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Tutela risarcitoria per irreversibile trasformazione del fondo e giurisdizione del G.A.


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:GIURISDIZIONE E COMPETENZA GIURISDIZIONALE nell’ambito del governo del territorio
anno:2016
pagine: 3023 in formato A4, equivalenti a 5139 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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Sintesi: Ai fini della giurisdizione, unico momento determinante al fine di valutare la sussistenza dell’esercizio di un potere amministrativo è quello dell’occupazione delle aree e solo rispetto a quest’ultimo, e non rispetto alla fine lavori, dovrà essere valutato se l’agire dell’Amministrazione si configura quale esercizio di potere o è riconducibile a mero comportamento.

Estratto: «II.4) Sotto diverso profilo, la giurisdizione amministrativa si giustifica, vieppiù, per effetto dell’oramai definitivo tramonto, nel nostro ordinamento, dell’istituto della c.d. “accessione invertita”.Com’è noto, secondo tale istituto, di creazione giurisprudenziale, l’Amministrazione, qualora avesse realizzato un’opera espressamente dichiarata di pubblica utilità sulla proprietà privata, acquisiva la proprietà del fondo nel momento in cui fosse intervenuta l’irreversibile trasformazione dell’area per effetto della realizzazione dell’opera pubblica.In tale contesto si poteva immaginare che momento rilevante, al fine di valutare la riconducibilità del comportamento dell’Amministrazione all’esercizio del potere amministrativo, fosse, ol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dell’occupazione dell’area, che doveva essere, per definizione, ab origine sorretto da una dichiarazione di pubblica utilità e da un provvedimento di occupazione, anche quello dell’irreversibile trasformazione del suolo.Con la conseguenza di ricondurre a mero comportamento, non correlato all’esercizio di potere pubblico, e dunque attribuito alla giurisdizione del giudice ordinario, l’ipotesi in cui l’opera fosse stata ultimata dopo lo spirare del termine previsto per la sua realizzazione nella dichiarazione di pubblica utilità, poiché il comportamento che aveva determinato l’acquisto della proprietà in capo all’Amministrazione (l’irreversibile trasformazione del suolo) non sarebbe risultato più “sorretto” e giustificato dalla medesima dichiarazione o dal legittimo provvedimento di occupazione, in quanto posto in essere oltre i loro termini di vigenza.Nel mutato contesto derivante dal disconoscimento dell’accessione invertita, e perdurando indiscutibilmente il diritto di proprietà in capo al privato in assenza di decreto di esproprio, il momento dell’irreversibile trasformazione del suolo, come pure quello della fine dei lavori, non hanno più alcuna valenza ai fini del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nto della proprietà in capo all’Amministrazione, configurandosi l’occupazione delle aree finalizzata all’esecuzione di opere pubbliche alla stregua di un illecito permanente di cui il privato può sempre chiedere la rimozione, mediante la restituzione del fondo, salvo un provvedimento costitutivo di acquisizione da parte dell’Amministrazione ex art. 42-bis T.U. n.327/2001, disposizione che ha, come noto, sostituito il previgente art. 43 dichiarato incostituzionale.Unico momento determinante al fine di valutare la sussistenza dell’esercizio di un potere amministrativo è dunque quello dell’occupazione delle aree e solo rispetto a quest’ultimo, e non rispetto alla fine lavori, dovrà essere valutato se l’agire dell’Amministrazione possa configurarsi quale esercizio di potere ovvero debba ricondursi a mero comportamento.II.5) Nel caso di specie, è indubbio che il momento occupativo sia riconducibile ad esercizio di potere pubblico in quanto, come detto, sorretto da dichiarazione di pubblica utilità delle opere e da un provvedimento di occupazione, e, come sopra detto, ai fini della giurisdizione, non rileva che i termini di validità siano poi spirati senza che sia stato emesso il decreto di esprop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br>
Sintesi: Ai fini della giurisdizione, unico momento determinante al fine di valutare la sussistenza dell’esercizio di un potere amministrativo è quello dell’occupazione delle aree e solo rispetto a quest’ultimo, e non rispetto alla fine lavori, dovrà essere valutato se l’agire dell’Amministrazione si configura quale esercizio di potere o è riconducibile a mero comportamento.

Estratto: «II.4) Sotto diverso profilo, la giurisdizione amministrativa deve affermarsi, vieppiù, per effetto dell’oramai definitivo tramonto, nel nostro ordinamento, dell’istituto della c.d. “accessione invertita”.Com’è noto, secondo tale istituto, di creazione giurisprudenziale, l’Amministrazione, qualora avesse realizzato un’opera espressamente dichiarata di pubblica utilità sulla proprietà privata, acquisiva la proprietà del fondo nel momento in cui fosse intervenuta l’irreversibile trasformazione dell’area per effetto della realizzazione dell’opera pubblica.In tale contesto si poteva immaginare che momento rilevante, al fine di valutare la riconducibilità del comportamento dell’Amministrazione all’esercizio del potere amministrativo,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sere appunto, oltre quello dell’occupazione dell’area, che doveva essere ab origine sorretto da una dichiarazione di pubblica utilità e da un provvedimento di occupazione, anche quello dell’irreversibile trasformazione del suolo.Con la conseguenza di ricondurre a mero comportamento, non correlato all’esercizio di potere pubblico, e dunque attribuito alla giurisdizione del giudice ordinario, l’ipotesi in cui l’opera fosse stata ultimata dopo lo spirare del termine previsto per la sua realizzazione nella dichiarazione di pubblica utilità, poiché il comportamento che aveva determinato l’acquisto della proprietà in capo all’Amministrazione (l’irreversibile trasformazione del suolo) non sarebbe risultato più “sorretto” e giustificato dalla medesima dichiarazione o dal legittimo provvedimento di occupazione, in quanto posto in essere oltre i loro termini di vigenza.Nel mutato contesto derivante dal disconoscimento dell’accessione invertita, e perdurando indiscutibilmente il diritto di proprietà in capo al privato in assenza di decreto di esproprio, il momento dell’irreversibile trasformazione del suolo, come pure quello della fine dei lavori, non ha più alcuna valenza ai fi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ferimento della proprietà in capo all’Amministrazione, configurandosi l’occupazione delle aree finalizzata all’esecuzione di opere pubbliche, giammai comportante ex se trasferimento del diritto di proprietà, alla stregua di un illecito permanente di cui il privato può sempre chiedere la rimozione, mediante la restituzione del fondo, salvo un provvedimento costitutivo di acquisizione da parte dell’Amministrazione ex art. 43 T.U. n.327/2001.Unico momento determinante al fine di valutare la sussistenza dell’esercizio di un potere amministrativo è dunque quello dell’occupazione delle aree e solo rispetto a quest’ultimo, e non rispetto alla fine lavori, dovrà essere valutato se l’agire dell’Amministrazione si configura quale esercizio di potere o è riconducibile a mero comportamento.II.5) Nel caso di specie, è indubbio che il momento occupativo sia riconducibile ad esercizio di potere pubblico in quanto, come detto, sorretto da dichiarazione di pubblica utilità delle opere e da un provvedimento di occupazione, e, come sopra detto, ai fini della giurisdizione non rileva che i termini di validità siano poi spirati senza che sia stato emesso il decreto di esproprio.»

Sintesi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ella giurisdizione, unico momento determinante al fine di valutare la sussistenza dell’esercizio di un potere amministrativo è quello dell’occupazione delle aree e solo rispetto a quest’ultimo, e non rispetto alla fine lavori, dovrà essere valutato se l’agire dell’Amministrazione si configura quale esercizio di potere o è riconducibile a mero comportamento.

Estratto: «II.4) Sotto diverso profilo, la giurisdizione amministrativa deve affermarsi, vieppiù, per effetto dell’oramai definitivo tramonto, nel nostro ordinamento, dell’istituto della c.d. accessione invertita.Com’è noto, secondo tale istituto, di creazione giurisprudenziale, l’Amministrazione, qualora avesse realizzato un’opera espressamente dichiarata di pubblica utilità sulla proprietà privata, acquisiva la proprietà del fondo nel momento in cui si fosse realizzata l’irreversibile trasformazione dell’area per effetto della realizzazione dell’opera pubblica.In tale contesto si poteva immaginare che momento rilevante, al fine di valutare la riconducibilità del comportamento dell’Amministrazione all’esercizio del potere amministrativo, potesse essere appunto, oltre quello d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ccupazione dell’area, che doveva essere ab origine sorretto da una dichiarazione di pubblica utilità e da un provvedimento di occupazione, anche quello dell’irreversibile trasformazione del suolo.Con la conseguenza di ricondurre a mero comportamento, non correlato all’esercizio di potere pubblico, e dunque attribuito alla giurisdizione del giudice ordinario, l’ipotesi in cui l’opera fosse stata ultimata dopo lo spirare del termine previsto per la sua realizzazione nella dichiarazione di pubblica utilità, poiché il comportamento che aveva determinato l’acquisto della proprietà in capo all’Amministrazione (l’irreversibile trasformazione del suolo) non sarebbe risultato più “sorretto” e giustificato dalla medesima dichiarazione o dal legittimo provvedimento di occupazione, in quanto posto in essere oltre i loro termini di vigenza.Nel mutato contesto derivante dal disconoscimento dell’accessione invertita, e perdurando indiscutibilmente il diritto di proprietà in capo al privato in assenza di decreto di esproprio, il momento dell’irreversibile trasformazione del suolo, come pure quello della fine dei lavori, non ha più alcuna valenza ai fini del trasferimento della propriet... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...all’Amministrazione, configurandosi l’occupazione delle aree finalizzata all’esecuzione di opere pubbliche alla stregua di un illecito permanente di cui il privato può sempre chiedere la rimozione, mediante la restituzione del fondo, salvo un provvedimento costitutivo di acquisizione da parte dell’Amministrazione ex art. 43 T.U. n.327/2001.Unico momento determinante al fine di valutare la sussistenza dell’esercizio di un potere amministrativo è dunque quello dell’occupazione delle aree e solo rispetto a quest’ultimo, e non rispetto alla fine lavori, dovrà essere valutato se l’agire dell’Amministrazione si configura quale esercizio di potere o è riconducibile a mero comportamento.II.5) Nel caso di specie, è indubbio che il momento occupativo sia riconducibile ad esercizio di potere pubblico in quanto, come detto, sorretto da dichiarazione di pubblica utilità delle opere e da un provvedimento di occupazione, e, come sopra detto, ai fini della giurisdizione, non rileva che i termini di validità siano poi spirati senza che sia stato emesso il decreto di esproprio.»

Sintesi: Nel mutato contesto derivante dal disconoscimento dell’istituto dell’accessione invertita, il mo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...#8217;irreversibile trasformazione del suolo, come pure quello della fine lavori, non ha più alcuna valenza ai fini del trasferimento della proprietà in capo all’amministrazione; unico momento determinante al fine di valutare la sussistenza dell’esercizio di un potere amministrativo è quello dell’occupazione delle aree e solo rispetto a quest’ultima (e non rispetto alla fine lavori) dovrà essere valutato se l’agire dell’amministrazione si presenta quale esercizio di potere o è riconducibile ad un mero comportamento.

Sintesi: Sussiste la giurisdizione del GA in ordine alla tutela risarcitoria, qualora il momento occupativo sia riconducibile ad esercizio di potere in quanto sorretto da una dichiarazione di pubblica utilità delle opere e da un provvedimento di occupazione, non rilevando che i loro termini di validità siano poi spirati senza che sia stato emesso il decreto di esproprio e che l'irreversibile trasformazione del bene o comunque la fine lavori, sia antecedente o successiva alla scadenza dei termini.

Estratto: «1.2) Fermo restando quanto anzidetto, il Collegio rileva come la presenza della giurisdizione amministrativa pare divenuta ancora più evidente alla luce de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tervenuto orientamento, di cui si dirà ampiamente di seguito, che ha visto ormai tramontare nel nostro ordinamento l’istituto dell’accessione invertita.Secondo quest’ultimo istituto di creazione giurisprudenziale l’amministrazione, com’è ben noto, qualora avesse eseguito un’opera espressamente dichiarata di pubblica utilità sul terreno di un privato, acquisiva la proprietà del fondo nel momento in cui si fosse realizzata un’irreversibile trasformazione dell’area.In tale contesto si poteva immaginare che momento rilevante, al fine di valutare la riconducibilità del comportamento dell’amministrazione all’esercizio del potere amministrativo, potesse essere oltre quello dell’occupazione dell’area (che doveva essere sorretto da una dichiarazione di pubblica utilità ed un provvedimento di occupazione) anche quello dell’irreversibile trasformazione del suolo.Ciò con la conseguenza di ricondurre a comportamento non correlato all’esercizio di potere pubblico (e come tale attribuito alla giurisdizione del giudice ordinario) l’ipotesi in cui l’opera fosse stata ultimata dopo lo spirare del termine previsto per la sua realizzazione nella dichiarazione di pubblic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...24;, poiché il comportamento che aveva determinato l’acquisto della proprietà in capo all’amministrazione (l’irreversibile trasformazione del suolo) non sarebbe risultato più “sorretto” dalla medesima dichiarazione o dal provvedimento di occupazione, in quanto posto in essere oltre i loro termini di vigenza.In tal senso, ad avviso del Collegio, può essere letta anche la recente sentenza del Consiglio di Stato (Sez. V, 02 ottobre 2009, n. 6010) che, richiamandosi ad un precedente della Cassazione in verità non altrettanto recente (SS. UU, Ord., 19-04-2004, n. 7460), ha declinato la giurisdizione del giudice amministrativo in una controversia avente ad oggetto la richiesta di privati ad essere risarciti dei danni subiti per la perdita della proprietà di alcuni terreni, avvenuta per accessione invertita a seguito della realizzazione di un'opera pubblica oltre il termine di occupazione legittima ed in assenza di un valido decreto di esproprio delle aree medesime.Nel mutato contesto derivante dal disconoscimento dell’istituto dell’accessione invertita, il momento dell’irreversibile trasformazione del suolo, come pure quello della fine lavori, non ha più alcuna valenza ai fini del trasferimento della pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; in capo all’amministrazione (come meglio diremo in seguito), configurandosi l’occupazione delle aree al fine dell’esecuzione di opere pubbliche alla stregua di un illecito permanente di cui il privato può sempre richiedere la rimozione, mediante la restituzione del fondo, salvo un provvedimento costitutivo di acquisizione da parte dell’amministrazione ex art.43 del testo unico n. 327 del 2001.Unico momento determinante al fine di valutare la sussistenza dell’esercizio di un potere amministrativo è quello dell’occupazione delle aree e solo rispetto a quest’ultima (e non rispetto alla fine lavori) dovrà essere valutato se l’agire dell’amministrazione si presenta quale esercizio di potere o è riconducibile ad un mero comportamento.Nel caso di specie è indubbio che il momento occupativo è riconducibile ad esercizio di potere in quanto sorretto da una dichiarazione di pubblica utilità delle opere e da un provvedimento di occupazione, ed a tal fine non rileva che i loro termini di validità siano poi spirati senza che sia stato emesso il decreto di esproprio.»



 
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