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Soggetti legittimati a chiedere la sanatoria di un'opera edilizia abusiva

L'attribuzione della legittimazione a chiedere la sanatoria edilizia anche ai soggetti titolari di un diritto di godimento personale sull'opera interessata ha natura e funzione surrogatoria rispetto ad un'eventuale inerzia del proprietario dell’immobile.

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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> SOGGETTI

Legittimati all'istanza di condono edilizio ai sensi della legge n.724/1994 sono, oltre a coloro che hanno titolo a richiedere il permesso di costruire, anche il promissario acquirente o il conduttore e più in generale tutti coloro che vi abbiano interesse.

Non sussiste a carico di un Comune l'obbligo di proporre misure idonee ad assicurare un corretto inserimento dell'abuso edilizio nel contesto paesaggistico di riferimento, dovendo l'amministrazione limitarsi a valutare l'opera così come è ed essendo semmai compito del privato interessato proporre con l'istanza di condono misure funzionali a ridimensionare l'impatto visivo dell'opera stessa.

In caso di contrasto fra i proprietari di un'opera oggetto di condono, l'istruttoria della pratica e il provvedimento finale devono dar conto della verifica circa la legittimazione del soggetto richiedente.

Del tutto ragionevolmente il legislatore ha indicato il solo richiedente come soggetto interlocutore del procedimento di condono, nonché quale formale destinatario del provvedimento finale, affidando alla tutela predisposta dal diritto civile ogni questione che possa ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eventuali vicende traslative di diritti dominicali interessanti le opere e gli immobili per cui è stato richiesto il beneficio urbanistico; vicende che, a ben vedere, poco o quasi nulla rilevano ai fini dell'ordinato sviluppo del territorio cui la disciplina urbanistica si rivolge.

Stante il principio dell'accessione, l'erede di chi richiede la sdemanializzazione, subentrando nell'istanza presentata dal suo dante causa, ha un interesse qualificato, differenziato ed attuale a chiedere il condono di eventuali immobili abusivamente realizzati.

E' ammissibile la presentazione di una domanda di condono da parte del soggetto titolare di un diritto personale di godimento, ancorché la medesima posizione giuridica soggettiva non consenta di per sé il rilascio del conseguente permesso in sanatoria, che presuppone il consenso, quantomeno implicito, del legittimo proprietario del bene interessato dalle opere edilizie.

Qualora l'Amministrazione comunale abbia concesso in diritto di superficie un'area per la costruzione di alloggi E.R.P., e il costruttore abbia sine titulo realizzato un numero maggiore di alloggi sfruttando il sottotetto, non è possibile rilasciare il provvedimento di sanatoria ai sensi del d.l. 269/2003... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... manca il requisito della disponibilità dell'area e occorrerebbe modificare il contenuto della convenzione costitutiva del diritto di superficie.

L'attribuzione della legittimazione a chiedere la sanatoria edilizia anche ai conduttori dell'immobile interessato ha fondamentalmente natura e funzione surrogatoria rispetto ad un'eventuale inerzia del proprietario dell'immobile, ancorché nei limiti di un interesse giuridicamente apprezzabile al conseguimento della sanatoria da parte del soggetto agente, secondo il contenuto proprio della situazione soggettiva di cui è titolare.

Il titolare di un diritto personale di godimento sulla res non può ottenere la sanatoria delle opere abusive realizzate su di essa in mancanza di un espresso consenso del proprietario: invero, la legittimazione riconosciuta al conduttore dalla legge n. 47/1985 non può comunque sortire nessun effetto lesivo del contenuto del diritto di proprietà vantato dal locatore.

La legittimazione a richiedere il condono edilizio coincide con la legittimazione a richiedere il permesso di costruire, atteso che la funzione del condono è solo quella di consentire la sanatoria impropria delle opere edilizie in contrasto con le prescriz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stiche, fermo restando che in linea generale debbono comunque sussistere tutti gli altri presupposti per conseguire in via ordinaria il titolo edilizio.

La legittimazione a chiedere il condono spetta al proprietario dell'immobile o a chi abbia titolo per richiederlo, ex art. 31, commi 1 e 3, della l. n. 47/1985 ora art. 11 del d.P.R. n. 380/2001, ovvero a tutti coloro che dimostrino di trovarsi con il bene in una relazione qualificata ancorché non necessariamente connessa ad un diritto reale.

Il provvedimento di diniego di condono è rivolto alla parte che ne ha fatto istanza ed, una volta consolidatosi, produce effetti reali, ossia connota lo status giuridico del fabbricato, qualificandolo come illegittimo, incommerciabile e soggetto a demolizione obbligatoria, a prescindere dai successivi mutamenti del titolare o da eventuali costituzioni di diritti di uso, locazione o diritti reali parziali su di esso, che, a tacere della loro regolarità sul piano civile, sono esposti alla precarietà del fabbricato cui accedono.

Il soggetto non proprietario dell'immobile abusivo in linea di massima non è legittimato a presentare l'istanza di condono, a meno che non ne abbia la disponibilità in base ad un tit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... attribuisca l'obbligo o la facoltà di realizzare la costruzione, o non vanti un interesse qualificato alla sanatoria dell'immobile abusivo.

L'istanza di sanatoria può essere presentata da ogni soggetto che sia interessato al conseguimento della medesima, salva la rivalsa nei confronti del proprietario.

Il socio assegnatario di cooperativa edilizia è legittimato a presentare istanza di sanatoria per gli abusi realizzati sull'immobile di cui è assegnatario, anche se questo è di proprietà della cooperativa.

Ai sensi dell'art. 1, co. 3, lett. e) L.P. Bolzano 3/2004 non è ammissibile la domanda di sanatoria presentata da chi non abbia un titolo idoneo di possesso (proprietà od altro diritto reale, ovvero derivato da un atto della P.A.) al momento della presentazione della domanda medesima.


 
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