Carrello
Carrello vuoto



Vincoli urbanisitci preordinati alla realizzazione di servizi ed opere pubbliche

La destinazione dell'area a "servizi pubblici" così come ad "opere pubbliche", anche temporanee, ovvero destinate alla fruizione soggettivamente pubblica, come avviene nel caso di parcheggi pubblici, strade e spazi pubblici, parchi urbani, attrezzature per l’istruzione o sanitarie, configura un vincolo espropriativo.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> SERVIZI PUBBLICI

Ha natura espropriativa la destinazione a Servizi Pubblici, relativamente alla quale la previsione di piano regolatore stabilisca che la realizzazione dei servizi spetti unicamente alla Pubblica Amministrazione.

La destinazione a "servizi pubblici" per la quale le N.T.A. prevedono l'acquisizione da parte dell'Ente pubblico o di altri soggetti qualificabili quali beneficiari o promotori dell'esproprio, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. c) e d), del DPR n. 327/2001, configura un vincolo espropriativo.

La prescrizione che esclude l'intervento edificatorio nelle aree libere con destinazioni urbanistiche relative ad aspetti strategici, ovvero al sistema della mobilità, delle infrastrutture e dei servizi pubblici generali nonché agli standard di cui al d.m. 2 aprile 1968, n. 1444, ha indubbia natura di vincolo preordinato all'esproprio con i conseguenti limiti temporali.

La destinazione a "servizi pubblici" per la quale le N.T.A. prevedono l'acquisizione da parte dell'Ente pubblico o ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ggetti qualificabili quali beneficiari o promotori dell'esproprio, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. c) e d), del DPR n. 327/2001, configura un vincolo espropriativo.

La destinazione a "servizi pubblici e infrastrutture", configura un vincolo espropriativo per le sue possibilità, sulla base delle N.T.A., di realizzazione esclusivamente affidate alla mano pubblica, così come per la sua capacità di imprimere una vocazione che non ha nulla a che vedere con la fisionomia del suolo.

La destinazione a "servizi pubblici" comporta un chiaro vincolo espropriativo piuttosto che una mera destinazione di zona, qualora dalle NTA non emerga la possibilità di attività edificatorie private.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> STRUTTURE PUBBLICHE TEMPORANEE

La classificazione di aree a "AE/EPC, aree per l'emergenza della protezione civile", nelle quali, nelle more di tale specifico utilizzo, possono essere svolte, sulla base delle N.T.A. "attività sociali, ricreative e sportive all'aria aperta che ne assicurino la disponibilità immediata in caso di emerge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non ha natura espropriativa; ciò in quanto tale destinazione non è deputata a strutture pubbliche permanenti ma consente, quando le aree non sono utilizzate per la protezione civile, le suddette attività che possono essere anche organizzate dal proprietario dell'area ritraendone un utile.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> UTILIZZO PUBBLICO

Tutte le volte in cui la destinazione dell'area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione oggettivamente pubblica, nel senso di riferita esclusivamente all'ente esponenziale della collettività territoriale, il vincolo deve necessariamente considerarsi di carattere espropriativo e non conformativo.

La giurisprudenza amministrativa prevalente ha più volte chiarito che "costituiscono vincoli preordinati all'espropriazione quelli che implicano uno svuotamento incisivo della proprietà, come i vincoli di destinazione imposti dal piano regolatore per attrezzature e servizi realizzabili ad esclusiva iniziativa pubblica".

Costituisce vincolo preordinato all'esproprio sia quello relativo alle aree pedonali, che quello rel... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aree destinate a verde pubblico attrezzato – cfr. C.g.a. sentenze nn. 95/2011 e 212/2012, secondo cui "sussiste un vincolo preordinato all'espropriazione tutte le volte in cui la destinazione dell'area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica".

Secondo un'interpretazione, condivisibilmente, definita "l'unica coerente" con i principi generali posti in materia di proprietà privata dalla Costituzione e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dove la proprietà privata è qualificata quale diritto fondamentale dell'uomo, sussiste un vincolo preordinato alla espropriazione tutte le volte in cui la destinazione della area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica, nel senso di essere riferita esclusivamente all'ente esponenziale della collettività territoriale.

L'impostazione della Corte Costituzionale esclude dall'ambito dell'espropriazione "tutte quelle iniziative suscettibili di operare in libero regime di economia di mercato" (sent. n . 179/1999), situazione, questa, non sussistente nel caso in cui il privato si limiti all'attività co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'attrezzatura da destinare al servizio pubblico con esclusione della gestione, riservata all'Amministrazione; non può, infatti, sussistere un "mercato", nel caso in cui l'opera materialmente realizzata dal privato sia destinata all'utilizzo esclusivo da parte dell'Amministrazione.

Se all'opera da realizzare è impressa la destinazione, indefettibile, di opera o servizio pubblico - a prescindere, quindi, dai meccanismi della domanda e dell'offerta di mercato - risulta già individuato, senza possibilità di eccezione, il soggetto (pubblico) che dell'opera stessa fruirà. L'applicazione dei principi sopra enunciati conduce alla conclusione che sussiste un vincolo preordinato all'espropriazione tutte le volte in cui la destinazione dell'area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica, nel senso di essere riferita esclusivamente all'ente esponenziale della collettività territoriale (nel caso di specie attrezzature di interesse locale e viabilità).

Ai fini della configurabilità dell'ablazione di facoltà inerente al diritto di proprietà, non rileva il fatto che l'opera sia realizzata dallo stesso privato, magari in convenzione con ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pubblico; ciò che rileva, infatti, non è chi materialmente la realizzi (il privato o il pubblico dopo l'espropriazione), ma chi concretamente può essere il solo destinatario della sua utilizzazione. In ipotesi in cui la destinazione sia indefettibilmente ad opera o servizio pubblico, ne consegue che l'opera non è finalizzata ad essere posta sul mercato con conseguente ablazione di una precisa facoltà inerente al diritto di proprietà.

Sussiste vincolo espropriativo in ipotesi di parcheggi pubblici, strade e spazi pubblici, spazi pubblici attrezzati, parco urbano, attrezzature pubbliche per l'istruzione; ciò in quanto in tali casi, evidentemente, l'utilizzatore finale dell'opera non può che essere l'ente pubblico di riferimento ed essa, in nessun caso, può essere posta sul mercato per soddisfare una domanda differenziata che, semplicemente, non esiste.

Va riconosciuta la natura sostanzialmente espropriativa dei vincoli urbanistici tutte le volte in cui la destinazione dell'area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica, nel senso di essere riferita unicamente all'ente esponenziale della collettività territoriale, con sottraz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bero mercato, come ad esempio, nel caso di parcheggi pubblici, strade e spazi pubblici, spazi pubblici attrezzati, parco urbano e attrezzature pubbliche per l'istruzione o sanitarie (nel caso di specie "zona IC1- Chiese e centri religiosi" e, "Sede stradale").

Deve riconoscersi natura espropriativa alle previsioni di zona, che prevedono esclusivamente destinazioni di natura pubblica, escludendo interventi misti pubblico – privati (nel caso di specie vincolo ad attrezzature generali che si specifica nella previsione della realizzazione di una "scuola superiore" e destinazione a verde sportivo che non implica, secondo il dettaglio contenuto nella scheda di piano, alcuna possibilità di iniziativa privata).

La tipizzazione di aree a zona destinata all'edificazione di una scuola materna con relativo verde pubblico, alla realizzazione di una nuova sede stradale ed alla realizzazione di una autostazione, imprime una destinazione alla realizzazione di opere ad iniziativa esclusiva dell'ente pubblico; trattasi conseguentemente di vincoli che non possono certo essere considerati di tipo conformativo, essendo, al contrario, finalizzati all'adozione di successivi provvedimenti di tipo espropriativo.

Qualora dell'opera realizzata, com... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nata ad una pubblica utilizzazione, l'unico esclusivo fruitore sia l'ente pubblico (si pensi, appunto, ai parcheggi pubblici), allora si ha un sostanziale svuotamento del contenuto economico del diritto di proprietà, con relativa configurazione del vincolo come di natura sostanzialmente espropriativa.

Sussiste un vincolo preordinato alla espropriazione tutte le volte in cui la destinazione dell'area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica, nel senso di essere riferita esclusivamente all'ente esponenziale della collettività territoriale.

Sussiste un vincolo preordinato alla espropriazione qualora la destinazione dell'area permetta la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica, nel senso di riferirla esclusivamente all'ente esponenziale della collettività territoriale (parcheggi pubblici, strade e spazi pubblici, spazi pubblici attrezzati, parco urbano, attrezzature pubbliche per l'istruzione).

Le destinazioni (nel caso di specie a zona F/34-Parco delle cave, a zona per la viabilità ed a zona F/38-verde di arredo stradale) comportanti, sulla base delle N.T.A. l'acquisizione da parte dell'ente pubblico e la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one di opere ad iniziativa esclusiva della p.a., configurano un vincolo che non può certo essere considerato di tipo conformativo, essendo, al contrario, finalizzato all'adozione di successivi provvedimenti di tipo espropriativo.

Ai fini dell'accertamento della natura conformativa od espropriativa del vincolo, la realizzabilità dell'opera o del servizio esclusivamente per opera della mano pubblica o anche del privato (cui va assimilato l'intervento misto), deve essere giudicata non con riferimento all'oggetto specifico della realizzazione (in altre parole all'opus da realizzare), ma alla destinazione di esso e quindi alla sua idoneità a soddisfare anche il diritto soggettivo di proprietà, oltre che l'interesse pubblico.

Si è in presenza di un vincolo preordinato all'espropriazione laddove la destinazione dell'area permetta unicamente la realizzazione di opere destinate alla fruizione soggettivamente pubblica, riferita cioè all'ente esponenziale della collettività territoriale.

La circostanza che le opere destinate alla pubblica fruizione possano essere realizzate dai privati non costituisce, di per sé, elemento sufficiente ad inferirne la natura conformativa del relativo vincolo;... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alora dell'opera realizzata, comunque destinata ad una pubblica utilizzazione, l'unico esclusivo fruitore sia l'ente pubblico (si pensi a parcheggi pubblici, scuole), allora si ha un sostanziale svuotamento del contenuto economico del diritto di proprietà, con relativa configurazione del vincolo come di natura sostanzialmente espropriativa.

La destinazione a parcheggio pubblico ed attrezzature scolastiche configura vincolo espropriativo, ciò in quanto la destinazione dell'area permette la realizzazione di opere destinate esclusivamente alla fruizione soggettivamente pubblica.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI