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Demanio marittimo e pesca: usi civici e diritti esclusivi

L'uso civico si configura come concessione ad una collettività e ai singoli componenti dello sfruttamento in esclusiva di determinati beni pubblici o privati. Per la concessione, invece, di diritti esclusivi (art.23 R.D.1604/1931) è necessaria l'adozione da parte della competente autorità amministrativa, di uno specifico provvedimento di riconoscimento perché "derivanti da antico titolo" ovvero da "lunghissimo possesso".

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CATEGORIA DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO MARITTIMO --> PESCA, DIRITTI E DIVIETI

Il fatto che la legge quadro n. 394/1991 ponga un generalizzato divieto di svolgere una serie di attività (tra cui la pesca) nelle Aree Marine Protette, consentendo però che a tale generale divieto possano essere apportate deroghe specifiche dall'Autorità Amministrativa, non impedisce che, in sede giurisdizionale, il suddetto potere di deroga di cui è titolare l'Amministrazione possa essere sindacato sotto il profilo della legittimità del suo esercizio, pervenendosi, in caso di riscontro di vizi, all'eliminazione delle deroghe, ma con l'obbligo della P.A. di procedere ad una riedizione del potere attribuitole.

La normativa nazionale (art. 107 DPR 1639/1968) vieta l'impiego di reti di circuizione munite di chiusura azionata meccanicamente, di tipo «cianciolo» e simili, soltanto nelle zone di mare nelle quali la profondità delle acque sia inferiore ai 50 metri entro le tre miglia marine dalla costa: è dunque illegittima l'automatica estensione del divieto ad un'Area Marina Protetta che non è integralmente dotata di tali caratteristiche.

Per il "riconoscimento" dei dirit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i di pesca sul demanio marittimo (che li preserva dall'estinzione in base all'art. 23 R.d. 8 ottobre 1931, n. 1604) è necessaria l'adozione, da parte della competente autorità amministrativa, di un positivo, specifico provvedimento ricognitivo di tali diritti, se ed in quanto "derivanti da antico titolo" ovvero da "lunghissimo possesso", e che attribuisce al riconoscimento della competente autorità amministrativa efficacia costitutiva ai fini della persistenza dei diritti medesimi; in particolare, non è, all'uopo, sufficiente dimostrare l'avvenuta presentazione di una tempestiva domanda di riconoscimento, se non vi è prova della avvenuta adozione dell'insostituibile provvedimento positivo, di "riconoscimento", emesso dall'autorità all'epoca competente.

I diritti esclusivi di pesca posseduti in base ad antico titolo (nella specie sin dal 1821) si devono ritenere comunque estinti in forza dell'art. 23 R.d. 1604/1931 se è stata presentata domanda di riconoscimento ma non è intervenuto alcun provvedimento da parte del competente Ministero.

La decadenza dai diritti esclusivi di pesca per non uso durante cinque anni consecutivi, o per cattivo uso o per abituale negligenza ed inosservanza delle dispos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nenti alla pesca (art. 24 R.D. 1604/1931) deve essere espressamente dichiarata con decreto ministeriale.

La ratio del R.D. 1604/1931 è quella di provvedere ad una revisione generale di tutti i decreti, anteriori o posteriori al 31 dicembre 1921 relativi ai diritti esclusivi di pesca, allo scopo di verificare che sussistevano le condizioni per il loro riconoscimento e di eliminare quelli non corrispondenti alle condizioni di legge.

In materia di diritti esclusivi di pesca, l'art. 23 R.D. 1604/1931 non ammette equipollenti all'accertamento costituitivo in via amministrativa: pertanto, la sussistenza di tali diritti non può essere provata sulla base di sentenze che dirimano controversie tra l'asserito titolare, il Comune e i pescatori locali.

Per il "riconoscimento" dei diritti esclusivi di pesca sul demanio marittimo in base all'art. 23 R.D. 1604/1931 è necessaria l'adozione, da parte della competente autorità amministrativa, di un positivo, specifico provvedimento di riconoscimento di siffatti diritti se e perché "derivanti da antico titolo" ovvero da "lunghissimo possesso".

I diritti esclusivi di pesca sono quei diritti che, per antichi titoli o per lunghi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sso, previo riconoscimento a norma di legge da parte dell'autorità amministrativa (artt. 23 e ss. R.D. 1604/1931, n. 1604) conferiscono al titolare la possibilità di pescare, cioè di catturare e raccogliere, sia pure con determinate modalità di esercizio circa il tempo, l'uso dei mezzi ed i metodi relativi, esemplari della fauna ittica in una certa porzione del mare territoriale o del demanio idrico, in maniera esclusiva, ossia con facoltà di impedire ad altri di pescare nelle stesse acque.

I diritti esclusivi di pesca hanno ad oggetto non già l'utilizzazione delle acque, bensì la popolazione ittica del comprensorio, considerato come universitas, del tutto distinta e separabile dal liquido nel quale vive e si possono inquadrare come veri e propri diritti soggettivi, tipicamente privati, patrimoniali, di carattere reale, suscettibili di atti di disposizione da parte del titolare.

L'art. 23 R.D. 1604/1931 disciplina in modo diretto due modalità di estinzione dei diritti esclusivi di pesca: a) la prima (al comma 1) per prescrizione, conseguente al mancato effettivo esercizio del diritto nel trentennio anteriore alla legge 312/1921; b) la seconda (al comma 2) per decadenza, ove nei sei mesi success... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gge si fosse mancato di richiedere il riconoscimento del possesso che non fosse stato già in precedenza ottenuto a mente del R.D. 2503/1884.

L'art. 23 R.D. 1604/1931 non disciplina solo l'estinzione dei diritti esclusivi di pesca, ma anche il riconoscimento degli stessi da parte dello Stato, in quanto a contrario si ricava che l'esistenza dei diritti medesimi deve essere riconosciuta, ferma restando la necessità del loro esercizio nel trentennio anteriore al 24 marzo 1921, o quando il loro possesso era stato riconosciuto a norma della legislazione anteriore oppure quando il titolare abbia presentato domanda di riconoscimento entro il 31 dicembre 1921.

Per il riconoscimento dei diritti esclusivi di pesca sul demanio marittimo in base all'art. 23 R.D. 1604/1931 non è sufficiente che il loro possesso sia stato riconosciuto in base alla legislazione anteriore oppure che entro il 31 dicembre 1921 sia stata presentata domanda di riconoscimento, ma occorre altresì che vi sia stata l'adozione da parte della competente autorità amministrativa, di un positivo, specifico provvedimento di riconoscimento di siffatti diritti se e perché "derivanti da antico titolo" ovvero da "lunghissimo possesso".
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... CATEGORIA DEMANIO E PATRIMONIO --> USI CIVICI --> USO CIVICO DI PESCA

L'uso civico si configura come ius in re aliena, concesso ad una collettività ed ai singoli componenti per consentirle lo sfruttamento in esclusiva di determinati beni pubblici o privati: esso può assumere diverse configurazioni (legnatico, pascolo, semina, raccolta erbe e ghiande e godimento di ogni altra utilità della terra e dei boschi), tra le quali la pesca su determinate superfici acquatiche.

Parti di superfici gravate di diritto di pesca possono essere concesse dalla P.A. a privati per l'impianto in forma protetta di stabile allevamento delle vongole: l'esercizio di tale potestà concessoria comporta contrazione od affievolimento sulle aree oggetto di concessione del diritto di pesca da parte dei componenti della collettività avente diritto.

Non si può dubitare dell'astratta compatibilità concettuale e giuridica del potere concessorio di determinati beni pubblici con l'esistenza sugli stessi di usi civici, promanando le due potestà (di concessione e di riconoscimento di usi civici) da fonte di identica espressione pubblicistica e dovendo, necessariamente, gravare su ambiti spaziali diversi, nel sen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oncessione, non può riguardare il bene nella sua interezza, ma aree limitate dello stesso, relativamente alle quali il diritto d'uso civico inevitabilmente cede al potere poziore, salvo riespandersi nell'originaria estensione ove il titolo di concessione venga meno per naturale scadenza od altra ragione.

In aree soggette ad un uso civico di pesca, per i cittadini è lecito pescare (ad es. con lenza ed amo), ma non appropriarsi di vongole messe a dimora da terzi sul fondale dello specchio d'acqua.

Con esclusione delle zone emerse dall'acqua, le c.d. valli da pesca presentano una funzionalità e una finalità pubblica-collettivistica.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> VALLI DA PESCA

Le valli da pesca configurano uno dei casi in cui i principi combinati dello sviluppo della persona, della tutela del paesaggio e della funzione sociale della proprietà trovano specifica attuazione, dando origine ad una concezione di bene pubblico, inteso in senso non solo di oggetto di diritto reale spettante allo Stato, ma quale strumento finalizzato alla realizzazione di valori costituzionali


 
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