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Vincoli imposti all’esecuzione di opere di interesse generale da parte dei privati: attrezzature pubbliche e sportive

Vincoli che ammettono interventi edilizi privati (sebbene limitati) vanno qualificati come conformativi, a prescindere dal “quantum” del potenziale ritorno economico previsto.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROMISCUI --> ATTREZZATURE PUBBLICHE

La destinazione ad attrezzature pubbliche e di uso pubblico che, sulla base delle N.T.A., sia realizzabile e sfruttabile economicamente da parte del privato, è foriera di un vincolo non già a carattere espropriativo del bene (in quanto tale, soggetto a decadenza quinquennale ai sensi dell'art. 2 della l. n. 1187/1968), bensì meramente conformativo, inidoneo, dunque, a svuotare il relativo diritto di proprietà del suo contenuto, in ragione delle potenzialità edificatorie o di utilizzo concretamente concesse ai privati proprietari.

La destinazione ad attrezzatura pubblica e di uso pubblico – che consenta comunque un'iniziativa del privato, ancorché conformata al perseguimento del peculiare interesse pubblico sotteso – si pone al di fuori dello schema ablatorio espropriativo e costituisce, dunque, un vincolo espressione della potestà conformativa dell'amministrazione comunale, avente validità a tempo indeterminato.

Il Consiglio di Stato ha ricavato dalla Corte Costit. 179/1999 la regola che allorquando le previsioni dello ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rbanistico lasciano ferma la possibilità di realizzare, anche su iniziativa privata o promiscua pubblico- privata gli interventi pubblici cui la zona è destinata, non è a parlarsi di espropriazione (neppure sostanziale) né di vincolo ad essa preordinato; ha quindi osservato che tale prospettiva sussiste in generale per i vincoli di piano ad attrezzature e servizi pubblici fra cui il giudice amministrativo ha ricompreso la destinazione a parcheggi, impianti sportivi, attrezzature sanitarie nonché ad usi pubblici in genere ecc. che, comportando di norma "la destinazione ad opere di interesse generale, costituiscono una categoria logico-giuridica nettamente differenziata rispetto a quella delle "opere pubbliche" e sono usualmente rimessi all'iniziativa (anche concorrente) dei proprietari privati a meno che la disciplina dei P.R. o delle N.T.A. non ne attribuisca la realizzazione esclusivamente all'iniziativa pubblica.

Configura vincolo sostanzialmente espropriativo l'inclusione di area nella disciplina del Piano dei Servizi riguardante la realizzazione di attrezzature pubbliche e/o di interesse pubblico generale di vario tipo per nulla ipotizzabile anche per i privati, ancorché sia prevista una... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...presa in carico privatistica di realizzande strutture ricettive ma solo per profili gestionali di specifica attività terziaria.

In caso di destinazione ad attrezzature di uso pubblico che, in base alle norme di attuazione dello strumento urbanistico, sia suscettibile di dar luogo ad edificazione – sia pure con varie limitazioni, in relazione alla tipologia dell'attrezzatura collettiva ed agli indici consentiti per ciascun intervento - non riservata esclusivamente alla mano pubblica ma esplicitamente attuabile anche ad iniziativa privata, previo convenzionamento con l'Amministrazione, non si è con tutta evidenza in presenza di un vincolo urbanistico di localizzazione preordinato all'esproprio, in virtù del fatto che anche i privati possono realizzare i suindicati interventi e della scelta dello strumento pattizio per l'attuazione e regolamentazione concreta degli stessi.

Secondo la giurisprudenza costante, anche costituzionale, non hanno carattere espropriativo i vincoli di destinazione imposti dal piano regolatore per attrezzature e servizi realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua, in regime di economia di mercato, anche se accompagnati da strumenti di convenzionamento.

Costituis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i preordinati all'espropriazione o di carattere sostanzialmente espropriativo soltanto quelli che implicano uno svuotamento incisivo della proprietà, mentre non lo sono i vincoli di destinazione imposti dal piano regolatore per attrezzature e servizi realizzabili anche ad iniziativa privata o promiscua, in regime di economia di mercato, anche se accompagnati da strumenti di convenzionamento (ad esempio parcheggi, impianti sportivi, mercati e strutture commerciali, edifici sanitari, zone artigianali, industriali o residenziali).

La previsione da parte dello strumento urbanistico generale circa l'esecuzione di opere di interesse generale, nella fattispecie "edifici per servizi pubblici ed attrezzature pubbliche", anche da parte dei privati, si connota quale semplice destinazione di zona assimilabile al regime giuridico delle zone omogenee, come tale conformativa del diritto di proprietà e soggetta ad efficacia di durata indeterminata, ex art. 11 legge 1150/1942.

Deve ritenersi che vincoli (nel caso di specie destinazione ad attrezzature per l'istruzione- F11), che ammettono interventi edilizi privati, anche se limitati (nel caso di specie vincolo di destinazione pubblica), vadano qualificati come conformativi, a prescind... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...antum" che il proprietario possa ipotizzare di ricavare dall'attuazione degli interventi ammessi.

Deve ritenersi che la destinazione a zona F3 - zone destinate ad attrezzature pubbliche di interesse urbano o sovra comunale attuata per mezzo di piani di recupero anche di iniziativa privata non imponga alcun vincolo preordinato all'esproprio, essendo espressione della potestà conformativa propria dello strumento urbanistico non soggetta a decadenza, né a indennizzo; tale destinazione, infatti non comporta l'inedificabilità assoluta dell'area, né, tanto meno, svuota di contenuto - azzerandolo economicamente in termini di valore di scambio - il diritto dominicale.

La destinazione ad attrezzature pubbliche d'interesse collettivo attuabile anche per mezzo dell'iniziativa privata, non impone alcun vincolo preordinato all'esproprio, essendo espressione della potestà conformativa propria dello strumento urbanistico, non soggetta a decadenza, né a indennizzo; tale destinazione, infatti, non comporta l'inedificabilità assoluta dell'area, né, tanto meno, svuota di contenuto - azzerandolo economicamente in termini di valore di scambio - il diritto dominicale.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...BANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PROMISCUI --> ATTREZZATURE SPORTIVE

Laddove sia consentita un'utilizzazione del suolo mediante impianti realizzabili e sfruttabili economicamente da parte del privato, va esclusa la connotazione espropriativa del vincolo (nel caso di specie a "campo sportivo e fascia di rispetto") che deve, invece, essere qualificato come conformativo.

Quando le Norme tecniche di attuazione consentono l'intervento diretto dei privati nella realizzazione di attrezzature sportive o per il verde, le relative disposizioni hanno tipicamente "natura conformativa".

Secondo i principi indicati dalla Corte Costituzionale, non si può attribuire natura espropriativa ad un vincolo di destinazione di un'area ad impianti sportivi che, ovviamente, preveda anche l'iniziativa edificatoria del privato.

La destinazione a zona G4, verde pubblico ed impianti sportivi, per la quale le N.T.A. prevedono di realizzare gli interventi consentiti, non già ad esclusiva iniziativa pubblica, ma ad iniziativa privata o promiscua pubblico – privata, senza necessità di ablazione del bene, si pone al di fuori dello schema ablatorio – espropriativo e co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...spressione di potestà conformativa (avente validità a tempo indeterminato).


 
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