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Presupposti del titolo edilizio: disponibilità del bene

La domanda di rilascio del permesso di costruire, ovvero la denuncia di inizio di attività possono essere presentate dal proprietario dell’immobile ovvero da chi ne abbia titolo, ossia da chi abbia una posizione che civilisticamente costituisca titolo per esercitare sul fondo un’attività costruttiva.

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titolo:TITOLO EDILIZIO
anno:2016
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TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ

I presupposti di assentibilità del permesso di costruire non possono includere analisi della situazione di fatto finalizzate a precostituire forme di tutela dei terzi in sede di esecuzione dei lavori.

Nei procedimenti di rilascio di un titolo edilizio abilitativo, la disponibilità dell'immobile edificabile da parte del soggetto richiedente è imprescindibile solo nel momento del rilascio del titolo, a nulla rilevando la sua eventuale mancanza in precedenza.

L'amministrazione ha il dovere di rilasciare il titolo (sempre che ovviamente ne ricorrano i presupposti) a chi alleghi il diritto di proprietà dell'immobile, sia che esso ricomprenda la facoltà di godere in maniera piena del bene, sia che esso risulti limitato, per la concorrenza di diritti reali di godimento di terzi.

Qualora il titolo edilizio sia richiesto da chi non è proprietario (ad esempio dal superficiario, o dall'usufruttuario per il caso delle opere di natura manutentiva, o ancora, dal titolare di servitù in relazione alle opere necessarie per l'esercizio), emerge la necessità della verifica, in concreto, del diverso titolo e della sua ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ittimante.

La domanda di rilascio del permesso di costruire, ovvero la denuncia di inizio di attività possono essere presentate dal proprietario dell'immobile ovvero da chi ne abbia titolo, ossia da chi abbia una posizione che civilisticamente costituisca titolo per esercitare sul fondo un'attività costruttiva.

Il titolo edilizio può essere chiesto anche da chi non è proprietario, ma è titolare di altri diritti reali o addirittura personali di godimento, che attribuiscano la facoltà di attuare interventi sull'immobile.

L'esistenza di un contenzioso in ordine alla natura pubblica o privata della strada sulla quale è collocato il cancello oggetto della d.i.a. non solleva il Comune dall'obbligo di svolgere gli accertamenti di competenza in ordine alla sussistenza del titolo legittimante l'intervento edilizio, ferma restando la competenza del G.O. a dirimere ogni conflitto in ordine alle situazioni proprietarie e possessorie.

Il Comune ha l'obbligo di verificare il rispetto da parte di colui che richiede il rilascio del titolo edilizio dei limiti privatistici, a condizione che tali limiti siano effettivamente conosciuti o immediatamente conoscibili o non contestati.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tolo al rilascio della concessione edilizia non solo il proprietario o il titolare di diritti reali, ma anche colui che sia titolare di un diritto personale e abbia, per effetto, di questo la facoltà di eseguire i lavori.

Il fatto che la proprietà dell'immobile sia stata trasferita il giorno precedente il rilascio del titolo edilizio non ne comporta l'illegittimità, poiché, stante la sostanziale coincidenza temporale tra i due eventi, non può imputarsi al Comune l'omessa conoscenza dell'effettiva titolarità dell'area.

I titoli per l'esercizio dello "ius aedificandi" costituiscono un presupposto legale la cui mancanza impedisce all'amministrazione di procedere oltre nell'esame del progetto

Nel procedimento di rilascio dei titoli edilizi, l'Amministrazione ha il potere ed il dovere di verificare l'esistenza in capo al richiedente di un idoneo titolo di godimento sull'immobile interessato dal progetto di trasformazione urbanistica.

La necessaria distinzione tra gli aspetti civilistici e quelli pubblicistici dell'attività edificatoria non impedisce di rilevare la presenza di significativi punti di contatto tra i due diversi profili: pertanto, non è seriamente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le che nel procedimento di rilascio dei titoli edilizi la P.A. abbia il potere ed il dovere di verificare l'esistenza, in capo al richiedente, di un idoneo titolo di godimento sull'immobile, interessato dal progetto di trasformazione urbanistica, trattandosi di una attività istruttoria che non è diretta a risolvere i conflitti di interesse tra le parti private in ordine all'assetto proprietario degli immobili interessati, ma che risulta finalizzata, più semplicemente, ad accertare il requisito della legittimazione del richiedente.

La funzione autorizzatoria dell'Amministrazione richiede un livello minimo di istruttoria che comprende anche l'acquisizione di tutti gli elementi sufficienti a dimostrare la sussistenza di un qualificato collegamento soggettivo tra chi propone l'istanza e il bene giuridico oggetto dell'autorizzazione, senza che l'esame del titolo di godimento operato dalla P.A. costituisca un'illegittima intrusione in ambito privatistico.

In Sicilia, ai sensi dell'art. 36 l. reg. 27 dicembre 1978 n. 71, possono richiedere la concessione edilizia anche coloro che, pur non essendo proprietari, dimostrino di avere un valido titolo che consenta l'uso del bene in relazione alla concessione richiesta; pertanto, la disponibi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... effettiva dell'area costituisce non soltanto presupposto di legittimità per il rilascio del provvedimento di concessione, ma anche presupposto di liceità dell'attività edilizia da compiere in esecuzione della concessione, non potendo essere realizzato un manufatto su un determinato fondo senza il consenso del proprietario, consenso che deve sussistere per tutto il tempo del rapporto concessionale.

Nel procedimento di rilascio dei titoli edilizi l'Amministrazione ha il potere ed il dovere di verificare l'esistenza, in capo al richiedente, di un idoneo titolo di godimento dell'immobile, interessato dal progetto di trasformazione urbanistica, trattandosi di un'attività istruttoria che non è diretta, in via principale, a risolvere i conflitti di interesse tra le parti private in ordine all'assetto proprietario degli immobili interessati, ma che risulta finalizzata, più semplicemente, ad accertare il requisito di legittimazione del richiedente.

Grava sull'amministrazione l'obbligo di verificare l'esistenza, in capo al richiedente, di un idoneo titolo di godimento sull'area in questione, attività istruttoria, questa, rivolta non già a risolvere i conflitti tra le parti private in ordine all'assetto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dell'area stessa, bensì ad accertare il requisito della legittimazione soggettiva del richiedente, sia per la notevole incidenza del titolo edilizio sugli interessi pubblici e privati coinvolti sia per evitare il grave contenzioso che deriverebbe dall'incauto rilascio di quest'ultima a soggetti non idoneamente legittimati.

Il titolo edilizio per opere da eseguire in area demaniale non può essere rilasciato qualora il richiedente intenda realizzare manufatti diversi da quelli per cui aveva ottenuto la concessione demaniale, facendo dell'area quindi un uso diverso da quello assentito.

La concessione edilizia è data, di regola, al proprietario dell'area, o anche a chi abbia titolo legale per richiederla, sempre che tale titolo spenda e documenti.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> AREA DEMANIALE

Il rilascio del titolo edilizio richiede la dimostrazione della disponibilità dell'area oggetto dell'intervento.

Il titolo edilizio (anche in sanatoria) può essere richiesto solo da chi dimostri un valido collegamento giuridico con la cosa immobile oggetto del programmato intervento edilizio, non essendo in ogni caso ammesse iniziative poste in ess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...domino, quale ad esempio la richiesta presentata dal titolare di una concessione di suolo pubblico ormai scaduta.

Le condizioni di legittimità dei titoli edilizi devono essere valutate con riferimento alla situazione esistente al momento del loro rilascio, sicché le stesse non possono essere annullate per la sopravvenuta revoca della concessione demaniale dell'area di sedime.

La legittimazione a richiedere un permesso di costruire per opere che insistono su suoli demaniali spetta solo ai soggetti che si siano previamente muniti del titolo di godimento dell'area pubblica.

E' inammissibile il ricorso avverso l'annullamento d'ufficio del titolo edilizio in caso di manifestata e consolidata opposizione dell'autorità demaniale a concedere la disponibilità del suolo pubblico su cui insterebbe l'erigendo immobile.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> COMODATO

Il contratto di comodato attribuisce la detenzione del bene che costituisce una forma di disponibilità sufficiente ad ottenere il titolo edilizio.

Il titolare di un diritto di comodato è legittimato alla richiesta di titoli edilizi compatibili con l'effettiva disponibi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del bene e con l'entità della trasformazione oggetto della richiesta.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> COMUNIONE E CONDOMINIO

Ove la realizzazione di opere in attuazione di una d.i.a. interessino anche il condominio, il mancato assenso di quest'ultimo, la cui porzione immobiliare inerisce, concerne esclusivamente tematiche privatistiche, cui resta estranea l'Amministrazione in sede di esame della denuncia medesima e, di conseguenza, risulta illegittima la sospensione della d.i.a. motivata dal mancato intervento di una autorizzazione condominiale in ordine ai lavori edilizi.

In caso di trasformazione del balcone in veranda in un contesto condominiale deve escludersi la sussistenza di una situazione di comproprietà, come tale potenzialmente ostativa al rilascio del titolo edilizio.

La circostanza che dal punto di vista meramente pubblicistico un intervento sia consentito, non esclude che ad esso ostino ragioni operanti sul diverso piano dei rapporti tra privati e che l'amministrazione nell'esercizio del potere decisionale ne debba tener conto ove queste vengano portate alla sua attenzione.

Ai sensi dell'art. 1122 c.c., il condomino può eseguire libe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re sulla propria proprietà esclusiva — quale il muretto di confine – qualora queste non arrechino danni alle parti comuni, o pregiudizio per la statica e la sicurezza del fabbricato, ovvero non ne alterino il decoro architettonico e pertanto può certamente ottenere il titolo edilizio per la realizzazione di queste opere.

Non è compito del Comune indagare se, ai sensi dell'art. 1102 c.c., l'innovazione oggetto della d.i.a. alteri o meno la destinazione delle parti comuni o si risolva in una rilevante limitazione dell'uso degli altri partecipanti al condominio.

La P.A., allorquando inizia l'istruttoria per il rilascio di un titolo edilizio formale o per la verifica di una d.i.a./s.c.i.a., non è per certo obbligata ad acquisire informazioni sulla circostanza che l'assemblea condominiale abbia eventualmente inibito al singolo condomino di realizzare le opere sostanzianti un sopralzo dell'edificio; nondimeno, il richiedente il titolo edilizio ovvero chi presenta la s.c.i.a. è comunque onerato, prima di iniziare i lavori, ad impugnare la deliberazione dell'assemblea condominiale lesiva del proprio diritto.

L'ampliamento di un balcone originariamente incassato nel muro perimetrale che comporti l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà, prima insussistente, di affacciarsi sui balconi vicini dello stesso lato dell'immobile è idoneo a creare una servitù di veduta e perciò presuppone il concenso di tutti i condomini ai sensi dell'art. 1108, co. 3, c.c..

I lavori edilizi che siano da eseguirsi su parti comuni e non siano opere connesse all'uso normale della cosa comune abbisognano del previo assenso dei comproprietari anche in relazione agli aspetti pubblicistici dell'attività edificatoria, in sede di rilascio del titolo edilizio.

Nel caso in cui le opere oggetto dell'istanza di permesso di costruire interessino anche parti comuni di un edificio condominiale, legittimamente la P.A. richiede al soggetto che intende effettuare l'intervento il nulla osta condominiale, specie qualora tra il soggetto e il condominio sia in atto un contenzioso.

La P.A. può, anche in sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria, legittimamente richiedere il consenso del comproprietario dell'area interessata dall'intervento edilizio.

La presentazione della richiesta ad aedificandum da parte di uno solo dei comproprietari non comporta ex se un vizio del successivo provvedimento, quante volte l'Amministrazione comunale abbia ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... della non opposizione degli altri comproprietari e pertanto abbia positivamente concluso l'accertamento in ordine alla disponibilità dell'area interessata dall'intervento.

E' illegittimo l'autoannullamento di un titolo edilizio disposto sul falso presupposto del mancato assenso dei comproprietari laddove risulti che tali asseriti comproprietari non hanno in realtà alcun diritto sull'area di sedime.

E' legittimo che la P.A. esiga il consenso dei comproprietari nel caso di opere che vadano ad incidere sul loro diritto, come accade nel caso di un solaio, struttura portante per la statica di tutto il fabbricato.

Il consenso dei comproprietari alle opere edilizie che vanno ad incidere sul loro diritto può essere manifestato anche per fatti concludenti.

Qualora vi sia conclamato dissidio fra i comproprietari in ordine all'intervento progettato, la scelta dell'Amministrazione di assentire comunque le opere (in base al mero riscontro della conformità degli strumenti urbanistici) evidenzia un grave difetto istruttorio e motivazionale, perché non dà conto dell'effettiva corrispondenza tra l'istanza edificatoria e la titolarità del prescritto diritto di godimento.

La... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...embri che l'intervento edilizio attinga parti comuni dell'edificio condominiale, non spetta all'amministrazione svolgere ulteriori e approfonditi accertamenti, volti a risolvere conflitti interprivati ed a ricostruire vicende dominicali concernenti l'immobile de quo, con precipuo riferimento all'inesistenza di eventuali servitù o di altri vincoli reali, limitativi del ius aedificandi.

Ipotetiche vertenze condominiali sull'immobile oggetto di intervento edilizio non sono, di per sé, suscettibili di assurgere a circostanze ostative all'emissione del titolo abilitativo in sanatoria, almeno fino a quando non emerga un manifesto dissenso da parte di condomini titolari di situazioni confliggenti, qualificate e tutelabili.

È da considerarsi ammissibile l'istanza di titolo edilizio presentata da uno dei contitolari del diritto reale o anche obbligatorio, sempre che egli sia autorizzato in base al contratto ad eseguire i lavori per cui è chiesto il titolo abilitativo oppure abbia ottenuto espresso consenso da parte del proprietario.

Ove la realizzazione di opere in attuazione di una d.i.a. interessino anche il condominio, il mancato assenso di quest'ultimo, la cui porzione immobiliare inerisce, concerne esclusivamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e privatistiche, cui resta estranea la P.A.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> COMUNIONE E CONDOMINIO --> PARTI COMUNI

È facoltà del singolo condomino eseguire opere che, ancorché incidano su parti comuni dell'edificio, siano strettamente pertinenti alla sua unità immobiliare, sotto i profili funzionale e spaziale, con la conseguenza che egli va considerato come soggetto avente titolo per ottenere a nome proprio l'autorizzazione o la concessione edilizia relativamente a tali opere.

Il rifacimento di un tetto che non impedisca l'utilizzo della scala comune rientra negli interventi previsti dall'art. 1102 c.c. (modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa comune senza alterazione dei diritti dei comproprietari): in questo caso, la P.A. può rilasciare il titolo edilizio, non essendo tenuta a esaminare in dettaglio le liti privatistiche.

L'intervento insistente su di uno spazio vuoto soprastante la proprietà comune e su di un muro condominiale richiede l'assenso dell'effettivo proprietario di tali beni.

Quando un progetto di trasformazione urbanistica proviene dal comproprietario di un immobile ed è destinat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re sul diritto degli altri comproprietari, il Comune, in sede di esame della domanda di permesso di costruire, ha il potere — dovere di acquisire il previo assenso di tutti i contitolari dell'immobile.

Il diniego di titolo edilizio è illegittimo nella parte in cui richiede il conseguimento del previo consenso della compagine condominiale per la realizzazione, sulla parete esterna dell'edificio, di una piccola canna fumaria.

Qualora la pensilina aggetti su un'area di proprietà comune a più soggetti, il rilascio del titolo edilizio richiede il consenso di questi ultimi.

E' legittimo richiedere il consenso del condominio in caso di evidente incidenza dell'intervento edilizio su una parte comune dell'edificio condominiale, anche per l'eventualità dell'utilizzo di parte della volumetria residua dell'edificio condominiale.

L'intervento edilizio che incide sulla facciata dell'edificio alterandone il decoro architettonico richiede il consenso dei comproprietari per il rilascio del titolo edilizio.

In caso di edificio la cui proprietà è divisa verticalmente l'installazione di un ascensore a servizio di una delle due metà con perforazione del tetto costituisce ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...su una parte comune riconducibile a quell'utilizzo della cosa comune ed a quelle modifiche della cosa stessa funzionali a detto utilizzo, che gli artt. 1102 e 1120 c.c. consentono al partecipante alla comunione, non venendo nel caso di specie compressi i diritti dei comproprietari a farne parimenti uso secondo la sua naturale destinazione: pertanto ai fini del rilascio del titolo edilizio non è richiesto il consenso dei comproprietari.

È in facoltà del singolo condomino eseguire opere edilizie che, pur se incidenti su parti comuni dell'edificio, siano tuttavia strettamente inerenti alla sua unità immobiliare, sotto i profili funzionale e spaziale, con la conseguenza che egli va considerato come soggetto avente titolo per ottenere a nome proprio l'autorizzazione o la concessione edilizia relativamente a tali opere.

Il singolo condomino ha titolo per chiedere il titolo abilitativo per l'apertura di finestre sul muro condominiale al servizio della sua proprietà esclusiva senza bisogno di autorizzazione del condominio, purché detto intervento non sia di vastità tale da impedire agli altri condomini l'uso del muro comune o da alterarne la normale destinazione.

Il condomino è da consid... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...soggetto avente titolo per ottenere a nome proprio il titolo abilitativo relativamente a opere che, ancorché incidano su parti comuni dell'edificio, siano strettamente pertinenti alla sua unità immobiliare, sotto i profili funzionale e spaziale.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> COMUNIONE E CONDOMINIO --> PARTI COMUNI --> DIRITTO D'USO ESCLUSIVO

Il singolo condomino è legittimato a chiedere il rilascio del permesso di costruire per parti della cosa comune su cui egli abbia un diritto di uso esclusivo.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> COMUNIONE E CONDOMINIO --> SOPRAELEVAZIONI

Anche se il titolo di proprietà consente al proprietario esclusivo del sottotetto di sopraelevare senza versare al condominio l'indennità di cui all'art. 1127 c.c., deve ritenersi che l'assemblea condominiale possa opporre un veto qualora l'intervento non sia consentito dalle condizioni statiche dell'edificio o ne pregiudichi l'aspetto architettonico o ancora diminuisca notevolmente l'aria o la luce dei piani sottostanti.

Il diritto a rendere abitabile il sottotetto che sia previsto dal titolo che attribuisce la propri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esclusiva dello stesso non può essere configurato come una sorta di diritto potestativo esercitabile anche a prescindere dalle esigenze della sicurezza dell'intero stabile e dei concomitanti diritti primari degli altri condomini, correlati alle condizioni di vivibilità all'interno dei loro appartamenti e, in definitiva, riconducibili a quello fondamentale alla salute (art. 32 Cost.).

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> COMUNIONE E CONDOMINIO --> SOPRAVVENUTO DISSENSO

Il mero dissenso, proveniente da alcuni dei titolari del permesso di costruire ed indicativo del venir meno dell'intesa sottostante alla presentazione dell'originaria istanza di rilascio del titolo abilitativo, non è suscettibile di legittimare l'esercizio dei poteri interdittivi comunali.

La mancata sottoscrizione da parte di uno dei contitolari di alcuno degli atti che si inseriscono nella fase attuativa del permesso di costruire e che sono finalizzati a comunicare all'amministrazione comunale gli eventi rilevanti ai fini dell'esercizio della sua attività di controllo (ad esempio, quelli aventi ad oggetto la comunicazione dell'inizio dei lavori ovvero del nominativo dell'impresa esecutrice e del direttore ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non è suscettibile di riflettersi negativamente sulla legittimità dell'attività edificatoria posta in essere in esecuzione del titolo: questa infatti, presupposta la perdurante validità ed efficacia del provvedimento abilitativo, si incentra sulla conformità "oggettiva" delle opere alle previsioni progettuali in esso contenute.

L'eventuale volontà di recesso di uno (o più) dei contitolari del permesso di costruire, per assumere rilevanza (mediata dalla sua incidenza in senso eliminativo, riduttivo o modificativo sulla efficacia del titolo) sul piano dei rapporti con l'amministrazione da cui promana, deve necessariamente tradursi nella rinuncia all'effetto abilitativo da esso prodotto nella sfera giuridica del soggetto rinunciante: rinuncia cui potrà conseguire l'impossibilità di esecuzione del progetto approvato, nell'ipotesi di indivisibilità dello stesso (e quindi, di riflesso, la decadenza del permesso di costruire), o che potrà determinare, in via diretta, l'illiceità dell'attività di trasformazione che dovesse essere attuata in relazione alla proprietà del rinunciante ovvero, in via indiretta, l'illegittimità di quella realizzata sulle proprietà de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...itolari del permesso, qualora difforme dai parametri urbanistici applicabili una volta venuta meno (per rinuncia, appunto) la disponibilità edificatoria di una delle proprietà inizialmente interessate dal progetto di trasformazione.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> CONCORDATO PREVENTIVO

E' inammissibile l'eccezione di carenza di legitimazione del liquidatore a chiedere la concessione edilizia, perché l'eventuale violazione dell'art. 167 L.F., che il principio secondo cui gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, compiuti dal debitore concordatario senza l'autorizzazione del giudice delegato, sono affetti da inefficacia (relativa) rispetto ai creditori anteriori al concordato, può esser fatta valere soltanto dai suddetti creditori e non anche da chi sia terzo rispetto ai soggetti della procedura di concordato.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> COOPERATIVE EDILIZIE

Qualora l'area del progettato intervento edilizio non risulti compresa nell'assegnazione alla cooperativa edilizia, è legittimo il diniego del titolo edilizio richiesto dai soci della cooperativa, posto che manca il necessario possesso del titolo ad... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> GIUDICE DELL'ESECUZIONE

Il consulente tecnico d'ufficio è legittimato a richiedere i titoli necessari per dare esecuzione alla sentenza civile, essendo autorizzato dal provvedimento di nomina del giudice dell'esecuzione, e pertanto non si pone alcun problema di legittimazione.

Qualora la realizzazione dell'esecuzione forzata degli obblighi di fare o non fare richieda il rilascio di autorizzazioni, concessioni o altri provvedimenti da parte della P.A., che si pongano come elementi strumentali al conseguimento del risultato indicato nel titolo, il giudice dell'esecuzione ha il potere di richiederli, collocandosi tale richiesta nella fase esecutiva dell'attuazione del diritto sostanziale riconosciuto con il titolo esecutivo, e solo nel caso, in cui, se richiesto, la P.A. non rilasci il provvedimento necessario, il diritto dell'esecutante si converte in quello ad essere risarcito del correlativo danno.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> LEASING

Fatti salvi i casi di espressa esclusione in tale senso risultanti dal relativo negozio, anche il contratto di leasing costituisce un titolo reale astrattam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... a consentire interventi sull'immobile.

Ove la società di leasing non si attivi per denunciare il proprio dissenso rispetto al rilascio di un titolo edificatorio, il locatario in leasing è titolare di una relazione qualificata con il bene medesimo, per cui gli deve essere riconosciuta l'astratta legittimazione a richiedere titoli edilizi in relazione all'art. 11 D.P.R. 380/2001, sempreché il singolo contratto di leasing contenga specifiche clausole autorizzatorie in tal senso.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> LOCAZIONE

Sono legittimati a richiedere la concessione edilizia o permesso di costruire i soggetti che hanno la disponibilità giuridica dell'area e la titolarità di un diritto reale ovvero anche di obbligazione che dia facoltà di eseguire le opere, ivi compreso il titolo abilitativo che scaturisce da un contratto di locazione recante l'esplicita o implicita, ma inequivocabile, autorizzazione all'esecuzione di dati interventi di trasformazione edilizia del bene in funzione dell'uso per il quale lo stesso è stato concesso ad altri.

Ai fini del rilascio di titolo edilizio il contratto di locazione è titolo idoneo alla realizza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere, soprattutto in casi in cui il conduttore intende realizzare un intervento edilizio di carattere precario ed amovibile, quale quello caratterizzato da permanenza limitata alla sola stagione estiva ed avente limitata superficie coperta.

Il contratto di locazione recante l'esplicita autorizzazione all'esecuzione di dati interventi di trasformazione edilizia del bene in funzione dell'uso per il quale lo stesso è stato concesso ad altri è astrattamente idoneo a consentire il rilascio del permesso edilizio, sempreché si tratti di un contratto di locazione non invalido per nullità.

Il titolo idoneo per la richiesta di autorizzazione ex D. Lgs. 32/1998 può essere anche un contratto di affitto, purché sia accertato l'assenso del proprietario dell'area.

Sono legittimati a richiedere la concessione edilizia anche i soggetti che si trovano rispetto al bene immobile da edificare in relazione qualificata, come appunto anche i titolari di un diritto personale, quali, ad esempio, il conduttore.

La consegna all'Amministrazione del contratto di locazione, benché non registrato, costituisce espresso consenso scritto prestato dai proprietari alla presentazione della domanda di autorizza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>
TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> MUTAMENTO DURANTE LA PROCEDURA

Ove la titolarità dell'immobile interessato dall'intervento oggetto della domanda di titolo edilizio muti nel corso del procedimento, deve ritenersi legittimo l'operato della P.A. che intesti il titolo edilizio al soggetto proprietario al momento del rilascio, non essendo necessario avviare di nuovo un procedimento.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> NOZIONE

Ai fini urbanistici la nozione di proprietario deve essere intesa in senso estensivo, tale da comprendervi non solo il titolare del diritto di proprietà (ex art. 832 del codice civile), ma anche coloro che hanno un rapporto di detenzione qualificata con il bene, tale da potervi legittimamente esercitare lo ius aedificandi, quali i titolari del diritto di superficie o di enfiteusi, oppure i promissari acquirenti immessisi nella disponibilità dell'immobile.

Il titolo edilizio può essere rilasciato non solo al proprietario dell'immobile, ma a chiunque abbia «titolo per richiederlo»: espressione, quest'ultima, che è da identificarsi con la legittima disponibilità dell'area... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...d una relazione qualificata con il bene, di natura reale, o anche solo obbligatoria, purché con il consenso del proprietario.

La legittimazione attiva a chiedere il rilascio di un titolo abilitativo edilizio è invero configurabile non solo in capo al proprietario del terreno, ma anche in favore del soggetto titolare di altro diritto di godimento del fondo, che lo autorizzi a disporne con un intervento costruttivo.

Il permesso di costruire è rilasciabile, salvi i diritti dei terzi, non solo al proprietario, ma anche a chi abbia "titolo per richiederlo", ovvero ai soggetti titolari di tutte quelle posizioni civilisticamente utili per esercitare un'attività costruttiva (c.d. disponibilità giuridica ad aedificandum), che è possibile individuare anche in soggetti che vantano altra qualificata relazione legittimante il titolo edilizio, diversa dalla proprietà esclusiva, quali i contitolari del diritto dominicale, l'enfiteuta, l'usufruttuario, il titolare del diritto di superficie, d'uso e d'abitazione, fino al promissorio acquirente in possesso del godimento dell'immobile.

La concessione edilizia (oggi permesso di costruire) può essere rilasciato al soggetto che dimostri di avere la di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; dell'area di riferimento in base a un diritto reale o di obbligazione.

Consentendo il rilascio del permesso di costruire non solo al titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale, ma anche al titolare di un diritto personale, la normativa vigente postula l'esistenza di una situazione qualificata col bene che abiliti il titolare a sfruttare pienamente la potenzialità edificatoria dell'immobile.

Per edificare è necassaria la "disponibilità" dell'area, ciò che postula una relazione qualificata a contenuto reale con il bene (come proprietario, superficiario, affittuario di fondi rustici, usufruttuario), anche se in formazione, non essendo sufficiente il solo rapporto obbligatorio, in quanto il diritto a costruire è una proiezione del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento che autorizza a disporre con un intervento costruttivo.

La richiesta di permesso di costruire può avvenire anche da parte di altro titolare del diritto sul bene, reale o anche obbligatorio, ma ciò quando, per effetto di essi, l'interessato abbia l'obbligo o facoltà di eseguire i lavori per cui è chiesta la concessione edilizia: in altre parole, quando il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sia autorizzato in base al contratto o abbia ricevuto espresso consenso da parte del proprietario.

In presenza di domanda di rilascio di un titolo edilizio, il Comune deve verificare la sussistenza di un titolo sostanziale idoneo a costituire, in capo all'istante, il diritto di sfruttare la potenzialità edificatoria dell'immobile, pur non richiedendosi al medesimo ente pubblico una ulteriore complessa indagine circa le implicazioni, di ordine civilistico, del rapporto generato dalla concessione del diritto reale di godimento.

I soggetti legittimati a chiedere il rilascio di titoli autorizzatori per la realizzazione di interventi edilizi di trasformazione del territorio sono i proprietari degli immobili interessati dall'esecuzione delle opere edilizie, i titolari dei diritti reali di godimento sugli stessi e, limitatamente alle opere di manutenzione straordinaria da eseguire sugli immobili in locazione o in affitto, i locatari ed affittuari.

La mancanza del possesso del titolo a costruire impedisce all'Amministrazione di procedere positivamente nell'esame del progetto, a nulla rilevando che nella domanda di rilascio del titolo edilizio il richiedente prospetti che in futuro acquisirà detto titolo.

L'art. 1... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...0/2001 richiede, per edificare, la disponibilità dell'area e implica una relazione qualificata a contenuto reale con il bene (come proprietario, superficiario, affittuario di fondi rustici o usufruttuario), anche se in formazione; non è invece sufficiente il solo rapporto obbligatorio, in quanto il diritto a costruire è una proiezione del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento che autorizzi a disporre con un intervento costruttivo.

Presupposto indefettibile del rilascio del permesso di costruire è che il destinatario del provvedimento amministrativo abbia titolo, in base alla legge, alla trasformazione urbanistica dell'area: si trovi, cioè, in un rapporto di disponibilità qualificata con l'immobile, da intendersi quale titolarità di una posizione soggettiva che civilisticamente costituisca titolo per esercitare un'attività costruttiva sul fondo.

Il titolo abilitativo è legittimamente rilasciato a chi sia titolare di un'attuale posizione giuridica soggettiva di vantaggio sul bene immobile (un diritto reale o, in certi casi, anche personale) al momento del rilascio, senza che dunque sia necessaria la coincidenza con il soggetto che aveva originariamente presentat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a e che possedeva allora la titolarità del diritto.

L'art. 11 D.P.R. 380/2001 va letto nel senso che non possono ottenere l'assenso edilizio i proprietari di beni non edificabili in base alla disciplina urbanistica (perché ad esempio destinati a servizi pubblici) o in base al contenuto privatistico della proprietà (perché gravata da una servitù, quale ad esempio l'asservimento relativo alla volumetria che il fondo servente esprime).

Nell'interpretare il contenuto di una servitù si debbono tenere presenti le finalità che le parti hanno voluto conseguire, considerando lo stato dei luoghi, la consistenza e la ubicazione dei fondi, nonché l'utilità del fondo dominante che si è voluta conseguire con il peso imposto al fondo servente, secondo il contemperamento delle opposte esigenze, mentre il criterio sussidiario del minore aggravio per il fondo servente deve essere applicato solo con riferimento alle modalità di esercizio della servitù.

Data l'assolutezza propria della servitù inaedificandi, il contenuto del diritto si concreta nel corrispondente dovere del proprietario del fondo servente di astenersi da qualsiasi attività edificatoria che a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isultato quello di comprimere le condizioni di vantaggio derivanti al fondo dominante dalla costituzione di detta servitù.

Il "titolo idoneo" al quale fa riferimento il comma 1 dell'art. 88 della Legge della Provincia Autonoma di Trento 5.9.1991, n. 22, ai fini del rilascio della concessione edilizia, non può intendersi limitato alla mera proprietà dell'area oggetto dell'intervento ma si estende necessariamente alla ricognizione da parte del Comune di una situazione giuridica piena che abiliti il titolare a sfruttare pienamente la potenzialità edificatoria dell'immobile. Pertanto la disponibilità manca non solo quando il richiedente non è proprietario del terreno, ma anche nei casi in cui la proprietà è limitata da diritti reali di godimento che incidono proprio sulla possibilità di edificazione del suolo.

Per ottenere un titolo edilizio occorre dichiarare la sussistenza di un profilo di legittimazione a richiederlo, costituito da uno specifico rapporto con l'immobile oggetto della trasformazione.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> PROMISSARIO ACQUIRENTE

La subordinazione degli atti di compravendita/cessione alla condizione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del rilascio della concessione edilizia in favore dell'acquirente/cessionaria non incide in senso limitativo o viziante sul titolo di legittimazione di quest'ultima a richiedere ed ottenere la concessione edilizia, assurgendo tutt'al contrario ad elemento coessenziale dell'operazione negoziale posta in essere tra le parti, la cui funzione economico-sociale consiste proprio nella cessione della proprietà, rispettivamente dei diritti edificatori, degli immobili 'di provenienza' in favore della proprietaria dell'immobile 'di destinazione', al fine di realizzarvi la progettata costruzione, con l'acquisto, da parte di quest'ultima, di una situazione giuridica soggettiva qualificata all'esercizio dello ius aedificandi 'maggiorato', integrante, nei confronti dell'Amministrazione comunale, idoneo titolo di legittimazione al rilascio della concessione edilizia.

La possibilità di ottenere una sentenza di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. non può essere invocata come fonte di una posizione legittimante per ottenere il titolo edilizio.

Il titolo edilizio può essere chiesto anche dal promissario acquirente dell'immobile, purché abbia a ciò consentito il proprietario.

È legittimato a r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a concessione edilizia o il titolare del diritto reale di proprietà o chi, pur essendo titolare di altro diritto, reale o di obbligazione, abbia, per effetto di questo, obbligo o facoltà di eseguire i lavori per cui chiede la concessione; in particolare tale legittimazione deve escludersi per il promissario acquirente che, in base ad un contratto preliminare, abbia avuto la promessa di futura vendita del terreno sul quale sarebbe dovuta sorgere la costruzione, con la conseguenza che l'eventuale concessione a lui rilasciata sarebbe illegittima e quindi inesistente.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> RILASCIO CON SALVEZZA DEI DIRITTI DI TERZI

Se la p.a. subordina il rilascio o la validazione di un titolo edilizio all'assenza di un pregiudizio alla sfera giuridica di un altro privato, usa il potere di governo del territorio per una finalità che la legge non si prefigge, come si desume dall'art. 11 D.P.R. 380/2001.

Il rilascio del titolo edilizio abilitativo (anche in sanatoria) fa comunque salvi i diritti dei terzi e non interferisce nell'assetto dei rapporti fra privati, ferma restando la possibilità per l'Amministrazione di verificare la sussistenza di limiti di matrice civ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...er la realizzazione dell'intervento edilizio da assentire.

Nel corso dell'istruttoria sul rilascio del permesso di costruire, è escluso un obbligo del comune di effettuare complessi accertamenti diretti a ricostruire tutte le vicende riguardanti l'immobile - con particolare riferimento all'inesistenza di servitù o di altri vincoli reali che potrebbero limitare l'attività edificatoria dell'immobile - tenuto conto che il permesso di costruire è rilasciato con la clausola della salvezza dei diritti dei terzi.

Nell'istruire l'istanza di permesso di costruire, non sussiste un obbligo della P.A. di ricercare d'ufficio eventuali atti istitutivi di diritti di godimento di terzi, questi ultimi comunque pur sempre salvaguardati dalla clausola generale di salvezza di tali diritti.

Il parametro valutativo dell'attività edilizia svolta dai privati consiste nell'accertamento della conformità dell'opera alla disciplina urbanistica, lasciando sempre salvi i diritti dei terzi; perciò la legittimità di un'autorizzazione edilizia non può comunque condizionare la regolazione dei rapporti tra parti private.

Il fatto che i titoli abilitativi edilizi vengano rilasciati ex lege con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ei diritti dei terzi significa che i diritti dei terzi non possono venire lesi dal provvedimento finale amministrativo ma non già che l'ente locale non li debba considerare, nell'ambito della fase istruttoria di rilascio del titolo.

La verifica del Comune sul rispetto dei diritti dei terzi da parte di colui che richiede il rilascio del titolo edilizio deve tradursi in una semplice presa d'atto dei limiti privatistici, senza necessità di procedere ad un'accurata ed approfondita disamina dei rapporti tra i privati.

Gli artt. 11 e 12 D.P.R. 380/2001 vietano al Comune di rilasciare titoli edilizi che siano lesivi dei diritti dei terzi della cui esistenza la P.A. sia consapevole.

L'amministrazione comunale rilascia il titolo con la locuzione "salvi i diritti dei terzi" perché è estraneo al suo potere l'accertamento di eventuali limiti del richiedente all'esercizio dell'attività edificatoria.

I rapporti tra vicini hanno natura e rilevanza privatistica e non devono interessare l'amministrazione locale, che non è tenuta ad effettuare complessi ed approfonditi accertamenti sull'esistenza e validità di diritti reali, essendovi appunto la clausola di salvaguardia generale, prevista ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...1, co. 3, D.P.R. 380/2001, che fa salvi i diritti dei terzi quando vi sia dubbio sul titolo privatistico.

La circostanza che il manufatto sia stato realizzato provvedimento concessorio della pubblica amministrazione non può comportare di per se il divieto per il giudice di emettere provvedimento di condanna per la violazione delle distanze legali considerato che va escluso che la pubblica amministrazione abbia consentito (o possa consentire) al concessionario la violazione dei diritti dei terzi.

In quanto atto amministrativo che legittima l'attività edilizia nell'ordinamento pubblicistico, il permesso di costruire non attribuisce alcun diritto soggettivo alla stregua del diritto comune a favore del soggetto che ne richiede il rilascio.

La rilevanza giuridica della licenza edilizia va circoscritta ai rapporti tra P.A. e costruttore ed ai possibili riflessi sulle correlate posizioni di interesse legittimo dei terzi, ma comunque presuppone pur sempre il necessario ed ineludibile possesso dei titoli proprietari da parte del richiedente.

La clausola relativa alla salvezza dei diritti dei terzi deve intendersi nel senso che non spetta al sindaco che rilascia la concessione di compiere complesse ricognizioni giur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...entali ovvero accertamenti in ordine ad eventuali pretese prospettabili da soggetti estranei al rapporto concessorio, essendo sufficiente per l'amministrazione l'acquisizione del titolo formalmente abilitante alla concessione.

La rilevanza giuridica della licenza o concessione edilizia si esaurisce nell'ambito del rapporto pubblicistico tra P.A. e privato richiedente o costruttore, senza estendersi ai rapporti tra privati, regolati dalle disposizioni dettate dal codice civile e dalle leggi speciali in materia edilizia, nonché dalle norme dei regolamenti edilizi e dei piani regolatori generali locali.

Il titolo in sanatoria può essere rilasciato con salvezza dei diritti di terzi, se ricorrono i presupposti diversi dalla disponibilità del bene oggetto di intervento edilizio, in attesa che anche quest'ultimo sia verificato.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> SERVITÙ

La servitù costituisce limitazione che influisce sulla pretesa edificatoria vantata nei confronti della pubblica amministrazione e che è in potere di questa verificare nel corso dell'istruttoria sulla domanda di concessione.

Il fatto che il titolo edilizio comporti la re... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di opere che possano nuocere ad una servitù di passaggio non può costituire ragione di illegittimità dell'atto di assenso ove non risulti provato che la P.A. fosse a conoscenza del diritto del terzo.

L'Amministrazione comunale non può non opporre un diniego a un'istanza di concessione volta alla realizzazione di opere comportanti l'ampliamento di una servitù, risultante in modo chiaro ed univoco ex actis, in favore del fondo dominante, senza correlativo titolo sostanziale legittimante.

TITOLO EDILIZIO --> PRESUPPOSTI --> DISPONIBILITÀ --> VERIFICA

La P.A. normalmente non è tenuta a svolgere indagini particolari in presenza di una richiesta edificatoria; solo qualora uno o più controinteressati si attivino per denunciare il proprio dissenso rispetto al rilascio del titolo edificatorio, il Comune è tenuto verificare se, a base dell'istanza edificatoria, sia riconoscibile l'effettiva sussistenza della disponibilità del bene oggetto dell'intervento edificatorio

Il Comune, al momento del rilascio del titolo edilizio, deve verificare la sussistenza di un titolo idoneo al suo rilascio; tuttavia, esibito un titolo, l'ente locale non è tenuto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...complesse indagini in ordine alla permanente validità dello stesso ovvero a contestazioni o controversie che sul punto siano instaurate da terzi, quando tali situazioni non siano state introdotte nel procedimento.

L'assentibilità di un intervento edilizio può essere negata solo se le opere sono contrarie agli strumenti urbanistici vigenti; diversamente, è illegittimo rigettare la domanda di titolo edilizio sulla scorta di considerazioni relative al potenziale conflitto fra privati, le quali vanno risolte nell'ambito del rapporto interprivato applicando il diritto comune.

I rapporti tra l'istante il titolo edilizio e i vicini, siano essi titolari di diritti reali individuali ovvero in comunione, hanno natura e rilevanza privatistica e non devono interessare l'amministrazione locale anche perché vi è comunque la clausola di salvaguardia generale che fa salvi i diritti dei terzi prevista dall'art. 11 comma 3, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380; è pertanto illegittimo il provvedimento con cui si rifiuta l'adozione di un atto amministrativo abilitativo — sia esso costituito da una concessione edilizia ovvero da una Dia — in assenza di un atto di consenso di natura privatistica ed attinente ai rapporti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... privato tra le parti, non previsto e non richiesto dalla legge.

L'Amministrazione ha sempre l'obbligo, prima di provvedere al rilascio del permesso di costruire, di verificare la sussistenza, in capo al richiedente, della effettiva legittimazione soggettiva a richiederlo.

Ai fini del rilascio del permesso di costruire l'amministrazione è onerata del solo accertamento in ordine alla sussistenza di un titolo astrattamente idoneo da parte del richiedente alla disponibilità dell'area oggetto dell'intervento edilizio: l'oggetto dell'accertamento in parola risulta limitato all'astratta proprietà desunta dagli atti pubblici prodotti ed in via residuale dalle risultanze catastali.

E' legittimo ritenere che sia legittimato a richiedere un titolo edilizio per la realizzazione dei muretti al confine di un'area il soggetto che, sebbene più volte convenuto in sede civile dal controinteressato, abbia ottenuto più volte il riconoscimento della titolarità dell'area in questione.

In sede di rilascio di concessione od autorizzazione edilizia, l'amministrazione deve limitarsi a verificare che il richiedente sia proprietario od abbia comunque la disponibilità dell'area interessata, non esse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rio compiere ulteriori ed autonome indagini circa l'esistenza e/o la natura (reale o personale) di diritti vantati da terzi, che la legge fa comunque salvi.

L'amministrazione comunale è chiamata a svolgere un'attività istruttoria per accertare la sussistenza del titolo legittimante l'attività edilizia in capo al richiedente senza alcuna ulteriore e minuziosa indagine che si estenda fino alla ricerca di eventuali fattori limitativi, preclusivi o estintivi del titolo di disponibilità dell'immobile.

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 11, comma 1 e 20, comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 l'autorità comunale ha il potere, ma anche il dovere, di accertare, nei confronti del richiedente un titolo edilizio il possesso del requisito della legittimazione, ossia di un idoneo titolo di godimento sul bene oggetto del progetto di trasformazione urbanistica sottopostole.

L'accertamento della legittimazione alla richiesta del permesso di costruire (anche in sanatoria) deve avvenire sulla base del titolo esibito dal richiedente, dovendosi comunque escludere l'obbligo di effettuare complesse indagini dirette a ricostruire tutte le vicende riguardanti l'immobile, quali l'inesistenza di servitù o di altri dir... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...idonei a limitare l'attività edificatoria.

Quando un'opera edilizia sia destinata a incidere sul diritto di altri soggetti, l'amministrazione è tenuta a verificare se sussista la legittimazione di colui che realizza l'opera ed eventualmente esigere il consenso degli altri soggetti.

Fermo restando che il rilascio dei titoli abilitativi in materia edilizia comporta la salvezza dei diritti dei terzi, in sede di rilascio del permesso di costruire incombe sull'Amministrazione l'onere di verificare il rispetto dei limiti privatistici (diritto d'uso o servitù), a condizione che essi siano immediatamente conoscibili ed effettivamente e legittimamente conosciuti, nonché, del tutto incontestati, di guisa che il controllo si traduca in una semplice presa d'atto.

Il comune, prima di rilasciare il titolo edilizio, deve verificare la legittimazione del richiedente, accertando che questi sia il proprietario dell'immobile oggetto dell'intervento costruttivo o che, comunque, ne abbia un titolo di disponibilità sufficiente per eseguire l'attività edificatoria.

In sede di rilascio di titoli ad edificare, l'amministrazione è tenuta a verificare la disponibilità giuridica del richieden... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le sono richieste complesse ricognizioni giuridico-documentali sul titolo di proprietà (o altro diritto reale), ritenendosi per contro sufficiente che l'istante esibisca un titolo che formalmente legittimi il rilascio del provvedimento abilitante in suo favore.

Nel procedimento di rilascio dei titoli edilizi, l'amministrazione ha il potere e il dovere di verificare l'esistenza, in capo al richiedente, di un idoneo titolo di godimento sull'immobile interessato dal progetto di trasformazione urbanistica, costituendo tale verifica un'attività istruttoria che non è diretta, in via principale, a risolvere i conflitti di interesse tra le parti private in ordine all'assetto proprietario degli immobili interessati, ma che risulta finalizzata, più semplicemente, ad accertare il requisito della legittimazione del richiedente.

Qualora chi non è proprietario richieda il titolo edilizio, l'amministrazione ha l'onere di accertare, nei limiti dell'ordinaria esigibilità, l'effettiva esistenza e portata del diverso titolo (rispetto al diritto di proprietà) e, in caso di incertezza, può sempre richiedere il formale assenso dall'unico soggetto sicuramente legittimato, cioè al proprietario.

N... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un obbligo generalizzato per la P.A. di verificare che non sussistano limiti di natura civilistica per la realizzazione di un'opera edilizia, fermo restando il potere-dovere di verificare in capo al richiedente il possesso di un idoneo titolo di godimento sull'immobile interessato dal progetto di trasformazione, ai sensi del combinato disposto degli artt. 11 e 20 D.P.R. 380/2001.

In ordine al presupposto relativo alla legittimazione ad intraprendere l'intervento edilizio, la P.A. non è chiamata risolvere i conflitti di interesse tra le parti private in ordine all'assetto proprietario degli immobili.

Se è vero che il Comune ha l'obbligo di verificare il rispetto da parte dell'istante dei limiti privatistici, è anche vero che il controllo da parte dell'Ente locale consiste in una semplice presa d'atto dei titoli, senza che vi sia alcuna necessità di procedere ad un'accurata e approfondita disamina dei rapporti tra condomini.

Deve escludersi l'obbligo del Comune di effettuare complessi accertamenti diretti a ricostruire tutte le vicende riguardanti la titolarità dell'immobile, ovvero di prodigarsi nella ricerca di eventuali limitazioni negoziali al diritto di costruire.

Non sussiste un o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ralizzato per l'Amministrazione di verificare che non sussistano limiti di natura civilistica per la realizzazione di un'opera edilizia; tuttavia, essa ha il potere-dovere di verificare in capo al richiedente un idoneo titolo di godimento sull'immobile interessato dal progetto di trasformazione urbanistica, al fine di accertare il requisito della sua legittimazione.

La P.A. è chiamata a svolgere un'attività istruttoria per accertare la sussistenza del titolo legittimante di colui che chiede il rilascio del titolo edilizio, anche mediante d.i.a., competendo alla P.A. la verifica, in capo al richiedente, di un titolo sostanziale idoneo a costituire la posizione legittimante senza alcuna ulteriore e minuziosa indagine che si estenda fino alla ricerca di eventuali fattori limitativi, preclusivi o estintivi del titolo di disponibilità dell'immobile allegato da colui che presenta l'istanza.

La verifica del possesso del titolo a costruire costituisce un presupposto per l'assentibilità dell'intervento, la cui mancanza impedisce alla P.A. di procedere oltre nell'esame del progetto, anche se deve escludersi un obbligo della P.A. di effettuare complessi accertamenti diretti a ricostruire tutte le vicende riguardanti l'immobile.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Grava sull'amministrazione l'obbligo di effettuare una sia pur non approfondita istruttoria per verificare la sussistenza di tutte le condizioni che realizzano un qualificato collegamento soggettivo tra chi propone l'istanza di permesso di costruire e il bene oggetto dell'autorizzazione.

Essendo possibile che un determinato intervento edilizio, pur se astrattamente conforme alle norme urbanistico-edilizie, si ponga in contrasto con diritti reali di godimento o con altre facoltà di terzi, la P.A., in sede di rilascio del titolo autorizzatorio edilizio, è tenuta a verificare l'esistenza, in capo al richiedente, di un idoneo titolo di godimento sull'area in questione, svolgendo un'attività istruttoria rivolta, non già a risolvere i conflitti tra le parti private in ordine all'assetto dominicale dell'area stessa, bensì ad accertare il requisito della legittimazione soggettiva del richiedente, sia per la notevole incidenza della concessione edilizia sugli interessi pubblici e privati coinvolti, sia per evitare il grave contenzioso che deriverebbe dall'incauto rilascio di quest'ultima a soggetti non idoneamente legittimati.

In sede di rilascio del titolo abilitativo edilizio sussiste l'obbligo per il comune di verificare... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o da parte dell'istante dei limiti privatistici, a condizione che tali limiti siano effettivamente conosciuti o immediatamente conoscibili e/o non contestati, di modo che il controllo da parte dell'ente locale si traduca in una semplice presa d'atto dei limiti medesimi senza necessità di procedere ad un'accurata e approfondita disanima dei rapporti civilistici.

Se l'amministrazione normalmente non è tenuta a svolgere indagini particolari in presenza di una richiesta edificatoria, al contrario, qualora uno o più controinteressati (siano essi comproprietari o confinanti) si attivino per denunciare il proprio dissenso rispetto al rilascio del titolo edificatorio, il comune dovrà verificare se, a base dell'istanza edificatoria, sia riconoscibile l'effettiva sussistenza della disponibilità del bene oggetto dell'intervento edificatorio.

L'attività istruttoria svolta nel procedimento di rilascio della concessione edilizia è rivolta non già a risolvere i conflitti tra le parti private in ordine all'assetto dominicale dell'area, bensì ad accertare lo statuto proprietario anche per evitare il grave contenzioso che deriverebbe dall'incauto rilascio di quest'ultima a soggetti non idoneamente legitti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
L'istruttoria rivolta ad acquisire elementi sufficienti a dimostrare la sussistenza di un qualificato collegamento soggettivo tra l'istante ed il bene immobile non può risolversi nel dare preminenza a pattuizioni intervenute tra soggetti terzi e non opponibili al richiedente, traendo dalle stesse argomenti per denegare a quest'ultimo il rilascio del titolo ampliativo.

La P.A., nel corso dell'istruttoria sul rilascio del titolo edilizio, deve necessariamente verificare che il richiedente abbia titolo per intervenire sull'immobile interessato dall'intervento, anche se deve nel contempo escludersi un obbligo del Comune di effettuare al riguardo degli accertamenti complessi diretti a ricostruire tutte le vicende riguardanti la titolarità dell'immobile, o di verificare l'inesistenza di servitù o altri vincoli reali che potrebbero limitare l'attività edificatoria dell'immobile.

Non incombe all'amministrazione comunale una particolare indagine sul titolo che legittima l'interessato al rilascio della concessione edilizia.

Grava sull'Amministrazione l'obbligo di verificare, secondo un ordinario criterio di diligenza, l'esistenza, in capo al richiedente, di un idoneo titolo di godimento sull'area interessat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tto di trasformazione urbanistica.

L'attività istruttoria di verifica dell'esistenza, in capo al richiedente, di un titolo legittimante l'intervento edilizio, è rivolta, in via principale, non già a risolvere i conflitti tra le parti private in ordine all'assetto dominicale dell'area stessa, bensì, semplicemente, ad accertare il requisito della legittimazione soggettiva del richiedente, aspetto particolarmente rilevante sia per la notevole incidenza della concessione edilizia sugli interessi pubblici e privati coinvolti, sia per evitare il grave contenzioso che deriverebbe dall'incauto rilascio di quest'ultima a soggetti non idoneamente legittimati.

L'accertamento del possesso del titolo legittimante la richiesta di titolo edilizio deve essere particolarmente approfondito nel caso in cui all'Amministrazione sia stata rappresentata e documentata una situazione di incertezza in ordine alla proprietà dell'immobile ovvero la contrarietà di soggetti titolari di diritti reali incompatibili o configgenti con il diritto del richiedente ovvero un'espressa opposizione da parte di terzi in sede procedimentale.

L'Amministrazione comunale è certamente chiamata allo svolgimento di un'attività ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... per accertare la sussistenza del titolo legittimante, anche se all'Ente pubblico spetta soltanto la verifica, in capo al richiedente, di un titolo sostanziale idoneo a costituire la posizione legittimante, senza alcuna ulteriore e minuziosa indagine che si estenda fino alla ricerca di eventuali fattori limitativi, preclusivi o estintivi del titolo di disponibilità dell'immobile, allegato da chi presenta istanza edilizia.

Certamente deve escludersi un obbligo del Comune di effettuare complessi accertamenti diretti a ricostruire tutte le vicende riguardanti la titolarità dell'immobile,ovvero a ricercare le limitazioni negoziali al diritto di costruire. Tuttavia, secondo le regole generali, l'Amministrazione comunale, nel corso dell'istruttoria sul rilascio del permesso di costruire, ai sensi dell'art. 6, co. 1, lett. a), legge 241/1990 deve verificare "…le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti rilevanti …" per l'adozione del provvedimento finale e la proprietà, o comunque il possesso dei titoli civilisticamente idonei a legittimare la situazione giuridica del richiedente, per tutte le aree direttamente interessate dall'intervento, costituisce un requisito di legittimazione dell'istanza ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sere procedimentalmente dimostrato ai fini dell'ammissibilità stessa della domanda.

Grava sull'amministrazione l'obbligo di effettuare una sia pur non approfondita istruttoria per verificare la sussistenza di tutte le condizioni che realizzano un qualificato collegamento soggettivo tra chi propone l'istanza e il bene oggetto dell'autorizzazione.

Grava sulla P.A. l'obbligo di effettuare una sia pur non approfondita istruttoria per verificare la sussistenza di tutte le condizioni che realizzano un qualificato collegamento soggettivo tra chi propone l'istanza e il bene oggetto dell'autorizzazione.

La P.A. in sede di rilascio del titolo autorizzatorio edilizio, è tenuta a verificare l'esistenza, in capo al richiedente, di un idoneo titolo di godimento sull'area in questione, allo scopo non già di risolvere i conflitti tra le parti private in ordine all'assetto dominicale dell'area stessa, bensì di accertare il requisito della legittimazione soggettiva del richiedente, sia per la notevole incidenza della concessione edilizia sugli interessi pubblici e privati coinvolti, sia per evitare il grave contenzioso che deriverebbe dall'incauto rilascio di quest'ultima a soggetti non idoneamente legittimati.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on incomba alla P.A. procedente l'onere di verificare se l'area oggetto d'intervento sia o no gravata da servitù, essa non può legittimamente esimersi dal considerare l'incidenza d'una servitù esistente e debitamente comprovata in sede istruttoria e tale da rendere impossibile l'attività edificatoria richiesta.

La sussistenza di un'area di sovrapposizione progettuale rispetto ad un diritto reale altrui, impedisce la formazione di un titolo concessorio legittimo, sempre che il diritto reale altrui sia incontestabilmente esistente.

I rapporti tra tra il soggetto che presenta l'istanza di titolo edilizio e i vicini, siano essi titolari di diritti reali individuali ovvero in comunione, hanno natura e rilevanza privatistica e non devono interessare l'amministrazione locale che si deve curare solamente del rapporto pubblicistico che lega la stessa amministrazione all'interessato e che si attualizza con la presentazione di una istanza diretta ad ottenere l'autorizzazione all'esecuzione di opere edili.

Soltanto qualora vi siano evidenti dubbi sulla titolarità del diritto di proprietà o di altro diritto legittimante la richiesta del titolo edilizio l'amministrazione è tenuta a svolgere le opport... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i -che tuttavia non possono avere carattere di complessità -dirette ad accertare la legittimazione ad avanzare istanza amministrativa.

Qualora emerga ictu oculi la mancanza di un titolo di proprietà idoneo a far chiedere il provvedimento amministrativo (come nell'ipotesi di palese violazione delle norme in materia di distanze) sarà legittimo il diniego di titolo edilizio, poiché la legittimazione a chiederlo non può che coincidere con la legittimazione a chiedere il permesso di costruzione.

L'interesse dell'amministrazione ad evitare conflitti giudiziari che abbiano ad oggetto l'impugnativa dei propri provvedimenti edilizi, non ha alcuna rilevanza né alcun pregio nel procedimento amministrativo di rilascio del titolo edilizio che si fonda esclusivamente sul controllo del rispetto della disciplina urbanistico edilizia e che non può portare a sacrificare l'interesse legittimo dell'istante a realizzare le opere edilizie oggetto di domanda autorizzatoria che siano conformi alla predetta disciplina urbanistico edilizia.

Nella verifica dell'idoneità del titolo l'Amministrazione non è tenuta, in sede di istruttoria di una domanda di permesso edilizio, ad effettuare valutazioni co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...carattere civilistico, che spettano al giudice ordinario.

Nel condurre l'istruttoria per il rilascio del permesso di costruire, l'amministrazione deve verificare che il soggetto richiedente abbia titolo per intervenire sull'immobile.

Nel rilascio del permesso di costruire, l'amministrazione non può disinteressarsi completamente delle vicende riguardanti l'immobile in considerazione (laddove sia fatta destinataria, ad esempio, di esposti di terzi che contestino la sussistenza del titolo), ma d'altra parte non può, di propria iniziativa, disporre complessi accertamenti volti ad escludere situazioni che rilevano nei rapporti interprivatistici, quali l'inesistenza di servitù o di altri diritti reali sull'immobile.

È da ritenersi illegittimo un titolo abilitativo rilasciato senza un'adeguata valutazione da parte del Comune, pur in presenza di contestazioni circa la titolarità dell'area, il presupposto della disponibilità dell'area. Esso infatti è tenuto a verificare la legittimazione soggettiva del richiedente, con il solo limite di non poter procedere d'ufficio ad indagini su profili della stessa che non appaiano controversi.

In presenza di problematiche di asserita, indebita... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione del fondo altrui è necessario che il Comune, all'atto del rilascio del permesso di costruire, svolga approfondite indagini in ordine al presupposto della "disponibilità" di cui all'art. 11 D.P.R. 380/2001.

È vero che il Comune, nel corso dell'istruttoria per il rilascio del titolo abilitativo deve verificare che esista il titolo per intervenire sull'immobile, tuttavia deve escludersi un obbligo del Comune di effettuare complessi accertamenti diretti a ricostruire tutte le vicende riguardanti la titolarità dell'immobile.

Nel procedimento di rilascio della concessione edilizia l'Amministrazione non è titolata a rendere un giudizio di non liquet, ma ha l'obbligo di verificare l'esistenza, in capo al richiedente, del titolo di godimento sull'immobile interessato dal progetto di trasformazione edilizia.


 
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