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Titolo edilizio, misure antisismiche

 COMPETENZA, DEROGHE, COSTRUZIONI VICINE, IMPIANTI PUBBLICITARI
 CONTRIBUTO DI RICOSTRUZIONE
 INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE
 RELAZIONE GEOLOGICA, NULLA OSTA DEL GENIO CIVILE
 VIOLAZIONI, ORDINE DI DEMOLIZIONE, SANATORIA

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:TITOLO EDILIZIO
anno:2016
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TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE

Il D.P.R. n. 380 del 2001, art. 6, nell'individuare gli interventi rientranti nella attività edilizia libera, al primo comma fa espressamente salvo il rispetto..."delle norme antisismiche", mentre le disposizioni in materia antisismica di cui alla L. 2 febbraio 1974, n. 64 (oggi abrogata e sostituita dalle corrispondenti disposizioni di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) si applicano a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa "comunque" interessare la pubblica incolumità, a prescindere dalla natura dei materiali impiegati e delle relative strutture.

Le specifiche finalità della disciplina delle costruzioni in zone sismiche hanno determinato la previsione di un rigoroso regime autorizzatorio (art. 93 D.P.R. n. 380 del 2001) che impone, a chiunque intenda procedere ad interventi in tali zone, di darne preavviso scritto allo sportello unico che, a sua volta, provvede alla trasmissione al competente ufficio tecnico regionale. La speciale disciplina si applica a tutte le costruzioni, la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità, realizzate in zone delle quali sia dichiarata la sismicità. L'ambito di applicazione della norma suddetta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uindi particolarmente esteso, riferendosi non solo alla costruzione dei nuovi edifici, ma anche ad interventi su manufatti già esistenti, in ordine ai quali si prendono in esame le sopraelevazioni e le riparazioni.

Del tutto inconferente, ai fini dell'applicazione della normativa antisismiaca, va ritenuta la natura dei materiali usati e delle strutture realizzate, in quanto le disposizioni che regolano la materia hanno una portata particolarmente ampia, perché finalizzate alla tutela dell'incolumità pubblica e devono, quindi, applicarsi a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità.

Ai sensi del D.M. Ministero delle Infrastrutture del 14/01/2008 - Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni in cemento armato ed in zone sismiche - la trasformazione di un vano sottotetto non abitabile in ambiente residenziale comporta sempre la necessaria valutazione di sicurezza, con conseguente divieto di iniziare i lavori senza l'autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione.

La legge n. 64/1974, in materia di particolari prescrizioni per costruzioni in zone sismiche, non si riferisce al concetto di nuova costruzione, ma a quello di realizzazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...qualsiasi opera in zona sismica, risultando, detto concetto, del tutto indifferente e autonomo rispetto ad altre classificazioni valevoli nella disciplina edilizia, tale da essere tendenzialmente omnicomprensivo di tutte le vicende in cui venga in questione la realizzazione di una costruzione.

Nelle zone sismiche, l'obbligo di informativa e di produzione degli atti progettuali non è limitato in relazione alle dimensioni e alle caratteristiche dell'opera, ma riguarda tutte le opere indicate dalla disposizione normativa, nessuna esclusa e dunque anche le opere c.d."minori", perché diversamente verrebbe frustrato il fine di rendere possibile il controllo preventivo e documentale dell'attività edilizia nelle zone sismiche.

Qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, deve essere previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli e necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, conseguendone in difetto la violazione del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 96.

La disciplina degli interventi edilizi in zona sismica attiene alla materia della «protezione civile», di competenza conc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non, come afferma la difesa regionale, a quella dell'«urbanistica» o del «governo del territorio», per la sua attinenza anche a profili di incolumità pubblica.

La legislazione regionale non può prevedere l'esenzione dagli adempimenti previsti dagli artt. 65 e 93 D.P.R. 380/2001 per gli interventi di limitata importanza statica, sia perché tale categoria di opere non è prevista dalla legislazione statale, sia perché finisce col sottrarle ad ogni forma di vigilanza pubblica, in violazione del principio fondamentale che orienta tutta la legislazione statale, che esige una vigilanza assidua sulle costruzioni riguardo al rischio sismico.

Nessuna norma costituzionale vieta al legislatore di introdurre norme antisismiche immediatamente applicabili anche ad immobili già esistenti, ove ragioni di pubblico interesse lo richiedano.

La normativa antisismica sopravvenuta alla costruzione di un palazzo va comunque certamente applicata nel caso in cui successivamente alla sua introduzione vengano realizzati interventi ed opere che determinino innovazioni atte a modificare l'originaria configurazione e struttura dell'immobile.

L'intento unificatore della legislazione sta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; palesemente orientato ad esigere una vigilanza assidua sulle costruzioni riguardo al rischio sismico, attesa la rilevanza del bene protetto, che trascende anche l'ambito della disciplina del territorio, per attingere a valori di tutela dell'incolumità pubblica che fanno capo alla materia della protezione civile, in cui ugualmente compete allo Stato la determinazione dei principi fondamentali.

La disciplina regionale degli interventi in materia di zone sismiche e sulla relativa vigilanza rientra nella materie di competenza legislativa concorrente di governo del territorio e, per i profili attinenti la tutela dell'incolumità pubblica, della protezione civile.

Le particolari prescrizioni antisismiche sono parte della normativa tecnica generale sull'edilizia e non ne sono separate o autonome.

L'art. 94 D.P.R. 380/2001 ha fatto venir meno la possibilità riconosciuta alle Regioni dall'art. 20 legge 741/1981 di definire, con proprie leggi, uno snellimento delle procedure per gli interventi edilizi in zone sismiche, con l'introduzione di controlli successivi e con possibilità di escludere l'autorizzazione preventiva di cui all'art. 18 legge 64/1974 per l'inizio dei lavori.

Gli interventi edilizi n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ismiche e la relativa vigilanza fanno parte della materia della protezione civile, oggetto di competenza legislativa concorrente ai sensi dell'art. 117, co. 3, Cost..

Il Comune prima di rilasciare una concessione edilizia in una località classificata sismica e per la quale è necessaria la preventiva autorizzazione degli uffici competenti, è tenuto ad accertare la regolarità di tale autorizzazione, nei suoi profili di ordine formale, in quanto tali profili si riflettono sul titolo concessorio, invalidandolo se irregolari.

Il Comune è onerato della verifica della mera esistenza e regolarità formale del nulla osta sismico del Genio Civile, dovendosi tuttavia escludere che in capo ad esso incomba altresì il dovere di verificare la rispondenza del progetto alla normativa tecnica per le zone sismiche, in quanto tale compito è demandato sl Genio Civile.

Come le numerose disgrazie intervenute negli ultimi anni hanno dimostrato, sono gli interventi con tecniche moderne su edificazioni a struttura tradizionale che danno luogo a costruzioni di particolare pericolosità a cagione dei diversi comportamenti torsionali dei differenti materiali e dell'incremento dei carichi strutturali sul... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te.

Le norme regionali che si occupano degli nterventi edilizi in zone sismiche e della relativa vigilanza rientrano nella materia della protezione civile, oggetto di competenza legislativa concorrente.

Le previsioni dettate dalle norme tecniche contenute nel d.m. 14 gennaio 2008 non sono derogabili da parte delle Regioni.

In presenza di una norma regionale che, ai fini dell'autorizzazione prevista dalla legge n. 64/1974, consente al soggetto di iniziare immediatamente i lavori per effetto della semplice presentazione del progetto al Genio civile, deve ritenersi che il termine per l'inizio dei lavori non decorra da tale presentazione, ma dalla scadenza del termine per la definizione del procedimento da parte del Genio civile: affermare il contrario, invero, vorrebbe dire accogliere una ricostruzione contraria alla ratio meramente acceleratoria della norma, concepita ad esclusivo vantaggio del richiedente, che può certamente attendere – per maggiore cautela e sicurezza – che il procedimento venga preventivamente definito dall'ufficio con atto espresso (o, quanto meno, con autorizzazione tacita).

Qualsiasi tipo d'intervento edilizio in zona sismica - anche asseritamente marginale e di esigua entit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...richiederebbe verifiche strutturali - deve essere previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli e necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, conseguendone, in difetto, la violazione dell'art. 95 D.P.R. 380/2001.

Le gabbionature non necessitano del nulla osta sismico.

La normativa antisismica trova applicazione a tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità, a nulla rilevando la natura dei materiali impiegati e delle relative strutture.

L'impiego di elementi strutturali meno solidi e duraturi di quelli in cemento ed assimilati, rende vieppiù necessari i controlli e le cautele prescritte ai fini preventivi dalla normativa antisismica.

Ai fini dell'applicazione della disciplina antisismica, la natura dei lavori è del tutto irrilevante in quanto la norma presuppone esclusivamente che gli interventi siano eseguiti in zona sismica.

Soltanto gli interventi di manutenzione ordinaria sono sottratti all'applicazione della normativa antisismica.

L'art. 94 D.P.R. 380/2001 costituisce una norma di principio fondamentale della materia "protezione Civile", cioè di una... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... quelle previste dall'art. 117, co. 3, Cost. a competenza legislativa concorrente.

Devono ritenersi implicitamente abrogate le norme regionali che, difformemente dall'art. 94 D.P.R. 380/2001, prevedano che sia sufficiente il deposito del progetto esecutivo, munito dei calcoli statici e dell'attestazione di conformità alla normativa antisismica.

L'autorizzazione preventiva prescritta dall'art. 94 D.P.R. 380/2001 attiene alla fase esecutiva dei lavori, pertanto la sua mancanza non risulta ostativa al rilascio del titolo edilizio, ma impedisce soltanto l'inizio dell'esecuzione dei lavori edilizi, già autorizzati.

L'incompletezza della documentazione e degli adempimenti prescritti dalla normativa antisismica e da quella sulle costruzioni in cemento armato sono omissioni o carenze che riguardano gli adempimenti materiali successivi al rilascio del titolo edilizio che, non incidendo sulla verifica di compatibilità dell'opera con le previsioni degli strumenti urbanistici, non sono idonei ad infirmare la validità del permesso di costruire ma possono, al più, giustificare interventi repressivi durante la fase di realizzazione dell'opera da parte degli organi regionali che sovrintendono al rispetto della prede... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...va, come pure l'attivazione di rimedi civilistici previsti per le ipotesi di danni o di pericolo di danno cagionato a terzi.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> CISTERNE INTERRATE

La normativa antisismica non disciplina espressamente le cisterne interrate destinate a contenere acqua.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> CONTRIBUTO DI RICOSTRUZIONE

Al fine di ritenere integrata l'ipotesi di decadenza dai contributi per la ricostruzione post-sismica di cui all'art. 4, comma 4, del d.l. n. 6/1998 non può prescindersi dal presupposto in essa individuato, consistente nell'alienazione prima dell'integrale e definitivo completamento degli interventi di riparazione dell'immobile danneggiato.

L'alienazione del bene danneggiato dal sisma subito dopo il completamento dei lavori di ricostruzione o riparazione non fa decadere dai contributi concessi ai sensi dell'art. 4, comma 4, del d.l. n. 6/1998.

La L. n. 32 del 1992, nella parte in cui fissa i criteri di priorità per l'erogazione dei contributi per la ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del 1980 - 1981, si applica anche ai contributi riconosciuti prima dell'entrata in vigore della leg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...perché interviene, con fondi ben precisati, sulla disciplina dell'adempimento di un obbligo già sorto in capo alla pubblica amministrazione.

Il D.Lgs. 30 marzo 1990, n. 76, art. 18 (già D.L. n. 331 del 1981, art. 2, comma 1 convertito in legge, con modificazioni, dalla L. n. 456 del 1981) dispone che i contributi sia per la ricostruzione e sia per la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma sono concessi unitamente all'autorizzazione o alla concessione ad edificare con provvedimento del sindaco, previo parere della commissione comunale di cui al successivo art. 19, il quale tuttavia è vincolante solo in relazione al contributo e non anche in relazione alla concessione.

E' principio informatore della materia dei contributi per la ricostruzione e per la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 1980 che i contributi medesimi sono concessi in relazione ad una specifica concessione edilizia e, una volta concessi, non costituiscono un credito del privato, che possa essere liberamente utilizzato per opere edilizie diverse da quella ammesse al contributo.

La decadenza dalla concessione edilizia o la sua revoca comportano la decadenza dal contributo per la ricostruzione o riparazione degli immobi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ati dal sisma del 1980.

E' escluso che il diritto al contributo di cui al D.Lgs. 30 marzo 1990, n. 76, art. 18, riconosciuto in relazione ad una concessione edilizia contestualmente rilasciata, possa sopravvivere alla concessione medesima, possa essere trasferito ad altra concessione (per la quale puo' solo essere riconosciuto ex novo, ricorrendone le condizioni di legge), o possa entrare in uno stato di quiescenza e rivivere poi con riferimento ad altra concessione.

La concessione edilizia sostenuta da apposito contributo, una volta rilasciata, non può essere sostituita da un'altra nel godimento di tale contributo, ma solo revocata con il rilascio di una nuova concessione in forza di un nuovo provvedimento sindacale.

Il contributo per la ricostruzione di cui alla L. n. 219 del 1981 non può essere riferito ad una concessione rilasciata molto tempo prima, per lavori che non sono stati eseguiti e per la quale si è dunque verificata la decadenza legale da mancata esecuzione dei lavori nel termine.

Il contributo di cui alla L. n. 219 del 1981, assentito in relazione ad una concessione edilizia, non può essere riferito ad una nuova concessione.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISM... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... COPERTURA DI PARCHEGGI

La struttura composta da pilastrini tubolari metallici di altezza massima di mt. 1,70 e di un telo rimovibile a copertura sostenuto da appositi archetti in ferro, con la funzione di riparo di un parcheggio per autoveicoli già esistente non è soggetta all'obbligo di acquisizione del parere di cui all'art. 18 legge 64/1974, ma solo all'obbligo di trasmissione del progetto ai sensi dell'art. 65 D.P.R. 380/2001.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> COSTRUZIONI VICINE

Nelle zone nelle quali deve essere applicata la L. n. 1684 del 1962, ratione temporis L. n. 64 del 1974 (c.d. legge sismica), non possono trovare applicazione le disposizioni di carattere generale contenute negli artt. 884, 874 e 876 c.c., che attribuiscono al proprietario del fondo finitimo il diritto, rispettivamente, di costruire in appoggio al muro del vicino ottenendo la comunione forzosa del muro e di innestare il proprio muro in quello del vicino.

In caso di costruzioni contigue in zona sismica, ciascun edificio deve costituire un edificio a sé stante mediante l'adozione di giunti o altri opportuni accorgimenti idonei a consentire la libera ed indipendente oscillazione tra gli stessi: è per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... vietata, nei casi di costruzioni in contiguità, la c.d. aderenza rigida, dovendo i due edifici osservare precise modalità tecniche al fine di evitare spinte in danno del vicino.

La sopraelevazione realizzata appoggiando completamente la parte superiore ad altro edificio, senz'alcun collegamento strutturale con questo, non risponde ai dettami delle norme antisismiche in tema di giunto tecnico di oscillazione e deve pertanto essere ridotta in pristino.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> DEROGA AL MANTENIMENTO DELL'ESISTENTE

In caso di demolizione totale, l'intervento può essere annoverato nell'ambito della ristrutturazione edilizia, solo se la successiva ricostruzione è prevista con la stessa volumetria e sagoma dell'immobile preesistente fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> DEROGHE

Il principio della previa autorizzazione scritta di cui all'art. 94 D.P.R. 380/2001 per gli interventi edilizi in zone sismiche trae il proprio fondamento dall'intento unificatore del legislatore statale, il quale è orientato ad esigere una vigilanza assidua sulle costruzioni ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ischio sismico: pertanto è costituzionalmente illegittima una norma regionale che consenta di prescindere da tale autorizzazione per i progetti e le opere di modesta complessità strutturale che non siano rilevanti per la pubblica incolumità.

Solo laddove non sia toccata l'altezza preesistente si può fare riferimento all'allegato n. 3 della circolare del Ministero dei Lavori Pubblici applicativa n. 65 del 10 aprile 1997, ma nel momento in cui si è andato a realizzare un edificio strutturalmente differente doveva essere rispettata la predetta normativa antisismica ed operata una diagnosi del possibile comportamento della struttura risultante all'evento sismico in termini di deformazione, resistenza, punti di fragilità delle strutture.

L'art. 88 D.P.R. 380/2001 riconosce soltanto al Ministro per le infrastrutture e i trasporti la possibilità di concedere deroghe all'osservanza delle norme tecniche di costruzione nelle zone considerate sismiche: tale previsione è dettata allo scopo di garantire una disciplina unitaria a tutela dell'incolumità pubblica, mirando a garantire, per ragioni di sussidiarietà e di adeguatezza, una normativa unica, valida per tutto il territorio nazionale e co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a chiara espressione di un principio fondamentale vincolante anche per le Regioni.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> DEROGHE --> COMPETENZA

Deve escludersi che eventuali deroghe all'osservanza delle norme tecniche antisismiche previste per i centri storici possano essere automaticamente messi in atto ad opera del privato.

È incostituzionale la norma regionale che autorizza la regione a concedere deroghe all'osservanza delle norme tecniche per le costruzioni nelle zone sismiche: l'art. 88 D.P.R. 380/2001 rimette tale potere al Ministro per le infrastrutture e i trasporti, dettando una normativa unitaria a tutela dell'incolumità pubblica, mirando a garantire, per ragioni di sussidiarietà e di adeguatezza, una normativa unica, valida per tutto il territorio nazionale, in un settore nel quale entrano in gioco sia l'alta tecnicità dei provvedimenti in questione, sia l'esigenza di una valutazione uniforme dei casi di deroga.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> IMPIANTI PUBBLICITARI

Non vi è rapporto di specialità tra la disciplina sanzionatoria penale dettata in materia antisismica dal D.P.R. n. 380 del 2001, e quella, amministrativa pec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttata dal D.Lgs. n. 507 del 1993, in materia di imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni, in quanto si tratta di sanzioni poste a tutela di interessi giuridici diversi, presidiando la prima la pubblica incolumità e, l'altra, il controllo sulle pubbliche affissioni, in relazione al loro contenuto, alla loro natura commerciale o meno e all'applicazione dell'imposta sulla pubblicità.

Non sono paragonabili gli interessi tutelati e rispettivamente presidiati dalla normativa applicabile alle realizzazioni di manufatti edili in zona classificata a rischio sismico e dalla normativa afferente alla installazione di cartellonistica pubblicitaria, volta quest'ultima non certo alla tutela di interessi riferiti alla sicurezza pubblica ma, semmai, al decoro urbano ed alla riscossione delle imposte legate alla comunicazione pubblicitaria in quanto attività volta alla creazione di reddito.

Non vi è rapporto di specialità tra la disciplina sanzionatoria penale dettata in materia urbanistica e antisismica dal D.P.R. n. 380 del 2001 e quella, amministrativa pecuniaria, dettata dal D.Lgs. n. 507 del 1993, in materia di imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni, in quanto si tratta di sanzion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utela di interessi giuridici diversi, presidiando la prima la pubblica incolumità e l'altra il controllo sulle pubbliche affissioni, in relazione al loro contenuto, alla loro natura commerciale, all'applicazione dell'imposta sulla pubblicità.

La normativa antisismica non può essere derogata dalla normativa speciale di cui al D.Lgs. 507/1993.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> IMPIANTI RADIOTELEVISIVI

Il nullaosta sismico è necessario per la realizzazione di antenne per la radiodiffusione.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> INTERVENTI DI RICOSTRUZIONE

Il concetto di ristrutturazione comprendente la demolizione con totale ricostruzione ha un valore prettamente edilizio e non può essere calato in maniera assoluta nell'applicazione delle norme sismiche.

Il diritto soggettivo attribuito dalla L. n. 219/81 al proprietario dell'edificio distrutto dal sisma del 1980 costituisce un diritto soggettivo condizionato, perché la legge stessa ne subordina l'esercizio alla sussistenza di precise condizioni, sostanziantesi nel deposito di specifici atti e documenti.

Il Comune non è tenuto ad erogare il contributo s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cute; a rilasciare il permesso di costruire laddove l'istante, proprietario di immobile danneggiato dal sisma del 1980, abbia presentato istanza contrastante con la normativa urbanistica e priva degli allegati previsti dalla L. n. 219/81.

Il proprietario dell'edificio distrutto dal sisma del 1980 vanta un diritto soggettivo ad ottenere sia il contributo statale che l'assegnazione di un'area sostitutiva ed è solo con tale assegnazione che si conclude l'iter procedimentale.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> NULLA OSTA DEL GENIO CIVILE

Il parere del Genio Civile può essere acquisito anche successivamente alla stipula dell'accordo di programma e al rilascio del permesso di costruire, purché prima dell'inizio dei lavori (art. 94 D.P.R. 380/2001).

Qualsiasi intervento di nuova costruzione, riparazione o soprelevazione, ad eccezione di quelli di semplice manutenzione ordinaria, ove eseguito in zona sismica ed a prescindere dall'utilizzo o meno di cemento armato, deve essere preventivamente denunciato al competente ufficio, al fine di consentire i previsti controlli, configurandosi in difetto il reato di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95.

Laddove la ricostruzione successi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olizione porti ad un organismo diverso dal preesistente (nella specie per la realizzazione di una struttura portante tecnicamente del tutto diversa, per la sopraelevazione complessiva dell'intero fabbricato, per una totale modificazione della destinazione d'uso, e per alcuni ampliamenti), una considerazione complessiva dei singoli interventi di modificazione non può che portare ad altro organismo ed a quella "nuova costruzione" per la quale deve essere rilasciato il prescritto nulla osta sismico.

Il nulla osta antisismico deve essere previo all'inizio dei lavori secondo una compiuta lettura del punto C.9 del D.M. 16 gennaio 1996.

La realizzazione di lavori in zona sismica comporta la necessità, ai sensi dell'art. 17 legge 64/1974 di trasmettere agli uffici del Genio Civile (o all'ente delegato dalla legislazione regionale) la denuncia dei lavori, corredata con il progetto esecutivo asseverato e quant'altro previsto dalla normativa antisismica.

Anche se il nulla osta del Genio Civile ex art. 18 legge 64/1974 e il titolo edilizio restano atti distinti, entrambi a valenza esterna, emessi da diverse autorità e rivolti al perseguimento di finalità differenti, tra i due atti vi è un collegamento, nel senso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...canza, o la revoca, del primo ha un effetto condizionante nei confronti del secondo.

Stante l'autonomia dei due procedimenti, il responsabile del procedimento di rilascio del nulla osta sismico può procedere anche in assenza del titolo edilizio.

Nel caso che il parere sul piano del servizio decentrato opere pubbliche di cui all'art. 13 della legge 64/1974 sia intervenuto in corso di procedimento e prima della sua conclusione ed approvazione, non formulando alcun rilievo sostanziale in ordine alla variante nel suo complesso, indicando solo prescrizioni di carattere generale relative ai successivi interventi edilizi, poi recepite, deve ritenersi che la finalità prevista dalla norma sia stata adeguatamente perseguita.

Ogni opera realizzata in zona sismica necessita dell'autorizzazione prevista dall'art. 94 D.P.R. 380/2001, a prescindere dal fatto che essa crei o meno nuova volumetria.

Il Comune, nel rilasciare il permesso di costruire, non è tenuto a verificare la conformità del titolo alla normativa antisismica dato che quest'ultima, quale normativa di carattere tecnico e non propriamente urbanistico-edilizio, non costituisce parametro di legittimità del titolo rilasciato.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ora il titolo edilizio sia stato già rilasciato, nelle zone non classificate a bassa sismicità i lavori non possono essere intrapresi in mancanza di autorizzazione del competente ufficio tecnico della Regione.

La concessione edilizia non può configurarsi quale atto complesso in cui confluisca il controllo di conformità del progetto eseguito dal Comune e quello di spettanza del genio Civile in materia sismica.

Non essendo un atto endoprocedimentale rispetto al rilascio del permesso di costruire, il nulla osta del Genio Civile non condiziona l'approvazione del progetto, ma la concreta realizzabilità dell'intervento edilizio.

Deve ritenersi legittimo il rilascio di una concessione edilizia per una costruzione da realizzare in zona sismica anche ove, prima del rilascio della medesima, non sia stato ancora acquisto il nulla osta antisismico.

Per le opere da realizzare in zone sismiche, il nulla osta del Genio Civile non è presupposto di legittimità del permesso di costruire, ma costituisce condizione d'efficacia del titolo, in assenza della quale è precluso l'inizio dei lavori.

In tema di interventi edilizi nelle zone sismiche, le Regioni possono sostitui... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zzazione scritta del Genio Civile con una semplice denuncia di inizio attività, purché corredata dal progetto e dall'asseverazione del progettista circa la conformità delle opere alla normativa antisismica.

Nella Regione Campania, le attribuzione in materia di repressione della normativa antisismica sono di competenza dell'Ufficio provinciale del genio Civile.

Al Comune non è demandato, nel momento del rilascio del permesso di costruire, alcun compito di controllo sostanziale in ordine alla conformità del progetto presentato alla normativa antisismica.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> RELAZIONE GEOLOGICA

La regola che l'acquisizione della relazione geologica non sia soggetta a valutazioni discrezionali, in quanto obbligatoriamente prevista in ciascuna fase della progettazione in zona sismica, comporta l'illegittimità degli atti anche se a fondamento della progettazione è stato utilizzato un pregresso studio geologico in possesso della stazione appaltante.

La mancanza della relazione geologica non può essere sanata ex post, così come è privo di rilievo il fatto che le opere realizzate siano conformi ad essa.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...DILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> SOPRAELEVAZIONI

L'autorizzazione ex art. 90 D.P.R. 380/2001 va richiesta anche nel caso di un intervento di un recupero di un sottotetto consistente nella modificazione del preesistente tetto a falde attuata mediante la sua trasformazione a lastrico, con conseguente recupero di un consistente spazio utile in altezza e realizzazione di un nuovo piano.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> VIOLAZIONI

Il D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95, attribuisce la responsabilità del reato a chiunque violi le disposizioni richiamate, cosicché la violazione assume la natura di reato comune, che può essere quindi realizzato dal proprietario, dal committente, dal titolare della concessione edilizia e da qualsiasi altro soggetto che abbia la disponibilità dell'immobile o dell'area su cui esso sorge, nonché da coloro che abbiano esplicato attività tecnica ed iniziato la costruzione senza il doveroso controllo del rispetto degli adempimenti di legge.

Il direttore dei lavori risponde del reato previsto dal D.P.R. n. 380 del 2001, artt. 93 e 94, essendo anch'egli destinatario del divieto di esecuzione dei lavori in assenza della autorizzazione ed in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...delle prescrizioni tecniche contenute nei decreti ministeriali di cui agli artt. 52 e 83, del citato D.P.R., atteso che le disposizioni sulla vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche, prevedendo un complesso sistema di cautele rivolto ad impedire l'esecuzione di opere non conformi alle norme tecniche, ha determinato una posizione di controllo su attività potenzialmente lesive in capo al direttore dei lavori.

In tema di costruzioni in zone sismiche, gli artt. 93 e 94 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 tutelando beni giuridici solo in parte coincidenti, danno luogo ad altrettante distinte fattispecie di reato, che possono operare in concorso tra loro. In entrambi i casi, l'effettiva pericolosità della costruzione realizzata senza l'autorizzazione del genio civile e senza le prescritte comunicazioni è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato, come pure lo è la verifica postuma dell'assenza del pericolo, in quanto la normativa è finalizzata a garantire l'esercizio del controllo preventivo della P.A. sulle attività edificatorie in dette zone.

Integra la contravvenzione di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 95 qualsiasi intervento edilizio, con la sola eccezione di quelli di semplice manutenzio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a, effettuato in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, che non sia preceduto dalla previa denuncia al competente ufficio con presentazione di un progetto redatto da tecnico abilitato, o per il quale non sia stato rilasciato il titolo abilitativo, i cui lavori non siano stati svolti sotto la direzione di professionista abilitato.

Nelle contravvenzioni alla legislazione antisismica, l'inizio dei lavori senza la preventiva autorizzazione ha natura di reato permanente e si protrae fino al completamento dell'opera, ovvero fino alla totale sospensione dei lavori a seguito di provvedimento autoritativo o per la desistenza volontaria del soggetto agente, consistente in un comportamento inequivoco di definitiva cessazione della condotta antigiuridica.

In tema di disciplina antisismica, il reato previsto dall'art. 95 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 è applicabile a qualsiasi opera, eseguita in assenza della prescritta autorizzazione, in grado di esporre a pericolo la pubblica incolumità, senza che le Regioni possano adottare in via amministrativa deroghe per particolari categorie di interventi.

Le contravvenzioni previste dalla normativa antisismica puniscono inosservanze formali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...residiare il controllo preventivo della P.A., sicché l'effettiva pericolosità della costruzione realizzata senza i prescritti adempimenti è del tutto irrilevante ai fini della sussistenza del reato suddetto e la verifica postuma dell'assenza del pericolo ed il rilascio dei provvedimenti abilitativi non incide sulla illiceità della condotta, poiché gli illeciti sussistono in relazione al momento di inizio della attività.

Ricorre il reato antisismico nel caso di opere realizzate nelle zone sismiche senza adempimento dell'obbligo di denuncia e di presentazione dei progetti allo sportello unico e senza la preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione (art. 94 T.U.E.), a nulla rilevando la natura dei materiali impiegati e delle relative strutture.

Ad eccezione dei soli interventi di semplice manutenzione ordinaria, qualsiasi intervento edilizio in zona sismica, comportante o meno l'esecuzione di opere in conglomerato cementizio armato, deve essere (a) previamente denunciato al competente ufficio al fine di consentire i preventivi controlli, (b) necessita del rilascio del preventivo titolo abilitativo, (c) il progetto deve essere redatto da un professionista abilitato ed allegato a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a di esecuzione dei lavori, (d) questi ultimi devono essere parimenti diretti da un professionista abilitato conseguendone, in difetto, la violazione del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 95, e ciascuna violazione, risolvendosi nell'inosservanza di specifiche prescrizioni, costituisce un titolo autonomo di reato.

In materia di normativa antisismica, le contravvenzioni di omesso preavviso d'inizio attività e di inizio lavori senza preventiva autorizzazione sono reati istantanei, che si consumano nel luogo e nel momento in cui il soggetto inizi l'attività di edificazione in carenza dei previi adempimenti o dell'autorizzazione suddetta: da quest'ultimo momento, pertanto, decorre il termine di prescrizione.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> VIOLAZIONI --> ORDINE DI DEMOLIZIONE

In caso di mancata acquisizione dell'autorizzazione sismica, il potere demolitorio è attribuito dall'autorità giudiziaria (art. 98 D.P.R. 380/2001) o, in subordine, al competente ufficio della Regione (art. 100 D.P.R. 380/2001), restandone estranei gli uffici comunali.

Qualora sia eseguita una costruzione in aderenza senza rispettare le prescrizioni dettate dalla L. 25 novembre 1962, n. 1684, art. 9, in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edilizia nelle zone sismiche - disposizione che, pur non essendo integrativa delle norme del codice civile sulle distanze tra edifici, prevede specifici accorgimenti volti a prevenire danni alla proprietà altrui in occasione di movimenti tellurici - il proprietario dell'edificio contiguo ha diritto di chiedere l'eliminazione dello stato di pericolo derivante dalla presumibile instabilità del suo immobile, mediante idonei interventi o, se ciò non sia tecnicamente possibile, mediante la riduzione in pristino.

L'inosservanza delle norme antisismiche comporta il diritto alla riduzione in pristino non solo quando sia accertata una concreta lesione dell'integrità materiale del bene immobile ma anche se vi sia una situazione di pericolo attuale, da valutarsi non in relazione allo stato asismico ma in considerazione della possibilità, sempre incombente a causa della conformazione del suolo, di un movimento tellurico, trattandosi di una normativa avente ad oggetto prescrizioni tecniche volte a prevenire, in una situazione di immanenza del pericolo, le conseguenze dannose di un eventuale sisma.

In tema di disciplina delle costruzioni in zona sismica, il potere-dovere del giudice di ordinare, ai sensi dell'art. 98 D.P.R. 380/... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...molizione dell'immobile in caso di condanna per i reati previsti dalla stessa legge sussiste soltanto con riferimento alle violazioni sostanziali, ovvero per la inosservanza delle norme tecniche, e non anche per le violazioni meramente formali, quali l'omesso preavviso e la mancanza di autorizzazione preventiva.

La sanzione della demolizione o dell'adeguamento dell'opera alle norme tecniche per i reati in materia di costruzioni di opere in zone sismiche, va irrogata dal giudice d'ufficio anche in sede di applicazione della pena su richiesta delle parti.

La Corte di Cassazione non può procedere direttamente ad impartire l'ordine di demolizione ex art. 98 D.P.R. 380/2001, perché questo non può essere automatico ma dev'essere preceduto dagli opportuni accertamenti su quali norme siano state violate nell'esecuzione delle opere e con quali conseguenze nonché sulla pericolosità dell'opera abusiva o di parti di essa.

TITOLO EDILIZIO --> MISURE ANTISISMICHE --> VIOLAZIONI --> SANATORIA

In tema di reati edilizi, il conseguimento del permesso di costruire in sanatoria ai sensi del D.P.R. n. 380 del 2001, art. 36, comporta l'estinzione dei soli reati contravvenzionali previsti dalle norm... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che vigenti, nella cui nozione non rientra la disciplina per le costruzioni da eseguirsi nelle zone sismiche, che ha una oggettività giuridica diversa da quella riguardante il corretto assetto del territorio.

La causa estintiva ex D.P.R. n. 380 del 2001, art. 45 non opera per le violazioni in materia di costruzioni in zona sismica, di costruzioni in conglomerato cementizio e di tutela delle zone di particolare interesse ambientale: esse consistendo nell'accertamento della mancanza del danno urbanistico e risolvendosi in una causa di estinzione del reato in senso stretto, si riferisce esclusivamente alle contravvenzioni concernenti la materia che disciplina l'assetto del territorio sotto il profilo edilizio e non quelle che riguardano altri aspetti delle costruzioni, aventi un'oggettività giuridica diversa rispetto alla mera tutela urbanistica del territorio.

Il meccanismo di estinzione conseguente al rilascio di concessione edilizia in sanatoria è inapplicabile ai reati relativi a violazioni di disposizioni in materia di costruzioni in zona sismica: infatti tali disposizioni, pur riguardando l'attività edificatoria, sono "diverse" sotto il profilo della ratio e degli obiettivi perseguiti, da quelle in materia ur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br />
È incostituzionale la norma di legge regionale che preveda la possibilità di ottenere il permesso in sanatoria per opere che risultano conformi alla normativa tecnico-sismica vigente soltanto al momento della loro realizzazione, o al momento dell'inizio dei lavori, e non anche al momento della presentazione dell'istanza per ottenere l'accertamento di conformità in sanatoria: il principio della c.d. «doppia conformità», infatti, postula certamente anche il rispetto della normativa antisismica.

Sono incostituzionali le norme di legge regionali che, in violazione del principio della doppia conformità, disciplinino il procedimento per il rilascio di un'autorizzazione in sanatoria per opere conformi alla normativa tecnico-sismica vigente soltanto al momento della loro realizzazione, o al momento dell'inizio dei lavori, e non anche al momento della presentazione dell'istanza d sanatoria e che sanciscano la separazione e l'autonomia dell'accertamento di conformità relativo alle norme sismiche dal generale accertamento di conformità relativo alle norme edilizie ed urbanistiche.



 
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