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Titolo edilizio, misure antisismiche

 COMPETENZA, DEROGHE, COSTRUZIONI VICINE, IMPIANTI PUBBLICITARI
 CONTRIBUTO DI RICOSTRUZIONE
 INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE
 RELAZIONE GEOLOGICA, NULLA OSTA DEL GENIO CIVILE

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
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TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE

Nel T.U. Edilizia l'intera normativa riguardante le opere da realizzarsi in zone dichiarate sismiche ha come ambito di applicazione oggettivo non le nuove costruzioni, ma «tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità» (art. 83 del TUE; lo stesso art. 94 si riferisce genericamente all'inizio di «lavori», senza limitazioni). Il legislatore applica cioè un concetto trasversale molto ampio, indifferente e autonomo rispetto ad altre classificazioni valevoli nella disciplina edilizia, e tendenzialmente omnicomprensivo di tutte le vicende in cui si tratti della realizzazione di un'opera edilizia rilevante per la pubblica incolumità.

La prescrizione concernente produzione della documentazione progettuale prevista dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 93 nonché il preventivo avviso di inizio dei relativi lavori, sanzionata in caso di violazione dal successivo cit. D.P.R., art. 95, ha lo scopo di consentire ai competenti Uffici tecnici di verificare la correttezza dal punto di vista costruttivo delle opere che si intende realizzare e la loro adeguatezza - onde prevenirne possibili rovine, con pericolo per la pubblica incolumit&ag... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ostenere le sollecitazioni dinamiche che potrebbero loro derivare a causa di eventi sismici. Indispensabile quindi ai fini di siffatta verifica è che la predetta documentazione rispecchi la reale morfologia degli erigendi manufatti, mentre la produzione di una documentazione che non corrisponda alla materialità della opere successivamente realizzate deve intendersi tamquam non esset.

I limiti posti dalla legislazione speciale relativa alle costruzioni in zone sismiche contenuti nella L. 25 novembre 1962, n. 1684 - che prevede come ipotesi normale la costruzione in appalto - e quelli posti dalla disciplina dei manufatti complessi di metallo fabbricati in serie, che assolvono funzioni statiche, contenuta nella L. 5 novembre 1971, n. 1086 - che pone particolari prescrizioni nei confronti del costruttore - valgono solo sul piano degli obblighi di carattere amministrativo e, in genere, pubblicistico, ma non influenzano la sfera dei rapporti privatistici.

La disciplina in materia antisismica prevista dal Testo Unico dell'edilizia trova applicazione anche nel caso in cui la costruzione si trovi all'interno di una proprietà privata, posto che essa è volta a tutelare dagli effetti degli eventi sismici anche il possibile danno alla... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...grave; fisica del singolo individuo e, quindi, dello stesso proprietario del manufatto.

Il D.P.R. n. 380 del 2001, art. 6, nell'individuare gli interventi rientranti nella attività edilizia libera, al primo comma fa espressamente salvo il rispetto..."delle norme antisismiche", mentre le disposizioni in materia antisismica di cui alla L. 2 febbraio 1974, n. 64 (oggi abrogata e sostituita dalle corrispondenti disposizioni di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) si applicano a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa "comunque" interessare la pubblica incolumità, a prescindere dalla natura dei materiali impiegati e delle relative strutture.

Le specifiche finalità della disciplina delle costruzioni in zone sismiche hanno determinato la previsione di un rigoroso regime autorizzatorio (art. 93 D.P.R. n. 380 del 2001) che impone, a chiunque intenda procedere ad interventi in tali zone, di darne preavviso scritto allo sportello unico che, a sua volta, provvede alla trasmissione al competente ufficio tecnico regionale. La speciale disciplina si applica a tutte le costruzioni, la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità, realizzate in zone delle quali sia dichiarata la sismicità.... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...i applicazione della norma suddetta è quindi particolarmente esteso, riferendosi non solo alla costruzione dei nuovi edifici, ma anche ad interventi su manufatti già esistenti, in ordine ai quali si prendono in esame le sopraelevazioni e le riparazioni.

Del tutto inconferente, ai fini dell'applicazione della normativa antisismiaca, va ritenuta la natura dei materiali usati e delle strutture realizzate, in quanto le disposizioni che regolano la materia hanno una portata particolarmente ampia, perché finalizzate alla tutela dell'incolumità pubblica e devono, quindi, applicarsi a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità.

Ai sensi del D.M. Ministero delle Infrastrutture del 14/01/2008 - Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni in cemento armato ed in zone sismiche - la trasformazione di un vano sottotetto non abitabile in ambiente residenziale comporta sempre la necessaria valutazione di sicurezza, con conseguente divieto di iniziare i lavori senza l'autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione.

La legge n. 64/1974, in materia di particolari prescrizioni per costruzioni in zone sismiche, non si riferisce al concetto d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...truzione, ma a quello di realizzazione di una qualsiasi opera in zona sismica, risultando, detto concetto, del tutto indifferente e autonomo rispetto ad altre classificazioni valevoli nella disciplina edilizia, tale da essere tendenzialmente omnicomprensivo di tutte le vicende in cui venga in questione la realizzazione di una costruzione.

Nelle zone sismiche, l'obbligo di informativa e di produzione degli atti progettuali non è limitato in relazione alle dimensioni e alle caratteristiche dell'opera, ma riguarda tutte le opere indicate dalla disposizione normativa, nessuna esclusa e dunque anche le opere c.d."minori", perché diversamente verrebbe frustrato il fine di rendere possibile il controllo preventivo e documentale dell'attività edilizia nelle zone sismiche.

Qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, deve essere previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli e necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, conseguendone in difetto la violazione del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 96.

La disciplina degli interventi edilizi in zona sismica attiene alla materia della &laqu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e civile», di competenza concorrente, e non, come afferma la difesa regionale, a quella dell'«urbanistica» o del «governo del territorio», per la sua attinenza anche a profili di incolumità pubblica.

La legislazione regionale non può prevedere l'esenzione dagli adempimenti previsti dagli artt. 65 e 93 D.P.R. 380/2001 per gli interventi di limitata importanza statica, sia perché tale categoria di opere non è prevista dalla legislazione statale, sia perché finisce col sottrarle ad ogni forma di vigilanza pubblica, in violazione del principio fondamentale che orienta tutta la legislazione statale, che esige una vigilanza assidua sulle costruzioni riguardo al rischio sismico.

Nessuna norma costituzionale vieta al legislatore di introdurre norme antisismiche immediatamente applicabili anche ad immobili già esistenti, ove ragioni di pubblico interesse lo richiedano.

La normativa antisismica sopravvenuta alla costruzione di un palazzo va comunque certamente applicata nel caso in cui successivamente alla sua introduzione vengano realizzati interventi ed opere che determinino innovazioni atte a modificare l'originaria configurazione e struttura dell'immobile.

... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... unificatore della legislazione statale è palesemente orientato ad esigere una vigilanza assidua sulle costruzioni riguardo al rischio sismico, attesa la rilevanza del bene protetto, che trascende anche l'ambito della disciplina del territorio, per attingere a valori di tutela dell'incolumità pubblica che fanno capo alla materia della protezione civile, in cui ugualmente compete allo Stato la determinazione dei principi fondamentali.

La disciplina regionale degli interventi in materia di zone sismiche e sulla relativa vigilanza rientra nella materie di competenza legislativa concorrente di governo del territorio e, per i profili attinenti la tutela dell'incolumità pubblica, della protezione civile.

Le particolari prescrizioni antisismiche sono parte della normativa tecnica generale sull'edilizia e non ne sono separate o autonome.

L'art. 94 D.P.R. 380/2001 ha fatto venir meno la possibilità riconosciuta alle Regioni dall'art. 20 legge 741/1981 di definire, con proprie leggi, uno snellimento delle procedure per gli interventi edilizi in zone sismiche, con l'introduzione di controlli successivi e con possibilità di escludere l'autorizzazione preventiva di cui all'art. 18 legge 64/1974 per l'inizio dei l... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...>
Gli interventi edilizi nelle zone sismiche e la relativa vigilanza fanno parte della materia della protezione civile, oggetto di competenza legislativa concorrente ai sensi dell'art. 117, co. 3, Cost..

Il Comune prima di rilasciare una concessione edilizia in una località classificata sismica e per la quale è necessaria la preventiva autorizzazione degli uffici competenti, è tenuto ad accertare la regolarità di tale autorizzazione, nei suoi profili di ordine formale, in quanto tali profili si riflettono sul titolo concessorio, invalidandolo se irregolari.

Il Comune è onerato della verifica della mera esistenza e regolarità formale del nulla osta sismico del Genio Civile, dovendosi tuttavia escludere che in capo ad esso incomba altresì il dovere di verificare la rispondenza del progetto alla normativa tecnica per le zone sismiche, in quanto tale compito è demandato sl Genio Civile.

Come le numerose disgrazie intervenute negli ultimi anni hanno dimostrato, sono gli interventi con tecniche moderne su edificazioni a struttura tradizionale che danno luogo a costruzioni di particolare pericolosità a cagione dei diversi comportamenti torsionali dei differenti materiali... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...remento dei carichi strutturali sul preesistente.

Le norme regionali che si occupano degli nterventi edilizi in zone sismiche e della relativa vigilanza rientrano nella materia della protezione civile, oggetto di competenza legislativa concorrente.

Le previsioni dettate dalle norme tecniche contenute nel d.m. 14 gennaio 2008 non sono derogabili da parte delle Regioni.

In presenza di una norma regionale che, ai fini dell'autorizzazione prevista dalla legge n. 64/1974, consente al soggetto di iniziare immediatamente i lavori per effetto della semplice presentazione del progetto al Genio civile, deve ritenersi che il termine per l'inizio dei lavori non decorra da tale presentazione, ma dalla scadenza del termine per la definizione del procedimento da parte del Genio civile: affermare il contrario, invero, vorrebbe dire accogliere una ricostruzione contraria alla ratio meramente acceleratoria della norma, concepita ad esclusivo vantaggio del richiedente, che può certamente attendere – per maggiore cautela e sicurezza – che il procedimento venga preventivamente definito dall'ufficio con atto espresso (o, quanto meno, con autorizzazione tacita).

Qualsiasi tipo d'intervento edilizio in zona sismica - anche a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e marginale e di esigua entità che non richiederebbe verifiche strutturali - deve essere previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli e necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, conseguendone, in difetto, la violazione dell'art. 95 D.P.R. 380/2001.

Le gabbionature non necessitano del nulla osta sismico.

La normativa antisismica trova applicazione a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità, a nulla rilevando la natura dei materiali impiegati e delle relative strutture.

L'impiego di elementi strutturali meno solidi e duraturi di quelli in cemento ed assimilati, rende vieppiù necessari i controlli e le cautele prescritte ai fini preventivi dalla normativa antisismica.

Ai fini dell'applicazione della disciplina antisismica, la natura dei lavori è del tutto irrilevante in quanto la norma presuppone esclusivamente che gli interventi siano eseguiti in zona sismica.

Soltanto gli interventi di manutenzione ordinaria sono sottratti all'applicazione della normativa antisismica.

L'art. 94 D.P.R. 380/2001 costituisce una norma di principio fondamentale della materia &qu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ne Civile", cioè di una materia di quelle previste dall'art. 117, co. 3, Cost. a competenza legislativa concorrente.

Devono ritenersi implicitamente abrogate le norme regionali che, difformemente dall'art. 94 D.P.R. 380/2001, prevedano che sia sufficiente il deposito del progetto esecutivo, munito dei calcoli statici e dell'attestazione di conformità alla normativa antisismica.

L'autorizzazione preventiva prescritta dall'art. 94 D.P.R. 380/2001 attiene alla fase esecutiva dei lavori, pertanto la sua mancanza non risulta ostativa al rilascio del titolo edilizio, ma impedisce soltanto l'inizio dell'esecuzione dei lavori edilizi, già autorizzati.

L'incompletezza della documentazione e degli adempimenti prescritti dalla normativa antisismica e da quella sulle costruzioni in cemento armato sono omissioni o carenze che riguardano gli adempimenti materiali successivi al rilascio del titolo edilizio che, non incidendo sulla verifica di compatibilità dell'opera con le previsioni degli strumenti urbanistici, non sono idonei ad infirmare la validità del permesso di costruire ma possono, al più, giustificare interventi repressivi durante la fase di realizzazione dell'opera da parte degli organi regio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...vrintendono al rispetto della predetta normativa, come pure l'attivazione di rimedi civilistici previsti per le ipotesi di danni o di pericolo di danno cagionato a terzi.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> CISTERNE INTERRATE

La normativa antisismica non disciplina espressamente le cisterne interrate destinate a contenere acqua.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> CONTRIBUTO DI RICOSTRUZIONE

Al fine di ritenere integrata l'ipotesi di decadenza dai contributi per la ricostruzione post-sismica di cui all'art. 4, comma 4, del d.l. n. 6/1998 non può prescindersi dal presupposto in essa individuato, consistente nell'alienazione prima dell'integrale e definitivo completamento degli interventi di riparazione dell'immobile danneggiato.

L'alienazione del bene danneggiato dal sisma subito dopo il completamento dei lavori di ricostruzione o riparazione non fa decadere dai contributi concessi ai sensi dell'art. 4, comma 4, del d.l. n. 6/1998.

La L. n. 32 del 1992, nella parte in cui fissa i criteri di priorità per l'erogazione dei contributi per la ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del 1980 - 1981, si applica anche ai contributi ricon... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ma dell'entrata in vigore della legge stessa, perché interviene, con fondi ben precisati, sulla disciplina dell'adempimento di un obbligo già sorto in capo alla pubblica amministrazione.

Il D.Lgs. 30 marzo 1990, n. 76, art. 18 (già D.L. n. 331 del 1981, art. 2, comma 1 convertito in legge, con modificazioni, dalla L. n. 456 del 1981) dispone che i contributi sia per la ricostruzione e sia per la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma sono concessi unitamente all'autorizzazione o alla concessione ad edificare con provvedimento del sindaco, previo parere della commissione comunale di cui al successivo art. 19, il quale tuttavia è vincolante solo in relazione al contributo e non anche in relazione alla concessione.

E' principio informatore della materia dei contributi per la ricostruzione e per la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 1980 che i contributi medesimi sono concessi in relazione ad una specifica concessione edilizia e, una volta concessi, non costituiscono un credito del privato, che possa essere liberamente utilizzato per opere edilizie diverse da quella ammesse al contributo.

La decadenza dalla concessione edilizia o la sua revoca comportano la decadenza dal contributo p... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...truzione o riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 1980.

E' escluso che il diritto al contributo di cui al D.Lgs. 30 marzo 1990, n. 76, art. 18, riconosciuto in relazione ad una concessione edilizia contestualmente rilasciata, possa sopravvivere alla concessione medesima, possa essere trasferito ad altra concessione (per la quale puo' solo essere riconosciuto ex novo, ricorrendone le condizioni di legge), o possa entrare in uno stato di quiescenza e rivivere poi con riferimento ad altra concessione.

La concessione edilizia sostenuta da apposito contributo, una volta rilasciata, non può essere sostituita da un'altra nel godimento di tale contributo, ma solo revocata con il rilascio di una nuova concessione in forza di un nuovo provvedimento sindacale.

Il contributo per la ricostruzione di cui alla L. n. 219 del 1981 non può essere riferito ad una concessione rilasciata molto tempo prima, per lavori che non sono stati eseguiti e per la quale si è dunque verificata la decadenza legale da mancata esecuzione dei lavori nel termine.

Il contributo di cui alla L. n. 219 del 1981, assentito in relazione ad una concessione edilizia, non può essere riferito ad una nuova concessione.
... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...OLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> COPERTURA DI PARCHEGGI

La struttura composta da pilastrini tubolari metallici di altezza massima di mt. 1,70 e di un telo rimovibile a copertura sostenuto da appositi archetti in ferro, con la funzione di riparo di un parcheggio per autoveicoli già esistente non è soggetta all'obbligo di acquisizione del parere di cui all'art. 18 legge 64/1974, ma solo all'obbligo di trasmissione del progetto ai sensi dell'art. 65 D.P.R. 380/2001.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> COSTRUZIONI VICINE

Nelle zone nelle quali deve essere applicata la L. n. 1684 del 1962, ratione temporis L. n. 64 del 1974 (c.d. legge sismica), non possono trovare applicazione le disposizioni di carattere generale contenute negli artt. 884, 874 e 876 c.c., che attribuiscono al proprietario del fondo finitimo il diritto, rispettivamente, di costruire in appoggio al muro del vicino ottenendo la comunione forzosa del muro e di innestare il proprio muro in quello del vicino.

In caso di costruzioni contigue in zona sismica, ciascun edificio deve costituire un edificio a sé stante mediante l'adozione di giunti o altri opportuni accorgimenti idonei a consentire la libera ed indipend... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...azione tra gli stessi: è pertanto stata vietata, nei casi di costruzioni in contiguità, la c.d. aderenza rigida, dovendo i due edifici osservare precise modalità tecniche al fine di evitare spinte in danno del vicino.

La sopraelevazione realizzata appoggiando completamente la parte superiore ad altro edificio, senz'alcun collegamento strutturale con questo, non risponde ai dettami delle norme antisismiche in tema di giunto tecnico di oscillazione e deve pertanto essere ridotta in pristino.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> DEROGA AL MANTENIMENTO DELL'ESISTENTE

In caso di demolizione totale, l'intervento può essere annoverato nell'ambito della ristrutturazione edilizia, solo se la successiva ricostruzione è prevista con la stessa volumetria e sagoma dell'immobile preesistente fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> DEROGHE

Il principio della previa autorizzazione scritta di cui all'art. 94 D.P.R. 380/2001 per gli interventi edilizi in zone sismiche trae il proprio fondamento dall'intento unificatore del legislatore statale, il quale è orientato ad esig... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ilanza assidua sulle costruzioni riguardo al rischio sismico: pertanto è costituzionalmente illegittima una norma regionale che consenta di prescindere da tale autorizzazione per i progetti e le opere di modesta complessità strutturale che non siano rilevanti per la pubblica incolumità.

Solo laddove non sia toccata l'altezza preesistente si può fare riferimento all'allegato n. 3 della circolare del Ministero dei Lavori Pubblici applicativa n. 65 del 10 aprile 1997, ma nel momento in cui si è andato a realizzare un edificio strutturalmente differente doveva essere rispettata la predetta normativa antisismica ed operata una diagnosi del possibile comportamento della struttura risultante all'evento sismico in termini di deformazione, resistenza, punti di fragilità delle strutture.

L'art. 88 D.P.R. 380/2001 riconosce soltanto al Ministro per le infrastrutture e i trasporti la possibilità di concedere deroghe all'osservanza delle norme tecniche di costruzione nelle zone considerate sismiche: tale previsione è dettata allo scopo di garantire una disciplina unitaria a tutela dell'incolumità pubblica, mirando a garantire, per ragioni di sussidiarietà e di adeguatezza, una normativa unica,... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... tutto il territorio nazionale e costituisce la chiara espressione di un principio fondamentale vincolante anche per le Regioni.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> DEROGHE --> COMPETENZA

È costituzionalmente illegittima la norma regionale che consente l'avvio dei lavori nelle zone sismiche in assenza della previa autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della Regione, per contrasto con il principio fondamentale espresso dall'art. 94 del T.U. edilizia, secondo cui, nelle zone sismiche, «l'autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della Regione condiziona l'effettivo inizio di tutti i lavori, nel senso che in mancanza di essa il soggetto interessato non può intraprendere alcuna opera, pur se in possesso del prescritto titolo abilitativo edilizio».

È costituzionalmente illegittimo l'art. 22 della legge della Regione Liguria n. 12 del 2015, il quale escludendo dalla preventiva autorizzazione sismica gli interventi sul patrimonio edilizio soggetti a SCIA, contrasta con il principio fondamentale di cui all'art. 94 del TUE secondo cui, nelle zone sismiche, l'autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione condiziona l'effettivo inizio di tutti i l... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...senso che in mancanza di essa il soggetto interessato non può intraprendere alcuna opera, pur se in possesso del prescritto titolo abilitativo edilizio.

La deroga della legislazione regionale siciliana alla disciplina nazionale in materia urbanistica non può essere estesa alla diversa disciplina edilizia antisismica e delle costruzioni in conglomerato cementizio armato, attenendo tali materie alla sicurezza statica degli edifici, come tale rientrante nella competenza esclusiva dello Stato ex art. 117, comma 2, Cost.

Deve escludersi che eventuali deroghe all'osservanza delle norme tecniche antisismiche previste per i centri storici possano essere automaticamente messi in atto ad opera del privato.

È incostituzionale la norma regionale che autorizza la regione a concedere deroghe all'osservanza delle norme tecniche per le costruzioni nelle zone sismiche: l'art. 88 D.P.R. 380/2001 rimette tale potere al Ministro per le infrastrutture e i trasporti, dettando una normativa unitaria a tutela dell'incolumità pubblica, mirando a garantire, per ragioni di sussidiarietà e di adeguatezza, una normativa unica, valida per tutto il territorio nazionale, in un settore nel quale entrano in gioco sia l'alta tecnicit&... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... provvedimenti in questione, sia l'esigenza di una valutazione uniforme dei casi di deroga.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> IMPIANTI PUBBLICITARI

Non vi è alcun rapporto di specialità tra la disciplina sanzionatoria penale dettata in materia antisismica dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e quella, amministrativa pecuniaria, dettata dal D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, in materia di imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni, in quanto si tratta di sanzioni poste a tutela di interessi giuridici diversi, presidiando, la prima, la pubblica incolumità e, l'altra, il controllo sulle pubbliche affissioni, in relazione al loro contenuto, alla natura commerciale o meno, e all'applicazione dell'imposta sulla pubblicità.

Non vi è rapporto di specialità tra la disciplina sanzionatoria penale dettata in materia antisismica dal D.P.R. n. 380 del 2001, e quella, amministrativa pecuniaria, dettata dal D.Lgs. n. 507 del 1993, in materia di imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni, in quanto si tratta di sanzioni poste a tutela di interessi giuridici diversi, presidiando la prima la pubblica incolumità e, l'altra, il controllo sulle pubbliche ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... in relazione al loro contenuto, alla loro natura commerciale o meno e all'applicazione dell'imposta sulla pubblicità.

Non sono paragonabili gli interessi tutelati e rispettivamente presidiati dalla normativa applicabile alle realizzazioni di manufatti edili in zona classificata a rischio sismico e dalla normativa afferente alla installazione di cartellonistica pubblicitaria, volta quest'ultima non certo alla tutela di interessi riferiti alla sicurezza pubblica ma, semmai, al decoro urbano ed alla riscossione delle imposte legate alla comunicazione pubblicitaria in quanto attività volta alla creazione di reddito.

La normativa antisismica non può essere derogata dalla normativa speciale di cui al D.Lgs. 507/1993.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> IMPIANTI RADIOTELEVISIVI

Il nullaosta sismico è necessario per la realizzazione di antenne per la radiodiffusione.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE

Il concetto di ristrutturazione comprendente la demolizione con totale ricostruzione ha un valore prettamente edilizio e non può essere calato in maniera assoluta nell'applicazione delle norme sismiche.
... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... Comune non è tenuto ad erogare il contributo statale né a rilasciare il permesso di costruire laddove l'istante, proprietario di immobile danneggiato dal sisma del 1980, abbia presentato istanza contrastante con la normativa urbanistica e priva degli allegati previsti dalla L. n. 219/81.

Il proprietario dell'edificio distrutto dal sisma del 1980 vanta un diritto soggettivo ad ottenere sia il contributo statale che l'assegnazione di un'area sostitutiva ed è solo con tale assegnazione che si conclude l'iter procedimentale.

Il diritto soggettivo attribuito dalla L. n. 219/81 al proprietario dell'edificio distrutto dal sisma del 1980 costituisce un diritto soggettivo condizionato, perché la legge stessa ne subordina l'esercizio alla sussistenza di precise condizioni, sostanziantesi nel deposito di specifici atti e documenti.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> NULLA OSTA DEL GENIO CIVILE

Relativamente agli aspetti statici nell'attività edilizia, la legge prescrive solo la presentazione del progetto strutturale presso gli uffici del genio civile ai sensi dell'art. 93 d.P.R.. 380/2001, affinché possano essere condotte le verifiche di conformità alla normativa ant... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e consegue che, assolti dall'istante gli adempimenti previsti dalle norme e strumenti urbanistici e superato il vaglio di regolarità del progetto, cui presiede l'esercizio di attività vincolata, il Comune è tenuto al rilascio del permesso per costruire.

Il parere del Genio Civile può essere acquisito anche successivamente alla stipula dell'accordo di programma e al rilascio del permesso di costruire, purché prima dell'inizio dei lavori (art. 94 D.P.R. 380/2001).

Qualsiasi intervento di nuova costruzione, riparazione o soprelevazione, ad eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, ove eseguito in zona sismica ed a prescindere dall'utilizzo o meno di cemento armato, deve essere preventivamente denunciato al competente ufficio, al fine di consentire i previsti controlli, configurandosi in difetto il reato di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95.

Laddove la ricostruzione successiva alla demolizione porti ad un organismo diverso dal preesistente (nella specie per la realizzazione di una struttura portante tecnicamente del tutto diversa, per la sopraelevazione complessiva dell'intero fabbricato, per una totale modificazione della destinazione d'uso, e per alcuni ampliamenti), una considerazio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...iva dei singoli interventi di modificazione non può che portare ad altro organismo ed a quella "nuova costruzione" per la quale deve essere rilasciato il prescritto nulla osta sismico.

Il nulla osta antisismico deve essere previo all'inizio dei lavori secondo una compiuta lettura del punto C.9 del D.M. 16 gennaio 1996.

La realizzazione di lavori in zona sismica comporta la necessità, ai sensi dell'art. 17 legge 64/1974 di trasmettere agli uffici del Genio Civile (o all'ente delegato dalla legislazione regionale) la denuncia dei lavori, corredata con il progetto esecutivo asseverato e quant'altro previsto dalla normativa antisismica.

Anche se il nulla osta del Genio Civile ex art. 18 legge 64/1974 e il titolo edilizio restano atti distinti, entrambi a valenza esterna, emessi da diverse autorità e rivolti al perseguimento di finalità differenti, tra i due atti vi è un collegamento, nel senso che la mancanza, o la revoca, del primo ha un effetto condizionante nei confronti del secondo.

Stante l'autonomia dei due procedimenti, il responsabile del procedimento di rilascio del nulla osta sismico può procedere anche in assenza del titolo edilizio.

Nel caso che il parere ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...el servizio decentrato opere pubbliche di cui all'art. 13 della legge 64/1974 sia intervenuto in corso di procedimento e prima della sua conclusione ed approvazione, non formulando alcun rilievo sostanziale in ordine alla variante nel suo complesso, indicando solo prescrizioni di carattere generale relative ai successivi interventi edilizi, poi recepite, deve ritenersi che la finalità prevista dalla norma sia stata adeguatamente perseguita.

Ogni opera realizzata in zona sismica necessita dell'autorizzazione prevista dall'art. 94 D.P.R. 380/2001, a prescindere dal fatto che essa crei o meno nuova volumetria.

Il Comune, nel rilasciare il permesso di costruire, non è tenuto a verificare la conformità del titolo alla normativa antisismica dato che quest'ultima, quale normativa di carattere tecnico e non propriamente urbanistico-edilizio, non costituisce parametro di legittimità del titolo rilasciato.

Anche qualora il titolo edilizio sia stato già rilasciato, nelle zone non classificate a bassa sismicità i lavori non possono essere intrapresi in mancanza di autorizzazione del competente ufficio tecnico della Regione.

La concessione edilizia non può configurarsi quale atto comp... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...i confluisca il controllo di conformità del progetto eseguito dal Comune e quello di spettanza del genio Civile in materia sismica.

Non essendo un atto endoprocedimentale rispetto al rilascio del permesso di costruire, il nulla osta del Genio Civile non condiziona l'approvazione del progetto, ma la concreta realizzabilità dell'intervento edilizio.

Deve ritenersi legittimo il rilascio di una concessione edilizia per una costruzione da realizzare in zona sismica anche ove, prima del rilascio della medesima, non sia stato ancora acquisto il nulla osta antisismico.

Per le opere da realizzare in zone sismiche, il nulla osta del Genio Civile non è presupposto di legittimità del permesso di costruire, ma costituisce condizione d'efficacia del titolo, in assenza della quale è precluso l'inizio dei lavori.

In tema di interventi edilizi nelle zone sismiche, le Regioni possono sostituire l'autorizzazione scritta del Genio Civile con una semplice denuncia di inizio attività, purché corredata dal progetto e dall'asseverazione del progettista circa la conformità delle opere alla normativa antisismica.

Nella Regione Campania, le attribuzione in materia di repressio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rmativa antisismica sono di competenza dell'Ufficio provinciale del genio Civile.

Al Comune non è demandato, nel momento del rilascio del permesso di costruire, alcun compito di controllo sostanziale in ordine alla conformità del progetto presentato alla normativa antisismica.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> RELAZIONE GEOLOGICA

La regola che l'acquisizione della relazione geologica non sia soggetta a valutazioni discrezionali, in quanto obbligatoriamente prevista in ciascuna fase della progettazione in zona sismica, comporta l'illegittimità degli atti anche se a fondamento della progettazione è stato utilizzato un pregresso studio geologico in possesso della stazione appaltante.

La mancanza della relazione geologica non può essere sanata ex post, così come è privo di rilievo il fatto che le opere realizzate siano conformi ad essa.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> SOPRAELEVAZIONI

L'autorizzazione ex art. 90 D.P.R. 380/2001 va richiesta anche nel caso di un intervento di un recupero di un sottotetto consistente nella modificazione del preesistente tetto a falde attuata mediante la sua trasformazione a lastrico... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...guente recupero di un consistente spazio utile in altezza e realizzazione di un nuovo piano.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> SOSPENSIONE DEI LAVORI

La presentazione della certificazione di idoneità statica nell'ambito del procedimento di sanatoria di cui all'art. 13 della legge n. 47/1985 non incide su eventuali provvedimenti di sospensione adottati dall'autorità amministrativa ai sensi dell'art. 97, ultimo comma, del d.p.r. n. 380/2001.

La mancata comunicazione di avvio del procedimento non pregiudica il provvedimento conclusivo allorquando il contenuto di questo sia vincolato e non possa essere modificato sulla base di eventuali osservazioni del destinatario, come deve ritenersi in caso di sospensione dei lavori dovuta alla violazione delle norme antisismiche ai sensi dell'all'art. 97, ultimo comma, c.p.a..


 
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