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Titolo edilizio: rideterminazione di oneri e contributi

 PROFILI GENERALI E CASI PARTICOLARI
 AFFIDAMENTO
 DECADENZA DEL TITOLO EDILIZIO
 INTERESSI, TERMINE
 PRESUPPOSTI

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titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
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TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> RIDETERMINAZIONE

In assenza di una clausola di riserva di rideterminazione, non può ammettersi che l'amministrazione comunale possa, in epoca successiva, in relazione all'aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione, provvedere ad una nuova liquidazione, richiedendo somme a conguaglio.

I provvedimenti comunali di adeguamento dei contributi concessori (sia oneri di urbanizzazione che costo di costruzione) possono trovare applicazione esclusivamente per i permessi rilasciati a far tempo dall'epoca di adozione dell'atto deliberativo e non anche per quelli rilasciati in epoca anteriore.

E' illegittima la delibera della giunta comunale che prevede l'immediata applicabilità delle variazioni delle tariffe dei contributi di costruzione atteso che tale variazione potrà essere applicata solo dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui è stata deliberata e graverà solo sulle concessioni edilizie rilasciate a partire da tale data.

Nel caso in cui un nuovo organismo edilizio recuperi l'impianto di uno preesistente, senza sostituirsi tramite demolizione e ricostruzione, e inoltre ne conservi la medesima destinazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di una continuità nella destinazione sia formale (coerenza con la zonizzazione produttiva) sia materiale, gli oneri di urbanizzazione devono essere ricalcolati in modo da tenere conto soltanto dell'incremento del carico urbanistico.

L'adeguamento degli oneri di urbanizzazione non comporta che i Comuni possano ritenersi autorizzati ad applicare gli stessi retroattivamente alle concessioni edilizie già rilasciate ed assoggettate agli oneri a quel tempo vigenti, fatti salvi i casi di espresse riserve al riguardo, anche contenute nelle convenzioni urbanistiche.

Se è vero che le determinazioni comunali a carattere regolamentare con cui vengono stabiliti i criteri generali e le nuove tariffe e/o modalità di calcolo per gli oneri di urbanizzazione possono trovare applicazione esclusivamente per le concessioni rilasciate a far tempo dall'opera di adozione dell'atto deliberativo e non anche per quelle rilasciate in epoca anteriore, deve ritenersi che possa trovare applicazione anche a queste ultime la delibera che si limiti a recepire le disposizioni contenute in una delibera del Consiglio Regionale già vigente al momento del loro rilascio.

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> RIDETERMINAZIONE -... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...AMENTO

L'atto comunale di liquidazione dei contributi non è suscettibile di far sorgere alcun legittimo affidamento in capo al privato, sia in ordine all'an dell'obbligazione (salvo il caso speciale di esonero previsto dalla legge) sia in ordine al quantum.

L'errore dell'Amministrazione nella determinazione contributo è sempre riconoscibile da parte del debitore che si comporti osservando i canoni di correttezza e di ordinaria diligenza, il quale non può quindi invocare la tutela di un inesistente legittimo affidamento.

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> RIDETERMINAZIONE --> DECADENZA DEL TITOLO EDILIZIO

Nel caso di rilascio, in successione di tempo, di due permessi di costruire, il secondo dei quali richiesto dall'interessato per il completamento dei lavori relativi allo stesso fabbricato e non ultimati nel periodo di vigenza del primo, il ricalcolo degli oneri concessori già corrisposti per la prima concessione applicando anche ad essi la nuova disciplina medio tempore intervenuta, fermo restando lo scomputo delle somme già corrisposte, è possibile soltanto qualora le opere assentite col secondo permesso comportino un mutamento di destinazione d'uso ovvero una... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... essenziale del manufatto con passaggio da una categoria urbanistica ad altra funzionalmente autonoma.

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> RIDETERMINAZIONE --> INTERESSI

La misura del 10% del saggio di interesse sulle somme tardivamente corrisposte a titolo di oblazione, prevista dall'art. 35, comma 12, della l. n. 47/1985, costituisce un principio generale, per cui essa non trova applicazione per la sola ipotesi di rateizzazione richiesta dall'interessato, bensì anche per il ritardato pagamento di somme accertate dall'amministrazione.

La somma dovuta a titolo di inadempimento dell'obbligo di pagare i contributi di costruzione ed urbanizzazione è soggetta alla corresponsione di interessi legali per ritardato pagamento, a decorrere dalla domanda giudiziale fino all'effettivo soddisfo, ma non alla rivalutazione monetaria.

L'Amministrazione che non adempie al proprio obbligo di determinazione del contributo concessorio deve considerarsi in mora e, ai sensi dell'art. 1207 comma 1 del cod. civ., non può pretendere il pagamento degli interessi.

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> RIDETERMINAZIONE --> PRESUPPOSTI

Anche dopo il rilascio della con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilizia ed entro il termine di prescrizione decennale, l'Amministrazione comunale può effettuare la rideterminazione dell'ammontare del contributo dovuto dal concessionario, il che può avvenire ogni qual volta la p.a. stessa si renda conto di essere incorsa in errore, per qualsiasi ragione, nella liquidazione o nel calcolo del contributo concessorio.

Il procedimento di revisione degli oneri concessori mira ad adeguare il loro importo a fenomeni di natura sostanzialmente inflattiva - legati all'aumento generalizzato dei costi di urbanizzazione o costruzione - in maniera da far corrispondere a permessi edilizi rilasciati in epoche diverse un impegno economico sostanzialmente uniforme sui singoli istanti.

Il procedimento di revisione degli oneri concessori mira ad adeguare l'importo degli oneri concessori a fenomeni di natura sostanzialmente inflattiva - legati all'aumento generalizzato dei costi di urbanizzazione o costruzione - in maniera da far corrispondere a permessi edilizi rilasciati in epoche diverse un impegno economico sostanzialmente uniforme sui singoli istanti.

Le delibere comunali a carattere regolamentare con cui vengono stabiliti i criteri generali e le nuove tariffe e modalità di calcolo per gli oneri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... possano trovare applicazione esclusivamente per i permessi rilasciati a far tempo dall'epoca di adozione dell'atto deliberativo e non anche per quelli rilasciati in epoca anteriore.

L'amministrazione, pur potendo ridisciplinare nel tempo gli oneri di urbanizzazione, nei limiti di legge, non può con atto regolamentare disporne una applicazione retroattiva a fattispecie perfezionatesi antecedentemente l'introduzione di nuove voci di costo; tanto resta valido anche in presenza di una generica ed inattuata disposizione delle NTA poiché, diversamente opinando, si ingenererebbe una assoluta incertezza in capo a coloro che richiedono titoli edilizi.

Laddove il comune assoggetti il titolo edilizio ad un contributo diverso da quello dovuto, l'errore potrà (anzi dovrà) sempre essere rettificato entro l'ordinario termine prescrizionale e, al più, potrebbe eventualmente determinare una responsabilità per danni, ove ne ricorrano tutti i presupposti soggettivi (colpa) e oggettivi (es. non remuneratività dell'intervento costruttivo), ma non certo un contributo minore di quello dovuto.

Le delibere comunali di adeguamento degli oneri di urbanizzazione possono trovare applicazione esclusivamente per i p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...asciati a far tempo dall'epoca di adozione dell'atto deliberativo e non anche per quelli rilasciati in epoca anteriore. Di conseguenza, una volta che la determinazione degli oneri concessori sia correttamente avvenuta sulla base delle tabelle vigenti all'epoca del rilascio del permesso di costruire, risulta illegittima la pretesa dell'Amministrazione di addossare al titolare del permesso edilizio rilasciato anni prima l'ulteriore carico finanziario derivante dal meccanismo di aggiornamento.

L'errata qualificazione dell'intervento edilizio realizzato rende erronea l'intera fase di calcolo degli oneri e contributi, essendo questa basata su presupposti fattuali errati.

Anche dopo il rilascio della concessione edilizia, il Comune può provvedere al corretto riconteggio degli oneri concessori, a prescindere da un'espressa riserva in tal senso, in quanto il credito esiste indipendentemente dall'atto contabile che lo quantifica: la rettifica è pertanto consentita ogni qual volta sia ravvisabile un errore, dovuto a qualsiasi ragione, nella liquidazione o nel calcolo del contributo concessorio.

In assenza dell'apposizione sul titolo edilizio della clausola "salvo conguaglio", la riquantificazione ora per allora degli one... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izzazione può ammettersi soltanto nel caso di correzione di errori riconoscibili, sulla base di parametri certi e predefiniti.

L'Amministrazione dispone del potere, esercitabile entro il termine prescrizionale, di pretendere il pagamento di quanto "ab origine" dovuto dal richiedente il titolo edilizio, come quest'ultimo ha il potere di pretendere, entro lo stesso termine, la restituzione di quanto eventualmente pagato in eccedenza.

La quantificazione degli oneri di urbanizzazione deve precedere e non seguire il rilascio del titolo abilitativo: ne deriva che richieste di integrazione successiva a tale momento è illegittima, a meno che nel titolo abilitativo non sia presente la clausola "salvo conguaglio" o che non si tratti di correzione di errori riconoscibili, sulla base di parametri certi e predefiniti.

Ai fini della rideterminazione del contributo urbanistico previsto dall'art. 3 legge 10/1977, il cui presupposto imponibile si verifica in caso di variazione essenziale al fabbricato assentito in origine, occorre far riferimento alla definizione di "variazione essenziale" recata dall'articolo 8 legge 47/1985.

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> RIDETERMINAZIONE --> TERM... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
L'Amministrazione può accertare e richiedere il pagamento delcontributo di urbanizzazione e di costruzione non solo successivamente al rilascio della concessione in sanatoria ai sensi dell'art. 35 l.n. 47/85, ma anche, se del caso, rettificando l'importo erroneamente determinato in tale sede, purché nei termini di prescrizione previsti, riferendosi il termine di 24 mesi previsto dal cit. art. 35, comma 18, unicamente all'obbligo di pronunciarsi sulla domanda di concessione edilizia in sanatoria e non anche all'obbligo di accertare l'entità dell'oblazione.


 
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