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Sostituzione edilizia

L'intervento di sostituzione edilizia, che consiste nella completa demolizione e successiva ricostruzione di un edificio, rende possibile la demolizione pur senza fedele ricostruzione, purché siano rispettati i soli due parametri del medesimo volume e della medesima superficie.

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titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
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formato: pdf  
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OPERE ED INTERVENTI --> NATURA DEGLI INTERVENTI --> SOSTITUZIONE EDILIZIA

La sostituzione edilizia configura un intervento che, pur avendo un legame originario con una preesistenza, consente qualcosa di più rispetto alla ristrutturazione edilizia nelle sue varie forme.

La tradizionale differenziazione tra interventi di sostituzione e ristrutturazione edilizia, anche mediante demolizione e ricostruzione, pure affermata, si va progressivamente assottigliando per il venir meno, da ultimo, dell'obbligo del rispetto della medesima sagoma e per effetto di legislazioni regionali ancora più ampliative delle possibilità degli interventi volti al "recupero" delle volumetrie esistenti.

In mancanza, sul piano normativo generale, di una definizione puntuale di "sostituzione edilizia", tale intervento, ammesso che sia possibile affermarne ancora una piena identità, va considerato analogo a quello di ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione.

Non può sostenersi che la sostituzione di elementi strutturali con altri, nei quali il rivestimento lapideo perde ogni originaria connotazione per assumere mera valenza decorativa e ornamentale,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... semplice "smontaggio" e non ricada, invece, nell'ambito degli interventi demolitori.

La demolizione e ricostruzione di un edificio con impiego di materiali di costruzione diversi da quelli originari, ancorché esso sia uguale a quello preesistente per sagoma, superficie e volumetria, comporta la qualificazione dell'intervento come sostituzione edilizia, mancando la continuità tra vecchia e nuova costruzione che caratterizza gli interventi di consolidamento e la attuale riconoscibilità del manufatto originario.

La radicale discontinuità tra due opere su uno stesso manufatto, l'una realizzata con materiali precari, l'altra con materiali duraturi e corrispondenti tecniche costruttive, in funzione di esigenze abitative dichiaratamente sopravvenute, implica una qualificazione degli interventi in termini quantomeno di sostituzione edilizia, se non di nuova opera, e non di restauro e risanamento conservativo, le quali ultime implicano la conservazione degli elementi tipologici e strutturali dell'organismo edilizio preesistente, così come la ristrutturazione attraverso demolizione e ricostruzione richiede l'utilizzo degli stessi materiali o di materiali analoghi.

La modifica... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sagoma di un edificio comporta, con riferimento agli interventi di demolizione e ricostruzione, il passaggio dall'istituto della "ristrutturazione edilizia" a quello della "sostituzione edilizia".

Nella Regione Campania è legittima la scelta del Consiglio comunale di far coincidere con l'intero territorio comunale le aree in cui non consentire gli interventi di sostituzione edilizia previsti per gli immobili dismessi dall'art. 7, comma 5, della L.R. 28 dicembre 2009, n. 19.

L'intervento di sostituzione edilizia, che consiste nella completa demolizione e successiva ricostruzione di un edificio, rende possibile la demolizione pur senza fedele ricostruzione, purché siano rispettati i soli due parametri del medesimo volume e della medesima superficie.

La nozione di sostituzione edilizia necessita di essere inquadrata in una delle categorie di interventi indicate dall'art. 3 D.P.R. 380/2001, ed è da ritenere che essa sia in qualche misura apparentabile alla "ristrutturazione".


 
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