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Lo screening dell'impatto ambientale prodotto dagli impianti di produzione di energia anche da fonti rinnovabili

Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 4/2008, la competenza in tema di VIA per tutti gli impianti eolici è stata spostata in capo alle Regioni; solo la competenza autorizzatoria per quelli off-shore è rimasta di esclusiva pertinenza dello Stato (L. 244/2007).

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titolo:VIA e VAS - valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica
anno:2018
pagine: 306 in formato A4, equivalenti a 520 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA

La valutazione delle alternative di progetto, già rientrante tra i compiti propri dell'amministrazione in generale deputata ad esprimersi in merito alla compatibilità ambientale, assume connotati di particolare stringenza in presenza di una disposizione normativa regionale che prescriva la preferenza per un particolare tipo di fonte di alimentazione dell'impianto di produzione di energia.

In presenza di una disposizione normativa regionale che prescriva la preferenza per un particolare tipo di fonte di alimentazione dell'impianto di produzione di energia localizzato in un determinato ambito territoriale ammettendo una differente alimentazione solo a condizione che siano utilizzate fonti alternative di pari o minore impatto ambientale (nella fattispecie: l'art. 30 L.R. Veneto 36/1997) non si applica la deroga di cui all'art. 5-bis d.l. 5/2009 e in sede di v.i.a. è necessario svolgere un'adeguata comparazione tra l'impatto ambientale potenzialmente proprio della centrale che si intende realizzare con quello correlato alla realizzazione e al funzionamento di una centrale alimentata dalla fonte preferita d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione regionale.

In difetto, allo stato, di un principio di legislazione statale che imponga la realizzazione delle centrali elettriche alimentate a carbone senza lasciare margini all'intervento legislativo regionale, e nella perdurante vigenza di una legge regionale volta ad introdurre, per quel contesto territoriale, un criterio di preferenza delle centrali elettriche alimentate a gas metano, salve fonti di alimentazione con minore o pari impatto ambientale, il coordinamento esegetico della legge regionale con l'art. 5-bis d.l. 5/2009 non può che aver luogo con un'adeguata valutazione comparativa tra le soluzioni progettuali.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA --> FONTI RINNOVABILI

L'Allegato III alla Parte II del D. Lgs. 152/2006 comprende nella lettera c-bis), senza alcuna esclusione l'intera categoria degli «Impianti eolici per la produzione di energia elettrica, sulla terraferma, con procedimento nel quale è prevista la partecipazione obbligatoria del rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali». In conseguenza di ciò, la normativa statale prescrive inderogabilmente la pro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alutazione d'impatto ambientale per tutti gli interventi di realizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica, pur se inferiori ai limiti previsti a livello regionale.

È costituzionalmente illegittima la legge regionale che escluda la v.i.a. per gli impianti di produzione di energia da fonte eolica di potenza inferiore ad una certa soglia: la normativa statale, infatti, prevede tale procedura per tutti questi impianti, senza distinzione.

L'art. 27, co. 43, della legge n. 99/2009 ha modificato l'Allegato IV della Parte seconda del D.Lgs. n. 152/2006 nel senso di limitare la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale ai soli impianti industriali non termici per la produzione di energia, vapore ed acqua calda aventi potenza complessiva superiore a 1 MW: pertanto, devono ritenersi cessati ex lege gli effetti dei provvedimenti regionali che abbiano sottoposto a v.i.a. progetti di impianti di potenza inferiore.

Anche la V.I.A. e la valutazione di incidenza debbono rifluire nel procedimento unico ex art. 12 D. Lgs. 387/2003.

In tema di impianti eolici off-shore, a partire dal 13 febbraio 2008, la competenza in tema di v.i.a. è della Regione, quantunque la... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... autorizzatoria appartenga allo Stato.

La competenza in ordine alla v.i.a. per progetti di impianti eolici ha subito la seguente evoluzione normativa: a) fino al 24 dicembre 2007: competenza regionale per tutti gli impianti eolici; b) dal 25 dicembre 2007 fino al 12 febbraio 2008: competenza regionale per gli impianti eolici su terra, competenza statale per gli impianti eolici off-shore; c) dal 13 febbraio 2008: competenza regionale per tutti gli impianti eolici.

L'entrata in vigore del d. lgs. 4/2008 ha spostato in capo alla Regione la competenza in tema di v.i.a. per tutti gli impianti eolici, nonostante la competenza autorizzatoria per quelli off-shore sia rimasta in capo allo Stato in virtù della legge 244/2007.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA --> REGIONI E PROVINCE

La sottoposizione a procedura abilitativa semplificata, da parte della normativa regionale, degli impianti di produzione di energia rinnovabile di potenza nominale fino ad 1 MW elettrico non esclude l'applicazione della procedura di assoggettabilità a VIA imposta dal D. Lgs. 152/2006.

PROCEDURA --> VALUTAZIONE DI IMPATTO AM... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA --> REGIONI E PROVINCE --> VENETO

L'art. 30 L.R. Veneto 36/1997 con riferimento agli impianti di produzione di energia elettrica da realizzare nel territorio dei comuni interessati dal Parco del Delta del Po non prescrive in via esclusiva l'alimentazione a gas metano, ma esprime una sicura opzione legislativa di preferibilità per tale tipo di alimentazione: perché possa essere espressa una valutazione positiva di compatibilità ambientale di un impianto di produzione di energia elettrica diversamente alimentato è necessaria una quanto mai accurata istruttoria volta a comparare sul piano tecnico ed in concreto l'impatto ambientale potenzialmente correlato al funzionamento della centrale proposta con quello sempre potenzialmente derivante dall'esercizio di impianti che, a parità di energia prodotta, siano tuttavia alimentati a gas metano.


 
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