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Sottoposizione del progetto relativo ad un'infrastruttura energetica alla procedura di V.I.A.

L'obbligo di esperire la procedura di V.I.A. per gli elettrodotti è rimessa dalla normativa comunitaria (direttiva 85/337/CEE) alla valutazione caso per caso. Per gli elettrodotti costruiti e posti in esercizio prima della scadenza del termine per il recepimento, la questione di preventiva valutazione dell'impatto ambientale non si pone.

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PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> INFRASTRUTTURE ENERGETICHE

Riguardo alle infrastrutture energetiche trova applicazione l'art. 52 quater T.U. Espr, che prevede che il provvedimento conclusivo "… comprende la valutazione di impatto ambientale, ove previsto dalla normativa vigente, ovvero la valutazione di incidenza naturalistico-ambientale di cui al decreto del Presidente della repubblica 8 settembre 1997, n. 357, e sostituisce, anche ai fini urbanistici ed edilizi … ogni altre autorizzazione, concessione, approvazione, parere e nulla osta comunque denominati necessari alla realizzazione e all'esercizio delle infrastrutture energetiche".

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> INFRASTRUTTURE ENERGETICHE --> ELETTRODOTTI

In linea generale, discende dall'art. 7, co. 4, d. lgs. 152/2006 e dalle elencazioni di cui all'allegato III alla parte II dello stesso d.lgs. 152/2006, che alla Regione spetta la valutazione d'impatto ambientale per gli «elettrodotti aerei esterni per il trasporto di energia elettrica con tensione nominale superiore a 100 chilovolts e con tracciat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zza superiore a 3 km», mentre allo Stato spetta la valutazione d'impatto ambientale per gli «elettrodotti aerei con tensione nominale di esercizio superiore a 150 chilovolts e con tracciato di lunghezza superiore a 15 km ed elettrodotti in cavo interrato in corrente alternata, con tracciato di lunghezza superiore a 40 chilometri».

La necessità di esperire la procedura di v.i.a. per gli elettrodotti è rimessa dalla normativa comunitaria (direttiva n. 85/337/CEE: art. 4, paragrafo 2, in relazione al punto 3, lettera b, dell'allegato II) a valutazioni caso per caso o alla fissazione di soglie, pur nell'ambito del tendenziale principio di inderogabilità, da parte del legislatore nazionale, all'obbligo di v.i.a.: attualmente, per effetto delle modifiche apportate dal d.lgs. 4/2008 al Codice dell'ambiente, l'effettuazione della v.i.a. è subordinata, anziché alla determinazione di soglie, allo svolgimento di un subprocedimento preventivo volto alla verifica dell'assoggettabilità dell'opera realizzanda alla v.i.a. medesima.

L'obbligo di sottoposizione del progetto alla procedura di VIA, o nei casi previsti, alla preliminare verifica di assoggettabilità alla VIA, attiene al v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... tutela ambientale, che nella disciplina statale rappresenta, anche in attuazione degli obblighi comunitari, un livello di tutela uniforme e si impone sull'intero territorio nazionale, pur nella concorrenza di altre materie, di competenza regionale, comprese la «produzione», il «trasporto» e la «distribuzione nazionale dell'energia».

È incostituzionale la legge regionale che, comprendendo tra gli interventi di manutenzione ordinaria le varianti di tracciato degli impianti elettrici esistenti, concordate con i proprietari dei fondi interessati e le amministrazioni interessate, ha l'effetto di sottrarle alla valutazione d'impatto ambientale: il consenso dei proprietari infatti non può costituire una valida ragione per tale esenzione, essendo detti soggetti motivati da logiche individuali che non necessariamente coincidono con la tutela dell'ambiente.

Per gli elettrodotti costruiti e posti in esercizio prima della scadenza del termine per il recepimento della direttiva 85/337/CEE (3 luglio 1988), che ha reso obbligatoria la procedura di v.i.a., la questione di preventiva valutazione dell'impatto ambientale non si pone, a meno che l'autorizzazione alla realizzazione di t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i: a) non esista; b) sia revocata in seguito all'accertamento dell'irregolarità dell'impianto; c) debba essere rinnovata; d) debba essere rilasciata definitivamente, dopo un regime di provvisorietà autorizzativa.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> INFRASTRUTTURE ENERGETICHE --> METANODOTTO

Per l'applicazione della valutazione di incidenza ambientale risulta decisivo, secondo il dettato testuale della norma (art. 5 d.P.R. n. 357/97, n.d.a.), che l'intervento possa avere una "incidenza significativa" sul sito; situazione non sussistente in ipotesi di variante a metanodotto che, oltre ad avere uno sviluppo longitudinale limitato, è destinata a rimanere interamente interrata, non potendo, di conseguenza, spiegare alcun pregiudizio sull'habitat della zona.




 
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