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Presupposti della d.i.a./s.c.i.a.


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anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
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TITOLO EDILIZIO --> TIPOLOGIA DI TITOLI --> DIA/SCIA --> PRESUPPOSTI

La legittimazione alla presentazione di una d.i.a. spetta a tutti coloro che dimostrino di trovarsi con il bene in una relazione qualificata, ancorché non necessariamente connessa ad un diritto reale, potendo questa derivare anche da un rapporto giuridico obbligatorio.

Sia il rilascio di permesso di costruire, sia la presentazione di DIA o SCIA hanno come presupposto il carattere vincolato dei titoli abilitativi, in base alla normativa urbanistica che regola qualsiasi trasformazione del territorio e, quindi, hanno funzione autorizzativa e legittimante l'attività edilizia non libera.

In caso di presentazione di SCIA la P.A. mantiene il potere di verificare la sussistenza dei requisiti e dei presupposti per l'esercizio dell'attività comunicata dal privato. Invero entro il termine legale ogni segnalazione può essere sottoposta al potere di verifica della conformità a legge dell'attività denunciata e all'adozione di strumenti inibitori. Decorso tale termine, poiché presupposto indefettibile perché la SCIA possa spiegare i suoi effetti è la completezza e la veridicità delle dichiarazioni contenu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ocertificazione, sussiste comunque il potere di inibire l'attività dichiarata se una dichiarazione all'Amministrazione è inesatta o incompleta.

Presupposto indefettibile perché una DIA/SCIA possa essere produttiva di effetti è la completezza e la veridicità delle dichiarazioni contenute nell'autocertificazione; in presenza di una dichiarazione inesatta o incompleta all'Amministrazione spetta comunque il potere di inibire l'attività dichiarata.

La presentazione di una DIA postula la legittimità dell'intervento e la sua conformità alle previsioni urbanistiche.

Nel caso di assenza dei requisiti minimi la d.i.a. resta inefficace, con conseguente sottoposizione delle opere realizzate – da ritenere prive di titolo – agli ordinari poteri repressivi della P.A..

Presupposti indefettibili affinché una d.i.a. possa essere produttiva di effetti sono la completezza e la veridicità delle dichiarazioni contenute dell'autocertificazione: pertanto, il decorso del termine di legge per l'esercizio dei poteri inibitori non può avere alcun effetto di legittimazione dell'intervento, rispetto ad una d.i.a. inesatta o incompleta, e la P.A. ha la facolt&agr... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...potere di inibire l'attività o di sospendere i lavori.

È inefficace la d.i.a. presentata senza che sia stato almeno richiesta la prescritta autorizzazione paesaggistica, con conseguente possibilità per la P.A. di inibire la prosecuzione dei lavori anche oltre il termine decadenziale di trenta giorni, che non decorre in caso di d.i.a. incompleta.

Relativamente ai beni soggetti a vincolo, la D.I.A (S.C.I.A.) si perfeziona per decorso del termine solo dopo il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica in assenza della quale non si producono gli effetti propri della D.I.A.

Poiché l'art. 23 comma 3 del DPR 380/2001 stabilisce che in caso di mancato rilascio dell'assenso relativo ad un vincolo la DIA rimane priva di effetti, reciprocamente, si può ritenere che, quando invece sopravviene un atto di assenso, la DIA si consolidi con la decorrenza originariamente prevista a fini urbanistici. In questo modo viene rispettato il rapporto di accessorietà che intercorre tra il vincolo e il titolo edilizio: in quest'ultimo confluiscono tutti gli atti di assenso (anteriori o successivi) che rimuovono gli ostacoli giuridici all'utilizzo del suolo e integrano le condizioni necessarie per procedere all'edificazio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...
Poiché per eseguire interventi edilizi su immobili ricadenti in aree sottoposte a tutela paesaggistica è necessario acquisire il preventivo rilascio del parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela del vincolo, in mancanza di prova dell'avvenuto rilascio di tale parere, non può dirsi maturato il perfezionamento della denuncia di inizio attività per silentium.

L'atto di consenso sostituito dalla d.i.a./s.c.i.a. deve avere natura vincolata.

La d.i.a. produce effetti unicamente nel caso in cui le dichiarazioni contenute nell'autocertificazione siano dotate di completezza e verificità.

La denuncia di inizio attività presuppone che gli interventi edilizi siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.

E' legittimo il diniego alla d.i.a., che presuppone la conformità dell'opera alle destinazioni di zona, laddove l'interessato intenda realizzare opere con vocazione produttiva in zona agricola.

La DIA è strumento utilizzabile solo per la realizzazione di interventi che siano conformi alle previsioni della disciplina urbanistico-edilizia vigente.
... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...li interventi di cui all'art. 10, co. 1, lett. c) D.P.R. 380/2001 possono essere realizzati, in alternativa al permesso di costruire, con denuncia di inizio di attività soltanto se specificamente previsti dalla normativa urbanistica comunale.

La particolarità della DIA consiste nella sostituzione del privato all'Amministrazione, nella conduzione di un procedimento che condurrà all'abilitazione edilizia, in presenza dei presupposti ed in seguito al decorso del termine. Il ruolo della PA, in tale procedura, è limitato al controllo della sussistenza dei presupposti, al fine dell'eventuale esercizio del potere inibitorio. L'attività amministrativa, quindi, non è destinata a concludersi necessariamente con un provvedimento amministrativo, e deve essere pertanto escluso l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento.

L'assenza dell'autorizzazione paesaggistica impedisce il consolidamento della d.i.a.: pertanto, le opere realizzate sono da qualificarsi come abusive, anche se comprese tra quelle interessate dalla d.i.a, e assoggettate ad ordine di ripristino dello stato dei luoghi.

La DIA è una fattispecie a formazione progressiva che si perfeziona solo in presenza di alcuni elementi cost... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a i quali sono da annoverarsi l'atto del privato (unitamente alla asseverazione del progettista), il decorso di un determinato lasso di tempo (30 gg.), oltre alla sussistenza dei presupposti sostanziali di operatività dell'istituto (ossia la conformità dell'intervento alle prescrizioni di piano).

L'operatività della DIA e è subordinata alla conformità dell'attività edilizia alle prescrizioni degli strumenti urbanistici e, in generale, della normativa urbanistica vigente sul territorio comunale.

Ove, dopo la presentazione della denuncia di inizio attività, decorra infruttuosamente il termine di 30 giorni previsto dall'art. 23 del d.p.r. 380/2001, la conseguenza che da ciò deriva è la formazione dell'autorizzazione edilizia implicita.



 
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