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Opere edilizie: strutture commerciali

Per qualificare un complesso di strutture di vendita come centro commerciale non è determinante né che sia stato presentato un progetto unitario né che sia stato rilasciato un unico titolo per la realizzazione, dovendosi avere riguardo al contenuto del progetto, che deve avere le caratteristiche di una struttura unitaria.

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Il rilascio di titoli autorizzativi aventi ad oggetto una nuova e diversa articolazione di una struttura commerciale e una diversa organizzazione degli spazi di vendita comporta il decorso di un nuovo termine di attivazione della medesima struttura.

In materia di apertura di grandi strutture di vendita, l'art. 27 della legge n. 426/71 attribuisce un particolare potere valutativo alla Giunta regionale, che deve assumere le proprie determinazioni sulla base anche delle potenziali conseguenze del rilascio del nulla-osta, per cui la Giunta deve valutare l'incidenza delle grandi strutture commerciali nel preesistente apparato distributivo e cioè la compatibilità della progettata nuova struttura commerciale con il tessuto produttivo nell'ambito del territorio del Comune.

L'art. 4 D. Lgs. 114/1998 reca la nozione di centro commerciale, imponendo un collegamento materiale e gestionale, che esclude la configurabilità del "centro commerciale" tutte le volte in cui le strutture commerciali si presentino come incomunicabili, non usufruiscano di infrastrutture comuni e di spazi di servizio gestiti unitariamente.

Sotto il profilo urbanistico, la realizzazione di un centro commerciale<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bbia incidenza sul carico urbanistico determinato dalla dimensione dell'attività commerciale, ad esempio sotto il profilo della necessità di parcheggi.

Per qualificare un complesso di strutture di vendita come centro commerciale non è determinante né che sia stato presentato un progetto unitario né che sia stato rilasciato un unico titolo per la realizzazione, dovendosi avere riguardo al contenuto del progetto, che deve avere le caratteristiche di una struttura unitaria.

Non possono qualificarsi come centro commerciale due strutture di vendita che, pur essendo allocate in uno stesso fabbricato, abbiano una totale autonomia sia nelle aree destinate alla movimentazione di merci, sia nelle superfici riservate a parcheggi, sia nel posizionamento degli ingressi; non ha effetti dirimenti la presenza di un gruppo elettrogeno comune, dal momento che la messa in comune della fonte energetica è prassi frequente in ogni tipo di condominio di edifici.

I centri commerciali sono strutture di vendita di medie e grandi dimensioni, nelle quali più esercizi commerciali sono inseriti in una struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte.

La legge regionale che consenta che determinate strutture di vendita aventi rilevanza regionale siano soggette ad un accordo di programma ai sensi dell'art. 34 D. Lgs. n. 267/2000, anche in variante urbanistica e ai piani territoriali e d'area, va interpretata nel senso che non sia possibile derogare ai piani paesaggistici.

Nel fornire l'elencazione delle diverse tipologie di strutture commerciali, l'art. 17, comma 1, della legge regionale della Liguria 2 gennaio 2007, nr. 1 ("Testo unico in materia di commercio") introduce una nozione, per così dire, intermedia fra quella di esercizio singolo di vicinato e quelle di medie e grandi strutture di vendita, individuando la categoria delle "aggregazioni di esercizi singoli".

L'appartenenza di più esercizi commerciali a un medesimo soggetto non è circostanza ex se suscettibile di incidere sulla qualificazione di essi ai fini dell'applicazione delle norme in tema di attività produttive e commerciali.

L'unitarietà della direzione economica ben può costituire un elemento indiziario il quale, in coerenza sinergica con altri (come la contestualità dell'apertura dei diversi esercizi; l'avere essi a oggetto categorie merce... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ogenee; l'assenza di oggettive ragioni, diverse dalla semplice esistenza di un divieto di apertura di strutture più ampie, che impongano la scomposizione dell'immobile in diversi locali), disveli un intento elusivo rispetto alla disciplina di zona, che in ipotesi potrebbe consentire l'apertura in loco di determinate tipologie di strutture commerciali, e non di altre.

Esistono delle differenze da un punto di vista urbanistico tra un centro commerciale ed una grande struttura di vendita dedicata ad uno specifico settore, con riferimento sia al bacino di utenza, sia alla durata media degli accessi, sia alla consistenza della fascia oraria di accesso nella giornata.

Mentre il centro commerciale esercita un grande richiamo sui consumatori per la possibilità di procedere ad acquisti di ogni genere con un solo spostamento verso un unico centro ed a condizioni di prezzo spesso più vantaggiose, la grande struttura di vendita dedicata ad un particolare settore, attira una clientela, comunque vasta, ma più circoscritta rispetto ad un centro commerciale, in quanto interessata all'acquisto di una unica, specifica tipologia di prodotti e pertanto ha quindi una minore incidenza sul carico urbanistico.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...centro commerciale rappresenta una particolare tipologia di media o grande struttura di vendita caratterizzata dalla sua articolazione interna, cioè dall'esistenza di più esercizi commerciali, la cui superficie di vendita si determina in relazione a quella risultante dalla somma delle superfici degli esercizi al dettaglio in esso presenti.

Il centro commerciale necessita di un'autonoma autorizzazione, in aggiunta a quelle necessarie per le singole strutture commerciali ospitate al suo interno.

Qualora il centro commerciale non preesista alle singole strutture di vendita già autorizzate, ma venga a crearsi per effetto di un loro trasferimento e concentrazione in un unico luogo, la domanda di autorizzazione all'apertura del centro commerciale può essere presentata o da un unico promotore o dai singoli soggetti titolari degli esercizi commerciali già autorizzati.

Il G.A. non può sostituirsi alla P.A. e dichiarare l'avvenuta decadenza dall'autorizzazione commerciale per mancata utilizzazione di una parte della superficie di vendita.

Ai fini della pianificazione urbanistica comunale, il supermercato non può essere considerato come attrezzatur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ità collettiva.

La disciplina urbanistica deve essere la prima ad essere tenuta in considerazione al fine di valutare l'assentibilità di un'attività commerciale.

Le strutture commerciali non possono essere considerate attrezzature di interesse generale.

L'utilizzazione di un manufatto per l'esercizio di un'attività commerciale è incompatibile con l'originaria destinazione artigianale del fabbricato sito in zona artigianato, ove le prescrizioni del piano regolatore generale abbiano distinto tale zona da quelle centro direzionale e attrezzature di servizio, ove possono essere esercitate attività commerciali.

Qualora il P.R.G. ammetta per la zona i "grandi magazzini di vendita", deve ritenersi assentibile l'intervento edilizio consistente nella realizzazione di un centro commerciale.

L'immobile destinato in parte alla vendita ed in parte al deposito della merce prodotta non può essere ritenuto interamente adibito a destinazione commerciale, dal momento che il deposito non può essere considerato superficie commerciale , ai sensi dell'art. 4, comma 1, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114.



 
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