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Restituzione degli oneri e dei contributi

Il diritto al rimborso di oneri di urbanizzazione versati in relazione ad opere mai iniziate può essere fatto valere dalla scadenza del termine annuale entro il quale i lavori devono avere inizio o del termine triennale entro il quale le opere iniziate devono essere ultimate.

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Allorquando il permesso di costruire non sia utilizzato o sia utilizzato solo parzialmente, spetta all'interessato la restituzione delle somme corrisposte a titolo di contributo per oneri di urbanizzazione e costo di costruzione.

La rinuncia al titolo edilizio fa venir meno l'obbligo del pagamento del contributo di costruzione, tanto che, nel caso in cui il titolare lo abbia comunque versato in tutto o in parte, la P.A. è obbligata a restituirne l'importo ai sensi dell'art. 2033 c.c., perché il contributo concessorio è strettamente correlato all'attività di trasformazione del territorio e, quindi, ove tale circostanza non si verifichi, il relativo pagamento risulta privo della causa dell'originaria obbligazione.

Gli interessi legali sulle somme a titolo di contributo di costruzione di cui il privato richiede la restituzione sono dovuti dalla notifica del ricorso.

La mancata realizzazione di parte dei lavori assentiti non comporta automaticamente che la P.A. si prefiguri il proprio obbligo di restituire gli oneri riferibili alla parte di intervento edilizio non eseguito.

Il versamento di oneri di urbanizzazione riferibile ad opere assentite ma non realizzate diventa rimborsabile nel momento in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la certezza che le opere stesse non saranno più realizzate.

In linea di principio, in mancanza di un espresso atto di rinuncia alla realizzazione delle opere da parte dell'interessato, si deve ritenere, da un lato, che l'obbligo per la P.A. di restituire il contributo di costruzione relativo alla parte di intervento non eseguita sorge al momento della scadenza del termine di efficacia del titolo edilizio e, dall'altro, che l'eventuale richiesta di rinnovo del titolo presentata dopo la scadenza di esso abbia l'effetto di far rivivere l'obbligo del pagamento degli oneri di urbanizzazione e di legittimare la P.A. a ritenere quelli già percepiti e riferibili alle opere assentite nuovamente in sede di rinnovo del titolo edilizio.

Il diritto al rimborso di oneri di urbanizzazione versati in relazione ad opere mai iniziate può essere fatto valere dalla scadenza del termine annuale entro il quale i lavori devono avere inizio o del termine triennale entro il quale le opere iniziate devono essere ultimate.


TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> SOMME VERSATE IN ECCEDENZA

In caso di vendita di un terreno su cui è stato rilasciato un titolo edilizio, il subentro integrale dell'acquirent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ante non libera il cedente dall'obbligazione relativa al pagamento del contributo di urbanizzazione e del costo di costruzione, ma dà luogo ad un vincolo solidale tra i due, a meno che l'amministrazione non dichiari di aderire alla liberazione del debitore originario.

Nel caso in cui la P.A. sia condannata alla restituzione del contributo di costruzione, la somma deve essere rivalutata secondo gli indici ISTAT con decorrenza dalla data di recapito della diffida a restituire le somme indebitamente anticipate fino a quella di pubblicazione della sentenza di condanna; indi, sull'ammontare così rivalutato si computeranno gli interessi legali calcolati esclusivamente dalla data di deposito della sentenza fino al giorno dell'effettivo soddisfo.

Il versamento di un indebito onere di urbanizzazione (tanto più se l'amministrazione ha preteso l'esibizione della ricevuta di pagamento per rilasciare il certificato di abitabilità) non integra acquiescenza rispetto al pagamento di importi indebiti.

Il rimborso degli oneri concessori è ammesso a favore dell'operatore economico che, ottenuto legittimamente il titolo edilizio, rinuncia spontaneamente ad esso senza avere costruito alcunché; non invece a favore ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a realizzato solo in parte l'opera, in violazione di precisi obblighi derivanti da una convenzione urbanistica e che precludevano fra l'altro, per espressa norma pattizia, ogni richiesta di rimborso.

Gli interessi legali sulle somme indebitamente versate a titolo di oneri concessori decorrono, in caso di buona fede, dalla proposizione della domanda di ripetizione.

La presunzione di buona fede costituisce principio di portata generale, e si applica anche alla P.A. che abbia riscosso indebitamente maggiori oneri concessori.

In caso di indebito versamento del contributo concessorio, la domanda di ripetizione va accolta e l'importo deve essere maggiorato di interessi e rivalutazione; questo tenendo conto che nelle obbligazioni pecuniarie il maggior danno da svalutazione monetaria - rispetto a quello già coperto dagli interessi legali moratori non convenzionali che siano comunque dovuti - è in via generale riconoscibile in via presuntiva nella eventuale differenza, a decorrere dalla data di insorgenza della mora, tra il tasso del rendimento medio annuo netto dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi ed il saggio degli interessi legali.

In caso di ripetizione di somme versate a titolo di oneri co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li interessi decorrono dalla data di proposizione della domanda giudiziale, dovendosi presumere la buona fede dell'amministrazione resistente in assenza di dimostrazione contraria, mentre non spetta la rivalutazione monetaria trattandosi di indebito oggettivo il quale genera solo l'obbligazione di restituzione degli interessi a norma dell'art. 2033 c.c..

Sulle somme versate in eccedenza per oneri di urbanizzazione l'amministrazione è tenuta a computare i soli interessi legali e non anche la rivalutazione monetaria, in quanto l'obbligazione di restituzione in argomento genera, infatti, ai sensi dell'art. 2033 c.c. esclusivamente l'obbligazione accessoria di interessi legali ma non anche quella di rivalutazione monetaria, riconducibile alla diversa ipotesi di inadempimento dell'obbligazione pecuniaria.




 
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