Carrello
Carrello vuoto



Violazioni delle norme edilizie sulle misure antisismiche


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> VIOLAZIONI

In materia di reati antisismici, integra le contravvenzioni di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, artt. 93 e 94, qualsiasi intervento edilizio, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, effettuato in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato.

Ai fini della configurabilità dei reati legati alla violazione della normativa antisismica, la natura sismica o meno dell'area su cui insistono le opere edilizie realizzate, non è tema di prova, in quanto grava sul giudice, per il principio "iura novit curia", l'obbligo di conoscere ed applicare le norme secondarie (decreti interministeriali) che individuano le zone sismiche.

In materia antisismica, i reati di omessa denuncia dei lavori e presentazione dei progetti e di inizio dei lavori senza preventiva autorizzazione scritta dell'ufficio competente hanno natura di reati permanenti, la cui consumazione si protrae sino a quando il responsabile non presenta la relativa denuncia con l'allegata documentazione, non completa l'opera, ovvero, non ricorrendo alcuna delle precedenti condizioni, sino alla data della sentenza di condanna di primo grado.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... Le disposizioni di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, artt. 93, 94 e 95, in tema di lavori abusivi in zona a rischio sismico, sono finalizzate ad assicurare il controllo preventivo dell'amministrazione, ivi compreso l'obbligo di avviso all'Ufficio del Genio civile competente di cui all'art. 65 del cit. decreto.

I reati di omessa denuncia dei lavori e presentazione dei progetti e di inizio dei lavori senza preventiva autorizzazione scritta dell'ufficio del Genio civile competente e di interventi abusivi in zona a rischio sismico hanno natura permanente e la loro realizzazione può essere attuata con condotte attive ed omissive, trattandosi non già di concorso apparente di norme ma, semmai, di concorso formale di reati.

Il principio secondo cui il giudice deve accertare se il pericolo derivante dalla edificazione di un fabbricato realizzato senza il rispetto della disciplina antisismica possa essere eliminato con l'uso di particolari accorgimenti tecnici e solo in caso negativo deve ordinare la riduzione in pristino va coordinato con il disposto dell'art. 2697 c.c., alla cui stregua l'onere di provare un fatto grava su chi ha interesse alla relativa dimostrazione in giudizio.

In materia di reati antisismici, integra la cont... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 95, qualsiasi intervento edilizio, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, effettuato in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, che non sia preceduto dalla previa denuncia al competente ufficio con presentazione di un progetto redatto da tecnico abilitato, o per il quale non sia stato rilasciato il titolo abilitativo, i cui lavori non siano stati svolti sotto la direzione di professionista abilitato.

Integra la contravvenzione di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 95, qualsiasi intervento edilizio effettuato in zona sismica comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, che non sia preceduto dalla previa denuncia al competente ufficio con presentazione di un progetto redatto da tecnico abilitato, o per il quale non sia stato rilasciato il titolo abilitativo.

In tema di legislazione antisismica, i reati di omessa denuncia dei lavori e presentazione dei progetti e di inizio dei lavori senza preventiva autorizzazione scritta dell'Ufficio competente hanno natura di reati permanenti, la cui consumazione si protrae sino a quando i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ile non presenta la relativa denuncia con l'allegato progetto ovvero non termina l'intervento edilizio.

Il reato di omessa denuncia lavori in zona sismica (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 93) è configurabile anche in caso di esecuzione di lavori in zona inclusa tra quelle a basso indice sismico: infatti l'art. 83, comma 2, del citato decreto, non pone alcuna distinzione in merito alle categorie delle zone medesime.

Le opere in violazione della normativa antisismica devono essere considerate variazioni essenziali con conseguente necessità del previo rilascio del titolo edilizio.

In tema di prevenzione del rischio sismico, il reato previsto dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 95 è applicabile a qualsiasi opera, eseguita in assenza della prescritta autorizzazione antisismica, in grado di esporre a pericolo la pubblica incolumità.

Integra la contravvenzione di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95, qualsiasi intervento edilizio, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, effettuato in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, che non sia preceduto dalla previa denuncia al competente ufficio con presentazione di un pro... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...to da tecnico abilitato.

Il D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95, attribuisce la responsabilità del reato a chiunque violi le disposizioni richiamate, cosicché la violazione assume la natura di reato comune, che può essere quindi realizzato dal proprietario, dal committente, dal titolare della concessione edilizia e da qualsiasi altro soggetto che abbia la disponibilità dell'immobile o dell'area su cui esso sorge, nonché da coloro che abbiano esplicato attività tecnica ed iniziato la costruzione senza il doveroso controllo del rispetto degli adempimenti di legge.

Il direttore dei lavori risponde del reato previsto dal D.P.R. n. 380 del 2001, artt. 93 e 94, essendo anch'egli destinatario del divieto di esecuzione dei lavori in assenza della autorizzazione ed in violazione delle prescrizioni tecniche contenute nei decreti ministeriali di cui agli artt. 52 e 83, del citato D.P.R., atteso che le disposizioni sulla vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche, prevedendo un complesso sistema di cautele rivolto ad impedire l'esecuzione di opere non conformi alle norme tecniche, ha determinato una posizione di controllo su attività potenzialmente lesive in capo al direttore dei lavori.

Ai fini dell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e delle norme antisismiche, la natura delle opere è irrilevante (basta l'esecuzione di lavori edilizi in zona sismica), così come la natura dei materiali usati e delle strutture realizzate, l'eventuale precarietà dell'intervento e non assume neppure rilevo la natura pertinenziale dell'intervento.

In tema di costruzioni in zone sismiche, gli artt. 93 e 94 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 tutelando beni giuridici solo in parte coincidenti, danno luogo ad altrettante distinte fattispecie di reato, che possono operare in concorso tra loro. In entrambi i casi, l'effettiva pericolosità della costruzione realizzata senza l'autorizzazione del genio civile e senza le prescritte comunicazioni è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato, come pure lo è la verifica postuma dell'assenza del pericolo, in quanto la normativa è finalizzata a garantire l'esercizio del controllo preventivo della P.A. sulle attività edificatorie in dette zone.

Integra la contravvenzione di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95 qualsiasi intervento edilizio, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, effettuato in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cemen... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o, che non sia preceduto dalla previa denuncia al competente ufficio con presentazione di un progetto redatto da tecnico abilitato, o per il quale non sia stato rilasciato il titolo abilitativo, i cui lavori non siano stati svolti sotto la direzione di professionista abilitato.

Nelle contravvenzioni alla legislazione antisismica, l'inizio dei lavori senza la preventiva autorizzazione ha natura di reato permanente e si protrae fino al completamento dell'opera, ovvero fino alla totale sospensione dei lavori a seguito di provvedimento autoritativo o per la desistenza volontaria del soggetto agente, consistente in un comportamento inequivoco di definitiva cessazione della condotta antigiuridica.

In tema di disciplina antisismica, il reato previsto dall'art. 95 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 è applicabile a qualsiasi opera, eseguita in assenza della prescritta autorizzazione, in grado di esporre a pericolo la pubblica incolumità, senza che le Regioni possano adottare in via amministrativa deroghe per particolari categorie di interventi.

Le contravvenzioni previste dalla normativa antisismica puniscono inosservanze formali, volte a presidiare il controllo preventivo della P.A., sicché l'effettiva pericolosità d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zione realizzata senza i prescritti adempimenti è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato suddetto e la verifica postuma dell'assenza del pericolo ed il rilascio dei provvedimenti abilitativi non incide sulla illiceità della condotta, poiché gli illeciti sussistono in relazione al momento di inizio della attività.

Ricorre il reato antisismico nel caso di opere realizzate nelle zone sismiche senza adempimento dell'obbligo di denuncia e di presentazione dei progetti allo sportello unico e senza la preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione (art. 94 T.U.E.), a nulla rilevando la natura dei materiali impiegati e delle relative strutture.

Ad eccezione dei soli interventi di semplice manutenzione ordinaria, qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, deve essere (a) previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli, (b) necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, (c) il progetto deve essere redatto da un professionista abilitato ed allegato alla denuncia di esecuzione dei lavori, (d) questi ultimi devono essere parimenti diretti da un professio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tato conseguendone, in difetto, la violazione del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 95, e ciascuna violazione, risolvendosi nell'inosservanza di specifiche prescrizioni, costituisce un titolo autonomo di reato.

In materia di normativa antisismica, le contravvenzioni di omesso preavviso d'inizio attività e di inizio lavori senza preventiva autorizzazione sono reati istantanei, che si consumano nel luogo e nel momento in cui il soggetto inizi l'attività di edificazione in carenza dei previi adempimenti o dell'autorizzazione suddetta: da quest'ultimo momento, pertanto, decorre il termine di prescrizione.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> VIOLAZIONI --> ORDINE DI DEMOLIZIONE

In materia di edilizia nelle zone sismiche, qualora sia eseguita una costruzione in aderenza senza rispettare le prescrizioni dettate dall'art. 9, della l. n. 1684 del 1962, il proprietario dell'edificio contiguo ha diritto di chiedere l'eliminazione dello stato di pericolo derivante dalla presumibile instabilità del suo immobile, mediante idonei interventi o, se ciò non sia tecnicamente possibile, con la riduzione in pristino, gravando sulla parte interessata ad evitare la demolizione l'onere di provare l'esistenza degl... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nti tecnici che consentano la messa in sicurezza della costruzione, scongiurandone l'abbattimento.

L'ordine di demolizione di un manufatto abusivo, impartito dal giudice per la violazione della normativa edilizia, assorbe quello disposto per la violazione della normativa antisismica, in quanto la demolizione del fabbricato sottrae qualsiasi valutazione all'Ufficio Tecnico della Regione, autorità amministrativa competente all'esecuzione di quest'ultimo, dovendo il manufatto essere comunque eliminato dal territorio.

In caso di realizzazione di opere edilizie in difformità delle norme previste dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 83 e ss. (ossia nella sezione intitolata "Norme per le costruzioni in zone sismiche"), o dalle fonti integrative da questo previste, la esecuzione della sanzione amministrativa della demolizione disposta dal giudice penale con la sentenza di condanna compete all'ufficio tecnico della Regione o a quello del genio civile.

In relazione all'attività edificatoria, la violazione delle norme antisismiche comporta, oltre all'obbligo di risarcimento del danno, il diritto alla riduzione in pristino non solo quando risultino violate norme integrative di quelle previste dall'art. 873 c.c. e ss., m... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ndo risulti il pericolo attuale di una lesione all'integrità materiale del bene; ne consegue che dall'inosservanza delle prescrizioni tecniche dettate per prevenire le conseguenze dannose del sisma deriva una presunzione di instabilità e, quindi, una situazione di pericolo permanente da rimuovere senza indugio.

In caso di mancata acquisizione dell'autorizzazione sismica, il potere demolitorio è attribuito dall'autorità giudiziaria (art. 98 D.P.R. 380/2001) o, in subordine, al competente ufficio della Regione (art. 100 D.P.R. 380/2001), restandone estranei gli uffici comunali.

Spetta al Pubblico Ministero la competenza ad eseguire l'ordine di demolizione del manufatto abusivo disposto con la sentenza di condanna per violazione della normativa urbanistica ed antisismica, in quanto la demolizione disposta ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 31, comma 9, attrae anche quella disposta ai sensi dell'art. 98, comma 3 del citato decreto.

Qualora sia eseguita una costruzione in aderenza senza rispettare le prescrizioni dettate dalla L. 25 novembre 1962, n. 1684, art. 9, in materia di edilizia nelle zone sismiche - disposizione che, pur non essendo integrativa delle norme del codice civile sulle distanze t... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... prevede specifici accorgimenti volti a prevenire danni alla proprietà altrui in occasione di movimenti tellurici - il proprietario dell'edificio contiguo ha diritto di chiedere l'eliminazione dello stato di pericolo derivante dalla presumibile instabilità del suo immobile, mediante idonei interventi o, se ciò non sia tecnicamente possibile, mediante la riduzione in pristino.

L'inosservanza delle norme antisismiche comporta il diritto alla riduzione in pristino non solo quando sia accertata una concreta lesione dell'integrità materiale del bene immobile ma anche se vi sia una situazione di pericolo attuale, da valutarsi non in relazione allo stato asismico ma in considerazione della possibilità, sempre incombente a causa della conformazione del suolo, di un movimento tellurico, trattandosi di una normativa avente ad oggetto prescrizioni tecniche volte a prevenire, in una situazione di immanenza del pericolo, le conseguenze dannose di un eventuale sisma.

In tema di disciplina delle costruzioni in zona sismica, il potere-dovere del giudice di ordinare, ai sensi dell'art. 98 D.P.R. 380/2001, la demolizione dell'immobile in caso di condanna per i reati previsti dalla stessa legge sussiste soltanto con riferimento alle ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sostanziali, ovvero per la inosservanza delle norme tecniche, e non anche per le violazioni meramente formali, quali l'omesso preavviso e la mancanza di autorizzazione preventiva.

La sanzione della demolizione o dell'adeguamento dell'opera alle norme tecniche per i reati in materia di costruzioni di opere in zone sismiche, va irrogata dal giudice d'ufficio anche in sede di applicazione della pena su richiesta delle parti.

La Corte di Cassazione non può procedere direttamente ad impartire l'ordine di demolizione ex art. 98 D.P.R. 380/2001, perché questo non può essere automatico ma dev'essere preceduto dagli opportuni accertamenti su quali norme siano state violate nell'esecuzione delle opere e con quali conseguenze nonché sulla pericolosità dell'opera abusiva o di parti di essa.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> VIOLAZIONI --> SANATORIA

In tema di reati edilizi, il conseguimento del permesso di costruire in sanatoria ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 36 comporta l'estinzione dei soli reati contravvenzionali previsti dalle norme urbanistiche vigenti, nella cui nozione non rientra la disciplina per le costruzioni da eseguirsi nelle zone sismiche, che ha u... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ità giuridica diversa da quella riguardante il corretto assetto del territorio.

La causa estintiva ex D.P.R. n. 380 del 2001, art. 45 non opera per le violazioni in materia di costruzioni in zona sismica, di costruzioni in conglomerato cementizio e di tutela delle zone di particolare interesse ambientale: esse consistendo nell'accertamento della mancanza del danno urbanistico e risolvendosi in una causa di estinzione del reato in senso stretto, si riferisce esclusivamente alle contravvenzioni concernenti la materia che disciplina l'assetto del territorio sotto il profilo edilizio e non quelle che riguardano altri aspetti delle costruzioni, aventi un'oggettività giuridica diversa rispetto alla mera tutela urbanistica del territorio.

Il meccanismo di estinzione conseguente al rilascio di concessione edilizia in sanatoria è inapplicabile ai reati relativi a violazioni di disposizioni in materia di costruzioni in zona sismica: infatti tali disposizioni, pur riguardando l'attività edificatoria, sono "diverse" sotto il profilo della ratio e degli obiettivi perseguiti, da quelle in materia urbanistica.

È incostituzionale la norma di legge regionale che preveda la possibilità di ottenere il ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... sanatoria per opere che risultano conformi alla normativa tecnico-sismica vigente soltanto al momento della loro realizzazione, o al momento dell'inizio dei lavori, e non anche al momento della presentazione dell'istanza per ottenere l'accertamento di conformità in sanatoria: il principio della c.d. «doppia conformità», infatti, postula certamente anche il rispetto della normativa antisismica.

Sono incostituzionali le norme di legge regionali che, in violazione del principio della doppia conformità, disciplinino il procedimento per il rilascio di un'autorizzazione in sanatoria per opere conformi alla normativa tecnico-sismica vigente soltanto al momento della loro realizzazione, o al momento dell'inizio dei lavori, e non anche al momento della presentazione dell'istanza d sanatoria e che sanciscano la separazione e l'autonomia dell'accertamento di conformità relativo alle norme sismiche dal generale accertamento di conformità relativo alle norme edilizie ed urbanistiche.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI