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Scomputo totale o parziale degli oneri o del contributo

La possibilità di realizzazione diretta delle opere di urbanizzazione, a scomputo dei contributi, è sempre condizionata al preventivo assenso comunale, avendo l’Amministrazione anche il potere di indicare il tipo e l’entità delle opere, le modalità di esecuzione e le relative garanzie.

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L'art. 32, c. 1, lett. g) del Dlg 163/2006, che consente la deroga al successivo art. 128, c. 1 per le opere, realizzate con interventi diretti dei titolari di permesso di costruire, a scomputo totale o parziale del contributo ex art. 16, c. 2 del DPR 6 giugno 2001 n. 380, può concernere solo l'attuazione di titoli edilizi discendenti da un piano urbanistico già approvato e per gli scopi colà indicati e non già le opere pubbliche che, pur se da esso presupposte, siano ancora da programmare, definire ed allocare, per finalità di pubblico interesse generale trascendenti le specifiche esigenze di piano, in un'area di intervento diversa da quella che il piano stesso ha disciplinato.

Gli interventi di urbanizzazione non eseguiti nel quadro di un accordo preventivo tra i privati e l'amministrazione non sono necessariamente irrilevanti, ma le richieste di rimborso devono essere valutate con particolare rigore, perché si tratta di una procedura da cui potrebbe derivare l'accertamento di debiti fuori bilancio.

Non può essere conteggiata a scomputo degli oneri concessori dovuti la spesa sostenuta dal titolare di concessione edilizia per la realizzazione di opere infrastrutturali non convenute col comune; infatti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... contesto di una convenzione regolarmente stipulata, la realizzazione di infrastrutture pubbliche da parte del privato concessionario può essere considerata di natura corrispettiva, ma "sine titulo", valutabile cioè sotto il profilo dell'ingiustificato arricchimento.

Il diritto di scomputo dalla somma dovuta a titolo di oneri concessori non può configurarsi in assenza dell'accettazione, anche informale, dell'opera di urbanizzazione realizzata o promossa dal costruttore, con la conseguenza che, in assenza di qualsivoglia partecipazione consensuale dell'ente locale gli oneri contributivi devono essere integralmente corrisposti.

Il contributo concessorio può essere scomputato nei casi in cui, ricorrendone i presupposti e le condizioni, le opere di urbanizzazione siano realizzate dal titolare della concessione edilizia (art. 11, comma 1, l. 28 gennaio 1977 n. 10).

La possibilità di realizzazione diretta delle opere di urbanizzazione, a scomputo dei contributi, è sempre condizionata al preventivo assenso comunale, avendo l'Amministrazione anche il potere di indicare il tipo e l'entità delle opere, le modalità di esecuzione e le relative garanzie.

Laddove vi si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... insufficienza di urbanizzazione, le opere necessarie ben possono essere poste o rimanere a carico del privato, salva la possibilità di uno "scomputo" con le modalità ed alle condizioni previste dalla legge.

Spetta al Comune di verificare se l'opera di urbanizzazione sia effettivamente necessaria nell'interesse della collettività, ovvero se debba essere eseguita nel solo interesse dell'operatore privato, per rendere tecnicamente fattibile l'intervento (con la conseguenza che solo nel primo caso, e non anche nel secondo, si tratterà di un'opera ammissibile a scomputo degli oneri di urbanizzazione).

Poiché il richiedente il titolo edilizio per la realizzazione delle opere può scomputare dagli oneri di urbanizzazione (fermo restando quanto dovuto per il costo di costruzione) il valore delle opere di urbanizzazione realizzate in attuazione di una convenzione urbanistica, deve ritenersi illegittima la previsione contenuta nella convenzione di lottizzazione che esclude lo scomputo dagli oneri di urbanizzazione di quanto versato a titolo di monetizzazione.

Il consenso dell'Amministrazione comunale allo scomputo degli oneri per opere di urbanizzazione, pur conseguendo a una valutazione ampia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ezionale, può anche ricavarsi per implicito dalla accettazione che il Comune abbia manifestato a fronte di un'esecuzione diretta delle predette opere da parte del concessionario.

Il meccanismo del consenso implicito allo scomputo dei contributi di urbanizzazione può operare soltanto all'interno di un rapporto nel quale è ab initio escluso ogni obbligo originario di realizzazione delle opere di urbanizzazione, dovendo egli invece contribuire alle stesse unicamente attraverso la corresponsione degli oneri pecuniari pattuiti: soltanto in tale ipotesi è concepibile che, in difformità dagli accordi presi, il privato realizzi in proprio le urbanizzazioni in tutto o in parte, ponendosi pertanto il consequenziale problema dello scomputo.

L'art. 11 della legge n.10/77 è sufficientemente chiaro nel prevedere che la diretta realizzazione delle opere di urbanizzazione da parte del titolare della concessione edilizia è modalità alternativa al pagamento dei soli "oneri di urbanizzazione" - quota parte dei complessivi oneri concessori - ciò a motivo del collegamento dei primi con i costi ingenerati in capo all'amministrazione dall'iniziativa edificatoria.

L'art. 32, lett. g), d. lgs. 163... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iene in rilievo per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, che non sono opere di urbanizzazione né primaria né secondaria.

Il Comune non può pretenderne il pagamento di oneri già corrisposti con lo scomputo, a nulla potendo rilevare che nel frattempo la lottizzazione abbia perso efficacia per decorso del decennio (art.28 L.U.).

Affinché gli oneri di urbanizzazione, in virtù della sopravvenuta inefficacia della lottizzazione, tornino a ricadere su colui che li ha realizzati a scomputo, occorre che la Regione abbia previsto tale ultima possibilità.

Qualora gli oneri di urbanizzazione siano stati corrisposti sulla base di una determinata zonizzazione, deve essere rigettata la pretesa di scompuito che sia fondata sulla base della zonizzazione preesistente.

Ai fini dell'applicazione del meccanismo di scomputo di cui all'art. 11 legge 10/1977 (oggi art. 16 D.P.R. 380/2001) è necessario che siano determinate sia le quote di contributo di concessione sia le opere di urbanizzazione, diverse dalle primarie, che il concessionario deve eseguire direttamente.

La possibilità di scomputo è ammessa dall'ordinamento, in via eccezion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li limiti consentiti dalla controparte pubblica, non esistendo un diritto allo scomputo per opere di urbanizzazione direttamente realizzate dal titolare della concessione edilizia.

La realizzazione di opere a scomputo del contributo per le urbanizzazioni non costituisce una sorta di diritto soggettivo in capo all'operatore, ma presuppone sempre il consenso e la volontà da parte dell'Ente locale.

In materia di contributi per il rilascio della concessione edilizia, lo scomputo, totale o parziale, della quota di contributo dovuta in caso di realizzazione diretta delle opere di urbanizzazione deve essere effettuato senza distinzione tra opere di urbanizzazione primaria e secondaria, atteso che la mancata distinzione nella sede legislativa specifica, ossia nell'art. 11 della Legge n. 10/77, delle due categorie di opere vieta all'interprete di introdurre una siffatta distinzione.

Fondata è la domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. dell''atto unilaterale d'obbligo, con cui il privato, a fronte della concessione edilizia al medesimo rilasciata, assume obbligo irrevocabile a favore del Comune di cedere terreno in proprietà a scopo di urbanizzazione e di attuazione dello strumento urbanistico.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mputo dagli oneri di urbanizzazione del costo relativo ad opere di urbanizzazione realizzate direttamente dal concessionario può aver luogo solo se sia stato previamente concordato con il Comune e tale accordo si sia tradotto in una convenzione, oppure quando la possibilità dello scomputo sia almeno genericamente prevista nel titolo edilizio e la richiesta del concessionario sia stata formalmente accettata ex post, a seguito di una valutazione di natura prettamente discrezionale.

Nella Regione Puglia, per procedere alla realizzazione di opere di urbanizzazione a scomputo non è possibile prescindere dalla procedura di cui all'art. 24 L.R. 6/1979, che radica in capo agli interessati l'onere di farne preventiva richiesta; è pertanto esclusa la possibilità che il Comune possa esprimere il proprio accordo sullo scomputo ex post.

Ai fini dell'esclusione per il soggetto che ha ottenuto il titolo edilizio in sanatoria dell'obbligo di corrispondere il contributo degli oneri di urbanizzazione nel caso in cui le opere di urbanizzazione siano già state eseguite (art. 37, co. 3, legge 47/1985) occorre che la natura e la consistenza di dette opere siano adeguatamente dimostrate.



 
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