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Modifica del piano di lottizzazione. Quando si può parlare di variante?

L’Amministrazione, qualora sia sopravvenuto nel tempo un "nuovo" interesse pubblico (le convenzioni urbanistiche vanno sempre considerate rebus sic stantibus), ha la facoltà di introdurre nuove previsioni, non sussistendo preclusione alcuna agli interventi. Si potrà parlare tuttavia di «variante» al piano di lottizzazione solo nel caso in cui sia scaduto il termine decennale di efficacia del piano precedentemente approvato.

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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PIANO DI LOTTIZZAZIONE --> MODIFICA

L'esecuzione di ulteriori opere rispetto a quelle preventivate nella progettazione originaria di un piano attuativo sono da ritenersi legittime se imposte da oggettive esigenze (nella specie di carattere orografico), con la conseguenza che, comunque, la loro realizzazione poteva legittimamente condizionare il rilascio dei certificati di agibilità e abitabilità dei lotti costruiti.

La realizzazione diretta degli interventi di urbanizzazione previsti da un piano attuativo, pur se supplementari rispetto a quelli originariamente pattuiti, rappresenta un indubbio vantaggio per l'interessato che, in luogo di pagare gli oneri di urbanizzazione, può eseguirli direttamente, anche senza previa accettazione del Comune secondo le modalità e le garanzie dettate dalla legge (convenzione o ulteriore atto unilaterale d'obbligo): la contabilizzazione finale delle somme necessarie per la realizzazione di tali opere, pertanto, non costituisce un credito azionabile nei confronti del Comune.

Poiché le varianti al piano di lottizzazione richiedono il consenso dei proprietari di ogni area compresa all'interno dello stesso, il lot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...trebbe considerarsi titolare di interessi legittimi prima dell'approvazione della convenzione, mentre una volta approvato e convenzionato il progetto delle opere di urbanizzazione ed ottenuto il relativo permesso di costruire egli diventa titolare del diritto a pretendere dagli altri firmatari il rispetto degli obblighi convenzionali assunti, per assicurare al territorio oggetto di convenzione la configurazione derivante dalle planimetrie approvate dal Comune.

Sul rapporto fra adozione e approvazione di un piano attuativo, l'adozione di un piano di lottizzazione che non sia seguita dalla sua approvazione non è in grado di ingenerare alcun affidamento giuridicamente tutelato nei lottizzanti in ordine all'assetto urbanistico del territorio, il quale dunque ben può essere modificato dall'amministrazione pianificatrice con successivi strumenti urbanistici.

La delibera consiliare avente natura meramente ricognitiva (nella specie emanata al solo scopo di accertare, in vista dell'attuazione dei piani paesistici, il grado di completezza delle opere di urbanizzazione nei comparti dei p.d.l. onde consentire l'edificazione in quelle lottizzazioni che, pur decadute e ricomprese nel perimetro dei piani paesistici, presentavano la completa realizzaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...standard) se non viene formalmente recepita mediante variante al piano di lottizzazione, non può può incidere sulle prescrizioni normative del piano medesimo.

Le convenzioni urbanistiche debbono sempre considerarsi rebus sic stantibus e legittimamente l'Amministrazione, in presenza di un interesse pubblico sopravvenuto, ha la facoltà di introdurre nuove previsioni, non sussistendo, in presenza di diverse esigenze, preclusioni a nuovi interventi, atteso che lo ius variandi relativo alle prescrizioni di piano regolatore generale include anche uno ius poenitendi relativo a vincoli precedentemente assunti, rispetto ai quali il Comune non può ritenersi permanentemente vincolato in ragione della presenza di una convenzione di lottizzazione.

La delibera che approva un piano attuativo non può qualificarsi come "variante" ad un precedente piano di lottizzazione qualora questo sia stato eseguito nel termine decennale di efficacia previsto dalla legge.

La modifica dello strumento urbanistico che alteri le disposizioni regolanti l'edificazione, in presenza di convenzione di lottizzazione in corso di vigenza, costituisce modifica unilaterale della convenzione stessa e, se l'edificazione non è sta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vviata, viola i diritti soggettivi sorti per effetto della convenzione.



 
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