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Titolo edilizio in deroga

 CASISTICA
 INUTILIZZABILITÀ IN SANATORIA
 LIMITI, NATURA
 NORME DEROGABILI
 REGIONI/PROVINCE

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA

Il criterio interpretativo valevole nei casi di permessi di costruire in deroga è quello di carattere restrittivo: ciò in considerazione del fatto che le deroghe agli strumenti urbanistici si pongono come elementi dissonanti rispetto all'armonia ricercata nel concetto stesso di pianificazione, per cui queste non sono in grado di travolgere le esigenze di ordine urbanistico evidenziate nel piano e restano legittime fin quando non incidono su destinazioni di zona che attengono all'impostazione stessa del piano regolatore generale e ne costituiscono le norme direttrici.

Qualora non sussistano le condizioni per accogliere la domanda di permesso di costruire in deroga ai sensi dell'art. 14 D.P.R. 380/2001, il provvedimento di diniego può essere emesso anche a prescindere dal parere del Consiglio Comunale, il quale deve essere coinvolto solo nell'ipotesi in cui la richiesta vada accolta e il permesso rilasciato.

TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA --> CASISTICA

La struttura alberghiera ed il suo ampliamento rientrano nella categoria di "edificio di interesse pubblico", trattandosi di un servizio offerto alla collettività, caratterizzato da una pubblica frui... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e;, con la correlativa possibilità di concessioni in deroga alle prescrizioni degli strumenti urbanistici in vigore.

È legittimo il rilascio del permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici generali ex art. 14 del d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 a strutture alberghiere riconosciute come edifici di interesse pubblico da parte dell'Amministrazione Comunale di un territorio che possieda una spiccata vocazione turistica dove le strutture alberghiere offrono un servizio alla collettività che è caratterizzato da una pubblica fruibilità che soddisfa un'importante e rilevante esigenza della collettività.

Le strutture alberghiere sono da qualificarsi, ai fini del rilascio dei titoli edilizi in deroga agli strumenti urbanistici, come impianti di interesse pubblico.

È legittimo il rilascio di un permesso di costruire in deroga per il recupero di un edificio già esistente, divenuto di proprietà privata a seguito di dismissione dal patrimonio dello Stato, in condizioni di manutenzione precarie ove le deroghe alla normativa urbanistica consistano in una mera modifica della destinazione d'uso e in un modesto incremento di altezza e abbiano un peso comparativamente minimo rispet... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...oramenti che ne derivano in relazione ad una serie di concorrenti interessi pubblici pure affidati alla cura dell'autorità amministrativa locale (recupero, accessibilità, fruibilità, incremento occupazionale, etc.).

Per "edificio di interesse pubblico", ai fini del rilascio del titolo edilizio in deroga, deve intendersi ogni manufatto edilizio idoneo, per caratteristiche intrinseche o per destinazione funzionale, a soddisfare interessi di rilevanza pubblica, potendo in tale categoria ricomprendersi anche una struttura alberghiera ed il suo ampliamento.

La nuova costruzione residenziale da realizzare in zona agricola, peraltro con consistente aumento di superficie, non integra il presupposto per il permesso di costruire in deroga dato dall'esistenza di un edificio da destinare a servizio pubblico o d'interesse pubblico.

La realizzazione di un'impianto di telefonia non è autorizzabile con la concessione edilizia in deroga, specie qualora esso si inserica nell'ambito di una rete già diffusa e radicata sul territorio.

Le discipline dettate dall'articolo 20, comma 8, della l. 15 marzo 1997, n. 59 e dall'art. 14 del d. P. R. 380/2001 sono affatto diverse: nella prima – riservata agli i... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...duttivi – si prevede il contrasto del progetto con gli strumenti urbanistici e la convocazione di una conferenza di servizi, il cui esito costituisce proposta di variante su cui si pronuncia il Consiglio Comunale, per cui in tale schema procedimentale il contrasto con la disciplina urbanistica è risolto mercé lo strumento della conferenza di servizi e della proposta di variante; diversamente, nel p. di c. in deroga, ex art. 14 d. P. R. 380/01, il contrasto con gli strumenti urbanistici generali è destinato a non essere risolto, consentendosi una deroga ai medesimi, esclusivamente "per edifici ed impianti pubblici o di interesse pubblico, previa deliberazione del consiglio comunale".

Il rilascio di concessioni o permessi di costruire in deroga deve ritenersi possibile non solo per gli interventi corrispondenti a compiti assunti direttamente dalla P.A., ma a tutte quelle ipotesi in cui sia offerto un servizio alla collettività, caratterizzato da una pubblica fruibilità, comprese le strutture gestite da privati in regime di impresa, se rivestono un interesse lato sensu pubblico, quali gli edifici e le opere destinati ad attività economiche di interesse generale, tra cui i complessi artigianali con processo lavorativo di... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...triale ed un consistente numero di dipendenti o comunque aventi rilevanza per la realtà economica locale.

Le strutture alberghiere sono ricomprese a pieno titolo tra gli impianti di interesse pubblico per i quali è consentito il rilascio di concessione edilizia in deroga.

È legittimo il nulla osta al rilascio di concessione edilizia in deroga al piano regolatore per l'ampliamento di una struttura alberghiera.

Ai fini dell'applicazione della deroga di cui all'art. 14 del DPR 6 giungo 2001 n. 380, le strutture alberghiere sono comprese nell'ambito di applicazione dell'anzidetta previsione, trattandosi di un servizio offerto alla collettività e caratterizzato da una pubblica fruibilità, con la correlativa possibilità di concessioni in deroga alle prescrizioni degli strumenti urbanistici in vigore.

In tema di permesso di costruire in deroga, laddove il territorio interessato possieda una vocazione turistica prevalente, la riconduzione all'interesse pubblico dell'edificio alberghiero non richiede affatto un'interpretazione estensiva ed è anzi compatibile con una lettura restrittiva rispetto a diverse attività economiche che non presentino le medesime caratteristiche di ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rbanistica e culturale, ma che solo possano accampare il loro peso economico.

Lo scopo della riqualificazione urbanistica di una zona non giustifica il ricorso al permesso di costruire in deroga, atteso che questo è un obiettivo ordinario di governo del territorio comunale, e viene a mancare il connotato di "eccezionalità" che deve contraddistinguere l'utilizzo dell'istituto di cui all'art. 15 D.P.R. 380/2001.

TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA --> INUTILIZZABILITÀ IN SANATORIA

L'art. 14 D.P.R. 380/2001 non consente la deroga agli strumenti urbanistici generali a valere come sanatoria di opere edilizie difformi e quindi in via successiva, posto che esso contempla solamente la progressione procedimentale nel senso della previa modificazione in parte qua della disciplina urbanistica generale – affidata al consiglio comunale quale organo di governo competente in materia – a cui faccia seguito il rilascio del permesso di costruire.

TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA --> LIMITI

L'onere motivazionale del provvedimento che riscontra un'istanza di permesso di costruire in deroga si accentua in caso di accoglimento, perché ciò significa contraddire le norm... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...br />
La previsione della disciplina del rilascio derogatorio del permesso deve ritenersi possibile solo ex ante e non a sanatoria dell'opera ormai realizzata.

Gli artt. 41 quater L. n. 1150/42 e 3 L. n. 1357/57, che disciplinano la possibilità di rilasciare concessioni edilizie in deroga ai piani regolatori ed alle norme di regolamento edilizio, vanno interpretati restrittivamente, nel senso che tali deroghe non possono travolgere le esigenze di ordine urbanistico a suo tempo recepite nel piano, con la conseguenza che non possono essere oggetto di deroga le destinazioni di zona che attengono all'impostazione stessa del piano regolatore generale e ne costituiscono le norme direttrici.

TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA --> NATURA

Il permesso di costruire rilasciato ai sensi dell'art. 5, comma 9 e seguenti, del D.L. n.70 del 2011, determina una deroga alla disciplina ordinaria e alle previsioni degli strumenti urbanistici ed è pertanto un istituto di carattere eccezionale giustificato dalla necessità di soddisfare esigenze straordinarie rispetto agli interessi primari garantiti dalla disciplina urbanistica generale e, in quanto tale, applicabile solo entro i limiti tassativamente previsti dal legislatore ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... />
Il rilascio del permesso di costruire in sanatoria consegue necessariamente ad un'istanza dell'interessato, mentre al Comune compete l'esercizio della vigilanza sull'attività urbanistico – edilizia che si svolge nel terreno comunale. Pertanto, una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza del prescritto permesso di costruire l'amministrazione comunale deve disporne senz'altro la demolizione, non essendo tenuta a valutare preventivamente la sanabilità delle stesse.

Nel procedimento per il rilascio di un permesso di costruire in deroga (art. 14 del D.p.r. n. 380/2001) l'atto finale è costituito dal titolo edilizio concesso in deroga mentre la previa deliberazione del consiglio comunale si configura come atto interno del procedimento, non immediatamente lesivo, impugnabile solo congiuntamente all'atto finale, una volta emanato.

Il rilascio di una concessione edilizia in deroga costituisce una facoltà eccezionale riconosciuta all'amministrazione comunale per il perseguimento di un interesse pubblico preminente.

Mentre l'art. 36 delinea un procedimento dal vincolato esito accertativo (o meno) della cd. doppia conformità, il rilascio del permesso di costruire in deroga esprime un ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o contrassegnato da una lata discrezionalità di cui è indice significativo l'esigenza che intervenga anche l'organo "politico" dell'ente locale, al fine di coinvolgere non solo il livello burocratico, ma anche quello elettivo nella (impegnativa e gravosa) determinazione di contraddire quanto stabilito in sede pianificatoria.

Il permesso di costruire in deroga non ha la natura di atto modificativo del PRG.

L'istituto della deroga edilizia è da qualificarsi come uno strumento giuridico che, in alternativa al procedimento di variante urbanistica, autorizza singulatim una diversa utilizzazione del territorio rispetto alla disciplina generale che lo governa, quale conclusiva espressione di prevalenti esigenze di pubblico interesse nelle vicende di volta in volta all'esame.

La concessione in deroga si differenzia radicalmente rispetto alla normale concessione edilizia, in quanto con essa si consente alla P.A. di esercitare un potere ampiamente discrezionale al fine di perseguire un interesse pubblico ritenuto preminente; detto potere che si concretizza nella disapplicazione di una norma a una fattispecie concreta, che pure presenta tutti gli elementi per essere assoggettata alla disciplina da essa dettata, e nell'adozio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...era e propria decisione urbanistica.

La concessione in deroga si caratterizza come una vera decisione di micro-pianificazione relativa a una specifica area, di solito non particolarmente estesa e che, diversamente dalle varianti speciali, non ha carattere definitivo: venuta meno l'opera per cui è stata rilasciata, l'area su cui è stata realizzata torna ad essere regolata dalle originarie previsioni dello strumento urbanistico generale.

L'iter previsto dall'art. 41-quater della l. n. 1150/1942 (ora art. 14 DPR 380/2001) prevede, come atto terminale del procedimento azionato dall'istante, la concessione edilizia (ora permesso di costruire) in deroga, che è accordata o negata previa deliberazione del Consiglio Comunale. Quest'ultima si configura, quindi, come atto interno del procedimento, non immediatamente lesivo ed impugnabile solo congiuntamente all'atto finale, una volta che questo sia stato emanato.

Il permesso di costruire in deroga consiste in una disciplina dell'uso del territorio che, sebbene puntuale (ossia limitata al singolo intervento), esorbita dall'ordinario regime dei titoli costruttivi poiché spezza l'uniformità giuridica delle regole normalmente applicate nella zona urbanistica di rif... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...'esercizio del relativo potere può quindi giustificarsi soltanto in vista della soddisfazione di esigenze straordinarie rispetto agli interessi primari tutelati dalla disciplina urbanistica generale.

TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA --> NORME DEROGABILI

Qualora l'indice urbanistico di riferimento sia dato dall'utilizzazione fondiaria, intesa come rapporto tra superficie lorda di pavimento e superficie fondiaria, il volume urbanistico diventa un dato suscettibile di deroga ai sensi dell'art. 14 D.P.R. 380/2001, in quanto non trova specifici limiti nell'art. 7 D.M. 1444/1968.

Se sono consentite deroghe a parametri urbanistici rilevanti, come la densità, l'altezza, la distanza, oggetto di specifica normazione e standardizzazione su base nazionale, a fortiori possono essere consentite ai sensi dell'art. 14 D.P.R. 380/2001 deroghe alle caratteristiche costruttive di alcuni elementi, ferma restando, in caso di immobile sottoposto a vincolo, la necessità di acquisire il preventivo assenso della Soprintendenza.

L'art. 14, primo comma, del D.p.r. n. 380 del 2001 stabilisce che i permessi di costruire in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici generali possono essere rilasciati, fra l'altro, per... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...azione di impianti di interesse pubblico e, ciò, con la conseguenza che anche impianti ed edifici privati possono costituire oggetto di permesso di costruire in deroga.

Poiché il perimetro della nozione di permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici è determinato in via generale dall'art. 14 del D.P.R. n. 380/01, che riferisce la deroga esclusivamente ai limiti di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati di cui alle norme di attuazione degli strumenti urbanistici generali ed esecutivi, ne consegue che, fuori dei limiti indicati dal suddetto art. 14, viene a configurarsi un'ipotesi di variante urbanistica, la cui approvazione è soggetta a specifica disciplina.

E' inconciliabile, dal punto di vista logico–giuridico, ammettere la derogabilità (con apposito titolo in deroga) del piano regolatore generale e l'inderogabilità di quello attuativo, per sua natura subordinato al primo.

Ferma restando l'inderogabilità, da parte della concessione edilizia, delle norme della l. 17 agosto 1942, n. 1150, l'art. 1 del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, esclude espressamente che le disposizioni contenute nei successivi articoli si applichino direttamente e con im... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...za precettiva in assenza della necessaria mediazione rappresentata dal loro recepimento in uno strumento urbanistico o in un regolamento edilizio, cosa che implica la novazione della fonte regolatrice dei rapporti esterni tra pubblica amministrazione e privati o tra privati, che s'identifica nelle specifiche norme d'attuazione del piano regolatore, con la conseguenza che queste ultime, per la tipica natura di dettaglio (tale, cioè, da non involgere i criteri generali e le linee direttrici su cui il piano regolatore si basa), rientrano pacificamente tra le previsioni derogabili, ai sensi dell'art. 41 quater, l. n. 1150 del 1942 e dell'art. 3 l. 21 dicembre 1955, n. 1357, dalla pubblica amministrazione per assentire un intervento edilizio destinato al preminente soddisfacimento di un interesse pubblico o generale.

Il permesso di costruire in deroga non può essere rilasciato qualora la deroga riguardi la diversa destinazione d'uso dell'intervento edilizio da realizzare rispetto a quella assegnata dal PRG all'area da esso interessata.

Il rilascio del titolo edilizio in deroga è possibile per quelle norme e previsioni degli strumenti urbanistici che attengono alla disciplina urbanistica indifferenziata, concernenti ad esempio gli ind... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ricabilità, le altezze, la tipologia edilizia; altre norme, come quelle relative alle ubicazioni specifiche di edifici, impianti e servizi pubblici, allineamenti stradali, di destinazione, di vincoli a verde pubblico e privato, possono essere derogate soltanto a mezzo di apposite varianti al P.R.G.

TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA --> REGIONI/PROVINCE

Il provvedimento di concessione edilizia in deroga alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, essendo espressione di un potere di natura eccezionale, necessita di una congrua e adeguata motivazione.

Il potere di rilasciare titoli abilitativi in deroga agli strumenti urbanistici non è utilizzabile per soddisfare esigenze strutturali miranti a nuovi assetti urbanistici, che invece richiedono l'adozione di specifiche varianti allo strumento urbanistico, in modo tale da assicurare la razionalità e l'imparzialità delle scelte rispetto all'insieme degli interessi, pubblici e privati, coinvolti in un tale disegno innovativo.

In materia di permesso di costruire in deroga, la valutazione del Consiglio Comunale in ordine alla possibilità di derogare ai parametri dello strumento urbanistico ha carattere di valutazione discrezionale, e l'ammin... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... nel porla in essere , ha l'obbligo di dare puntuale motivazione della scelta compiuta.

TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA --> REGIONI/PROVINCE --> CAMPANIA

Nel caso in cui non trovasse applicazione l'art. 4 comma 7 della L.R. n. 19/2009 (Piano Casa Regione Campania), deve essere considerata la disciplina ordinaria delineata all'art. 14 del D.P.R. 380/2001 in base al quale il permesso di costruire in deroga alle destinazioni d'uso richiede la necessaria valutazione di interesse pubblico.

Ai fini della qualifica di edificio di interesse pubblico sono equiparate alle strutture alberghiere "tradizionali" i residence alla luce dell'assimilazione operata tra le due tipologie ricettive dall'art. 2 l.r. Campania n. 15 del 15 marzo 1984.

TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA --> REGIONI/PROVINCE --> PROVINCIA DI TRENTO

Nell'ordinamento trentino, a fortiori rispetto al sistema statale, anche strutture produttive gestite da privati in regime di impresa possono usufruire della deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici generali alla luce della obiettiva rilevanza sul piano industriale della loro attività.


 
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