Carrello
Carrello vuoto



Titolo edilizio per gli impianti di telecomunicazione

 PROFILI GENERALI, INAPPLICABILITÀ SCIA, PROVVEDIMENTI INIBITORI DELLA DIA, SOSPENSIONE
 NATURA NON ONNICOMPRENSIVA, NATURA ONNICOMPRENSIVA
 PARERE DELL'ARPA
 SILENZIO ASSENSO
 TIPOLOGIA DI IMPIANTI

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:TITOLO EDILIZIO
anno:2016
pagine: 3122 in formato A4, equivalenti a 5307 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE

In caso di impianto di radiotelefonia realizzato in area protetta, la P.A. non si può limitare a rigettare l'istanza asserendo l'incompatibilità del manufatto con le esigenze di tutela del sito, ma deve valutare delle soluzioni alternative, contemperando gli interessi pubblici.

È soggetta al rilascio della concessione edilizia ogni attività che comporti la trasformazione del territorio, sia nel caso in cui ciò avvenga in assenza di opere in muratura, sia nella diversa ipotesi in cui la perdurante modifica dello stato dei luoghi si realizzi attraverso l'esecuzione di opere comunque attinenti agli aspetti urbanistici ed edilizi, ove il mutamento e l'alterazione abbiano un qualche rilievo ambientale ed estetico, o anche solo funzionale, come nel caso di un'antenna saldamente ancorata al suolo.

La destinazione agricola non è di per sé ostativa alla realizzazione di un impianto di telefonia mobile.

Secondo la normativa di carattere speciale della normativa di cui all'art. 87 del d.lgs 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche), per i procedimenti autorizzatori relativi alle i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, nel caso di installazione di impianti, con tecnologia UMTS od altre, con potenza in singola antenna uguale od inferiore ai 20 Watt, si considera sufficiente la denuncia di inizio attività, conforme ai modelli predisposti dagli Enti locali e, ove non predisposti, al modello B di cui all'allegato n. 13 del codice citato.

La disciplina di cui all'art. 87 del codice della comunicazioni elettroniche reca una disciplina unitaria del procedimento autorizzatorio delle infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici, abbinando all'interno di un unico procedimento - a fini di semplificazione ed accelerazione del rilascio dell'atto conclusivo - la verifica dell'osservanza dei limiti di esposizione alle emissioni radio-elettriche e di ogni altro interesse di rilievo pubblico che si colleghi alla porzione di territorio su cui interviene l'installazione dell'impianto, ma non reca alcuna prescrizione volta a derogare alla disciplina urbanistico/edilizia del sito interessato

La realizzazione di impianti di telefonia cellulare è subordinata alla sola autorizzazione prevista dall'art. 87 del D. Lgs. n. 259/2003, che pone una normativa speciale esaustiva dell'esame di di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li implicati, incluso quello della compatibilità edilizio-urbanistica dell'intervento, non occorrendo perciò il permesso di costruire di cui agli articoli 3 e 10 del d.P.R. n. 380 del 2001.

La disciplina applicabile alle installazioni di apparati con tecnologia UMTS, sue evoluzioni o altre tecnologie su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti o di modifica delle caratteristiche trasmissive è contenuta all'articolo 87-bis del decreto legislativo n. 259 del 2003, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche.

La disposizione dell'articolo 87-bis del decreto legislativo n. 259 del 2003, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, ha inteso introdurre una semplificazione procedimentale, stabilendo che, per gli interventi su infrastrutture di comunicazioni esistenti rientranti nelle ipotesi ivi richiamate, non sia necessaria la procedura autorizzatoria di cui all'articolo 87, potendo la stessa essere surrogata da una semplice segnalazione da parte del soggetto interessato

La semplificazione di cui all'articolo 87-bis del decreto legislativo n. 259 del 2003 attiene solo ed esclusivamente al titolo di legittimazione dell'intervento, che non richiede più un provvedimento espresso dell'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one, ma può essere effettuato sulla base di una semplice segnalazione da parte del soggetto interessato; nessuna semplificazione ha, invece, inteso introdurre il legislatore quanto ai requisiti che l'intervento previsto deve rispettare in base alla normativa ad esso applicabile.

Le stazioni radio base sono infrastrutture assimilabili alle opere di urbanizzazione primaria e, pertanto, in via di principio compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica, cosicché il fatto di non essere previste dalle norme tecniche di attuazione non ne implica il contrasto con il piano urbanistico.

L'installazione di una antenna ricetrasmittente, infissa stabilmente al suolo e comportante alterazione del territorio, necessita di concessione edilizia.

Il Testo unico dell'edilizia di cui al d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, all'art. 3, lett. e), ricomprende espressamente, tra gli interventi di nuova costruzione, come tali assoggettati a permesso di costruire, gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune, ed in particolare proprio l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione.

La compiutezza della disci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i al d. lgs 259/2003 fa ritenere che i titoli abilitativi da esso previsti (autorizzazione e denuncia di inizio attività), malgrado la identità del nomen con gli istituti previsti dal D.P.R. 380/2001, siano provvedimenti del tutto autonomi che assolvono integralmente le esigenze proprie delle telecomunicazioni e le esigenze territoriali affidate alla cura degli enti locali; il che è desumibile, d'altronde, dalla singolarità del procedimento, dalla qualificazione di opere di urbanizzazione primaria, nonché dalla necessità cui è finalizzata la disciplina del D. Lgs 259/2003, di semplificare l'attività edilizia relativa alle infrastrutture di comunicazione elettronica.

La compiutezza della disciplina dettata dal d. lgs. 259/2003 induce a ritenere che i titoli abilitativi da esso previsti (autorizzazione e denuncia di inizio attività) malgrado la identità del nomen con gli istituti previsti dal D.P.R. 380/2001, siano provvedimenti del tutto autonomi che assolvono integralmente le esigenze proprie delle telecomunicazioni e le esigenze territoriali alla cura degli enti locali, come è desumibile dalla singolarità del procedimento, dalla qualificazione di opere di urbanizzazione primaria, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; dalla necessità cui è finalizzata la disciplina del D.Lgs. 259/2003 di semplificare l'attività edilizia relativa alle infrastrutture di comunicazione elettronica.

E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 87 d.lgs. 1 agosto 2003, n.259 (Codice delle comunicazioni elettroniche) in relazione all'art. 3 Cost., atteso che la scelta del legislatore di assoggettare al diverso regime abilitativo della denuncia di inizio di attività gli impianti di potenza inferiore, lascia comunque spazio al necessario controllo dello sviluppo edilizio del territorio, risulta comunque compatibile con la discrezionalità del legislatore e non appare travalicare i limiti 'in negativo' rinvenienti dall'applicazione del generale principio di ragionevolezza.

L'art. 87 d.lgs. n. 259 tratta unicamente della disciplina abilitativa per il rilascio dei titoli necessari all'installazione materiale delle stazioni radio base per telefonia mobile, mentre resta fuori dal campo disciplinato la regolamentazione degli aspetti relativi all'emissione dei campi elettromagnetici che derivano dal funzionamento dei medesimi impianti, anche in relazione all'obiettivo primario della tutela della salute.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...legittima la previsione contenuta nell'autorizzazione ex art. 87 d. lgs. 259/2003 che prevede che la stessa possa essere revocata in qualsiasi momento.

L'art. 87 D. Lgs. 259/2003 non è una norma innovativa, ma raccoglie in un "codice" le disposizioni vigenti secondo un principio di continuità della normativa stessa, avvalorato dal successivo intervento del legislatore (d.l. 14.11.2003 n. 315 - art. 4, convertito. nella legge n. 5 del 2004) - anch'esso di natura non innovativa ma meramente chiarificatrice al fine di colmare il vuoto rappresentato dall'intervento della Corte costituzionale (sentenza n. 303 del 2003) - secondo cui le procedure di autorizzazione iniziate ai sensi del d. lvo n. 198 del 2002 e non ancora definite sono disciplinate dal codice delle comunicazioni n. 259 del 2003 nel frattempo intervenuto entrato in vigore.

Gli artt. 86 e 87 d. lgs. 259/2003 non lasciano all'Ente locale compiti di mero coordinamento formale della procedura autorizzatoria, privandolo di ogni competenza propria, solo perché riservano la verifica iniziale del rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettrici ed elettromagnetici fissati dallo Stato all'ARPA, (Ente tecnico statale istituzionalmente preposto ad effettuare verific... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rie del tipo in esame), in quanto occorre tener presente tutti gli altri profili di tutela dei beni costituzionali concernenti il patrimonio culturale e paesaggistico, l'ambiente, la salute e la pubblica incolumità, con particolare riguardo alle normative in materia di urbanistica ed edilizia, di compatibilità ambientale ed estetico-culturale, di decoro architettonico e salubrità urbana, di sicurezza statica del manufatto e di protezione dalle scariche elettriche accidentali e da quelle atmosferiche, che eccedono largamente il solo inquinamento elettromagnetico.

È illegittimo il provvedimento autorizzatorio per l'installazione di impianti di telecomunicazione che imponga un terime per l'avvio dei lavori e il pagamento di una somma per diritti di segreteria.

Gli impianti di telecomunicazione realizzati in base al regime normativo previgente al d. lgs. 259/2003 per i quali sia stata rilasciata concessione edilizia sono soggetti al pagamento degli oneri di urbanizzazione, essendo il beneficio della gratuità previsto (art. 9, lett. f, legge 10/1977) per gli impianti, le attrezzature, le opere pubbliche o di interesse generale realizzate dagli enti istituzionalmente competenti nonché per le opere di urbanizzazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... anche da privati, in attuazione di strumenti urbanistici.

Il rilascio del provvedimento che autorizza l'installazione dell'impianto di radiotelefonia comporta la cessazione della materia del contendere nel giudizio con cui si impugna il diniego di tale autorizzazione soltanto se sia pienamente satisfattivo per il ricorrente: di conseguenza, non si ha c.m.c. nel caso in cui il rilascio sia subordinato al rispetto di determinate prescrizioni.

Nel disciplinare la nuova procedura autorizzatoria affidata al Comune per l'installazione di stazioni radio base di telefonia mobile, l'art. 87 259/03 non può far venire meno alcuna preesistente competenza propria del Comune in materia.

Le conseguenze giuridiche non previste dalla norma speciale costituita dall'art. 87 del D.Lgs. 259/03 vanno individuate con riferimento alla disciplina del procedimento amministrativo di cui alla legge 241/90.

Né la mancata espressa previsione del bollo nel Codice delle Comunicazioni, né il divieto di introdurre ulteriori oneri imposto dallo stesso Codice, impediscono che tale tassa sia applicata all'istanza di autorizzazione all'installazione di impianti di telecomunicazione.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERV... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...TICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> ACCESSO ALLA VIA PUBBLICA

La mancanza di un terreno per il collegamento con la strada pubblica è ragione sufficiente per negare l'autorizzazione all'installazione di un impianto di radiotelefonia, dovendosi comunque ritenere inidoneo un accesso solamente pedonale.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> COMPETENZA

È legittima la deliberazione di giunta regionale che individua nel Comune l'ente locale competente al rilascio dei titoli autorizzatori necessari per la realizzazione di impianti radioelettrici.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> DISPONIBILITÀ

La previsione di un modulo procedimentale unico in cui confluiscono i profili di tutela radioelettrica e quelli relativi alla realizzazione del manufatto edilizio, postula la contestuale verifica, da parte del Comune, dei profili edilizi ed urbanistici non espressamente derogati dalla disciplina speciale, ivi incluso l'onere dell'istante di dimostrare il titolo di proprietà o di disponibilità dell'area, che è espressamente previsto dall'art. 11 del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../2001 (T.U. dell'edilizia).

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> INAPPLICABILITÀ SCIA

La normativa nazionale edilizia dettata dal d.lgs. 259/2003, nel caso di installazione di impianti di telefonia mobile con potenza in singola antenna uguale od inferiore ai 20 Watt, stabilisce che è sufficiente – e non già necessaria –la segnalazione certificata di inizio attività, facoltizzando, pertanto, e non obbligando il gestore a presentare la SCIA. Il gestore quindi è libero, ove creda, di presentare una istanza di autorizzazione, perché a ciò lo legittima la normativa nazionale (che non può essere derogata in peius dal legislatore regionale, trasformando in obbligo quella che è mera una facoltà del gestore).

Ad un primo sommario esame, la disciplina dettata in materia di SCIA dall'art. 19 legge. 241/1990, sembra inapplicabile al procedimento di cui agli artt. 87 e 87-bis ss. D. Lgs. 259/2003, atteso che quest'ultima normativa deve considerarsi in rapporto di species a genus rispetto alla disciplina contenuta nel D.P.R. 380/2001.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...DI TELECOMUNICAZIONE --> NATURA NON ONNICOMPRENSIVA

Per la realizzazione di una stazione radio base è necessario il permesso di costruire.

L'installazione di una antenna visibile dai luoghi circostanti, comporta alterazione del territorio, avendo rilievo ambientale ed estetico, sicché essa è soggetta al rilascio di concessione edilizia.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> NATURA ONNICOMPRENSIVA

È illegittima la previsione della necessità del permesso di costruire di cui al D.P.R. n. 380/01, che il regolamento comunale impone per la realizzazione degli impianti di telecomunicazione; invero l'art. 87 del D.Lgs n. 259/2003 contempla una semplice autorizzazione ovvero una DIA, a seconda della potenza dell'impianto. Tali titoli assorbono infatti ogni verifica attinente pure alla compatibilità urbanistica ed edilizia delle installazioni da impiantare.

Non rientra tra i poteri del Comune quello di introdurre in deroga o in aggiunta alle previsioni del D. Lgs. 259/2003 ulteriori titoli abilitativi per la realizzazione degli impianti di radiotelefonia.

In materia di impianti di radiotelefonia &... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egittima la previsione del regolamento comunale che, con riferimento ad aree sottoposte a vincolo paesaggistico, prescrive che in aggiunta al nulla osta dell'autorità preposta alla gestione del vincolo debba essere acquisito anche un assenso da parte del comune.

La realizzazione degli impianti di telecomunicazione è subordinata soltanto all'autorizzazione prevista dall'art. 87 del Codice Comunicazioni elettroniche, che pone una normativa speciale esaustiva dell'esame di diversi profili implicati, incluso quello della compatibilità edilizio-urbanistica dell'intervento, non occorrendo perciò il permesso di costruire di cui agli articoli 3 e 10 del D.P.R. n. 380 del 2001. Il compimento delle valutazioni di carattere urbanistico-edilizio doveva essere svolto nell'ambito del relativo procedimento unico, senza che l'eventuale loro mancato svolgimento potesse precludere il perfezionamento della fattispecie autorizzatoria.

L'esigenza di far confluire in un procedimento unitario le valutazioni sia radioprotezionistiche che di compatibilità urbanistica ed edilizia degli interventi di realizzazione di infrastrutture di comunicazione elettronica trova riscontro nei criteri di delega del Codice delle Comunicazioni elettroniche,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'introduzione di procedure tempestive, non discriminatorie e trasparenti per la concessione del diritto di installazione e condivisione di infrastrutture; riduzione dei termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi, nonché regolazione uniforme dei medesimi procedimenti, anche con riguardo a quelli relativi al rilascio di autorizzazioni per la installazione delle infrastrutture di reti mobili, in conformità ai principi di cui alla legge 7.8.1990, n. 241.

La nozione di autorizzazione recepita dal codice delle comunicazioni elettroniche può ben comprendere l'intera valenza del permesso di costruire, introdotto dal T.U. dell'edilizia, come dizione sostitutiva della concessione edilizia, in rapporto alla quale trovano applicazione anche le normative che impongono vincoli e specifiche autorizzazioni a tutela dei valori paesaggistici.

Gli impianti di telecomunicazione non costituiscono nuova costruzione edilizia, ma una opera di urbanizzazione primaria da sottoporre alle procedure previste dagli art. 86, 87, 88 del D.lgs. n. 259/2003 (codice delle comunicazioni) come normativa speciale rispetto alle generali previsioni di cui agli art. 3 e 10 del D.P.R. n. 380/2001.

Il Codice delle Comunicazioni elettroniche... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... 87 e 88, prevede un procedimento unico per le autorizzazioni necessarie, anche di natura edilizia, all'esercizio dell'attività di emittente locale.

La disciplina di cui agli articoli 86, 87 e 88 del codice delle comunicazioni elettroniche, approvato con D.Lgs. 1.8.2003, n. 259, deve ritenersi conforme a criteri – rilevanti anche sul piano comunitario – di semplificazione amministrativa, con prevista confluenza in un solo procedimento di tutte le tematiche, rilevanti per le installazioni di impianti di telecomunicazione e radiotelevisivi: quanto sopra, tuttavia, senza che sia cancellata l'incidenza delle installazioni stesse sotto il profilo urbanistico-edilizio, tenuto conto della concreta consistenza dell'intervento e senza esclusione delle conseguenze penali, connesse ad ipotesi di abusivismo, ex art. 44 D.P.R. n. 380/01.

Nell'ambito del procedimento per silentium delineato dall'art. 87 del Codice delle comunicazioni elettroniche vi è un assorbimento anche dei profili di valutazioni urbanistico-edilizie, nel senso che è onere dell'amministrazione comunale, nel perseguimento dell'esigenza di semplificazione amministrativa indicata dallo stesso art. 87, comma 9, svolgere all'interno dello stesso procedimento anche ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia fase istruttoria inerente al giudizio di conformità urbanistica del progetto presentato, con conseguente assorbimento del permesso di costruire nel predetto titolo.

L'assorbimento del profilo urbanistico-edilizio nell'unico titolo di cui all'articolo 87 D.lgs. n. 259/03 non fa venir meno il potere-dovere sanzionatorio del comune, previsto dal testo unico dell'edilizia n. 380/2001.

La realizzazione di impianti di telecomunicazione è subordinata soltanto all'autorizzazione prevista dall'art. 87 d.lgs. 259/2003, che pone una normativa speciale ed esaustiva che include anche la valutazione della compatibilità edilizio-urbanistica dell'intervento, non occorrendo perciò il permesso di costruire di cui agli artt. 3 e 10 D.P.R. 380/2001.

L'autorizzazione (ovvero la formazione tacita del titolo abilitativo) di cui all'art. 87 del d.lgs. 1 agosto 2003, n.259 (Codice delle comunicazioni elettroniche), non costituisce atto che presuppone o è presupposto rispetto a quello richiesto dal t.u. delle disposizioni in materia edilizia, ma assorbe in sé e sintetizza anche la valutazione urbanistico-edilizia che presiede al titolo edilizio.

Le disposizioni presenti nell'art. 87 d. lgs. 259/2003 c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...na deroga al regime ordinario del D.P.R. 380/2001, nel senso che il rilascio del permesso di costruire, altrimenti necessario, viene sostituito dal rilascio delle autorizzazioni previste da tale disposizione: ciò tuttavia non esclude che l'ente territoriale conservi un potere di valutazione circa la compatibilità delle opere necessarie per l'installazione del ripetitore con le regole in materia urbanistica e ambientale. Il mancato rispetto dell'art. 87 d. lgs. 259/2003 comporta che l'opera sia abusiva e possa sussistere il reato di cui all'art. 44 D.P.R. 380/2001.

La realizzazione degli impianti di radiotelefonia è subordinata soltanto all'autorizzazione prevista dall'art. 87 d. lgs. 259/2003, che pone una normativa speciale esaustiva dell'esame di diversi profili implicati, incluso quello della compatibilità edilizio-urbanistica dell'intervento, non occorrendo perciò il permesso di costruire.

La realizzazione degli impianti di telefonia mobile è subordinata soltanto all'autorizzazione prevista dall'art. 87 del Codice delle comunicazioni elettroniche, che pone una normativa speciale esaustiva dell'esame di diversi profili implicati, incluso quello della compatibilità edilizio-urbanistica dell'interven... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orrendo perciò il permesso di costruire di cui agli articoli 3 e 10 del d.P.R. n. 380 del 2001

Lo svolgimento del procedimento per la realizzazione di un impianto di telefonia mobile è regolato dall'art. 87 del d.lgs. n. 259 del 2003, che pone una normativa speciale esaustiva dell'esame di diversi profili implicati, incluso quello della compatibilità edilizio-urbanistica dell'intervento, non occorrendo perciò il permesso di costruire di cui agli articoli 3 e 10 del d.P.R. n. 380 del 2001.

A seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. 259/2003, c.d. Codice delle comunicazioni elettroniche, l'attività volta all'installazione degli impianti di telefonia resta assoggettata alle sole prescrizioni di cui all'art. 87 del d.lgs. 259 del 2003 e non anche alle previsioni generali di cui all'art. 3 del d.P.R. 380 del 2001.

L'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 87 del codice delle comunicazioni elettroniche non costituisce titolo abilitativo aggiuntivo rispetto a quello richiesto dal T.U. delle disposizioni in materia edilizia, ma assorbe in sé e sintetizza ogni valutazione urbanistico - edilizia.

La previsione di una conferenza di servizi nel procedimento di cui all'art. 87 D.lgs. 2... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte la valutazione di tutti gli interessi pubblici coinvolti, comportando di fatto la sostituibilità del permesso di costruire e di ogni altra autorizzazione richiesta con la decisione finale assunta in sede di conferenza di servizi.

L'autorizzazione di cui all'art. 87 D.lgs. 259/03 assume carattere onnicomprensivo, esteso a tutti i profili connessi alla realizzazione ed all'attivazione degli impianti di telefonia cellulare, inclusi quelli urbanistici ed edilizi.

Le valutazioni urbanistico-edilizie vengono ad essere assorbite nel procedimento delineato dall'art. 87 d. lgs. 259/2003, con la conseguenza che l'installazione di stazioni radio base per reti di comunicazioni elettroniche mobili è soggetta solo all'autorizzazione prevista da tale articolo e non anche a quella di cui alla normativa generale in materia di edilizia.

Il regime dettato dall'art. 87, comma 9 d.lgs n. 259/2003, oltre ad essere espressione di un principio fondamentale della normativa statale in materia di competenza legislativa concorrente, costituisce altresì un regime integralmente sostitutivo di ogni altro titolo abilitativo edilizio previsto dalla legislazione previgente ed esclude pertanto che l'amministrazione comunale possa imporre un reg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; gravoso (i.e. necessità della concessione edilizia).

La realizzazione di un impianto per telefonia mobile è subordinata soltanto all'autorizzazione prevista dall'art. 87 d.lgs. 1 agosto 2003 n. 259 (c.d. codice delle comunicazioni elettroniche), non occorrendo, all'uopo, il permesso di costruire previsto dall'art. 3, lett. e), d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, in ragione dell'assorbimento delle valutazioni urbanistico-edilizie nel procedimento delineato dall'art. 87 codice delle comunicazioni elettroniche.

Con la nuova procedura autorizzatoria affidata al Comune per l'installazione di stazioni radio base di telefonia mobile l'art. 87 del D.Lgs. 259/03 ha inteso veicolare all'interno di un unico procedimento, coordinato dal Comune, ogni eventuale ulteriore profilo ambientale, sanitario o di sicurezza evocato da altri soggetti pubblici competenti.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> PARERE DELL'ARPA

Il fatto che il parere A.R.P.A. sia stato acquisito prima della presentazione dell'istanza prevista dall'art. 87 D. Lgs. 259/2003 non rende illegittimo il titolo abilitativo tacitamente formatosi, qualora lo scostamento tra il momento dell'accertamento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'assenso all'impianto sia contenuto entro termini ragionevoli.

In materia di installazione di stazioni radio base il parere dell'ARPA costituisce un posterius rispetto all'autorizzazione ed è necessario per l'attivazione dell'impianto e non per la richiesta di autorizzazione.

Il parere dell'A.R.P.A. in materia di installazione di impianti di radiotelefonia costituisce un giudizio tecnico obbligatorio ma non vincolante, che, dunque, può essere motivatamente disatteso dall'Amministrazione comunale.

L'art. 87 d.lgs. n. 259 del 2003 postula che il parere dell'A.R.P.A. sia richiesto esclusivamente ai fini della concreta attivazione dell'impianto e non anche ai fini del perfezionamento del titolo abilitativo, perché non sussiste un onere per il richiedente di allegare siffatto parere in sede di presentazione dell'istanza di titolo edilizio (della denuncia di inizio di attività), né un obbligo di far pervenire il parere medesimo all'ente procedente entro il termine di novanta giorni di cui al comma 9 dell'art. 87, cit..

L'accertamento da parte dell'A.R.P.A. della compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, stabiliti ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te a livello nazionale in relazione al disposto della citata legge 36/2001, e relativi provvedimenti di attuazione deve seguire, e non già precedere, la produzione dell'istanza: pertanto, la P.A. non può richiedere che il soggetto che intenda conseguire l'autorizzazione all'installazione dell'impianto di radiotelefonia presenti coevamente all'istanza il parere dell'A.R.P.A..

Non è necessario che la denuncia di inizio attività prevista dall'art. 87 del Codice delle comunicazioni elettroniche sia preceduta dalla richiesta di parere in merito alla compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità, prevista dal comma 1 del medesimo art. 87.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> PROVVEDIMENTI INIBITORI DELLA DIA

E' illegittimo il provvedimento che vieta l'installazione di impianti di telecomunicazione se emesso dopo la formazione di un provvedimento autorizzativo tacito, il quale non è superabile senza comunicazione di avvio del procedimento per l'adozione di misure da assumere in via di autotutela: misure implicanti una fase di confronto con il destinatario dell'atto, con eser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...screzionalità sia amministrativa che tecnica, in considerazione, in particolare, delle statuizioni di cui all'art. 21 nonies – e della conseguente inapplicabilità del precedente art. 21 octies – della legge n. 241/1990.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> REGIONI/PROVINCE

Sebbene la normativa regionale in materia di impianti di telefonia non sia operante, sul piano procedimentale, in seguito alla norma statale che liberalizza gli interventi in esame, assoggettandoli a mera segnalazione certificata di inizio di attività, è legittimo prendere comunque in considerazione tale normativa regionale quanto al profilo, di rilievo sostanziale, attinente alla documentazione necessaria a supporto della SCIA.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> CAMPANIA

L'art. 3, comma 1, l.r. Campania 24 novembre 2001, n. 14 individua la competenza del Presidente della Provincia all'autorizzazione all'installazione o alla modifica degli impianti per telecomunicazioni, ma solo nel caso in cui tali impianti presentino una potenza superiore a 100 Watt.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...LIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> PUGLIA

Il sistema sanzionatorio previsto dall'art. 13, co. 2, L.R. Puglia 5/2002 deve ritenersi abrogato con l'entrata in vigore del d. lgs. 259/2003.

In ordine all'installazione di impianti di telefonia, il regime giuridico previsto dall'art. 8, commi 1 e 2 della legge Regione Puglia n. 5/2002 risulta in contrasto con l'art. 87 del D. Lgs. n. 259/2003, nella parte in cui prevede, per la concessione del diritto di installazione delle relative infrastrutture, una procedura più rigida rispetto a tale disposizione, violandone il principio informatore secondo il quale si fanno confluire in un unico procedimento anche la tutela e l'uso del territorio sotto il profilo urbanistico; tali disposizioni regionali devono pertanto ritenersi inapplicabili, anche in ragione della specialità per materia e del rapporto di gerarchia tra le fonti, nonché infine in ragione dei vincoli e dei limiti di derivazione comunitaria.

In materia di installazione di tralicci ed infrastrutture per gli impianti radioelettrici, il fatto che, sulla normativa regionale di cui all'art. 8 della legge Regione Puglia n. 5/2002, prevalga il reg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lificazione e liberalizzazione di cui all'art. 87, comma 9, del d. lgs. n. 259/2003, limita i poteri dei comuni alla predeterminazione di criteri localizzativi degli impianti finalizzati ad ottenere una minimizzazione del rischio e la salvaguardia delle aree sensibili, attraverso la predisposizione dell'apposito piano e regolamento.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> SILENZIO ASSENSO

La formazione del silenzio assenso previsto dall'art. 87 D. Lgs. 259/2003 non è preclusa dal parere negativo di un organo chiamato ad intervenire in via consultiva nel procedimento (capo del settore ambiente comunale), poiché tale atto non interrompe il termine assegnato per l'adozione del provvedimento finale e tantomeno identifica detta statuizione.

La mancata pubblicazione della domanda di autorizzazione prevista dall'art. 87 D. Lgs. 259/2003 non impedisce il perfezionarsi del silenzio assenso.

Il perfezionamento in forma tacita del procedimento di autorizzazione previsto dall'art. 87 D. Lgs. 259/2003 può trovare ostacolo per l'assenza di condizioni essenziali all'accoglimento della domanda, quali l'assoluta incompatibilità dell'intervento con il s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; destinato, l'aver adito organo incompetente, ovvero il difetto di legittimazione di chi ha formulato la domanda. Supposti vizi afferenti al contenuto dell'atto, ovvero alle regole procedimentali da osservarsi per la sua adozione, non impediscono la formazione del silenzio assenso, ma danno ingresso alla domanda di annullamento ad iniziativa del terzo interessato, ovvero all'esercizio del potere di autotutela da parte della P.A. che ha omesso di concludere il procedimento con un provvedimento esplicito.

In relazione agli obblighi di documentazione posti a carico del gestore di telefonia dall'allegato 13 al D. Lgs. 259/2003, deve ritenersi che la regolarità edilizia dei manufatti su cui è installato l'impianto di telecomunicazioni non rivesta carattere essenziale: pertanto, l'asserita abusività di questi manufatti non impedisce la formazione del silenzio assenso previsto dall'art. 87 D. Lgs. 259/2003.

In base alla procedura delineata dall'art. 87 comma 9, d.lgs. n. 259 del 2003, il decorso del termine di 90 giorni dalla presentazione dell'istanza di installazione di un impianto di telefonia mobile e la mancanza di un provvedimento di diniego comunicato entro detto termine comportano la formazione del silenzio - assenso sulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stanza, che costituisce titolo abilitativo per la realizzazione dell'impianto stesso.

Successivamente alla formazione del silenzio-assenso sull'istanza di installazione di un impianto di telefonia mobile è illegittimo l'eventuale e tardivo provvedimento di diniego, essendo necessario che il titolo autorizzativo tacitamente formato sia eventualmente rimosso in sede di autotutela, nel rispetto dei requisiti formali e sostanziali previsti per l'esercizio di tale potere.

L'assenza del parere dell'Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico impedisce la formazione del silenzio assenso previsto dall'art. 87, co. 9, D. Lgs. 259/2003.

Il silenzio assenso sull'istanza volta alla realizzazione di un impianto di radiotelefonia non si forma qualora prima del decorso del termine il Sindaco abbia comunicato all'interessato, facendolo proprio, il parere negativo della commissione edilizia comunale.

La mancata partecipazione del comune al procedimento azionato dal privato per il rilascio dell'autorizzazione all'installazione di una stazione radio base impedisce la formazione per silenzio - assenso del titolo autorizzatorio.

Nell'ambito del procedimento di formazione del silenzio - assenso previs... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia di installazione di stazioni radio base (art. 87, c. 9 del D. Lgs. n. 259 del 2003) sono ricompresi anche i profili di valutazioni urbanistico – edilizie, nella misura in cui è onere dell'amministrazione comunale, nel perseguimento dell'esigenza di semplificazione amministrativa, svolgere all'interno dello stesso procedimento anche la necessaria fase istruttoria inerente al giudizio di conformità urbanistica del progetto presentato.

Ai sensi dell'art. 87 comma 9, codice delle Comunicazioni di cui al d. lg. 1 ottobre 2003, n. 259, il titolo abilitativo per la realizzazione degli impianti di telefonia mobile si costituisce in forza di una d.i.a. ovvero di un silenzio-assenso, nel senso che le istanze e denunce di inizio di attività si intendono accolte qualora, entro novanta giorni dalla relativa domanda, non sia stato comunicato un provvedimento di diniego in conformità ai principi di cui alla l. 7 agosto 1990 n. 241.

Anche dopo la formazione del silenzio-assenso ex art. 87 Codice delle Comunicazioni rimane in capo al Comune il potere di vigilanza sull'attività di localizzazione e realizzazione di stazioni radio base per telefonia mobile.

Il formarsi del silenzio-assenso previsto dall'art. 87... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le Comunicazioni consente all'impresa concessionaria del pubblico servizio di avviare senza indugio la propria attività, ma non può far venire meno il potere-dovere dell'Amministrazione comunale di tutelare, in ogni tempo, gli interessi pubblici ad essa affidati, a presidio dei diritti fondamentali della persona.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> SOSPENSIONE

La nota comunale con cui la P.A., dopo quindici giorni dalla presentazione di un'istanza per la realizzazione di un impianto di radiotelefonia, comunica al soggetto che l'ha presentata la necessità di assoggettare a v.i.a. il progetto senza chiedere alcuna integrazione di atti o documenti è inidonea a interrompere il termine di novanta giorni per la formazione del silenzio assenso.

E' illegittimo il provvedimento comunale di sospensione dell'esame delle domande di autorizzazione all'installazione di stazioni radio base in attesa dell'approvazione di un apposito regolamento.

Il Comune, alla luce del principio di cautela implicito nella tutela dei diritti fondamentali della persona alla salute, sicurezza ed integrità fisica, al paesaggio ed all'ambiente (artt. 2, 9 e 32 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tiene il potere-dovere di intervenire in ogni tempo, anche al di fuori delle circostanze e delle procedure nazionali previste per l'autotutela, purché nel rispetto dei principi comunitari (e ora nazionali) di ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità, indipendentemente dal momento di formazione del silenzio-assenso previsto per l'installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile ai sensi dell'art. 87 d. lgs. 259/2003: è pertanto legittima una sospensione della procedura autorizzatoria in attesa dell'acquisizione della valutazione ambientale preventiva che sia prevista dalle n.t.a. del P.R.G. e per prendere contatti con gli operatori in tal senso.

È illegittimo il provvedimento con cui il comune sospende il rilascio del titolo abilitativo per l'installazione di un impianto di radiotelefonia in attesa dell'approvazione del piano per le installazioni.

Le misure di salvaguardia non si applicano alle autorizzazioni relative all'installazione di impianti di telefonia mobile (art. 87 d. lgs. 259/2003): di conseguenza è illegittimo il diniego del titolo abilitativo fondato sulla pendenza del procedimento di revisione del regolamento che disciplina tali installazioni e la d.i.a. resta disciplinata dalla norma... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e al momento della sua presentazione.

TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE --> TIPOLOGIA DI IMPIANTI

In caso di aumento delle antenne e parabole sorrette da un palo di appoggio di impianti di telecomunicazioni, il richiedente non può esimersi dal presentare uno specifico progetto di calcolo sulla stabilità del palo, venendo quest'ultimo sollecitato da un ulteriore carico, tale da potere incidere almeno in via potenziale sulla sua stessa stabilità.

Solo nel caso in cui le antenne e le relative cabine siano di modeste dimensioni e implichino una limitata incidenza sull'ambiente urbanistico circostante si può prescindere dal permesso di costruire.

L'installazione di un traliccio su cui porre un antenna destinata all'attività di radioamatore non è sottoposta ad alcun titolo edilizio, essendo sufficiente la sola autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni.

Mentre le antenne per gli impianti di ricetrasmissione radioamatoriali di piccole dimensioni non necessitano di permesso di costruire perché non costituiscono interventi di trasformazione del territorio agli effetti delle leggi urbanistiche, lo stes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; dirsi per le antenne di grandi dimensioni, né per i "tralicci" su cui vanno collocate siffatte antenne.

Anche per gli impianti di telefonia mobile a tecnologia GSM è consentita la DIA.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI