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Contributi concessori: momento di computo

I contributi concessori devono essere stabiliti al momento del rilascio del permesso edilizio; a tale momento occorre dunque avere riguardo per la determinazione della entità dell’onere facendo applicazione della normativa vigente al momento del rilascio del titolo edilizio.

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La quantificazione dei contributi dovuti dal richiedente il permesso di costruire è effettuata al momento del rilascio del provvedimento richiesto, sia perché in tal senso sospinge il dato normativo, sia perché solo il rilascio del permesso rende noti e certi tutti gli elementi utili alla determinazione dell'entità del contributo.

Se i lavori sono ultimati nel termine di validità del titolo edilizio, e se i pagamenti delle rate sono regolari, l'importo del contributo di costruzione non può variare anche in caso di sopravvenienze normative, essendo necessario garantire la certezza del diritto e l'affidamento di chi inizia un intervento edificatorio. Se però il privato non completa i lavori entro il termine massimo, oppure non completa il pagamento delle rate secondo le scadenze prefissate, fuoriesce dal quadro giuridico originario e si espone alle modifiche tariffarie intervenute nel frattempo: in queste ipotesi, dunque, la P.A. potrà legittimamente imporre l'integrazione della parte residua del contributo di costruzione, e ciò anche se il differimento del termine finale del titolo edilizio sia una facoltà direttamente concessa dal legislatore (art. 30 d.l. 69/2013).

Se i contributi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... devono essere stabiliti, secondo la lettera dell'art. 16 del D.P.R. n. 380/2001, al momento del rilascio del permesso di costruire, a tale momento occorre dunque avere riguardo per l'entità dell'onere facendo applicazione della normativa vigente al momento del rilascio del titolo edilizio.

I contributi concessori devono essere stabiliti al momento del rilascio del permesso edilizio; a tale momento occorre dunque avere riguardo per la determinazione della entità dell'onere facendo applicazione della normativa vigente al momento del rilascio del titolo edilizio; pertanto sono irretroattive le determinazioni comunali a carattere regolamentare con cui vengono stabiliti i criteri generali e le nuove tariffe e modalità di calcolo per gli oneri concessori, ribadendosi l'integrale applicazione del principio "tempus regit actum" e, quindi, la irrilevanza ed ininfluenza di disposizioni tariffarie sopravvenute rispetto al momento del rilascio della concessione edilizia.

Per la determinazione dei contributi concessori relativi al permesso di costruire bisogna avere riguardo alla normativa vigente al momento del rilascio del titolo edilizio.

Il contributo di concessione va determinato con riferimento alla disciplina, legislat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amentare, vigente al momento del rilascio del titolo edilizio, che segna il perfezionamento della fattispecie concessoria o autorizzatoria, a seconda della tipologia di titolo edilizio.

Se, ai sensi dell'art. 16 D.P.R. 380/2001, i contributi concessori devono essere stabiliti, secondo la lettera della norma, al momento del rilascio del permesso di costruire, a tale momento occorre dunque avere riguardo par l'entità dell'onere facendo applicazione della normativa vigente al momento del rilascio del titolo edilizio.

La convenienza a realizzare o meno l'intervento edilizio non può prescindere da una valutazione degli oneri concessori quale significativa componente dei costo complessivo, eppertanto un adeguamento del contributo ex post si tradurrebbe in un alea insopportabile per chi, ove a conoscenza di un diversa e maggiore entità del contributo, si sarebbe magari astenuto dall'iniziativa economica intrapresa.

I contributi per gli oneri di urbanizzazione devono essere stabiliti al momento del rilascio del permesso edilizio; a tale momento occorre dunque avere riguardo per la determinazione della entità dell'onere facendo applicazione della normativa vigente al momento del rilascio del titolo edilizio.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...delibere comunali che dispongono l'adeguamento degli oneri concessori possano trovare applicazione esclusivamente per i permessi rilasciati a far tempo dall'epoca di adozione dell'atto deliberativo e non anche per quelli rilasciati in epoca anteriore.

Se i contributi relativa agli oneri di urbanizzazione devono essere stabiliti, secondo la lettera dell'art. 16 del D.P.R n. 380/2001, al momento del rilascio del permesso di costruire, a tale momento occorre avere riguardo per la determinazione dell'entità dell'onere, facendo applicazione della normativa vigente al momento del rilascio del titolo edilizio.

Il fatto costitutivo dell'obbligo giuridico del titolare della concessione edilizia, di versare il contributo previsto, è rappresentato dal rilascio della concessione medesima, ed è a tale momento, quindi, che occorre aver riguardo per la determinazione dell'entità del contributo, divenendo il relativo credito certo, liquido o agevolmente liquidabile ed esigibile.

Ai contributi concessori si applica l'ordinario termine di prescrizione decennale, decorrente in mancanza di altri elementi dalla data di rilascio del titolo edilizio.

Nel caso in cui il rilascio del titolo edilizio sia artatamente d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l tempo senza alcuna motivazione, al solo fine di far ricadere l'atto nella più onerosa regolamentazione del contributo di concessione - medio termine intervenuta ad opera dello stesso ente tenuto al rilascio del titolo - i principi di correttezza, trasparenza ed imparzialità impongono che di tale disciplina sopravvenuta non si debba tenere conto.

Le determinazioni comunali a carattere regolamentare con cui vengono stabiliti i criteri generali e le nuove tariffe e modalità di calcolo per gli oneri concessori sono irretroattive, dal momento che in virtù del principio tempus regit actum gli oneri concessori vanno deteriminati sulla base della normativa in vigore al momento del rilascio del titolo edilizio, dovendosi ritenere irrilevanti e ininfluenti diposizioni tariffarie sopravvenute.

La determinazione degli oneri può essere richiesta soltanto una tantum, senza possibilità di esigersi pagamenti per annualità successive al rilascio del titolo, neppure in caso di adeguamenti successivi della normativa comunale al fenomeno inflattivo.

Allorché il privato abbia parcellizzato l'intervento attraverso uno stillicidio di molteplici d.i.a. tutte concernenti i medesimi spazi, è evid... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... contributo cui dovrà soggiacere l'intervento non potrà che essere quello corrispondente all'assetto finale dell'immobile, onde evitare che una sapiente regia nella segmentazione dei lavori finisca per risolversi in un abuso del diritto in danno della P.A..

Ai sensi dell'art. 37 l. 28 febbraio 1985 n. 47 e dell'art. 3 l. 28 gennaio 1977 n. 10, la determinazione del contributo di concessione in sanatoria deve effettuarsi con riferimento alle tariffe vigenti al momento della domanda, risultando irrilevante la verifica della regolare formazione del silenzio–assenso sulla relativa domanda.



 
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