P., tale previsione di zona non imprime all'area in questione un vincolo sostanzialmente espropriativo, ma un vincolo c.d strumental... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mentale di tipo pre-espropriativo ossia preordinato all'approvazione di uno strumento di attuazione di natura espropriativa. Essa, non comportando l'assoluta inedificabilità dell'area, comprime, ma non annulla né svuota di contenuto il diritto dominicale dei proprietari inclusi nella zona per cui non ha valenza ablatoria e non è soggetta a decadenza.

La previsione di uno strumento urbanistico che subordina l'attività edificatoria alla preventiva formazione di un piano attuativo non integra gli estremi del vincolo espropriativo, in quanto non impedisce in modo assoluto l'edificazione e non svuota quindi di ogni contenuto il relativo diritto di proprietà. Conseguentemente, tale previsione non è soggetta alla decadenza di cui all'art. 2, l. n. 1187 del 1968.

La norma di PRG che impone uno strumento attuativo come condizione di esercizio dello "ius aedificandi" non impone vincoli di inedificabilità, ma regole procedimentali per l'esercizio del diritto di costruire e non può quindi essere equiparata alla situazione, e relativi effetti decadenziali, regolata dall'art. 2 della legge n.1187/1968, che si riferisce agli strumenti che impongano vincoli preordinati alla espropriazione della proprietà... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non è configurabile, pertanto, alcuna ipotesi di desistenza di determinazioni di piano con correlata formazione di "zona bianca".

Il vincolo strumentale e/o procedimentale e/o di "attesa", che subordina l'edificazione all'approvazione di uno strumento urbanistico esecutivo, non incide su determinati beni assoggettandoli ad espropriazione, e quindi rimane del tutto insensibile ed estraneo all'effetto decadenziale riveniente dall'art. 2 della legge 19 novembre 1968, n. 1187.

Nel caso di vincolo strumentale, che subordina l'edificabilità di un'area all'inserimento della stessa in un programma pluriennale oppure alla formazione di uno strumento esecutivo, venendo meno la configurabilità dello schema ablatorio, è esclusa la decadenza quinquennale.

Il vincolo costituito dalla subordinazione di taluni interventi edilizi all'approvazione di un piano particolareggiato, costituisce espressione di un potere di pianificazione e non ha carattere espropriativo, né incide sul godimento del bene tanto profondamente da renderlo inutilizzabile; pertanto, tale vincolo non è soggetto alla decadenza prevista dall'art. 2 l. 19 novembre 1968 n. 1187 (ora art. 9, comma 2, del d.P.R. n. 327/2001), ove sia protr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...un determinato periodo.

La previsione dello strumento urbanistico primario, sulla indefettibile necessità del piano attuativo, non era disciplinata dall'art. 2 della legge n. 1187 del 1968 e non lo è ora dal testo unico sugli espropri, poiché la durata quinquennale della previsione si ha solo quando questa consente l'attivazione del formale procedimento espropriativo.

Non impone alcun vincolo preordinato all'esproprio, né comporta l'inedificabilità assoluta dell'area, né, tanto meno, svuota di contenuto - azzerandolo economicamente in termini di valore di scambio - il diritto dominicale, la N.T.A. che si limita a subordinare la concreta realizzazione delle nuove edificazioni all'approvazione di uno strumento attuativo, quale espressione della potestà conformativa propria dello strumento urbanistico non soggetta a decadenza.

Il vincolo strumentale che subordina gli interventi alla predisposizione di un piano per gli insediamenti produttivi (PIP) è un vincolo di zona, che pertanto non pone (come nel caso delle cd. localizzazioni) un vincolo su un bene particolare, difforme dalla destinazione dei beni ai quali è stata riconosciuta analoga vocazione edilizia, appunto, di zona;... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndi, uno dei requisiti essenziali, posti prima dalla Corte Costituzionale e poi dalla legge che ne ha recepito le affermazioni (articolo 2 della legge n.1187 del 1968), per imporre una decadenza quinquennale a siffatto vincolo strumentale.

Tra i vincoli urbanistici preordinati all'espropriazione o che comportino l'inedificabilità assoluta che decadono per inutile decorso del quinquennio non possono essere annoverati i vincoli procedimentali in base ai quali l'edificabilità è subordinata ad un piano di attuazione, qual è il piano particolareggiato, in quanto questo non impedisce in modo assoluto l'edificazione e non svuota quindi del contenuto suo proprio il diritto di proprietà. Conseguentemente, tale previsione non è soggetta alla decadenza di cui all'art. 2, l. n. 1187 del 1968.

La previsione dello strumento urbanistico generale relativamente all'indefettibilità e necessità di uno strumento attuativo, non ha contenuto espropriativo in quanto mira alla razionalità dell'assetto urbanistico; il vincolo in questione pertanto non è soggetto a decadenza.

La previsione di strumento urbanistico che subordina l'attività edificatoria alla preventiva formazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o attuativo, non impedendo in modo assoluto l'edificazione, non è soggetta a decadenza.

La previsione di uno strumento urbanistico che subordina l'attività edificatoria in una determinata zona alla preventiva formazione di un piano attuativo non costituisce vincolo espropriativo, non impedendo in modo assoluto l'edificazione e non svuotando il contenuto del diritto di proprietà, non è soggetta alla decadenza di cui all'art. 2 della L. n. 1167/1968.

Secondo l'orientamento di una parte della giurisprudenza, la decorrenza di termini di efficacia va limitata ai soli vincoli sostanziali, dovendosi ricondurre solo ad essi l'effetto ablatorio di svuotamento del diritto dominicale, diversamente dai vincoli procedimentali non idonei ad incidere significativamente la proprietà, né lo ius aedificandi.


 
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