Carrello
Carrello vuoto



Titolo edilizio per impianti di smaltimento rifiuti

La compatibilità urbanistica dell’impianto costituisce presupposto per il legittimo esercizio dell’attività di recupero dei rifiuti.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI SMALTIMENTO RIFIUTI

Le procedure autorizzative semplificate previste dagli artt. 214 e seguenti del D.Lgs 152 del 2006 riguardano "l'esercizio delle operazioni di recupero dei rifiuti" (art. 216 comma 1) e non anche la legittimazione degli impianti attraverso cui tali attività vengono svolte sotto il profilo edilizio: esse quindi non tengono luogo anche del permesso di costruire, se non altro perché in nessun punto della norma emerge che alla stessa debba essere allegato uno specifico progetto edilizio.

La facile amovibilità del l'impianto di smaltimento e recupero rifiuti non esenta di per sé la sua collocazione sul territorio dal rilascio del titolo edilizio occorrendo altresì che la sua presenza risponda ad esigenze meramente transeunti e contigenti, verificandosi, altrimenti, una permanente trasformazione del territorio.

Laddove il territorio comunale non presenti aree industriali libere ed adatte, è legittima l'autorizzazione all'installazione di un impianto di recupero rifiuti subordinata ad apposita variante urbanistica.

La prescrizione con la quale è imposto al privato di attivare, prima della... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one dell'impianto di recupero rifiuti, le procedure di cui agli artt. 239 ss. del codice dell'ambiente (bonifica di siti inquinati), non rappresenta un "vulnus" alla tutela dei valori ambientali ma, per converso, una occasione di maggiore e più articolata ponderazione dei medesimi valori, dato che potrebbe innescarsi, mediante questa nuova fase procedimentale, un momento di ulteriore valutazione diretta, se del caso, alla eliminazione di possibili sorgenti inquinanti.

Imporre al privato l'onere di attivare preliminarmente la procedura di bonifica e messa in sicurezza del sito, prima ossia di adottare qualsiasi decisione sulla fattibilità o meno, in sé, dell'impianto di recupero rifiuti, si tradurrebbe in una ingiustificata, onerosa e sproporzionata forma di aggravio procedimentale, anche sotto il profilo tecnico-economico, atteso che la determinazione sulla compatibilità ambientale potrebbe risultare di segno negativo anche a prescindere dall'esito positivo di siffatta procedura.

Il fatto che lo strumento urbanistico preveda un'apposita zona per la realizzazione di discarica, legittima la scelta di non consentire tale intervento in un'area compresa in zona agricola.

Ai Comuni non compete, in aggiunta all'ap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dei centri di raccolta dei rifiuti urbani riguardo alla realizzazione di essi, l'autorizzazione alla gestione.

La compatibilità urbanistica dell'impianto costituisce presupposto per il legittimo esercizio dell'attività di recupero dei rifiuti.

Nell'ambito del procedimento per l'emanazione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali, la L.R. 12 gennaio 2005, n. 1, non prevede misure di salvaguardia vincolanti, per cui l'adozione di tali misure attiene a valutazioni di opportunità dell'azione amministrativa che il giudice amministrativo non è abilitato a sindacare.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI