Carrello
Carrello vuoto



Titolo edilizio e misure di salvaguardia

La funzione delle misure di salvaguardia è d’impedire che nelle more della procedura di approvazione in via definitiva di un piano siano posti in essere interventi di modifica dell’assetto del territorio tali da precludere l’attuazione del piano adottato ma non ancora approvato.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:TITOLO EDILIZIO
anno:2016
pagine: 3122 in formato A4, equivalenti a 5307 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


Le misure di salvaguardia, pur operando tipicamente tra l'adozione dello strumento urbanistico e la sua approvazione, possono trovare applicazione anche alle denunce di inizio attività perfezionatasi nel lasso di tempo intercorrente tra l'approvazione del piano e la sua entrata in vigore.

Le misure di salvaguardia previste dall'art. 12 D.P.R. 380/2001 sono misure meramente soprassessorie poiché precludono l'esame delle istanze edilizie presentate nel corso del procedimento pianificatorio ed in contrasto con il contenuto dello strumento urbanistico, mentre la decadenza regolata dall'art. 15, co. 4, D.P.R. 380/2001 opera solo dopo l'approvazione del piano sia pure per la stessa ragione sostanziale, costituita dalla incompatibilità dell'intervento col piano stesso.

La misura della sospensione dell'esame delle istanze di titolo edilizio in contrasto con gli strumenti urbanistici in itinere trova applicazione esclusivamente ai titoli edilizi che presuppongono la domanda dell'interessato e non alla d.i.a., in relazione alla quale è concepibile esclusivamente l'emanazione di provvedimenti inibitori.

Le norme di salvaguardia del nuovo P.R.G. non sono applicabili ad un intervento edilizio che, sebbene non completato,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncora in fieri al momento dell'adozione del nuovo strumento urbanistico.

Le misure di salvaguardia vanno applicate dal sindaco soltanto prima del rilascio del titolo edilizio.

L'art. 12, co. 3, D.P.R. 380/2001 non dà adito a dubbi circa il fatto che la misura della sospensione incida sui procedimenti rispetto ai quali non sia ancora intervenuto il rilascio del titolo edilizio e che le misure di salvaguardia siano applicabili solamente alle domande di permesso di costruire presentate dopo l'adozione del piano regolatore o della sua variante e a quelle ancora pendenti a tale data.

L'adozione, prima della scadenza dei termini della misura di salvaguardia, di nuove modifiche dello strumento urbanistico, comporta un nuovo decorso del termine di durata delle misure suddette, in coerenza con l'art. unico della l. n. 1902 del 1952.

Il regime di salvaguardia degli strumenti urbanistici adottati opera non soltanto con riferimento agli interventi soggetti al permesso di costruire, ma anche rispetto a quelli subordinati a d.i.a..

Le misure di salvaguardia trovano applicazione fin dalla data della deliberazione comunale di adozione dello strumento urbanistico generale, e quindi prima che la delibera divenga ese... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...effetto della pubblicazione.

La funzione delle misure di salvaguardia induca altresì a interpretare la relativa disciplina legislativa nel senso di riconoscere l'operatività dell'istituto anche con riferimento alle modifiche apportate al piano in sede di approvazione, per il periodo intercorrente tra l'assunzione della deliberazione conclusiva dell'iter dello strumento urbanistico generale e la data di definitiva entrata in vigore dello stesso, a seguito della pubblicazione sul B.U.R. dell'avviso di deposito.

L'adozione di uno strumento urbanistico determina unicamente l'applicazione delle misure di salvaguardia (obbligatorie o discrezionali, a seconda della circostanza che il titolo edificatorio sia stato solo richiesto o sia stato già rilasciato), aventi portata meramente soprassessoria, senza che si produca la diversa conseguenza della definitiva decadenza del titolo edificatorio, che è invece prevista dall'art. 15, co. 4. D.P.R. 380/2001 per il caso di contrasto del titolo già rilasciato con il piano definitivamente approvato, intervenuto prima dell'avvio dei lavori.

La funzione delle misure di salvaguardia è d'impedire che nelle more della procedura di approvazione in via definitiva di un... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o posti in essere interventi di modifica dell'assetto del territorio tali da precludere l'attuazione del piano adottato ma non ancora approvato.

Le misure di salvaguardia si applicano anche alla d.i.a..

Le misure di salvaguardia sono una forma di tutela che sospende gli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio che siano in contrasto con gli assetti delineati dal nuovo strumento urbanistico, la cui efficacia è strettamente connessa alla sua immediata applicabilità.

Le misure di salvaguardia perdono efficacia decorsi tre anni dalla data di adozione dello strumento urbanistico senza che intervenga la delibera di approvazione del piano.

Le disposizioni del piano urbanistico vanno applicate, ai fini delle misure di salvaguardia, sin dalla adozione, ossia da quando sono state deliberate dal competente organo comunale, essendosi ritenuta la irrilevanza, a questi effetti, della sua pubblicazione.

Le misure di salvaguardia consentono una anticipazione dell'efficacia delle nuove previsioni pianificatorie, rispetto alla loro definitiva approvazione, con chiara funzione cautelare, cioè al fine di evitare che il piano in itinere possa essere pregiudicato da interventi ed... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izzati nella fase tra adozione e approvazione; tale ratio comporta anche un limite ontologico della misure di salvaguardia stesse, che devono avere natura provvisoria, in attesa della definitiva approvazione degli strumenti urbanistici.

La funzione delle misure di salvaguardia emanate ai sensi dell'art. 1-bis della legge 8 agosto 1985, n. 431, è di impedire ogni modificazione dell'assetto del territorio fino alla approvazione dei piani paesistici ed evitare, quindi, possibili (ed irreversibili) pregiudizi ad aree ritenute, per il loro pregio, meritevoli di disposizioni di tutela.

La ragione giuridica dell'applicazione della misura di salvaguardia è quella di presidiare il nuovo assetto urbanistico ed edilizio del piano adottato, in attesa della sua definitiva approvazione, sicché la salvezza dei lavori in contrasto solo in virtù del loro inizio si porrebbe in evidente ed insanabile conflitto con la ratio stessa dell'istituto.

Il divieto di rilascio di concessioni edilizie (oggi permessi di costruire) dalla data di entrata in vigore del piano urbanistico territoriale e sino all'approvazione dei piani regolatori generali comunali costituisce una misura di salvaguardia funzionale all'approvazione dei piani reg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erali comunali ovvero all'adeguamento di quelli eventualmente vigenti alle prescrizioni del piano urbanistico-territoriale.

Le misure di salvaguardia ex art. 12, comma 3°, Dpr n. 380/2001 (nonché ex art. 57 L.r. Abruzzo n. 18/1983) presuppongono l'esistenza di un piano adottato, la cui possibilità attuativa viene conservata in attesa della sua approvazione.

L'art. 12 del Testo unico dell'edilizia, di cui al D.P.R. n. 380/2001, che recita "in caso di contrasto dell'intervento oggetto della domanda di permesso di costruire con le previsioni di strumenti urbanistici adottati, è sospesa ogni determinazione in ordine alla domanda", può essere interpretato nel senso che la misura della sospensione incida unicamente sui procedimenti avviati da quel momento in poi, rispetto ai quali non sia ancora intervenuto il rilascio del titolo edilizio, e che le misure di salvaguardia siano quindi applicabili alle domande di permesso presentate dopo l'adozione della variante urbanistica.

La misura di salvaguardia di cui all'art. 12, comma 3, d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 è strumento diretto ad evitare che, nelle more del procedimento di approvazione degli strumenti di pianificazione, le richieste dei privati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...u una pianificazione ritenuta non più attuale, finiscano per alterare profondamente la situazione di fatto e, di conseguenza, per pregiudicare definitivamente proprio gli obiettivi generali cui invece è finalizzata la programmazione urbanistica generale.

Nelle more del procedimento di approvazione degli strumenti di pianificazione, l'attività edificatoria rimane regolata dallo strumento urbanistico vigente, salvo il limite che possono essere rilasciate solo concessioni edilizie che non contrastino con le previsioni del nuovo piano, in attesa di approvazione.

Il provvedimento soprassessorio che sospende il rilascio del titolo edilizio in vista della definizione di un procedimento di individuazione di aree ERS è illegittimo poiché integra una misura di salvaguardia (fisiologicamente strumentale ad un procedimento pianificatorio di variante in itinere) in carenza dei relativi presupposti tipici (correlati all'avvenuta adozione di uno strumento di pianificazione territoriale e urbanistica o della relativa variante) ed al di fuori dei relativi limiti temporali.

L'art. 12, comma 3, D.P.R. 380/2001 attribuisce un potere di natura eccezionale e derogatoria riferito ai soli titoli edilizi e non suscettibile d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one analogica a casi come quello dell'autorizzazione per l'esecuzione d' interventi di miglioria fondiaria da parte del dirigente regionale.

Anche laddove le disposizioni di natura urbanistica contengano misure di salvaguardia, devono dettare (ed in ogni caso, ove possibile in tal senso devono essere interpretate) norme il più possibile organiche, che consentano sì l'esercizio della altissima e discrezionale funzione programmatoria da parte degli enti territoriali, ma senza obliare le esigenze dei privati volte a – quantomeno - conoscere con certezza ed anticipatamente quale sia il preconizzabile sviluppo consentito nell'area di propria pertinenza, o che si accingono ad acquistare.

Le norme di salvaguardia, collegate all'adozione di un nuovo P.R.G., non trovano applicazione nei confronti delle concessioni edilizie già rilasciate ancorché la costruzione non sia ancora stata realizzata.

Deve considerarsi illegittimo il provvedimento edificatorio rilasciato nel periodo si sospensione procedimentale conseguente all'effetto soprassessorio e non negatorio delle misure di salvaguardia.

Le misure di salvaguardia, che per loro intrinseca natura hanno carattere eccezionale e temporaneo, secondo l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...previsione dell'articolo unico, comma 3, della legge n. 1902 del 1952 (come sostituito dall'art. 1 della legge 5 luglio 1966, n. 517), non possono essere protratte oltre tre anni dalla data di deliberazione del piano.

Intervenuta l'approvazione dello strumento urbanistico (o della sua variante) ovvero scaduto il termine massimo di durata delle misure di salvaguardia, l'amministrazione ha l'obbligo – e non già una mera facoltà - di procedere all'esame delle richieste di concessione edilizia sospese, proprio per la doverosa applicazione della legge n. 1902 del 1952 e dei fondamentali principi sanciti nell'articolo 97 della Costituzione.

La misura di salvaguardia non rende immediatamente applicabili alle domande già presentate gli eventuali parametri più favorevoli recati dal nuovo strumento ma impone unicamente di sospendere l'esame delle domande che siano in contrasto con il nuovo strumento adottato.

La ratio dell'art. 12, co. 3, D.P.R. 380/2001 è quella di evitare che la non ancora intervenuta approvazione da parte della Regione, o comunque di altra autorità competente, di eventuali previsioni di non edificabilità previste dal piano in vigore consenta ai proprietari delle aree int... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... realizzare nuove costruzioni nel periodo intercorrente tra la predisposizione di un nuovo piano e l'approvazione di questo da parte della Regione, in tal modo eludendo, durante tale fase, le stesse previsioni contenute nel progettato nuovo piano.

L'adozione del piano urbanistico ha una funzione cautelativa, ai sensi dell'art. 12 D.P.R. 380/2001, nei riguardi di quei progetti che non si conformano allo stesso: da ciò deriva che l'effetto di salvaguardia è strettamente collegato all'adozione del piano, cioè dello strumento urbanistico modificativo della precedente previsione.

La disciplina sulle misure di salvaguardia di cui all'art. 12, co. 3, D.P.R. 380/2001 hs una valenza mista: edilizia, in quanto è volta ad incidere sui tempi dell'attività edificatoria, ed urbanistica, in quanto finalizzata alla salvaguardia, in definiti ambiti temporali, degli assetti urbanistici in itinere e, medio tempore, dell'ordinato assetto del territorio.

All'art. 12, co. 3, D.P.R. 380/2001 deve essere riconosciuto il valore di norma statale di principio in materia di governo del territorio, di cui all'art. 117, co. 3, Cost.: è incostituzionale pertanto una normativa regionale che preveda delle misure di salvaguard... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a superiore, e ciò anche qualora si tratti di disposizioni che dettano un particolare regime di edificabilità di un territorio in attesa dell'approvazione di un piano d'area e che siano state ripetutamente prorogate per quanto concerne la data di scadenza per l'approvazione del P.R.G..

La ripetuta proroga del termine di efficacia di una previsione della legislazione regionale che preveda un peculiare regime di inedificabilità di talune aree in attesa dell'approvazione di uno strumento urbanistico d'area costituisce una surrettizia violazione del principio della ragionevole temporaneità delle misure di salvaguardia, e si pone perciò in contrasto con il principio del necessario indennizzo nel caso di reiterazione di vincoli urbanistici che comportino l'inedificabilità.

La normativa sulla obbligatorietà delle misure di salvaguardia, riguardante il divieto per l'autorità monocratica di rilasciare titoli edilizi contrastanti con il piano adottato, non riguarda l'esercizio del potere di pianificazione del consiglio comunale, che – nel dare il contenuto al piano adottato – può disporre la prevalenza di alcune previsioni del piano tuttora vigente, per la realizzazione di ben identifi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enti edilizi, purché determini un criterio obiettivo e certo, anche sotto il profilo temporale.

L'entrata in vigore delle misure di salvaguardia è sempre collegata all'adozione della delibera del consiglio comunale del progetto di variante al PRG ovvero alla modifica sostanziale dello stesso.

L'esigenza sottesa all'applicazione della misura di salvaguardia di cui all'art. 12 comma 3, D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 - fin dal momento dell'adozione di una variante al piano regolatore generale o della sua modifica sostanziale contenente una differente disciplina urbanistica del progetto di variante - deve essere individuata nella necessità di evitare che, nelle more del relativo procedimento di approvazione, le richieste dei privati fondate su una pianificazione ritenuta non più attuale, finiscano per alterare profondamente la situazione di fatto e, di conseguenza, per pregiudicare definitivamente proprio gli obiettivi generali cui invece è finalizzata la programmazione urbanistica generale.

Le finalità delle misure di salvaguardia sussistono anche in caso di richieste di interventi realizzabili senza alcun titolo abilitativo come nel caso della d.i.a. di cui all'art. 22 per gli interventi non ricond... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'elenco di cui all'articolo 10 e all'articolo 6, in quanto gli stessi comunque devono essere conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.

Per giurisprudenza costante, la disciplina urbanistica applicabile alle domande di concessione edilizia è quella vigente al momento del rilascio del titolo abilitativo, salvo il limite che possono essere rilasciate concessioni edilizie che non contrastino con le previsioni del nuovo piano, in attesa di approvazione, nel rispetto delle norme di salvaguardia imposte dall'adozione del nuovo P.R.G.

E' legittimo il diniego di permesso di costruire qualora l'intervento edilizio a scopi produttivi ricadente in zona bianca non rispetti sia il limite della densità fondiaria massima (di 0,03 mc su metro quadrato), sia il limite della superficie coperta rispetto all'area di proprietà del richiedente il titolo edilizio.

Ai sensi dell'art. 117, Cost., le regioni possono fissare una durata diversa per le misure di salvaguardia, come ha fatto l'Emilia-Romagna con legge n. 47/1978, il cui art. 55 ha stabilito un periodo unico di cinque anni, con salvezza dell'operatività di norme statali eventualmente pi&ug... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ittive, nella prospettiva di una più rigorosa protezione della vigente normativa urbanistica.

La misura di salvaguardia deve specificare la norma violata e gli aspetti del progetto contrastanti con le disposizioni urbanistiche adottate, e non può limitarsi ad enunciare il contrasto con un articolo della disciplina adottata contenente una pluralità di precetti eterogenei.

L'art. 12, co. 3, D.P.R. 380/2001 risponde allo scopo di evitare che, nelle more dell'approvazione del nuovo strumento urbanistico, possa essere compromesso l'assetto territoriale ivi configurato e valorizza quindi l'interesse pubblico ad assicurare effettività alla programmazione urbanistica risultante dal piano in itinere, ovvero adottato ma non ancora approvato: è illegittima, pertanto, la norma che si risolve in un generalizzato e indiscriminato blocco dell'attività edilizia allo scopo di salvaguardare non una specifica previsione urbanistica ma una futura e indefinita attività di pianificazione.

Soltanto il contrasto con una destinazione di zona, con la localizzazione di previsioni edificatorie, con l'indicazione di assetti insediativi o con un indirizzo della programmazione effettuata seppur non definitiva, specif... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... strumento urbanistico generale o nel regolamento edilizio in itinere legittima la misura di salvaguardia.

Le misure di salvaguardia sono applicabili anche alle varianti dei piani urbanistici.

Le misure di salvaguardia non si applicano in presenza di un semplice schema di massima di piano regolatore generale.

Dal contrasto del progetto di edificazione con le norme dello strumento urbanistico semplicemente adottate non può derivare il rigetto sic et simpliciter della concessione, ma, semmai, l'adozione di un provvedimento motivato da notificare al richiedente, con il quale si dispone la sospensione di ogni determinazione sulla connessa domanda.

L'adozione delle misure di salvaguardia è obbligatoria fin dalla data della deliberazione di adozione del piano regolatore generale.

Le misure di salvaguardia, concretandosi nella sospensione di ogni determinazione sulla domanda di concessione, hanno natura eccezionale, e non possono pertanto essere applicate al di fuori dei casi previsti.

Esistono due tipi di misure di salvaguardia: a) quelle c.d."normali" (art., 12, co. 3 D.P.R. 380/2001), estrinsecazione di attività vincolata da parte dell'amministrazione, che hanno l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...evitare che, nel periodo intercorrente fra l'adozione e l'approvazione dei piani urbanistici, siano rilasciati provvedimenti che, sulla base di un regime più permissivo, consentono trasformazioni del territorio che possono compromettere l'assetto urbanistico previsto dagli strumenti adottati; b) quelle c.d."eccezionali", che sono di competenza dell'autorità regionale che, incidendo su un titolo edilizio già perfezionato e, dunque, su una posizione di diritto soggettivo, non tollerano automatismi ma postulano un'adeguata ponderazione dell'interesse pubblico con l'interesse dei privati incisi dalla misura in questione.

E' illegittima la disposizione transitoria, contenuta in una variante urbanistica, che miri a fare salve situazioni preesistenti non assistite dall'affidamento qualificato postulato dalle norme e richiesto dalla giurisprudenza.

Laddove la misura di salvaguardia faccia salvi gli interventi già assentiti, non può che far riferimento agli interventi assentiti legittimamente.

Le misure di salvaguardia non possono ritenersi operanti in presenza della mera approvazione di uno schema di massima dello strumento urbanistico generale.

Le misure di salvaguardia non permetto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndere la decisione sulla domanda di accertamento di conformità.

In caso di misure di salvaguardia, l'Amministrazione non può procedere a disattendere tout court l'istanza del privato, ma deve, nelle more dell'approvazione definitiva della variante o del nuovo piano urbanistico, sospendere temporaneamente le determinazioni sulla domanda di concessione.

La mancata approvazione della variante o del nuovo piano urbanistico nei termini previsti dalla legge fa venire meno l'efficacia della misura di salvaguardia ed impone all'Amministrazione di provvedere rebus sic stantibus.

Le misure di salvaguardia si applicano anche a fronte di una previsione di carattere procedimentale atta a modificare o limitare l'assetto concreto della zona oggetto di pianificazione.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI