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Titolo edilizio per impianti di distribuzione di carburante


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titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
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formato: pdf  
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TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DI CARBURANTE

La mancata adozione del Piano Carburanti da parte del Comune, l'addotta necessità di una variante urbanistica e la circostanza che l'intervento da realizzare insista su un'area ricadente in zona agricola non impediscono il rilascio del titolo edilizio a realizzare un nuovo impianto di distribuzione carburanti; né può assumere rilievo la mancanza del requisito soggettivo della qualifica di imprenditore in capo al richiedente.

I due termini previsti dal comma 2-bis dell'articolo 2 del decreto legislativo 32 del 1998 rispettivamente per la formazione dei silenzio assenso sull'istanza di autorizzazione e sull'istanza di rilascio del titolo edilizio, sono diversi (essendo pari, rispettivamente, a novanta e centoventi giorni), cosicché non si può ritenere che l'inutile decorso del termine per il rilascio del titolo autorizzatorio (e la conseguente formazione sul punto del silenzio-assenso) comporti altresì – e in modo sostanzialmente automatico - la formazione del silenzio significativo tipico anche in ordine al titolo abilitativo edilizio.

L'art. 2, comma 2-bis, del d.lgs. 32/1998, secondo cui ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne del silenzio-assenso sulla domanda di concessione edilizia è possibile solo laddove il richiedente abbia prodotto in atti un'apposita perizia giurata, redatta da un tecnico abilitato, la quale asseveri la conformità del proposto intervento alle prescrizioni dei pertinenti strumenti urbanistici, non risponde a un vuoto formalismo, ma mira a obiettivi di carattere sostanziale: la prevista produzione di una relazione giurata persegue l'evidente obiettivo di responsabilizzare in massimo grado il professionista abilitato, le cui asseverazioni – in una con il decorso del tempo – possono produrre il rilevante effetto di alterare in modo stabile l'assetto del territorio.

Non è possibile riconoscere i medesimi effetti di cui all'art. 2, comma 2-bis, del d.lgs. 32/1998 (secondo cui la formazione del silenzio-assenso sulla domanda di concessione edilizia è possibile solo laddove il richiedente abbia prodotto in atti un'apposita perizia giurata, redatta da un tecnico abilitato, la quale asseveri la conformità del proposto intervento alle prescrizioni dei pertinenti strumenti urbanistici) a un qualunque documento sottoscritto da un professionista abilitato, pur se avente un contenuto di fatto equivalente a quello contemplato da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ata disposizione di legge, quali ad esempio una semplice relazione tecnica di asseverazione e una relazione tecnica descrittiva.

L'autorizzazione all'installazione ed esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti e il permesso di costruire sono elementi di una fattispecie complessa a formazione progressiva, al cui completarsi - secondo una scansione temporale non tipizzata - si realizzano le condizioni di legge per l'esercizio della relativa attività: se è legittimo il rilascio del titolo edilizio per la realizzazione dell'impianto suddetto, l'attività non può essere avviata sinché non si sia concluso il procedimento relativo alla richiesta dell'autorizzazione petrolifera.

La variazione del numero delle colonnine di un impianto di distribuzione di carburanti nonché la sostituzione di uno o più serbatoti o il cambio di destinazione di questi ultimi danno luogo ad un organismo edilizio in tutto od in parte diverso dal precedente e come tale riconducibile al concetto di ristrutturazione.

L'autorizzazione comunale alla installazione ed all'esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti, poiché subordinata alla verifica della conformità alle disposizioni conc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sicurezza stradale, non può essere rilasciata qualora l'interessato non abbia ottenuto, ai sensi dell'art. 22 D. Lgs. 285/1992 e degli artt. 60 e 61 D.P.R. 495/1992, l'assenso e il parere tecnico favorevole del soggetto proprietario della strada, ovvero del concessionario.

Il decorso del termine per la formazione del silenzio assenso sull'istanza di autorizzazione in materia di impianti di distribuzione carburanti presuppone necessariamente la completezza della domanda.

Il silenzio assenso previsto dal D. Lgs. 32/1998 può formarsi soltanto se la domanda presentata possieda i requisiti soggettivi e oggettivi per essere accolta, in quanto la mancanza di taluno di questi impedisce in radice che potesse avviarsi il procedimento, in cui il decorso del tempo è mero co-elemento costitutivo della fattispecie autorizzativa.

Non può, conseguentemente, considerarsi automaticamente accolta in forza del meccanismo di formazione tacita del provvedimento positivo previsto dal legislatore con l'art. 20 legge 241/1990 e con l'art. 1 D. Lgs. 32/1998 l'istanza relativa alle concessioni per l'installazione di impianti di carburante in caso di richiesta, dopo la presentazione di detta domanda, di pareri di altre autorità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...presupposti indispensabili per l'istruttoria della domanda, fermo restando l'ininfluenza di pareri ultronei chiesti al solo fine di interrompere il decorso di detto termine.

Il soggetto che ha stipulato un contratto di opzione di vendita con i proprietari dell'area interessata dall'intervento edilizio e che sia stato autorizzato dai titolari del terreno a richiedere i titoli autorizzatori necessari è legittimato a presentare l'istanza di titolo edilizio.

Ai sensi dell'art 1, co. 2, D. Lgs. 32/1998 l'autorizzazione comunale all'installazione e all'esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti non può essere rilasciata qualora l'interessato non abbia ottenuto ai sensi dell'art. 22 D. Lgs. 285/1992 degli artt. 60 e 61 D.P.R. 495/1992 l'assenso e il parere tecnico favorevole del soggetto proprietario della strada, ovvero del concessionario, per l'apertura degli accessi all'impianto e per la realizzazione delle corsie di accelerazione e decelerazione.

Il permesso di costruire impianti di distribuzione di carburanti può essere negato nell'ipotesi in cui l'intervento ricada in zona omogenea C, per la quale le previsioni di PRG prescrivano la preventiva approvazione di uno specifico piano particolareggiato e que... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on risulti adottato, e anche nel caso in cui la zona è trasformabile mediante un piano urbanistico preventivo e le norme delle NTA del PRG prescrivano che, in carenza di quest'ultimo, sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria con mantenimento delle destinazioni d'uso esistenti.

In materia di impianti di distribuzione di carburante, l'autorizzazione per silentium presuppone che la P.A. sia stata messa in grado di effettuare una serie complessa di verifiche, tra cui in particolare quelle di carattere urbanistico e ambientale; se la documentazione prodotta dal privato non è idonea a consentire tali verifiche, il silenzio non acquista alcun significato ex lege, e degrada tutt'al più a inadempimento, sanzionabile sul piano risarcitorio.

L'art. 1, co. 3, D. Lgs. 32/1998 consente l'utilizzo delle autocertificazioni e della perizia giurata come strumenti integrativi della documentazione tecnica, ma sempre sul presupposto che, qualunque sia il canale di invio delle informazioni (elaborati tecnici, autocertificazioni, perizia giurata), le stesse siano fin dall'inizio complete ed esaurienti, per mettere in grado la P.A. di pronunciarsi con piena cognizione della materia.

Il legislato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...d. lgs. n. 32 del 1998, nell'ambito della liberalizzazione del settore produttivo della distribuzione di carburanti, al fine di accelerare la realizzazione degli impianti e di non frapporre ostacoli all'iniziativa privata, ha previsto all'art. 1, comma 3, che trascorsi novanta giorni dal ricevimento degli atti, la domanda volta al rilascio dell'autorizzazione all'installazione e all'esercizio di un impianto di carburante, si considera accolta se non è comunicato al richiedente il diniego; il tacito assenso dell'autorizzazione comporta il contestuale rilascio della relativa concessione edilizia ex art. 2 bis del d. lgs. n. 32 del 1998.

L'art. 1, comma 3 del d. lgs n. 32 del 1998 non contiene alcun riferimento ai pareri dell'Agenzia delle Dogane, ARPAM, ASUR e Comando dei Vigili del Fuoco, sicché deve ritenersi che, ai fini della formazione del silenzio-assenso, la carenza dei suddetti pareri rimessi ad amministrazioni terze non osti alla completezza della domanda.

Nell'ambito del d. lgs. n. 32 del 1998, il decorso del termine equivale ad accoglimento della domanda anche nell'ipotesi in cui non siano pervenuti tutti i pareri eventualmente necessari.


 
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