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Sanatoria per abusivo mutamento della destinazione d'uso

Per ottenere il condono edilizio in caso di mutamento di destinazione d'uso di un fabbricato è sufficiente che quest'ultimo sia stato funzionalmente completato entro la data prevista dalla normativa. È altresì doveroso riuscire a dimostrare, tuttavia, l’uso effettivo dell’immobile diverso da quello assentito.

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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO

In caso di opere interne abusive con variazione di destinazione d'uso, ciò che rileva ai fini del rilascio del condono edilizio è che sia intervenuto il completamento funzionale entro i termini di legge, intendendosi con tale espressione una situazione per cui le opere, pur non perfette nelle finiture, possano dirsi individuabili nei loro elementi strutturali e con caratteristiche necessarie e sufficienti ad assolvere la funzione cui sono destinate, nel senso che l'immobile deve risultare già fornito di quanto indispensabile a rendere effettivamente possibile un uso diverso da quello asserito, in modo tale da risultare incompatibile con l'originaria destinazione.

Poiché la destinazione a parcheggi ex art. 9 legge 122/1989 costituisce vincolo di natura reale, permanente ed inderogabile, il mutamento di destinazione d'uso dell'autorimessa in studio tecnico professionale è un abuso insanabile ai sensi dell'art. 33, co. 1, lett. d), legge 47/1985.

La destinazione d'uso va ricavata in concreto e non in astratto dal nomen iuris conferito dalla parte.

Mentre nel regime della legge 47/198... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sa la necessità di sanare il mutamento di destinazione d'uso non accompagnato da opere, nel sistema della legge 724/1994, in relazione all'art. 8, co. 1, lett. a) e all'art. 25, ultimo comma, della legge 47/1985, laddove esista una specifica previsione regionale, vigente al 31 dicembre 1993 e recepita all'interno degli strumenti urbanistici comunali, è ammissibile la sanatoria della mancata richiesta dell'atto autorizzativo per il cambiamento di destinazione d'uso senza opere edilizie.

Per ottenere il condono edilizio in caso di mutamento di destinazione d'uso di un fabbricato è sufficiente che quest'ultimo sia stato funzionalmente completato entro la data prevista dalla normativa che regola la sanatoria, ossia che entro tale data, pur se le attività costruttive siano ancora in corso, il fabbricato sia comunque già fornito delle opere indispensabili a renderne effettivamente possibile un uso diverso da quello a suo tempo assentito cioè di opere del tutto incompatibili con l'originaria destinazione d'uso.

Ai fini della sanatoria per abusivo mutamento della destinazione d'uso, le dichiarazioni ICI non risultano decisive avendo valenza tributaria.

La sanatoria del mutamento di destinazione d'uso ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... è ammissibile solo quando sia possibile dimostrare l'uso effettivo dell'immobile diverso da quello assentito.


 
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