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Vincoli urbanistici: le attrezzature di interesse comune, pubbliche e sanitarie

Il vincolo “per attrezzature ad uso pubblico, verde e sport”, non rivolta a localizzare singole opere pubbliche, è compatibile con un utilizzo privato delle aree e pertanto non può avere concreto contenuto espropriativo, così come la destinazione ad "area per attrezzature collettive". In entrambi i casi, dunque, il vincolo non è soggetto all’alternativa decadenza-indennizzabilità.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
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formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE

Il vincolo di destinazione ad "infrastrutture di interesse generale", nonostante la sua specificità, non ha affatto natura espropriativa e resta, proprio, al di fuori dello schema ablatorio, in quanto consegue alla scelta, operata in sede di previsioni di piano di dotare il territorio di attrezzature e servizi d'interesse generale ritenute realizzabili, anche, attraverso l'iniziativa economica privata o promiscua pubblico-privata.

La destinazione di una zona ad attrezzature di interesse comune – aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport, aree per parcheggi – non ha connotazione espropriativa non essendo di per sé rivolta, in funzione ablativa, a determinate aree, bensì unicamente a stabilire la disciplina di carattere generale delle predette obbligatorie specifiche destinazioni, in relazione ai rapporti tra di esse.

Le previsioni di piano con le quali il fondo privato è stato classificato come area omogenea per "attrezzature generiche", costituiscono vincoli conformativi (e non espropriativi).[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... La destinazione ad attrezzature collettive e di uso collettivo non ha connotazione espropriativa bensì conformativa.

La ritenuta natura di vincoli espropriativi appare in contrasto con la "zonizzazione" in aree di interesse comune, di rispetto e di verde pubblico, dovendo viceversa, suddetta zonizzazione, indurre ad affermare la sussistenza di un vincolo conformativo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE --> DISTRIBUZIONE CARBURANTE

Il vincolo che non svuota la proprietà di ogni e qualsiasi possibilità di sfruttamento per fini economici (nel caso di specie "comparto destinato a servizi di interesse comune-distribuzione carburante", dove gli impianti sono di proprietà privata, così come, normalmente, il sedime sul quale essi insistono) non può essere considerato come vincolo preordinato alla espropriazione; trattasi invece di vincolo meramente conformativo della proprietà, non soggetto a decadenza.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...E PUBBLICHE

La destinazione ad "Aree per servizi sociali ed attrezzature a livello comunale" per la quale le N.T.A. indicano, quali possibili utilizzazioni: edilizia scolastica, attrezzature di interesse religioso e culturale, strutture assistenziali e sanitarie, attrezzature sportive, parcheggi ed autorimesse, non riveste affatto carattere espropriativo e non è, pertanto, soggetta al termine massimo di efficacia quinquennale previsto dall'art. 2 della legge n. 1168 del 1968; ciò in quanto terreni così classificati risultano suscettibili di sfruttamento edificatorio promiscuo pubblico-privato, finalizzato alla costruzione di opere di interesse generale.

Il vincolo di destinazione ad usi pubblici ("Aree per servizi sociali ed attrezzature a livello comunale"), non può considerarsi di natura espropriativa, avendo viceversa finalità meramente conformative del diritto di proprietà sul bene, utilizzabile anche dai privati in vista del soddisfacimento di esigenze di pubblico interesse specificamente individuate. Trattandosi, peraltro, di opere di pubblico interesse e non di vere e proprie opere pubbliche, resta fermo che tali opere possono essere realizzate anche su iniziativa dei proprietari, restando quindi escl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssaria previa espropriazione delle aree.

Il vincolo espropriativo, ai sensi degli articoli 9 e 10 del DPR n. 3272001, sorge dalla previsione degli strumenti urbanistici soltanto allorché sia teso alla realizzazione di una determinata opera pubblica o di pubblica utilità. Non comporta alcun vincolo espropriativo la destinazione ad "attrezzature pubbliche" non specificamente individuate, ed il cui impianto opera come una mera eventualità subordinata all'inerzia di privati interessati ad attuare interventi che rispondano ai loro interessi economici.

La destinazione ad attrezzature pubbliche urbane (in particolare ospedaliere) in zona F2, non rivolta a localizzare singole opere pubbliche pur in conformità alle relative destinazioni, ovvero ad individuare quali immobili siano interessati alla relativa costruzione, ma diretta unicamente ad individuare e circoscrivere la zonizzazione del territorio comunale in ordine alle parti destinande alle attrezzature suddette prescindendo del tutto dai (futuri) progetti espropriativi sul se, come e quando realizzare dette destinazioni, configura vincolo conformativo.

Nel caso in cui la previsione della zona non sia rivolta a localizzare singole opere pubbliche ma i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta unicamente ad individuare e circoscrivere la zonizzazione del territorio comunale in ordine alle parti destinande a spazi, edifici ed attrezzature di carattere pubblico, nonché ad impianti di uso pubblico, il vincolo impresso ha natura conformativa, esprimendo esercizio da parte del Comune del potere di gestione del territorio, mediante delimitazione in via generale delle facoltà dei proprietari dei terreni inclusi nella zona e perciò imponendo di tener conto della disciplina conformativa, astratta e generale sulla nuova utilizzazione non edificatoria della stessa.

La destinazione ad attrezzature e servizi pubblici o di uso pubblico costituisce vincolo conformativo, come tale non soggetto all'alternativa decadenza-indennizzabilità, qualora, sulla base delle NTA, debba ritenersi esclusa ogni connotazione espropriativa della relativa disciplina, in quanto non rivolta, in funzione ablativa, a determinate aree, bensì unicamente a stabilire la disciplina di carattere generale delle predette obbligatorie specifiche destinazioni, in relazione ai rapporti tra di esse.

Il vincolo "per attrezzature ad uso pubblico – verde e sport" ben può essere compatibile con un utilizzo privato delle aree e pertanto non av... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o contenuto espropriativo.

Il vincolo di destinazione a "area per attrezzature collettive" è un vincolo di natura conformativa del diritto di proprietà a tempo indeterminato non soggetto a decadenza.

La destinazione ad attrezzature pubbliche di interesse generale (F4), in cui le NTA prevedono che la proprietà dei servizi possa essere sia pubblica che privata, è vincolo conformativo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ATTREZZATURE SANITARIE

La destinazione a "Strutture sanitarie" che consenta l'utilizzazione (ancorché conformata al perseguimento del peculiare interesse pubblico sotteso), dell'area interessata mediante strutture sanitarie realizzabili e sfruttabili economicamente da parte del privato (quali, ad esempio, laboratori di analisi, case di cura e cliniche privati), è foriera di un vincolo non già a carattere espropriativo del bene (in quanto tale, soggetto a decadenza quinquennale ai sensi dell'art. 2 della l. n. 1187/1968), bensì meramente conformativo, inidoneo, dunque, a svuotare il relativo diritto di proprietà del suo contenuto, in ragione delle p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; edificatorie o di utilizzo concretamente concesse ai privati proprietari.

La destinazione di una zona del piano regolatore alla creazione di un polo sanitario, attuata con l'approvazione di una variante generale al piano regolatore, ha natura conformativa e non espropriativa; di tale qualificazione urbanistica, se sussistente al tempo dell'occupazione legittima, deve tenersi conto nella determinazione della relativa indennità.

Deve escludersi che la destinazione di zona "F7 – aree per servizi sanitari" possa configurare un vincolo preordinato all'esproprio (e dunque di durata quinquennale) ove non sussista alcun impedimento a che alle necessità collettive ivi perseguite si provveda mediante iniziativa anche di soggetti privati; tale previsione è diretta invece a regolare concretamente l'attività edilizia, in quanto inerente alla potestà conformativa propria dello strumento urbanistico, la cui validità è per sua natura a tempo indeterminato.


 
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