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Sospensione del procedimento sanzionatorio per abusi edilizi


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anno:2017
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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO

Il fatto che l'ingiunzione di demolizione in pendenza del giudizio di annullamento del diniego di sanatoria implichi la possibilità che il provvedimento sia portato ad esecuzione e che l'atto presupposto venga in seguito annullato è una conseguenza che discende dalla esecutorietà del provvedimento amministrativo e che può essere fronteggiata (oltre che attraverso la richiesta di idonee misure cautelari al giudice) con la richiesta di sospensione dell'esecuzione ex art. 21 quater l. 241/1990.

Se l'Amministrazione ha l'obbligo di concludere il procedimento con l'emanazione dell'ordinanza di demolizione, atto sotto ogni aspetto vincolato, conserva comunque il potere di sospensione dell'esecuzione del provvedimento adottato, unico ambito in cui è consentita una valutazione discrezionale delle conseguenze del provvedimento ed in cui potrebbero essere considerate dunque le ragioni di opportunità prospettate dall'interessato.

La sospensione dei procedimenti sanzionatori edilizi fino alla definizione dell'istanza di sanatoria ex art. 38 della l. n. 47 del 1985, cui l'art. 32 della l. 326/2003 rinvia, opera solo a c... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...he l'istanza di condono sia rituale e concerna specificamente l'intervento oggetto del potere repressivo dell'amministrazione, non potendosi dubitare che le disposizioni di favor di cui sopra, dettate in via di eccezione in occasione dell'adozione di leggi che hanno stabilito una tantum, nella ricorrenza dei presupposti, anche temporali, ivi previsti, la possibilità per gli interessati di conseguire la sanatoria di opere edilizie realizzate in assenza dei necessari titoli abilitativi, non involvono in una generale esimente di carattere soggettivo al rispetto delle norme urbanistico-edilizie.

L'art. 44 della L. n. 47/1985 richiamato dalla L. n. 326/2003, che prevede la sospensione dei procedimenti sanzionatori edilizi sino alla scadenza del termine previsto, a pena di decadenza, per la presentazione della domanda di condono, non si applica in caso di provvedimenti adottati in funzione della valenza paesaggistica del bene.

In base al principio di conservazione degli atti giuridici, il provvedimento amministrativo adottato in costanza di sospensione legale del procedimento, nel rispetto della ratio dell'art. 38 L. 28 febbraio 1985 n. 47, può essere ricondotto nella categoria dell'inefficacia temporanea, o quiescenza, piuttosto che in quel... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...egittimità; pertanto, nella pendenza dei termini per la presentazione della domanda di condono, le eventuali ordinanze di demolizione adottate sono inefficaci (e quindi non possono essere portate ad esecuzione), per poi riprendere vigore effettuale al termine di detto periodo.

L'art. 38 della legge n. 47/1985 impone all'Amministrazione di astenersi, sino alla definizione del procedimento attivato per il rilascio della concessione in sanatoria, da ogni iniziativa repressiva, la quale vanificherebbe a priori l'eventuale rilascio del titolo abilitativo in sanatoria. Pertanto il provvedimento sanzionatorio è illegittimo nella parte in cui, prima che sia stata definita la domanda di condono edilizio, dispone la demolizione dei manufatti oggetto della domanda stessa.

La presentazione di una domanda di condono edilizio entro il termine di legge preclude, ai sensi degli artt. 38 e 44, L. n. 47 del 1985, cui il D.L. n. 269 del 2003, conv. nella L. n. 326 del 2003 espressamente rinvia, l'adozione di provvedimenti repressivi dell'abuso edilizio. La definizione del procedimento così attivato, assume, infatti, un rilievo pregiudiziale rispetto alla disposizione delle prescritte misure sanzionatorie.

La normativa vigente sul co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...zio prevede, in pendenza dei termini per la definizione della domanda di condono, la sospensione de iure di ogni attività repressiva degli abusi edilizi. L'autorità comunale non può dunque adottare provvedimenti sanzionatori di abusi edilizi prima di aver definito, con pronuncia espressa e motivata, il procedimento di concessione in sanatoria, in quanto una volta eventualmente sanato il manufatto realizzato senza titolo edilizio, la pronuncia che dispone la sanzione sarebbe inutiliter data e l'eventuale demolizione del bene risulterebbe gravemente illegittima.

La sospensione dei provvedimenti sanzionatori delle opere edilizie abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, in applicazione della normativa sul condono edilizio di cui al D.L. 269/03, non è automatica, essendo subordinata all'astratta sanabilità delle opere abusivamente eseguite, sotto il profilo oggettivo, temporale e finanziario.

La sospensione del procedimento sanzionatorio in materia edilizia, qualora risulti presentata istanza di concessione in sanatoria, fino alla definizione di detta istanza da parte del Comune, è predicabile esclusivamente rispetto alle sole opere abusive dichiarate nella domanda di condono, non potendo l... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...istanza interferire con l'ordinario esercizio del potere repressivo di abusi ulteriori e diversi da quelli per cui risulta chiesta la sanatoria.

La normativa sul condono edilizio (art. 44 della l. n. 47/1985 reso applicabile al condono ex art. 32 del d.l. n. 269/2003) prevede, in pendenza dei termini per la definizione del procedimento, la sospensione di diritto di ogni attività repressiva degli abusi edilizi.

Ove risulti presentata un'istanza di concessione in sanatoria ogni procedimento sanzionatorio in materia edilizia deve restare sospeso fino alla definizione di detta istanza da parte del Comune.

L'effetto sospensivo conseguente alla presentazione di un'istanza di condono concerne esclusivamente le opere abusive dichiarate nella domanda di condono, non potendo la suddetta istanza interferire con l'ordinario esercizio del potere repressivo di abusi ulteriori e diversi da quelli per cui risulta chiesta la sanatoria.

Dall'art. 44 della l. n. 47/1985 si desume la regola per cui, in pendenza del termine per la presentazione di un'istanza di condono edilizio, è inibito all'Amministrazione il potere di emettere un provvedimento demolitorio in relazione ad opere astrattamente suscettibili di sanatoria.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... sospensione prevista dall'art. 44 della l. n. 47/1985 paralizza non solo i procedimenti in corso ma anche l'avvio dei poteri repressivi comunali.

L'art. 44 della legge n. 47 del 1985, richiamato dall'art. 39 l. n. 724 del 1994, che prevede che l'istanza di condono edilizio determina la sospensione d'ufficio di tutti i procedimenti amministrativi in corso, non si applica in caso di provvedimenti adottati in funzione della valenza paesaggistica del bene.



 
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