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Occupazione illegittima e ristoro integrale del danno subito dal proprietario (art.1 Protocollo addizionale alla C.E.D.U.)

L'art.5 comma 7 bis L.359/1992 è stato dichiarato illegittimo dalla sentenza n.349/2007 Corte Cost. Per colmare il vuoto normativo dovuto all'illegittimità costituzionale del D.L.333/1992, è stato ripristinato il criterio generale del valore venale del bene (art.39 L.2359/1865): l'ammontare dell'indennizzo da corrispondere al proprietario a seguito di occupazione e irreversibile trasformazione del bene è pari al valore venale del bene stesso.

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PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO

L'applicazione della legge n. 662 del 1996 ha avuto l'effetto di privare il titolare del bene della riparazione integrale del pregiudizio subito.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> COSTITUZIONALITÀ

Dell'art. 5-bis comma 7 bis del D.L. n. 333 del 1992, convertito in Legge n. 359 del 1992, la Corte Costituzionale (24.10.2007, n. 349) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, in quanto la norma non prevede un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della Pubblica Amministrazione, corrispondente al valore di mercato del bene occupato, dunque in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art.1 del Protocollo addizionale alla CEDU e con lo stesso art.117, primo comma, Cost.

La Corte costituzionale, con la sentenza 349/2007, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del D.L. n. 33 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, convertito con modificazioni, nella L. n. 359 del 1992, introdotto dalla L. n. 662 del 1996, art. 3, comma 65, nella parte in cui no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...er il caso di occupazione acquisitiva, il ristoro integrale del danno subito dal proprietario dell'immobile.

La sentenza n. 349/2007 della Corte Costituzionale ha dichiarate l'illegittimità costituzionale della L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, introdotto dalla L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 65, nella parte in cui non prevedeva l'integrale risarcimento del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva del suolo da parte della Pubblica Amministrazione in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dell'art. 1 del Protocollo Addizionale alla C.E.D.U. e, conseguentemente, con l'art. 117 Cost., comma 1.

Con la sentenza n. 349 del 22 - 24 ottobre 2007 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del D.L. n. 333 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis convertito con modificazioni dalla L. n. 359 del 1992, introdotto dalla L. n. 662 del 1996.

La Corte Costituzionale, con sent. 24.10.2007, n.349, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 7 bis art. 5 bis L. n. 359/1992 in quanto non prevederebbe un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della Pubblica Amministrazione, corrispondente al valore di mercato del be... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., dunque in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art.1 del Protocollo addizionale alla CEDU e con lo stesso art.117, primo comma, Cost.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 349 del 2007, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis, comma 7 bis, della L. n. 359/1992 introdotto dalla L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 65, disciplinante il risarcimento dovuto in caso di occupazioni illegittime di suoli per cause di pubblica utilità, intervenute anteriormente al 30 settembre 1996.

Il criterio di calcolo riduttivo di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, non è più applicabile; la Corte Costituzionale, infatti, con la nota sentenza 349 del 2007 ne ha dichiarato l'illegittimità costituzionale in quanto la norma, non prevedendo un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della pubblica amministrazione, corrispondente al valore di mercato del bene occupato, è in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art. 1 del Protocollo addizionale alla CEDU e per ciò stesso viola l'art. 117 Cost., comma 1.

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 349/2007, ha dichiarato l'illegittimit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tituzionale dell'art. 5-bis, comma 7-bis, del decreto-legge n. 333 del 1992, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 359 del 1992, poiché, "non prevedendo un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della pubblica amministrazione, corrispondente al valore di mercato del bene occupato, è in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art. 1 del Protocollo addizionale alla CEDU e per ciò stesso viola l'art. 117, primo comma, della Costituzione."

La Corte Costituzionale con sent. n. 349/2007, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis comma 7 bis L. n. 359/1992, in quanto tale norma non prevederebbe un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della Pubblica Amministrazione, corrispondente al valore di mercato del bene occupato, dunque in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art.1 del Protocollo addizionale alla CEDU e con lo stesso art.117, primo comma, Cost.

La Corte Costituzionale, con la sentenza 349 del 2007, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis comma 7 bis L.n . 359/1992 in quanto la norma, non prevedendo un ristoro integrale del danno subito per effe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cupazione acquisitiva da parte della pubblica amministrazione, corrispondente al valore di mercato del bene occupato, è in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art. 1, del Protocollo addizionale alla CEDU e per ciò stesso viola l'art. 117 Cost., comma 1.

Per effetto della sent. Corte Cost. n. 349/2007, il criterio risarcitorio di cui all'art. 5 bis comma 7 bis L. n. 359/1992, introdotto dalla L. n. 662 del 1996, art. 3, comma 65, non è più applicabile ai fondi aventi destinazione edificatoria.

La Corte Costituzionale, con la sentenza 349/2007, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis, comma 7 bis, L. n. 359/1992; ciò in quanto la norma, non prevedendo un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della pubblica amministrazione, corrispondente al valore di mercato del bene occupato, è in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art. 1, del Protocollo addizionale alla CEDU e per ciò stesso viola l'art. 117 Cost., comma 1.

Con la sentenza n. 349/2007 della Corte Costituzionale, è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale della L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dalla L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 65, nella parte in cui non prevedeva l'integrale risarcimento del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva del suolo da parte della Pubblica Amministrazione, poiché in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art. 1 del Protocollo Addizionale alla C.E.D.U. e, conseguentemente, con l'art. 117 Cost., comma 1.

Con la sentenza n. 349/2007 la Corte Costiituzionale ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 5 bis comma 7 bis L. n. 359/1992, affermando che la disposizione indicata, non prevedendo un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della pubblica amministrazione corrispondente al valore di mercato del bene occupato, si pone in contrasto con gli obblighi internazionali sanciti dall'art. 1 del Protocollo addizionale alla CEDU, il quale non è in contrasto con le norme della Costituzione italiana e per ciò stesso viola l'art. 117 comma primo della Costituzione.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> COSTITUZIONALITÀ --> ACQUIESCENZA

L'acquiescenza prestata dal ricorrente non consente allo stesso di avvalersi degli effetti conn... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vo quadro normativo determinatosi per effetto della nota sentenza della Corte Costituzionale n. 349 del 2007, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis, comma 7 bis, introdotto dalla L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 65, disciplinante il risarcimento dovuto in caso di occupazioni illegittime di suoli per cause di pubblica utilità, intervenute anteriormente al 30 settembre 1996.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> COSTITUZIONALITÀ --> RAPPORTI PENDENTI

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 349 del 2007 per la commisurazione del risarcimento del danno da occupazione espropriativa non è più possibile applicare il criterio riduttivo della L. 8 agosto 1992, n. 359, art. 5 bis, comma 7 bis e per la liquidazione del ristoro deve ricorrersi al criterio del valore venale, a meno che il rapporto non sia esaurito in modo definitivo, per avvenuta formazione del giudicato o per essersi verificato altro evento cui l'ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo.

La liquidazione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva deve attualmente essere commisurata al valore venale del t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isito, dato che a seguito della sopravvenuta sentenza n. 349 del 2007, resa dalla Corte costituzionale, è venuto meno il criterio risarcitorio riduttivo previsto dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 - bis, comma 7 bis, e che la conseguente modifica ad opera della L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, assicura alle vecchie occupazioni appropriative "ad esaurimento" il risarcimento parametrato a detto valore integrale.

A seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 349 del 2007 non è più possibile applicare il criterio riduttivo di cui alla L. 8 agosto 1992, n. 359, art. 5 bis, comma 7 bis, a meno che il rapporto non sia esaurito in modo definitivo.

Dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza n. 349/2007 non è più possibile applicare i meccanismi riduttivi previsti dall'art. 5 bis, comma 7 bis L. 359/1992 ed è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione appropriativa, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato (L. n. 2359 del 1865, art. 39), peraltro confermato dal nuovo testo del T.U. appr. con D.P.R. n. 327 del 2001, art. 55.

Con la pronuncia n.349 del 2007, la Consu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gato il meccanismo indennitario anche per le occupazioni illegittime anteriori al 30 settembre 2006, per modo che al proprietario deve essere corrisposto il risarcimento del danno, rapportato al pregiudizio arrecato per la perdita del bene, ossia al valore venale pieno dello stesso. Le sentenze della Corte Costituzionale sono retroattive e hanno quindi efficacia anche rispetto ai rapporti antecedenti, che non siano, ovviamente, esauriti per il fatto di essere regolati da provvedimenti ormai passati in giudicato.

Ai fini dell'applicazione del criterio risarcitorio alla stregua del valore di mercato del bene per effetto della sentenza della Corte Cost. 349 del 2007, è irrilevante che la contestazione del criterio di determinazione del danno sia astrattamente infondata alla luce della disciplina normativa vigente al momento della formulazione del motivo, essendo sufficiente che una censura sulla quantificazione del risarcimento riconosciuto sia stata, effettivamente, formulata, impedendo che il rapporto possa dirsi esaurito in modo definitivo per avvenuta formazione del giudicato.

Il criterio di calcolo di cui all'art. 5 bis comma 7 bis L.n. 359/1992 è stato dichiarato incostituzionale con la nota sentenza 349 del 2007. Pertanto dal giorn... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o alla pubblicazione di questa decisione non è più possibile applicare il meccanismo riduttivo introdotto dalla cit. norma, a meno che il rapporto non sia ormai esaurito in modo definitivo, per avvenuta formazione del giudicato o per essersi verificato altro evento cui l'ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo, ovvero per essersi verificate preclusioni processuali, o decadenze e prescrizioni non direttamente investite, nei loro presupposti normativi, dalla pronuncia d'incostituzionalità.

Per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 deve ripristinarsi, per i rapporti non esauriti, l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione acquisitiva, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato (L. n. 2359 del 1865, art. 39), sì da raggiungere, secondo la Corte Costituzionale,"la sua massima estensione consentita"in luogo del "massimo di contributo di riparazione che nell'ambito degli scopi di generale interesse,la pubblica amministrazione può garantire all'espropriato" nell'ipotesi di trasferimento coattivo in cui sia osservata la sequenza procedimentale stabilita dalla legge.

Il giudice, chiamato a risolv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...roversie relative alla quantificazione del danno da occupazione illegittima, deve tenere conto della sentenza della Corte costituzionale n. 349/2007 (e, peraltro, della successiva normativa che risulta essere confermativa della stessa), anche se successiva all'occupazione, a meno che le statuizioni relative alla regolamentazioni relative al rapporto tra la p.a. occupante e il soggetto che ha subito l'occupazione medesima non risultino coperte da giudicato.

La presenza di censure sulla liquidazione dell'indennità, sia con riguardo al criterio sia in relazione al quantum dell'indennizzo, rende contestata da parte degli espropriati detta statuizione e consente, accogliendo la censura, di dare ingresso al nuovo criterio di indennizzo emergente dopo la sentenza 349 del 2007 della Corte Costituzionale (il valore venale pieno di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 39).

Il criterio di calcolo riduttivo di cui all'art.5 bis della Legge n.359 del 1992 non è più applicabile a seguito della declaratoria d'incostituzionalità con sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, ragion per cui è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione acquisitiva, corrispondente a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nale pieno dell'immobile espropriato (art. 39 della Legge n. 2359 del 1865).

La L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. e), che ha colmato il vuoto normativo conseguente alla pronuncia d'illegittimità costituzionale del D.L. n. 333 del 1992, art. 5-bis, comma 7-bis, convertito con modificazioni, dalla L. n. 359 del 1992, è applicabile ai giudizi in corso in cui sia ancora in discussione, sotto qualsiasi profilo, l'"an" od il "quantum" del risarcimento.

A seguito della declaratoria d'incostituzionalità dell'art. 5 bis comma 7 bis della Legge n.359 del 1992, è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione acquisitiva, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato (art.39 della Legge n.2359 del 1865).

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 349/07, per la liquidazione del pregiudizio derivante dall'occupazione e dall'irreversibile trasformazione del fondo torna nuovamente applicabile il criterio generale del valore venale del bene, già previsto dalla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 39, che costituisce l'unico ancora rinvenibile nell'ordinamento, non essendo stato abro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...R 327/2001 per effetto del combinato disposto di cui agli artt. 58 e 57 del medesimo decreto.

Dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 349 del 2007 non è più possibile applicare il meccanismo riduttivo di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, a meno che il rapporto non sia ormai esaurito in modo definitivo, per avvenuta formazione del giudicato o per essersi verificato altro evento cui l'ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo, ovvero per essersi verificate preclusioni processuali, o decadenze e prescrizioni non direttamente investite, nei loro presupposti normativi, dalla pronuncia d'incostituzionalità.

Il problema del risarcimento del danno da utilizzazione di suolo edificabile per scopi di pubblica utilità in assenza di valido provvedimento di esproprio è definitivamente risolto con il nuovo D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, art. 55, nel testo novellato dalla L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. e), che ha fatto seguito alla pronuncia della Corte costituzionale 349/2007 e prescritto la liquidazione in misura pari al valore venale del bene. La disposizione è applicabile anche ai giudizi pendenti alla data dell'1 ge... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...(ibidem, comma 2).

La Corte costituzionale, con la sentenza 349/2007, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del D.L. n. 33 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, convertito con modificazioni, nella L. n. 359 del 1992, introdotto dalla L. n. 662 del 1996, art. 3, comma 65, nella parte in cui non prevede, per il caso di occupazione acquisitiva, il ristoro integrale del danno subito dal proprietario dell'immobile; come è noto, la sentenza dichiarativa d'illegittimità costituzionale spiega i suoi effetti dal giorno successivo alla pubblicazione sui rapporti in corso, salvo che il rapporto non si sia esaurito in modo definitivo.

A seguito della dichiarazione d'illegittimità del D.L. 11 luglio 1992, n. 333, art. 5 bis, comma 7 bis, conv., con modif., in L. 8 agosto 1992, n. 359, il nuovo criterio risarcitorio del valore venale pieno è applicabile a tutti i rapporti non esauriti per essere ancora in corso la controversia sull'entità del risarcimento.

Trova applicazione lo ius superveniens, conseguente alla declaratoria d'incostituzionalità del D.L. n. 333 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis, convertito con modificazioni, nella L. n. 359 del 1992, introdotto dalla L. n. 662 del 1996, art. 3, c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e impone il ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della P.A., corrispondente al valore di mercato pieno del bene, qualora non si siano prodotte preclusioni o decadenze, per avere la parte richiesto il ristoro integrale del danno.

In caso di pendenza della controversia ad oggetto la determinazione del danno, trova applicazione la sentenza della Corte Costituzionale n. 349 del 2007 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5 bis, comma 7 bis L. n. 359/1992, nella parte in cui non assicura un ristoro integrale del danno subito per effetto dell'occupazione acquisitiva da parte della Pubblica Amministrazione.

Il motivo di ricorso che anche si limiti a contestare il calcolo della rivalutazione monetaria, pone sostanzialmente in discussione l'entità del risarcimento del danno in quanto detta rivalutazione, nelle obbligazioni di valore, costituisce una componente dell'obbligazione medesima; ne consegue che dovendosi ritenere in suddetta ipotesi ancora pendente il giudizio sulla determinazione del danno, trova applicazione la sentenza della Corte Costituzionale n. 349/07.

In tema di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, a seguito della sentenza della Cor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ionale n. 349 del 2007, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del D.L. n. 1992 del 333, art. 5-bis, comma 7-bis, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 359 del 1992, nei giudizi in corso e in relazione ai quali il rapporto non si sia ormai esaurito in modo definitivo, la liquidazione va fatta sulla base del valore di mercato del bene occupato.

A seguito della declaratoria di incostituzionalità della L. n. 359/1992 art. 5 bis comma 7 bis, è stato ripristinato l'originario criterio di stima dell'indennizzo dovuto al proprietario che ha subito l'occupazione acquisitiva, corrispondente al valore venale pieno dell'immobile espropriato (L. n. 2359 del 1865, art. 39).

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 349 del 2007 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo il D.L. 11 luglio 1992, n. 333, art. 5 bis, comma 7-bis; in conseguenza di tale pronuncia la norma invocata non può in nessun caso avere applicazione nel giudizio pendente.

La sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, è applicabile, in base ai principi generali, ai giudizi pendenti in cui sia ancora in discussione la misura del risarcimento, non potendo certamente il relativo rapporto di credito essere regolato da una norma dichia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ituzionale e dovendosi pertanto in ogni caso far riferimento al valore pieno.

La sentenza della Corte Cost. n. 349/2007 trova applicazione in ipotesi in cui si discute ancora sull'entità del danno.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> COSTITUZIONALITÀ --> RAPPORTI PENDENTI --> DIVIETO DELLA REFORMATIO IN PEIUS

In tema di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, qualora il danno sia stato liquidato secondo il criterio riduttivo D.L. n. 333 del 1992, ex art. 5-bis, comma 7-bis, convertito in L. n. 359 del 1992, la mancata impugnazione di tale capo della sentenza da parte del privato si traduce in acquiescenza alla relativa pronuncia, con la conseguenza che l'impugnazione del medesimo capo da parte dell'ente espropriante non rende applicabili nel giudizio d'appello gli effetti della sentenza della Corte costituzionale n. 349 del 2007, pena la violazione del divieto di reformatio in peius della sentenza impugnata.

Non può la declaratoria d'incostituzionalità della L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 7 bis per effetto della sentenza della Corte Cost. n. 349/2007, introdurre un'eccezione al corollario generale che regola... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o tra i due gradi del giudizio di merito, nonché quello di legittimità in relazione a quello di merito, il quale, ponendo nei motivi dell'impugnazione il limite alla cognizione devoluta al giudice di essa, si esprime nel divieto della riforma in peggio.

In tema di risarcimento del danno da occupazione espropriativa, qualora il danno sia stato liquidato secondo il criterio riduttivo di cui all'art. 5 bis, comma 7 bis, d.l. 11 luglio 1992 n. 333, soltanto la mancata impugnazione di tale capo della sentenza da parte del privato si traduce in acquiescenza alla relativa pronuncia, con la conseguenza che l'impugnazione del medesimo capo da parte dell'Amministrazione non rende applicabili nel giudizio d'appello gli effetti della sentenza della Corte cost. n. 349 del 2007.

Qualora il ricorso sia stato diretto ad ottenere la condanna ad una prestazione in misura inferiore di quella riconosciuta dal giudice di merito, la mancata impugnazione della parte beneficiaria della condanna produce per certo un effetto preclusivo che, se non può dirsi di giudicato in senso proprio, comporta tuttavia che la sentenza impugnata possa essere modificata esclusivamente per corrispondere all'unica impugnazione e impedisce che operi in danno del ricorrent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orma in peggio - la sopravvenuta innovazione normativa ( nel caso di specie art. 2 comma 89 sub. e) L. n. 244/2007), pur se espressamente ritenuta applicabile anche ai procedimenti in corso non definiti con sentenza passata in giudicato.

Per rispetto del divieto della reformatio in peius, la quantificazione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva da effettuarsi sulla base dei nuovi criteri risarcitori conseguenti alla sentenza della Corte Cost. n 349/2007, in ipotesi di ricorso del solo espropriante, deve essere comunque contenuto entro i limiti della stima eseguita in base al criterio dichiarato incostituzionale.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> COMMA 7 BIS DELL'ART. 5 BIS DEL DL 333/1992 --> COSTITUZIONALITÀ --> RAPPORTI PENDENTI --> DIVIETO DELLA REFORMATIO IN PEIUS --> DIFETTO DI INTERESSE

A seguito della sentenza Corte Cost. n. 349/2007, ed alla luce del principio del divieto di reformatio in peius, il ricorso per cassazione proposto dall'ente espropriante per l'annullamento della statuizione del giudice di merito sul punto di determinazione del risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, postula, sotto il profilo del requisito del perdurante interesse dell'impugnante, l'alleg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i elementi in base ai quali si assume che la nuova determinazione del valore condurrebbe ad un esito favorevole per il ricorrente, nonostante l'applicazione, da parte del giudice di rinvio, del criterio di liquidazione del danno basato esclusivamente sul valore venale dei beni.


 
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