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Casi di esclusione dall'obbligo impositivo della TOSAP


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titolo:IL CODICE DI COSAP E TOSAP
anno:2018
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TRIBUTI --> TOSAP --> ESCLUSIONI

All'attività che il privato svolge, in ragione di un contratto di appalto stipulato con la pubblica amministrazione, utilizzando dei cassonetti, per la raccolta di rifiuti solidi urbani, anche se questa attività viene svolta nell'interesse del Comune e della collettività, non può applicarsi l'esenzione TOSAP prevista dal D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 49 lett. e) perché non c'è una concessione, ma un contratto di appalto, né quella ivi prevista dalla lett. a) poiché essa è configurabile quando ad effettuare l'occupazione è direttamente uno degli Enti ivi indicati, e ricorra, tra le altre, una finalità sanitaria.

Dal combinato dettato degli artt. 38 e 39 del D.Lgs. n. 507 del 1993 si ricava che la TOSAP è dovuta anche quando l'occupazione sia divenuta abusiva a seguito della revoca della eventuale concessione, ed anche se per il successivo art. 41 "La revoca di concessioni o autorizzazioni concernenti l'utilizzazione del suolo pubblico dà diritto alla restituzione della tassa pagata in anticipo, senza interessi", la disposizione, inserita nel contesto delle altre norme, va interpretata nel senso che la tassa deve es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uita - e dunque non è dovuta - soltanto se, di fatto, non ci sia stata occupazione.

L'ipotesi contemplata D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 49, lett. e), che subordina l'esenzione dalla TOSAP al caso in cui sia prevista la devoluzione gratuita di impianti adibiti ai servizi pubblici al comune al termine del rapporto concessorio, riguarda solo impianti fissi o condutture e non si applica ai cassonetti per la raccolta dei rifiuti.

Sono soggette al pagamento della TOSAP anche le occupazioni finalizzate alla realizzazione di tutte le attività che integrano servizio pubblico, e per quanto esse siano "mediatamente" finalizzate alla realizzazione dell'interesse pubblico, ciò che non esclude che l'utilizzazione degli spazi avvenga nel diretto interesse dell'esercente l'attività, salvo quelle attività per le quali sia espressamente prevista la "devoluzione gratuita" al Comune degli impianti al termine del servizio.

L'esenzione dalla TOSAP prevista per lo Stato e gli altri enti dall'art. 49, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 507 del 1993, postula che l'occupazione, quale presupposto del tributo, sia ascrivibile al soggetto esente, sicché, nel caso di occupazione di spazi rientranti nel dem... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...patrimonio indisponibile dello Stato da parte di una società concessionaria per la realizzazione e la gestione di un'opera pubblica, alla stessa non spetta l'esenzione in quanto è questa ad eseguire la costruzione dell'opera e la sua gestione economica e funzionale, a nulla rilevando che l'opera sia di proprietà dello Stato, al quale ritornerà la gestione al termine della concessione.

Sono esenti dal pagamento TOSAP le occupazioni finalizzate alla gestione di un impianto di distribuzione di gas metano, svolte nell'ambito di un rapporto di concessione di servizio pubblico, qualora sia prevista, al termine di quest'ultimo, la devoluzione gratuita all'ente pubblico territoriale concedente degli impianti ad esso adibiti (consistenti nel complesso di beni ed attrezzature all'uopo necessari) e non già della sola rete stradale di distribuzione e delle relative tubazioni.

L'occupazione di suolo pubblico per la gestione di un acquedotto, svolta nell'ambito di un rapporto di concessione di servizio pubblico formalizzato in un contratto di appalto, è esente dalla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap) soltanto se ricorrano le condizioni di cui al D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 49, lett. e, e, quindi, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttuata dalla società appaltatrice con gli impianti adibiti al servizio consistenti nel complesso di attrezzature e macchine necessarie all'impresa concessionaria per lo svolgimento dell'attività e se di essi sia prevista la devoluzione gratuita al Comune al termine del rapporto concessorio.

Un viadotto autostradale, anche se di proprietà del demanio e concesso ad una società di gestione, costituisce un impianto ai fini del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 38, comma 2 in quanto esso è costituito da una costruzione completata da strutture, quali gli impianti segnaletici e di illuminazione, che ne aumentano l'utilità, pertanto anche se al termine della concessione la gestione di esso ritorna in capo allo Stato non vale l'esenzione TOSAP di cui all'art. 49 del decreto suddetto.

A norma del D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 39, obbligato al pagamento della TOSAP è il titolare dell'atto di concessione o autorizzazione all'occupazione. L'affidamento in appalto dell'esecuzione dei lavori per i quali è stata chiesta l'autorizzazione e l'effettiva occupazione del suolo pubblico da parte dell'impresa appaltatrice non rilevano se non nel senso di una eventuale responsabilità solidale dell'impresa quale occup... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to.

Ai fini del pagamento della TOSAP. l'occupazione di fatto rileva soltanto quando sia constatato che l'occupazione del suolo pubblico sia avvenuta in assenza di titolo abilitativo e quindi abusivamente.

Il terreno concesso contrattualmente dal Comune al contribuente in diritto di superficie non può essere assoggettato a TOSAP per l'impossibilità di realizzare il presupposto dell'imposta, consistente nell'occupazione di uno spazio pubblico, in quanto, con la costituzione di un diritto di superficie, l'area viene "ab origine" sottratta all'uso pubblico a favore del superficiario.

Il terreno concesso contrattualmente in diritto di superficie dal Comune non può essere assoggettato a TOSAP per l'impossibilità di realizzare il presupposto dell'imposta, quest'ultimo consistente nell'occupazione di spazi pubblici; e questo perché il diritto di superficie impedisce ab origine l'uso pubblico di un terreno.

L'art. 49, lett. a), del D.Lgs. n. 546 del 1992 non esenta dalla TOSAP la società "in house" di diritto privato, la quale non ha in comune con gli enti ivi menzionati la natura pubblicistica ed autoritativa.

L'art. 49, lett. a), del D.Lgs. n. 546 d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riferisce testualmente, tra l'altro, alla "sanità", ma questa è una finalità differente dall'igiene pubblica: di conseguenza, l'occupazione di suolo pubblico per il posizionamento di cassonetti di raccolta dei rifiuti è soggetta a TOSAP.

E illegittima l'imposizione da parte dell'amministrazione comunale di un indennizzo forfettario a titolo di contributo scavi ove non si ravvisi alcun servizio aggiuntivo rispetto a quelli per l'occupazione permanente e per l'occupazione temporanea del suolo pubblico che rientrano nell'ambito della TOSAP.

La ratio dell'esenzione da TOSAP dell'occupazione di suolo pubblico per la gestione di un acquedotto prevista dall'art. 49, lett. e), D. Lgs. 507/1993, risiede nel fatto che, in conseguenza della pattuizione intercorsa tra concedente e concessionario, viene a cadere - con riferimento al momento finale del rapporto di concessione - il presupposto essenziale per l'applicazione del tributo, costituito dal beneficio arrecato al contribuente dall'occupazione di uno spazio sul suolo pubblico, sottratto così all'uso collettivo.

Non è esente da TOSAP ai sensi dell'art. 49, lett. a), D. Lgs. 507/1993 un'area occupata dal Ministero della Difesa e utilizzata qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gio servente un circolo ricreativo, con pagamento da parte dei soci di un ticket per l'occupazione e la sosta, oltre alla quota di iscrizione al circolo: le «finalità specifiche di assistenza», invero, devono connotare la destinazione dell'area e non il circolo a cui sia asservita.

Non è illogico escludere le finalità specifiche di assistenza, che esonerano dalla TOSAP, in caso di onerosità delle prestazioni di parcheggio da parte dei soci frequentatori dell'area.

Le pensiline non sono ricomprese tra i manufatti (balconi, verande e simili) che il D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 38, comma 2, esclude dall'applicazione della Tosap.

Il COSAP non è dovuto in caso di occupazione di suolo pubblico con intercapedini soprastanti la via comunale, che non comporti un'effettiva sottrazione all'uso pubblico della via soprastante.

La TOSAP non si applica se il suolo occupato non è pubblico né soggetto a servitù pubblica.

Se l'occupante è lo stesso ente territoriale nel cui demanio o patrimonio indisponibile rientra il bene occupato non sussiste il presupposto impositivo della TOSAP.

La TOSAP non si applica se il bene occupato è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...in recinti o manufatti edilizi già sottratti all'uso più comune e stabilmente adibiti allo svolgimento esclusivo di determinate attività, come i banchi di vendita all'interno di un mercato comunale.



 
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