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Titolo edilizio per opere pertinenziali

 ABSTRACT: «Occorre distinguere il concetto di pertinenza previsto dal diritto civile dal più ristretto concetto di pertinenza inteso in senso urbanistico, che non trova applicazione in relazione a quelle costruzioni che, pur potendo essere qualificate come beni pertinenziali secondo la normativa privatistica, assumono tuttavia una funzione autonoma rispetto ad altra costruzione, con conseguente loro assoggettamento al regime del permesso di costruire».
 AMPLIAMENTO
 CASISTICA
 ENTITÀ
 NOZIONE

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:TITOLO EDILIZIO
anno:2016
pagine: 3122 in formato A4, equivalenti a 5307 pagine in formato libro
formato: pdf  
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€ 45,00

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TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> OPERE PERTINENZIALI

Tra gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio subordinati a permesso di costruire, elencati dall'articolo 3, comma 1, lettera e) del DPR n. 380/2001, a proposito degli interventi di nuova costruzione, non possono ascriversi quelle pertinenziali che non comportino la realizzazione di un volume superiore al venti per cento del volume dell'edificio principale.

L'art. 3, co. 1, lett. e.6, D.P.R. 380/2001 va inteso nel senso che il rilascio del permesso non è normalmente necessario per la realizzazione di opere pertinenziali, se non nei casi specifici individuati dalla norma.

Della destinazione funzionale e della secondarietà dei manufatti asseritamente accessori rispetto ad un altro che si assuma come principale, la parte interessata deve fornire una prova adeguata.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> OPERE PERTINENZIALI --> AMPLIAMENTO

L'ampliamento di un preesistente opificio non costituisce pertinenza e richiede il permesso di costruire.

Non può considerarsi pertinenza in senso urbanistico ed edilizio il manufatto ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re costruito a ridosso e con appoggio sul fabbricato principale, realizza in effetti un ampliamento dello stesso.

Un manufatto che costituisce ampliamento dell'appartamento principale ed è collegato ad esso da scale non può essere considerata opera pertinenziale.

L'ampliamento di un edificio già esistente posto all'esterno della sagoma dell'edificio non costituisce pertinenza e necessita di permesso di costruire.

L'opera pertinenziale inoltre, non deve essere parte integrante o costitutiva di altro fabbricato, sicché non può considerarsi tale l'ampliamento di un edificio che, per la relazione di congiunzione fisica con esso, ne costituisca parte.

Il carattere dell'autonomia permette di distinguere la pertinenza dall'ampliamento dell'edificio principale: ne deriva che non può essere definito "pertinenza" l'intervento che, ancorché strumentale all'edificio principale, è privo di autonomia strutturale, atteso che accede direttamente all'edificio stesso di cui, pertanto, costituisce ampliamento.

L'ampliamento del fabbricato non può mai essere considerato una "pertinenza", perché essendo una struttura ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del fabbricato principale, ne rappresenta la prosecuzione e richiede quindi, come la realizzazione di quest'ultimo, il permesso di costruire.

La nozione di pertinenza indicata dall'art. 7 d.l. 23 gennaio 1982, n. 9, convertito dalla l. 25 marzo 1982, n. 94, non puo' valere a sottrarre al regime del permesso di costruire le opere di rilevante consistenza urbanistica che, pur destinate a servizio ed ornamento del bene principale, occupano aree e volumi diversi rispetto alla res principalis.

L'ampliamento di un manufatto non costituisce una pertinenza, ma rappresenta un'espansione dello stesso bene "principale", senza che possa farsi luogo ad una distinzione tra le diverse parti di uno stesso edificio, in base alla loro destinazione d'uso.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> OPERE PERTINENZIALI --> CASISTICA

Deve escludersi la natura pertinenziale di un piazzale ad uso deposito materiali edili che abbia un'autonoma funzione.

Deve essere esclusa la natura pertinenziale di un piazzale ad uso deposito materiali edili che abbia un'autonoma funzione.

Occorre il permesso di costruire per la realizzazione di un muro di recinzione di un fondo agricolo che modi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etto urbanistico del territorio per struttura ed estensione, senza che la presenza all'interno del fondo di un edificio adibito ad abitazione possa farlo ritenere pertinenza.

La copertura di un terrazzo tale da determinare la realizzazione di un nuovo ambiente non è qualificabile come mera opera pertinenziale.

Non è richiesto il rilascio di un titolo edilizio per la realizzazione di un impianto di scarico delle acque di rifiuto destinato unicamente a garantire la fruibilità e l'abitabilità di un immobile rispetto al quale si pone in rapporto di pertinenzialità tecnologica, non suscettibile di essere destinato ad altri impieghi apprezzabili dal punto di vista urbanistico ed edilizio e strettamente e funzionalmente collegato all'immobile.

Ove vi sia alterazione dell'aspetto esteriore, le pertinenze realizzate in territorio vincolato risultano soggette alla previa acquisizione dell'autorizzazione paesaggistica, con la conseguenza che quand'anche si ritenessero le opere pertinenziali o precarie e, quindi, assentibili con mera D.I.A., l'applicazione della sanzione demolitoria ai sensi dell'art. 27 d.P.R. 380/2001 è, comunque, doverosa ove non sia stata ottenuta alcuna autorizzazione paesisti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Il capanno e il pontile di notevoli dimensioni non possono definirsi opere pertinenziali rispetto ad un bilancione da pesca.

Deve escludersi la natura pertinenziale per un vano realizzato in area discosta dall'edificio principale e finalizzato al servizio DI garage solo in base alle intenzioni e dichiarazioni dell'interessato.

Le tettoie aperte su tre lati ed addossate ad un edificio principale, se di dimensioni e caratteristiche costruttive non particolarmente impattanti, costituiscono pertinenze dell'edificio cui accedono.

La trasformazione urbanistica ed edilizia di una pompeiana in una struttura (chiosco) permanentemente fissa e coperta a servizio della pizzeria-ristorante, non determina la creazione di un'opera pertinenziale.

Va riconosciuta natura pertinenziale ad una scala esterna in ferro per l'accesso al terrazzo di un edificio, essendo tale manufatto sfornito di un autonomo valore di mercato e di impatto volumetrico, insuscettibile di destinazione distinta da quella del predetto immobile e, comunque, inidonea ad aggravare il carico urbanistico.

Necessitano di concessione edilizia solo gli interventi con i quali si realizza una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio mediante c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...prima inesistenti o si ha una modifica della sagoma o la creazione di nuovo volume in fabbricati preesistenti. Le aiuole non possono essere equiparate a manufatti che necessitano di concessione edilizia (ora permesso di costruire) per la loro realizzazione, configurandosi piuttosto come mere pertinenze, preordinate ad una oggettiva esigenza dell'area a cui accedono, funzionalmente inserite al servizio della stessa nonché sfornite di un autonomo valore di mercato e caratterizzate dall'assenza di volume. Sono tali, dunque, da non consentire una destinazione autonoma e diversa da quella a servizio dell'area a cui accedono e non comportano, in ogni caso, un aumento del carico urbanistico.

Il basamento di cemento armato su cui è collocata una cella frigorifera e le tettoie a protezione della stessa non sono opere pertinenziali.

Ha natura pertinenziale il basamento in cemento armato sormontato da tubolari in ferro e telo plastificato realizzato a servizio di un autolavaggio dopo che un incendio aveva reso inservibile un precedente box regolarmente assentito e destinato a contenere gli attrezzi necessari per l'attività per il tempo strettamente necessario all'edificazione di una nuova struttura.

Va riconosciuta natura di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nza urbanistica alle condotte di aerazione di un garage interrato.

La tettoia poggiata su pilastri in cemento armato, non tamponata ai lati, da utilizzare per appoggio di pannelli fotovoltaici e per ricovero di autovetture può considerarsi opera pertinenziale.

E' legittimo ritenere temporaneo il permesso di costruire relativo ad un intervento (nella specie, un parcheggio a raso) che costituisce opera pertinenziale di un'opus principale (nella specie, un capannone ad uso esposizione temporaneo) laddove quest'ultimo sia temporaneo a sua volta.

Gli interventi che, pur essendo accessori a quello principale, incidono con tutta evidenza sull'assetto edilizio preesistente determinando un aumento del carico urbanistico, devono ritenersi sottoposti a permesso di costruire.

Un porticato non rientra nel concetto di pertinenza urbanistica.

La lavenderia costituisce pertinenza e non può essere considerata nuova costruzione.

Non è pertinenza in senso urbanistico il bene suscettibile di utilizzo autonomo e separato.

La veranda non costituisce pertinenza in senso urbanistico.

Non può considerarsi "pertinenziale&q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a che presenti una propria autonomia sotto il profilo oggettivo e funzionale e sia destinata ad un uso durevole (ripostiglio, bagno/lavanderia e portico), evidenziando, quindi, caratteristiche tali da comportare un'incidenza sul carico urbanistico ed una modifica permanente del territorio nel quale si inserisce.

Costituisce manufatto pertinenziale una tettoia di circa mt 6,00 x 3,00 con altezza media di mt 3,70 costruita a ridosso di edificio di proprietà.

Il fatto che un manufatto ospiti un solo impianto di lavorazione, non è sufficiente a configurarlo come pertinenza dell'opificio industriale.

Il carattere pertinenziale dell'opera non esclude la necessità del titolo edilizio qualora essa modifichi in modo rilevante lo stato dei luoghi.

Non è configurabile una pertinenza in relazione ad un fondo agricolo o un'area, in quanto non può prescindersi dal collegamento tra la pertinenza ed un edificio, quantunque non necessariamente residenziale.

Non va riconosciuta natura pertinenziale a due vani realizzati in struttura metallica leggera sul lastrico solare dell'edificio esistente.

Non può qualificarsi come pertinenziale un capannone... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 3,70 a m. 4,10 realizzato su di un basamento di conglomerato cementizio della superficie di 138 mq.

Non è considerabile pertinenza l'avvenuta realizzazione da parte del ricorrente di un piano in soprelevazione in cemento armato, di circa 200 mq.

Non costituisce pertinenza ma parte dell'edificio, il manufatto che, oltre ad essere fisicamente congiunto con l'edificio principale, attiene all'essenza dell'immobile e lo completa affinché soddisfi ai bisogni ai quali è destinato.

Non può essere considerata pertinenziale l'opera che presenta una propria autonomia sotto il profilo oggettivo e funzionale ed è destinata ad un uso durevole come garage o magazzino, evidenziando caratteristiche tali da comportare una incidenza sul carico urbanistico ed una modifica permanente del territorio nel quale si inserisce.

Un manufatto adibito a voliera e deposito di legno di rilevanti dimensioni e ancorato su una platea in calcestruzzo è idoneo ad incidere in modo significativo sull'assetto edilizio preesistente e pertanto non può qualificarsi come pertinenza.

Non è sussumibile nel paradigma della pertinenza un ampliamento del corpo principal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sioni marcatamente superiori rispetto al corpo primitivo.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> OPERE PERTINENZIALI --> ENTITÀ

Il concetto di pertinenza civilistico e quello urbanistico - edilizio sono da tenere distinti, sicché gli interventi che, pur essendo accessori a quello principale, incidono con tutta evidenza sull'assetto edilizio preesistente, determinando un aumento del carico urbanistico, devono ritenersi sottoposti a permesso di costruire.

La qualificazione di pertinenza urbanistica, assoggettata ad un regime edilizio particolarmente semplice e favorevole, riguarda soltanto opere di modesta entità ed accessorie rispetto ad un'opera principale.

Posto che in base all'art. 31 del d.P.R. n. 380 del 2001 richiedono il permesso di costruire gli interventi pertinenziali che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale, è onere del costruttore dimostrare che le opere rientrano nel suddetto limite del 20% per il riconoscimento della loro qualità di pertinenze, indipendentemente dal vincolo di servizio o d'ornamento nei riguardi del fabbricato principale.

La nozione di pertinenzia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ai fini urbanistici ed edilizi ha connotati diversi da quelli civilistici. In particolare, la giurisprudenza ha precisato, tra i requisiti della pertinenzialità, che i manufatti devono essere di dimensioni estremamente modeste e ridotte, inidonee, quindi, ad alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

La nozione di pertinenza urbanistica va definita sia in relazione alla necessità e oggettività del rapporto pertinenziale, sia alla consistenza dell'opera, che non deve essere tale da alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

Ciò che più conta, ai fini della corretta spendita della nozione di «pertinenza», è l'impegno visivo dell'opera, ossia la sua concreta idoneità ad incidere sulla trasformazione del suolo.

Il limite oggettivo di natura quantitativa previsto dall'art. 3 del D.p.r. n. 380/2001 ai fini dell'individuazione in ambito edilizio di interventi pertinenziali, opera quale paramento di riferimento anche per i manufatti realizzati anteriormente all'entrata in vigore del D.p.r. n. 380/2001.

Non è pertinenza la tettoia che sia di notevoli dimensioni.

La nozione di pertinenza urba... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ferisce da quella civilistica, poiché mentre la seconda pone in rilievo la funzione meramente accessoria e di ornamento della res principalis, la prima invece pone in evidenza l'eventuale impatto sul carico urbanistico del manufatto realizzato.

L'impatto volumetrico proprio delle opere destinate al servizio del bene principale, ma di grande consistenza, incidendo in modo permanente e non precario sull'assetto edilizio del territorio, è assoggettabile a permesso di costruire con conseguente applicabilità del regime demolitorio in caso di abusività.

Per l'individuazione di un'opera quale pertinenza rilevano non soltanto gli elementi strutturali (composizione dei materiali, smontabilità o meno del manufatto) ma anche i profili funzionali, sicché non può attribuirsi il carattere pertinenziale ai fini edilizi ad opere di rilevante consistenza solo perché destinate a servizio del bene principale.

La pertinenza deve comportare una circoscritta incisione sul cd. "carico urbanistico".

La pertinenzialità non può desumersi unicamente dalla proporzione del manufatto che si assume accessorio rispetto al manufatto principale.

Le opere c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...no carattere di autonomia e rilevante impatto sul territorio non possono considerarsi come poste a semplice servizio dell'immobile preesistente.

La nozione di pertinenza indicata dall'art. 7, co. 2, lett. a) d.l.9/1982 conv. in l. 94/1982 va interpretata in modo compatibile con i principi della materia e non può quindi valere a sottrarre al regime del permesso di costruire le opere di rilevante consistenza urbanistica che, pur destinate a servizio ed ornamento del bene principale, occupano aree e volumi diversi rispetto alla res principalis.

Possono essere considerati pertinenziali i manufatti di dimensioni modeste e ridotte rispetto all'edificio cui ineriscono, tali da non alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

Deve escludersi che la radicale trasformazione dell'area sia riconducibile nell'ambito degli interventi volti a realizzare "strutture pertinenziali" e soggetti a denuncia di inizio attività.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> OPERE PERTINENZIALI --> NOZIONE

Il concetto di pertinenza civilistico e quello urbanistico/edilizio sono da tenere distinti, sicché gli interventi che, pur essendo accessori a quello principale,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on tutta evidenza sull'assetto edilizio preesistente, determinando un aumento del carico urbanistico, devono ritenersi sottoposti a permesso di costruire.

Non sussiste natura pertinenziale di un'opera quando sia realizzato un nuovo volume, su un'area diversa ed ulteriore rispetto a quella già occupata da un precedente edificio.

La natura pertinenziale di un manufatto è ravvisabile solo quando si tratti: a) di opere che non comportino un nuovo volume; b) di opere che comportino un nuovo e modesto volume tecnico, confermandosi con ciò che devono essere tali da non alterare in modo significativo l'assetto del territorio o incidere sul carico urbanistico.

La nozione di costruzione, ai fini del rilascio della concessione edilizia, si configura in presenza di opere che attuino una trasformazione urbanistico edilizia del territorio, con perdurante modifica dello stato dei luoghi, a prescindere dal fatto che essa avvenga mediante realizzazione di opere murarie: soprattutto nei casi in cui le dimensioni della struttura siano di entità tale da non poter più ritenersi assorbite, ovvero ricomprese in ragione dell'accessorietà, nell'edificio principale o della parte dello stesso cui accedono, al quale, vic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ecano un'apprezzabile alterazione.

Se è pur vero che la nozione urbanistica di pertinenza è diversa e più restrittiva che quella propria del diritto privato (cfr. l'art. 817 c.c.), è parimenti innegabile che l'art. 3 D.P.R. 380/2001 comprende fra le «nuove costruzioni» soltanto gli interventi pertinenziali qualificati come tali dagli strumenti urbanistici o che realizzano un volume superiore al 20% di quello dell'edificio principale.

Non potendo definirsi ordinarie le opere che comportano l'inserimento di elementi nuovi, nonché una modifica alle preesistenti opere di ordinaria manutenzione, esse abbisognano della necessaria concessione edilizia, neppure potendo considerarsi "pertinenziali", in quanto la nozione di pertinenza, quale risulta dall'art. 7, comma 2 , lett a), D.L. 23.1.1982, n. 9 deve essere interpretata in modo compatibile con i principi della materia e non può quindi consentire la realizzazione di opere solo perché destinate al servizio ed ornamento del bene principale; pertanto, il rapporto pertinenziale non può esonerare dalla concessione delle opere che, da un punto di vista edilizio ed urbanistico, si pongono come ulteriori rispetto alla res principal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> La nozione di pertinenza urbanistica è meno ampia di quella definita dall'art. 817 c.c. e dunque non può consentire la realizzazione di opere di grande consistenza soltanto perché destinate al servizio di un bene qualificato principale e ciò in quanto il carattere pertinenziale in senso urbanistico va riconosciuto alle opere che, per loro natura, risultino funzionalmente ed esclusivamente inserite al servizio di un manufatto principale, siano prive di autonomo valore di mercato e non valutabili in termini di cubatura (o comunque dotate di volume minimo e trascurabile), in modo da non poter essere utilizzate autonomamente e separatamente dal manufatto cui accedono.

Il concetto di pertinenza urbanistica non coincide con quello di matrice civilistica nella misura in cui la prima è solo quella preordinata ad un'oggettiva esigenza dell'edificio principale, funzionalmente ed oggettivamente inserita al servizio dello stesso, sfornita di un valore di mercato, non valutabile in termini di cubatura o, comunque, dotata di un volume minimo così da non incidere sul carico urbanistico.

Il legame pertinenziale consiste in un oggettivo nesso funzionale e strumentale tra la cosa accessoria e quella princ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; un nesso che non consenta altro che la destinazione della cosa ad un uso pertinenziale durevole, oltre che una dimensione ridotta e modesta del manufatto rispetto alla cosa cui esso inerisce.

Non è ravvisabile la natura pertinenziale di un'opera quando sia realizzato un nuovo volume, su un'area diversa ed ulteriore rispetto a quella già occupata da un precedente edificio essendo ravvisabile la natura pertinenziale solo quando si tratti di opere che non comportino un nuovo volume o di opere che comportino un nuovo e modesto volume tecnico confermandosi con ciò che devono essere tali da non alterare in modo significativo l'assetto del territorio o incidere sul carico urbanistico.

La pertinenza urbanistica esaurisce la propria destinazione d'uso nel rapporto funzionale con l'edificio principale essendo altresì necessario che il manufatto abbia dimensioni estremamente modeste e ridotte, inidonee, quindi, ad alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

Ai fini urbanistici non possono ritenersi beni pertinenziali, con conseguente loro assoggettamento al regime proprio del permesso di costruire, gli interventi edilizi che, pur legati da un vincolo di servizio al bene principale, non sono... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oessenziali ma ulteriori ad esso, in quanto suscettibili di un utilizzo in modo autonomo e separato e poiché occupano aree e volumi diversi.

Il vincolo pertinenziale in ambito urbanistico è caratterizzato, oltre che dal nesso funzionale, anche dalle dimensioni ridotte e modeste del manufatto rispetto alla cosa cui esso inerisce, per cui soggiace a permesso di costruire la realizzazione di un'opera di rilevanti dimensioni, che modifica l'assetto del territorio e che occupa aree e volumi diversi rispetto alla res principalis, indipendentemente dal vincolo di servizio o d'ornamento nei riguardi di essa.

Il concetto di pertinenza, previsto dal diritto civile va distinto dal più ristretto concetto di pertinenza inteso in senso edilizio e urbanistico, che non trova applicazione in relazione a quelle costruzioni che, pur potendo essere qualificate come beni pertinenziali secondo la normativa privatistica, assumono tuttavia una funzione autonoma rispetto ad altra costruzione, con conseguente loro assoggettamento al regime del permesso di costruire.

Per potersi avere pertinenza, ai sensi e per i fini di cui all'art. 7 d.l. 23 gennaio 1982 n. 9, conv. dalla l. 25 marzo 1982 n. 94, tale da richiedere non... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... la concessione edilizia, bensì la mera autorizzazione, è indispensabile che il manufatto destinato ad un uso pertinenziale durevole sia di dimensioni ridotte e modeste, per cui deve essere considerata soggetta a concessione edilizia la realizzazione di un'opera di rilevanti dimensioni, che modifica l'assetto del territorio e che occupa aree e volumi diversi rispetto alla res principalis, indipendentemente dal vincolo di servizio o d'ornamento nei riguardi di essa.

I beni che hanno civilisticamente natura pertinenziale non sono necessariamente tali ai fini dell'applicazione delle regole proprie dell'attività edilizia, cioè non sono sic et simpliciter sottratti al regime concessorio, poiché in ambito urbanistico edilizio il concetto di pertinenza ha un ambito applicativo più circoscritto, cioè la mancanza di autonoma destinazione e autonomo valore del manufatto pertinenziale, il suo non incidere sul carico urbanistico, le sue dimensioni ridotte e tali da non alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

La nozione di pertinenza urbanistica si distingue da quella civilistica, poiché si tratta di un'opera preordinata ad un'oggettiva esigenza dell'edificio principale, funzi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...d oggettivamente inserita al servizio dello stesso, sfornita di un autonomo valore di mercato e dotata di un volume minimo.

La nozione di pertinenza urbanistica, rilevante ai fini dell'autorizzazione, deve essere interpretata in modo compatibile con i principi della materia e non si può, quindi, consentire la realizzazione di opere di rilevante consistenza solo perché destinate, dal proprietario, al servizio ed ornamento del bene principale.

Il concetto di pertinenza urbanistica è diverso dal concetto di pertinenza civilistica, infatti la pertinenza urbanistica, assoggettata ad un regime edilizio particolarmente semplice e favorevole, riguarda soltanto opere di modesta entità ed accessorie rispetto ad un'opera principale, quali ad esempio i piccoli manufatti per il contenimento di impianti tecnologici e non può riguardare opere che dal punto di vista delle dimensioni e della funzione possono avere una propria autonomia rispetto all'opera cosiddetta principale.

La giurisprudenza amministrativa delinea una nozione di pertinenza edilizia divergente dall'accezione civilistica e più ristretta di quest'ultima, circoscrivendola a quei manufatti di proporzioni tali d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are in modo significativo l'assetto del territorio, cioè di dimensioni modeste e ridotte rispetto alla cosa cui ineriscono; deve inoltre trattarsi di opere preordinate ad una esigenza necessaria dell'edificio principale, oltre che funzionalmente ed oggettivamente inserite al servizio dello stesso.

La nozione di pertinenza urbanistica riguarda soltanto opere di modesta entità e accessorie rispetto ad un'opera principale, quali ad esempio i piccoli manufatti per il contenimento di impianti tecnologici et similia, ma non anche opere che dal punto di vista delle dimensioni e della funzione si connotino per una propria autonomia rispetto all'opera cosiddetta principale e non siano quindi coessenziali alla stessa.

La nozione di pertinenza in ambito edilizio differisce da quella di pertinenza in ambito civilistico, sicché gli interventi che, pur essendo accessori a quello principale, incidono con tutta evidenza sull'assetto edilizio preesistente, determinando un aumento del carico urbanistico, devono ritenersi sottoposti a permesso di costruire.

La nozione di pertinenza urbanistica ha peculiarità sue proprie, che la distinguono da quella civilistica: deve trattarsi di un'opera preordina... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gettiva esigenza dell'edificio principale, funzionalmente ed oggettivamente inserita al servizio dello stesso, sfornita di un autonomo valore di mercato, non valutabile in termini di cubatura o comunque dotata di un volume minimo tale da non indurre un ulteriore carico urbanistico e da non avere una sua destinazione autonoma e diversa da quella a servizio dell'immobile cui accede.

La nozione edilizia di pertinenzialità ha connotati significativamente diversi da quelli civilistici, assumendo in essa rilievo decisivo non tanto il dato del legame materiale tra pertinenza ed immobile principale, quanto il dato giuridico che la prima risulti priva di autonoma destinazione e di autonomo valore di mercato e che esaurisca la propria destinazione d'uso nel rapporto funzionale con l'edificio principale, così da non incidere sul carico urbanistico.

La nozione di pertinenza, in materia edilizia, è più ristretta di quella civilistica ed è riferibile solo a manufatti che non alterano in modo significativo l'assetto del territorio, cioè di dimensioni modeste e ridotte rispetto alla cosa cui ineriscono.

Dal punto di vista urbanistico, la pertinenzialità si ha soltanto per quelle opere che... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...natura, risultino funzionalmente ed esclusivamente inserite al servizio di un manufatto principale, siano prive di autonomo valore di mercato e non valutabili in termini di cubatura (o comunque dotate di volume minimo e trascurabile), in modo da non poter essere utilizzate autonomamente e separatamente dal manufatto cui accedono.

In materia di pertinenze urbanistiche, la strumentalità non può mai desumersi dalla destinazione soggettivamente data dal proprietario.

La pertinenzialità può essere riconosciuta soltanto a manufatti di dimensioni estremamente modeste e ridotte, e inidonei ad alterare in modo significativo l'assetto del territorio; inoltre, il manufatto non deve avere autonoma destinazione e autonomo valore di mercato e deve esaurire la propria destinazione d'uso nel rapporto funzionale con l'edificio principale, così da non incidere sul carico urbanistico.

È qualificabile pertinenza, dal punto di vista urbanistico-edilizio, qualsiasi manufatto strumentale rispetto ad uno principale, e di dimensioni modeste rispetto a quest'ultimo, a condizione che si tratti di opera di dimensioni ridotte rispetto a quella principale, altrimenti "rovesciandosi" lo stesso nesso di pertinenzialit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
In sede edilizia la nozione di pertinenza va definita sia in relazione alla necessità e oggettività del rapporto pertinenziale sia alla consistenza dell'opera, che non deve essere tale da alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

La nozione di pertinenza urbanistica ha peculiarità sue proprie, che la differenziano da quella civilistica, di cui all'art. 817 c.c., dal momento che il manufatto deve essere non solo preordinato ad un'oggettiva esigenza dell'edificio principale e funzionalmente inserito al suo servizio, ma anche sfornito di autonomo valore di mercato e dotato comunque di un volume modesto rispetto all'edificio principale, in modo da evitare il c.d. carico urbanistico.

Il concetto di pertinenza in senso urbanistico ed edilizio è più ristretto della nozione civilistica, posto che il primo richiede, che il manufatto sia non solo preordinato ad una oggettiva esigenza dell'edificio principale e funzionalmente inserito al suo servizio ma anche che sia sfornito di un autonomo valore di mercato.

Il carattere pertinenziale in senso urbanistico va riconosciuto alle opere che, per loro natura, risultino funzionalmente ed esclusivamente inserite al ser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... manufatto principale, siano prive di autonomo valore di mercato e non valutabili in termini di cubatura, in modo da non poter essere utilizzate autonomamente e separatamente dal manufatto cui accedono.

La pertinenza in senso urbanistico deve avere le seguenti caratteristiche: deve trattarsi di un'opera che abbia una propria individualità fisica ed una propria conformazione strutturale e non sia parte integrante o costitutiva di altro fabbricato; deve essere preordinata ad un'oggettiva esigenza dell'edificio principale, funzionalmente ed oggettivamente inserita al servizio dello stesso; deve essere sfornita di un autonomo valore di mercato; non deve essere valutabile in termini di cubatura o comunque dotata di un volume minimo (non superiore, in ogni caso, al 20% di quello dell'edificio principale) tale da non consentire, in relazione anche alle caratteristiche dell'edificio principale, una sua destinazione autonoma e diversa da quella a servizio dell'immobile cui accede; la relazione con la costruzione preesistente deve essere, in ogni caso, non di integrazione ma "di servizio", allo scopo di renderne più agevole e funzionale l'uso.

Il concetto di pertinenza, previsto dal diritto civile, va distinto dal pi&ugra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to concetto di pertinenza inteso in senso edilizio e urbanistico, che non trova applicazione in relazione a quelle costruzioni che, pur potendo essere qualificate come beni pertinenziali secondo la normativa privatistica, assumono tuttavia una funzione autonoma rispetto ad altra costruzione, con conseguente loro assoggettamento al regime concessorio, come nel caso di un intervento edilizio che non sia coessenziale al bene principale e che possa essere utilizzato in modo autonomo e separato.

I manufatti pertinenziali hanno le seguenti caratteristiche: nesso oggettivo strumentale e funzionale con la cosa principale; mancato possesso per natura e struttura di pluralità di destinazioni; carattere durevole; non utilizzabilità economica in modo diverso; ridotta dimensione; possibilità di individuazione fisica e strutturale propria; accessione a preesistente edificio; assenza di autonomo valore di mercato.

In sede edilizia la nozione di pertinenza va definita sia in relazione alla necessità ed oggettività del rapporto pertinenziale sia alla consistenza dell'opera, che non deve essere tale da alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

La nozione di pertinenza urbanistica ha... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à sue proprie, che la differenziano da quella civilistica dal momento che il manufatto deve essere non solo preordinato ad una oggettiva esigenza dell'edificio principale e funzionalmente inserito al suo servizio, ma deve essere anche sfornito di autonomo valore di mercato e dotato comunque di un volume modesto rispetto all'edificio principale, in modo da evitare il c.d. carico urbanistico.

In materia urbanistica possono costituire pertinenza solo i manufatti di dimensioni modeste e ridotte, inidonei, quindi, ad alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

La nozione di pertinenza urbanistica ha peculiarità sue proprie, che la distinguono da quella civilistica: deve trattarsi, invero, di un'opera - che abbia comunque una propria individualità fisica ed una propria conformazione strutturale e non sia parte integrante o costitutiva di altro fabbricato - preordinata ad un'oggettiva esigenza dell'edificio principale, funzionalmente ed oggettivamente inserita al servizio dello stesso, sfornita di un autonomo valore di mercato, non valutabile in termini di cubatura o comunque dotata di un volume minimo tale da non consentire, in relazione anche alle caratteristiche dell'edificio principale, una sua destinazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e diversa da quella a servizio dell'immobile cui accede.

La nozione di pertinenza urbanistica, diversamente da quella dettata dall'art. 817 c.c., ha peculiarità sue proprie, inerendo essa ad un'opera - che abbia comunque una propria individualità fisica ed una propria conformazione strutturale - preordinata ad un'esigenza oggettiva dell'edificio principale, funzionalmente ed oggettivamente inserita al servizio dello stesso, sfornita di un autonomo valore di mercato, non valutabile in termini di cubatura o dotata di un volume minimo tale da non consentire, in relazione anche alle caratteristiche dell'edificio principale una destinazione autonoma e diversa da quella a servizio dell'immobile cui accede.

In tema di pertinenza urbanistica, la strumentalità rispetto all'immobile principale deve essere in ogni caso oggettiva, e non può desumersi, a differenza di quanto consente la nozione civilistica di pertinenza, esclusivamente dalla destinazione soggettivamente data dal proprietario o dal possessore.

A seguito dell'entrata in vigore del D.P.R. 380/380 che ha modificato ed abrogato, dal 30 giugno 2003, la precedente normativa dettata dall'art. 7 d.l. 9/1982 conv. in legge 94/1982 deve riten... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n ogni pertinenza è esente da permesso di costruire, ma esclusivamente quelle di scarsa rilevanza, non solo sotto il profilo quantitativo (ovvero quelle con volumetria non superiore al quinto di quella dell'edificio principale), ma anche sotto quello qualitativo (e cioè sempre che norme tecniche degli strumenti urbanistici non le considerino comunque "interventi di nuova costruzione, tenuto conto della zonizzazione e del loro impatto ambientale e paesaggistico).

Sono pertinenze le opere che, per loro natura, risultino funzionalmente ed esclusivamente inserite al servizio di un manufatto principale, siano prive di autonomo valore di mercato e non valutabili in termini di cubatura (o comunque dotate di volume minimo e trascurabile), in modo da non poter essere utilizzate autonomamente e separatamente dal manufatto cui accedono.

La strumentalità di una pertinenza non può mai desumersi dalla destinazione soggettivamente data dal proprietario.

Le pertinenze edilizie non corrispondono al concetto civilistico di pertinenza ex art. 817 c.c. ma rappresentano una categoria di opere caratterizzata dalla modesta rilevanza economica e dal limitato peso per il territorio.

La nozio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rtinenza urbanistica ha peculiarità sue proprie, che la differenziano da quella civilistica dal momento che il manufatto deve essere non solo preordinato ad una oggettiva esigenza dell'edificio principale e funzionalmente inserito al suo servizio, ma deve essere anche sfornito di autonomo valore di mercato e dotato comunque di un volume modesto rispetto all'edificio principale, in modo da evitare il c.d. carico urbanistico.

La nozione di pertinenza deve essere definita sia in relazione alla necessità e oggettività del rapporto pertinenziale, sia alla consistenza dell'opera, che non deve essere tale da alterare in modo significativo l'assetto del territorio: pertanto non può qualificarsi tale l'opera destinata al ricovero di animali o di attrezzature agricole, per l'uso prolungato cui sono destinate.

La nozione di pertinenza urbanistica presenta caratteristiche diverse da quella contemplata dal codice civile, sostanziandosi nella destinazione strumentale alle esigenze dell'immobile principale, risultante sotto il profilo funzionale da elementi oggettivi, dalla ridotta dimensione sia in senso assoluto sia in relazione all'immobile al cui servizio è complementare, dall'ubicazione, dal valore economic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alla cosa principale e dall'assenza del c.d. carico urbanistico.

Gli elementi costitutivi della pertinenza sono l'autonomia rispetto all'edificio principale sotto il profilo strutturale ed il collegamento funzionale con il bene principale attraverso un rapporto di stretta strumentalità.

La nozione di pertinenza rilevante in materia urbanistica è diversa e più ristretta rispetto a quella civilistica e include solo piccole opere accessorie prive di capacità di un utilizzo separato e indipendente, strettamente poste al servizio di quelle principali.

La nozione di pertinenza, in materia edilizia, è più ristretta di quella civilistica ed è riferibile ai soli manufatti di dimensioni tanto modeste e ridotte rispetto alla cosa cui ineriscono da potersi considerare sostanzialmente irrilevanti sotto il profilo edilizio: pertanto, non può attribuirsi carattere pertinenziale ai fini edilizi ad opere di rilevante consistenza anche se destinate al servizio od ornamento del bene principale.

E' pertinenza edilizia soltanto quella preordinata ad un'oggettiva esigenza dell'edificio principale, funzionalmente ed oggettivamente inserita al servizio dello st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lazione alle caratteristiche di quest'ultimo, sfornita di un valore di mercato, non valutabile in termini di cubatura o, comunque, dotata di un volume minimo.

Sono qualificabili come pertinenze in materia edilizia solo le opere che siano prive di autonoma destinazione, e che esauriscano la loro destinazione d'uso del rapporto funzionale con l'edificio principale così da non incidere sul carico urbanistico.

Il concetto di pertinenza in senso urbanistico non trova applicazione in relazione a quelle costruzioni che, pur potendo essere qualificate come beni pertinenziali secondo la normativa privatistica, assumono tuttavia una funzione autonoma rispetto ad altra costruzione.

In materia urbanistica costituiscono pertinenza solo i manufatti di dimensioni modeste e ridotte, ovvero le opere accessorie di consistenza tale da non alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

Il concetto di "pertinenza" dal punto di vista edilizio-urbanistico presuppone che la cosa non abbia una funzione autonoma rispetto alla costruzione a cui accede.

La nozione di "pertinenza urbanistica" è meno ampia di quella definita dall'art. 817 c.c. e dunque non pu&ogra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ire la realizzazione di opere di grande consistenza soltanto perché destinate al servizio del bene principale: in tal caso l'impatto volumetrico proprio, incidendo in modo permanente e non precario sull'assetto edilizio del territorio è assoggettabile a permesso di costruire con conseguente applicabilità del regime demolitorio in caso di abusività.

Il concetto di pertinenza inteso in senso edilizio e urbanistico, non trova applicazione in relazione a quelle costruzioni che, pur potendo essere qualificate come tali secondo la normativa privatistica, assumono tuttavia una funzione autonoma rispetto ad altra costruzione, con conseguente loro assoggettamento al regime concessorio, come nel caso di un intervento edilizio che non sia coessenziale al bene principale e che possa essere utilizzato in modo autonomo e separato.

Al fine di qualificare come pertinenza un manufatto dal punto di vista strettamente edilizio, non può aversi riguardo al solo profilo strutturale del bene, ossia alla sua fisica amovibilità (anche in ragione dei materiali utilizzati ed alla tecnica costruttiva), ma occorre tener conto del profilo funzionale ossia della possibilità di fruire autonomamente del manufatto.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a nozione di pertinenza va definita sia in relazione alla necessità e oggettività del rapporto pertinenziale, sia alla consistenza dell'opera, che non deve essere tale da alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

La nozione di pertinenza urbanistica è meno ampia di quella definita dall'art. 817 c.c. e dunque non può consentire la realizzazione di opere di grande consistenza soltanto perché destinate al servizio del bene principale.

La nozione di pertinenza deve essere interpretata in modo compatibile con i principi della materia e non può quindi valere a sottrarre al regime del permesso di costruire la realizzazione di opere di rilevante consistenza urbanistica solo perché destinate a servizio ed ornamento del bene principale.

Il rapporto pertinenziale non può esonerare dalla concessione edilizia le opere che, da un punto di vista edilizio ed urbanistico, si pongono come ulteriori, in quanto occupano aree e volumi diversi rispetto alla res principalis.

E' soggetta a concessione edilizia la realizzazione di un manufatto edilizio destinato a soddisfare esigenze non temporanee del soggetto attuatore e, al contempo, ad alterare in mo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te l'assetto urbanistico di zona, indipendentemente dalla natura dei materiali adoperati.

Il concetto di pertinenza previsto dal diritto civile va distinto dal più ristretto concetto di pertinenza inteso in senso edilizio e urbanistico.

La nozione di pertinenza va definita sia in relazione alla necessità e oggettività del rapporto pertinenziale, sia alla consistenza dell'opera, che non deve essere tale da alterare in modo significativo l'assetto del territorio.

La nozione di "pertinenza urbanistica" è meno ampia di quella civilistica e dunque non può consentire la realizzazione di opere di grande consistenza soltanto perché destinate al servizio del bene principale.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> OPERE PERTINENZIALI --> REGIONI E PROVINCE --> LIGURIA

Ai sensi dell'art. 17 commi 4 e 5 della L.R. Liguria n. 16/2008, spetta agli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione ed al pregio paesistico-ambientale delle aree, la disciplina delle condizioni, dei parametri e delle modalità con cui possono essere realizzate le pertinenze (le cui dimensioni non possono in ogni caso eccedere il 20 pe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la superficie agibile dell'edificio principale né, comunque, risultare superiori a 20 mq. di superficie complessiva) e, in difetto di tale disciplina specifica, tali manufatti possono essere realizzati esclusivamente nel rispetto dei parametri urbanistico-edilizi stabiliti per le nuove costruzioni dal vigente strumento urbanistico per la zona di intervento.

Qualora le opere di natura pertinenziale siano specificamente disciplinate dalla strumentazione urbanistica comunale ai sensi dell'art. 17 comma 4 L.R. Liguria n. 16/2008, i relativi interventi sono assoggettati a D.I.A. obbligatoria ex art. 23 comma 1 lett. f) L.R. cit.; in difetto, essi sono comunque assoggettati a permesso di costruire o a D.I.A. facoltativa.


 
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