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Presupposti del titolo edilizio: parere della commissione edilizia

Il parere della commissione edilizia in sede di accertamento dell’abusività dell’opera è necessario nei soli casi in cui debbano assumersi determinazioni che comportino l’espressione di una discrezionalità declinabile in senso tecnico.

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TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> PARERE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA

Non occorre il parere della Commissione edilizia comunale e della Commissione edilizia integrata allorché il responsabile si limiti a operare delle valutazioni giuridiche e non tecniche e conseguendo obbligatoriamente il diniego alla mera verifica della sussistenza di taluni presupposti.

Il parere della Commissione edilizia in sede di accertamento dell'abusività dell'opera è necessario nei soli casi in cui debbano assumersi determinazioni che comportino l'espressione di una discrezionalità declinabile in senso tecnico.

Il parere della Commissione edilizia non vincola il dirigente che deve decidere se rilasciare o meno un permesso di costruire e non consuma, altresì, la potestas decidendi della amministrazione.

Gli organi di amministrazione attiva non sono tenuti a conformarsi ai pareri endoprocedimentali (nella specie rilasciati dalla Commissione edilizia), ma solo a dar conto delle ragioni sostanziali per cui se ne discostano.

In caso di omessa convocazione della Commissione edilizia non può applicarsi la regola generale, secon... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... al silenzio dell'organo consultivo va attribuita valenza di parere favorevole, atteso che il significato legale del silenzio presuppone l'adozione degli atti presupposti, ove previsti dalla legge, e non solo la richiesta del parere.

L'art. 4 d.P.R. n. 380/2001, nel rendere per i comuni facoltativa l'istituzione della Commissione edilizia, ha introdotto un principio fondamentale in materia di governo del territorio, al quale deve sottostare la normativa regionale, ai sensi dell'art. 117 Cost.: la norma legislativa regionale, dove si prevede l'obbligatorietà del parere della CEC, deve ritenersi dunque implicitamente abrogata.

L'eventuale mancato rilievo, da parte della Commissione edilizia, di contrarietà del progetto presentato con la disciplina urbanistico–edilizia, e quindi l'eventuale rilascio della concessione edilizia, non "regolarizza" il progetto, né preclude all'amministrazione (ed al medesimo organo) di rilevare successivamente l'illegittimità dell'atto.

L'art. 4 del T.U. dell'edilizia, approvato con D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, lascia ai singoli Comuni la discrezionalità in ordine all'istituzione, o meno, della Commissione edilizia comunale, q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la come "organo consultivo" dell'Amministrazione Comunale.

La comunicazione del parere favorevole della Commissione Edilizia non equivale a rilascio del relativo titolo.

La motivazione del parere della Commissione edilizia può essere anche sintetica e scarna, purché sia possibile inferirne gli estremi logici dell'apprezzamento negativo compiuto, e che, in caso di apprezzamenti di natura estetica, la valutazione deve essere sorretta da correlative prescrizioni contenute negli strumenti urbanistici (rispettivamente nelle relative norme tecniche di attuazione).

Se è vero che la comunicazione del parere favorevole espresso dalla Commissione edilizia comunale è inidonea, a produrre gli effetti giuridici propri della concessione edilizia, è altresì vero che tale principio non viene in discussione nel caso di domanda di risarcimento del danno per l'abusiva occupazione che abbia impedito l'edificazione, poiché in tal caso il parere favorevole della Commissione edilizia dimostra che il progetto sarebbe stato assentito e che, in assenza dell'occupazione, il titolare del fondo occupato avrebbe potuto procedere all'edificazione.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione del parere della Commissione edilizia è necessaria solo quando il comune è tenuto a procedere a valutazioni tecniche delle opere progettate, ma non quando fa applicazione di valutazioni di natura squisitamente giuridica.

L'errore procedurale consistente nell'omessa acquisizione del parere obbligatorio della Commissione edilizia comunale non è atto a cagionare l'annullabilità del titolo edilizio, dovendosi applicare l'articolo 21 octies, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> PARERE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA --> VALORE NON PROVVEDIMENTALE

La comunicazione del parere favorevole della Commissione edilizia comunale - atto tipicamente endoprocedimentale del tutto privo di una propria autonomia funzionale e strutturale - non ha né formalmente, né sostanzialmente valore provvedimentale di atto di assentimento della concessione edilizia richiesta. Il parere della Commissione edilizia comunale e gli atti endoprocedimentali non possono, infatti, essere considerati equivalenti e non possono avere, anche implicitamente, un rilievo autorizzatorio in quanto solo il perfezionamento dell'iter normat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e l'edificazione legittima.

Il parere della Commissione edilizia e gli atti endoprocedimentali non possono essere considerati equivalenti e non possono avere, anche implicitamente, un rilievo autorizzatorio in quanto solo il perfezionamento dell'iter normativo consente l'edificazione legittima.

Atti formalmente endo-procedimentali ma che determinano l'arresto del procedimento (quali il parere negativo della Commissione edilizia opposto alla domanda edilizia e non seguiti da alcun provvedimento), costituiscono atti c.d. "di sbarramento" risultando pertanto censurabili innanzi al giudice amministrativo.

Laddove alla comunicazione del parere favorevole della Commissione edilizia non abbia fatto seguito l'adozione e comunicazione del provvedimento formale concessorio, l'opera in questione va ritenuta abusiva.

La comunicazione del parere favorevole della Commissione edilizia non equivale a rilascio implicito del titolo costruttivo, che è atto formale ed autonomo e non ammette equipollenti.

Il parere della Commissione edilizia comunale in relazione al rilascio di una concessione edilizia in sanatoria è atto meramente endoprocedi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... quanto non vincolante per l'organo competente per l'emissione del titolo edilizio.

La mera comunicazione del parere favorevole espresso dalla Commissione edilizia comunale non può considerarsi equivalente al rilascio della concessione edilizia, che è un atto formale di competenza del sindaco e conclusivo di un procedimento avviato con la domanda dell'interessato.

Il parere della Commissione edilizia comunale è privo di propria autonomia funzionale e strutturale e non ha né formalmente, né sostanzialmente, valore provvedimentale di atto di assentimento o diniego della concessione edilizia richiesta, pur quando ne sia ravvisata obbligatoria l'acquisizione per il rilascio o diniego del provvedimento di concessione.

Il parere negativo reso dalla Commissione edilizia comunale sull'istanza di autorizzazione paesaggistica è un mero atto endoprocedimentale e, come tale, non può essere oggetto di impugnazione.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> PARERE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA --> VALORE PROVVEDIMENTALE

Anteriormente alla vigenza della l. 10/1977 va riconosciuto valore di licenza edilizia implicita alla comunicaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>parere favorevole della Commissione edilizia, posto che in relazione al regime normativo dell'epoca non sussistevano impedimenti di natura procedimentale o formale a natura ostativa o che potessero richiederne una manifestazione necessariamente autonoma.

La comunicazione del parere negativo espresso dalla Commissione edilizia comunale pone termine alla sequenza procedimentale in senso sfavorevole agli interessati, concretizza a tutti gli effetti il rigetto dell'istanza edilizia, dovendosi in particolare ritenere che il Sindaco, quale l'organo competente al rilascio della concessione, abbia fatto proprie le considerazioni espresse dalla Commissione edilizia.



 
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