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Le risposte della P.A. alle istanze del privato per la riqualificazione di un'area incisa da vincolo espropriativo decaduto

A fronte di istanza diretta ad ottenere la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, l’amministrazione deve sempre giustificare il proprio diniego adducendo elementi concreti ritenuti, all’esito di apposito accertamento istruttorio, ostativi. Il silenzio tenuto dalla P.A. va dichiarato illegittimo, con la consequenziale declaratoria dell'obbligo di provvedere in capo all'organo competente.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> RISPOSTE EVASIVE

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, qualora l'amministrazione, a giustificazione del silenzio, pronunci asserzioni generiche e non indichi con precisione i tempi procedimentali necessari, il provvedimento silenzioso va dichiarato illegittimo, con la consequenziale declaratoria dell'obbligo di provvedere in capo all'organo competente ad effettuare discrezionalmente la scelta della nuova destinazione da imprimere all'area, mediante adeguata motivazione.

La nota con cui il Comune, a riscontro dell'istanza di ritipizzazione di area incisa da vincolo decaduto, comunica agli istanti che è in corso il procedimento per l'approvazione della variante generale al P.R.G. e che il procedimento di ritipizzazione è ricompreso nel suddetto procedimento, nonché dà conto dello stato attuale del procedimento di ritipizzazione ed assume il vincolo al rispetto di tutte le scansioni temporali che caratterizzano (ex lege) l'approvazione della variante generale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... contemplando inoltre espressamente la possibilità di intervenire nel procedimento stesso, non può essere decifrata alla stregua di un contegno elusivo dell'obbligo di provvedere.

L'atto soprassessorio, con il quale la p.a. rinvia ad un accadimento futuro e incerto nell'an e nel quando il soddisfacimento dell'interesse pretensivo fatto valere dal privato con la domanda di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, costituisce un vero e proprio diniego a provvedere, come tale determinante un arresto a tempo indeterminato del procedimento attivato dal privato, lesivo della posizione giuridica del richiedente.

L'amministrazione deve sempre giustificare il proprio diniego adducendo elementi concreti ritenuti, all'esito di apposito accertamento istruttorio, ostativi all'invocata riqualificazione urbanistica dell'area incisa da vincolo decaduto, non potendosi limitare ad opporre al privato richiedente un atto di tipo soprassessorio, che finisce per concretare un'atipica ed irrituale misura di salvaguardia emanata in vista della verifica della mera possibilità di adottare taluni strumenti di pianificazione che dovrebbero consentire di dare al territorio interessato un assetto omogeneo.

A fronte di istanza diret... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, laddove l'amministrazione, a giustificazione del silenzio, pronunci asserzioni generiche e non indichi con precisione i tempi procedimentali necessari, in altri termini, fornendo una risposta avente la connotazione di una mera dichiarazione di intenti, il provvedimento silenzioso va dichiarato illegittimo, con la consequenziale declaratoria dell'obbligo di provvedere in capo all'organo competente.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> RISPOSTE FORMALI

L'istanza dei privati proprietari che mirano a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise da vincolo decaduto, essendo idonea ad attivare la potestà pubblicistica di settore - cioè il potere pubblico di conferire ad un'area rimasta priva di disciplina urbanistica una nuova destinazione, deve culminare nell'adozione di un provvedimento espresso, conformemente a quanto prevede l'art. 2 della legge 241 del 1990.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> RISPOSTE INIDONEE

L'istanza di ritipizzazione di area interessata da vincolo decaduto deve portare all'emanazione di un provvedimento positivo, non limitato alla generica previsione di un procedimento pianificatorio futuro ed incerto; mentre, ove in tesi infondata, per non avere il proprietario ai fini dell'utilizzo del fondo titolo o interesse all'attribuzione di una disciplina di piano, deve comportare una risposta di segno negativo. E' meramente interlocutoria e come tale non satisfattiva, pertanto, la nota che si limiti a rendere conto del fatto che in futuro il Comune dovrebbe provvedere ad una nuova zonizzazione.

A fronte di istanza con cui è richiesta da parte del privato proprietario la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, deve riconoscersi natura non provvedimentale, ma meramente soprassessoria, alla nota nella quale si afferma che la domanda sarà valutata nell'ambito del redigendo progetto di revisione del PRG. Invero, tale nota non costituisce risposta espressa (né positiva, né negativa), all'istanza di attribuzione di una nuova classificazione urbanistica (né cost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di avvio del relativo articolato procedimento), e risulta quindi contraria all'obbligo nascente dall'art. 2 della L. 241/1990.

Una mera dichiarazione di intenti, con cui il Comune, nel rappresentare di voler procedere immediatamente alla revisione del Piano Regolatore Generale non fornisce tempi certi al riguardo, non impedisce la formazione del silenzio – inadempimento a fronte di istanza di ripianificazione di aree incise da vincoli decaduti.

Non è tale da far venir meno l'inerzia dell'Amministrazione a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, una nota generica e meramente interlocutoria, che non operi alcun riferimento preciso ad atti specifici concretamente intervenuti ai fini della definizione (o almeno dello svolgimento) di un eventuale procedimento di riqualificazione dell'area, e nemmeno opponga, d'altra parte, un atto di diniego eventualmente motivato su plausibili ragioni giustificatrici diverse da quelle interlocutorie.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, atti endoprocedimentali finalizzati a stimolare il contraddittorio non sono idonei ad assolvere all'obbligo dell'Amministrazione di concludere il procedimento con una determinazione esp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hé nel caso di ricorso proposto ai sensi dell'art. 117 Cod. proc. amm. per la declaratoria dell'illegittimità del silenzio-rifiuto, il giudice deve dichiarare l'obbligo dell'Amministrazione di pronunciarsi con un provvedimento che abbia il carattere sostanziale della definitività.

A fronte di istanza di riqualificazione di area interessata da vincolo decaduto, ha natura meramente interlocutoria la nota con cui viene comunicato che "l'Amministrazione comunale procederà immediatamente alla revisione del PRG".

Non può ritenersi ostativa, ai fini della formazione del silenzio inadempimento, a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, la nota con la quale il Comune si limita a comunicare di aver avviato il procedimento.

Non può ritenersi risposta idonea a riscontrare l'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, la nota con cui l'Amministrazione dà mera comunicazione di demandare alla nuova stesura o revisione del P.R.G la destinazione urbanistica del fondo.

Non è idonea ad assolvere all'obbligo dell'Amministrazione di riscontrare l'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto, la nota con cui si d&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...comunicazione di demandare alla nuova stesura o revisione del P.R.G la destinazione urbanistica del fondo.

A fronte d'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, non può assumere alcun rilievo la nota con la quale il Comune definisce il relativo procedimento comunicando l'impegno di tenere conto delle esigenze rappresentate dagli istanti nel corso del redigendo nuovo strumento urbanistico, atteso che da tale mera previsione, peraltro vincolata ad ulteriori e successivi procedimenti, oltre quello finale di approvazione regionale, non deriva alcuna sostanziale soddisfazione dell'interesse alla disciplina urbanistica dell'area.

Non può assumere alcun rilievo la nota con la quale il Comune, in asserito riscontro dell'atto di diffida del privato ad oggetto la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, afferma che "il procedimento per la revisione del P.R.G. è in itinere", atteso che da tale comunicazione non deriva alcuna sostanziale soddisfazione dell'interesse alla disciplina dell'area, tenuto anche conto dell'assoluta genericità dell'affermazione contenuta nella stessa.

A fronte di istanza di ripianificazione dell'area, resa «zona bianca» dalla decadenza del vincolo a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...espropriativo, non costituisce idonea risposta la mera comunicazione di demandare alla nuova stesura o revisione del P.R.G la destinazione urbanistica del fondo interssato.

Sussiste l'obbligo del Comune di definire il procedimento avviato con l'istanza di rideterminazione urbanistica del proprio fondo a seguito dell'avvenuta scadenza dei vincoli espropriativi. Al riguardo non può esplicare alcun effetto la dichiarazioni di intenti del Comune che nel rappresentare la complessità delle attività funzionali alla definizione del procedimento di revisione del Piano Regolatore Generale ne condiziona l'effettiva realizzazione al futuro reperimento delle necessarie risorse finanziarie, di cui si dichiara sprovvisto, senza fornire tempi certi al riguardo.

La nota con cui l'Amministrazione comunale si limita a dichiarare che è intenzione della stessa procedere alla riqualificazione urbanistica di tutto il territorio, non può essere intesa come un provvedimento idoneo a soddisfare l'interesse alla riqualificazione di area incisa dal vincolo decaduto, ma deve essere considerato un atto soprassessorio. Infatti, a fronte dell'istanza di riqualificazione, il Comune non provvede alla definitiva conclusione del procedimento, in aper... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o con l'obbligo imposto dall'art. 2 l. 241/90.

La nota con cui l'Amministrazione, a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, si limiti a formulare una risposta interlocutoria sulla cui base la rilocalizzazione dell'area in argomento verrà effettuata in sede di revisione del P.R.G. già avviato con l'adozione delle direttive generali, è inidonea a far venir meno l'obbligo di provvedere, configurando piuttosto un comportamento elusivo dell'interesse pretensivo a che l'amministrazione integri il piano regolatore.

Non può ritenersi satisfattiva della pretesa al provvedimento di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto la sola nota del Comune con cui si comunica l'avvio del procedimento di riclassificazione (né eventuali ulteriori atti che, in via generale, dettano eventuali indirizzi intesi a tale riclassificazione).

La nota con cui il Comune comunica che, in in sede di revisione del P.R.G., procederà alla valutazione della possibilità di assegnazione al lotto privato di una destinazione urbanistica che tenga conto delle aspirazioni edificatorie del proprietario nel bilanciamento con le esigenze pianificatorie del territorio circostante, si atteggi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hiarazione di meri intenti, non puntualizzati in precisi e brevi termini procedimentali e dalla quale non deriva alcuna sostanziale soddisfazione dell'interesse di parte istante alla disciplina dell'area.

E' illegittimo per difetto di istruttoria e di motivazione il riscontro a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto con cui il Comune rinvia l'esame della questione "nella redigenda Variante generale al PRG", senza null'altro aggiungere riguardo a quanto richiesto dagli interessati in relazione alla possibile attribuzione di nuova destinazione edificabile all'area.

Il provvedimento con cui l'Amministrazione ha disposto la reiezione della richiesta di riqualificazione dell'area incisa da vincolo decaduto, interrompendo la fase di silenzio, e preannunciato la proposta di adozione di Piano urbanistico generale in Variante al PRG, senza specifici riferimenti all'iter procedimentale in atto e alla eventuale riattribuzione del vincolo sull'area, appare affetta da un'indefinita condizione d'incertezza giuridica, ostativa alla possibilità di sfruttamento a fini edificatori del fondo da parte dei proprietari ovvero di loro disposizione a valore di mercato.

L'accertamento dell'obbligo per l'Amministrazione di provve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto non trova ostacolo nella nota che si limita ad esplicitare il generico interesse del Comune a procedere alla reiterazione dei vincolo preordinato all'espropriazione e che pertanto non assume il diverso valore "tecnico" di comunicazione di provvedimenti già adottati reiterativi del vincolo o di inizio di un procedimento finalizzato alla reiterazione della previsione vincolistica.

L'obbligo di riscontrare l'istanza dei privati proprietari che mirano a conseguire la riqualificazione urbanistica delle aree incise da vincolo decaduto può ritenersi soddisfatto solo in presenza dello specifico e immediato completamento del piano regolatore generale per quella zona, e non già dal mero avvio del procedimento di revisione dello stesso strumento urbanistico ovvero dalla mera enunciazione di una riserva di futuro e generico intento.

L'obbligo di provvedere, a seguito di istanza diretta ad ottenere la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, non può dirsi cessato per effetto della nota del Sindaco avente carattere meramente interlocutorio non seguita, nonostante il notevole periodo di tempo intercorso, dalla dovuta riqualificazione.

Una mera dichia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...intenti, con cui vengono indicati, in alternativa, due possibili iter procedimentali (nuovo P.R.G. o revisione di quello esistente), con genericità e mancata puntualizzazione dei tempi procedimentali, non impedisce la formazione del silenzio – inadempimento a fronte di istanza di ripianificazione di aree incise da vincoli decaduti.

Stante la qualificazione del vincolo come avente natura espropriativa, grava sull'ente locale l'obbligo di provvedere all'istanza di ripianificazione in caso di decadenza, che, lungi dal potere essere adempiuto semplicemente con una dichiarazione di intenti, comporta l'avvio e la definizione del procedimento di riqualificazione della zona in interesse.

Nessun valore di provvedimento finale può essere riconosciuto alla nota del funzionario responsabile del servizio pianificazione urbanistica del Comune con la quale si comunica la futura trasmissione della richiesta di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto al gruppo di lavoro che curerà la revisione dell'attuale P.R.G. ; tale comunicazione, invero, si atteggia quale dichiarazione di meri intenti, non puntualizzati in precisi e brevi termini procedimentali e dalla quale non deriva alcuna sostanziale soddisfazione dell'interesse di par... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te alla disciplina dell'area.

Deve ritenersi che nessun valore di provvedimento finale, idoneo ad ottemperare all'obbligo di attribuire la riqualificazione urbanistica alla zona rimasta priva di specifica disciplina a seguito di decadenza del vincolo di destinazione su di essa gravante ed istanza del privato, possa assegnarsi alla nota del funzionario responsabile del servizio pianificazione urbanistica del Comune con la quale si comunica la futura trasmissione della richiesta al progettista incaricato della revisione dello strumento urbanistico vigente, ai fini di una sua valutazione; tale comunicazione, invero, si atteggia quale dichiarazione di meri intenti.

L'istanza del privato volta ad ottenere la riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto non può ritenersi soddisfatta dalla comunicazione con cui il Comune rende noto di aver redatto il nuovo PRG, in corso di approvazione definitiva, che contempla la previsione della destinazione urbanistica del terreno; così facendo infatti il Comune non ha in sostanza provveduto sull'istanza, ma si è limitato a fornire una semplice informazione.

Laddove l'amministrazione, a giustificazione del silenzio ad istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decadu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i asserzioni generiche e non indichi con precisione i tempi procedimentali necessari, il provvedimento silenzioso va dichiarato illegittimo, con la consequenziale declaratoria dell'obbligo di provvedere in capo all'organo competente ad effettuare discrezionalmente la scelta della nuova destinazione da imprimere all'area, mediante adeguata motivazione.

La mera nota interlocutoria trasmessa dal Comune al soggetto istante nella quale si comunica semplicemente che è in corso la predisposizione (nemmeno l'attivazione) del procedimento di revisione del PRG, non è idoneo riscontro all'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto.

Deve ritenersi che nessun valore di risposta alla diffida inoltrata dall'interessato diretta alla ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto possa assegnarsi alla nota del funzionario con la quale si comunica la futura trasmissione della nota di diffida al progettista incaricato della stesura eo revisione dello strumento urbanistico vigente; tale comunicazione, invero, si atteggia quale dichiarazione di meri intenti, non puntualizzati in precisi e brevi termini procedimentali e dalla quale non deriva alcuna sostanziale soddisfazione dell'interesse di parte istante alla disciplina dell'area.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> L'istanza di ripianificazione del privato non può dirsi soddisfatta dalla comunicazione con cui l'Amministrazione fa presente che la proposta di variante urbanistica sarà sottoposta, una volta integrata la necessaria documentazione, al vaglio dei competenti organi comunali; ciò in considerazione della natura istruttoria di tale atto.

La nota dirigenziale al Sindaco per il conferimento di un nuovo incarico, ai fini della redazione di variante urbanistica, costituisce un atto istruttorio ed interno che non integra alcuna attività seriamente orientata all'esecuzione dell'obbligo di ripianificazione, conseguente alla decadenza dei vincoli; non può pertanto in tale ipotesi, dirsi adempiuto l'obbligo di provvedere alla ripianificazione conseguente alla diffida del privato.

L'amministrazione ha l'obbligo di evadere l'istanza del privato avente ad oggetto la disciplina urbanistica che riguardi aree sottoposte a vincoli decaduti, con un effettivo e conclusivo provvedimento di natura decisoria; a tal fine non può dirsi sufficiente la comunicazione di avvio dell'istruttoria.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURAT... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> RISPOSTE SULLA NATURA DEL VINCOLO

Legittimamente con nota del dirigente del Comune è negata la richiesta riqualificazione urbanistica, qualora l'area risulti assoggettata a vincolo conformativo e non espropriativo come tale non soggetto a decadenza, trattandosi di nota con cui, sulla base delle norme vigenti, il Dirigente si limita ad una ricognizione della situazione di fatto esistente, attraverso il richiamo alla perdurante efficacia del vincolo a cui l'area risulta assoggettata.

La nota con cui si dice chiaramente che l'ente locale qualifica i vincoli quali vincoli conformativi e non espropriativi, come tali non idonei ad imporre l'obbligo di rideterminazione della destinazione urbanistica delle aree coinvolte, esclude che si possa ritenere l'Ente medesimo silente a istanza di riqualificazione urbanistica. L'interesse a ricorrere del privato si sposta sulla suddetta nota che potrà essere, se del caso, impugnata nei termini di legge e col rito ordinario.

L'obbligo del Comune di dare una risposta all'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto prescinde dal fatto che l'istante non abbia specificato nel det... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o abbia fatto in modo non condivisibile), su quali ambiti zonali sussistono vincoli soggetti a scadenza e su quali altri il vincolo esistente non potrebbe considerarsi espropriativo, atteso che è proprio nella sede del dovuto riscontro dell'istanza che l'ente è chiamato ad esprimere il proprio autonomo vaglio regolatorio, ove del caso deliberando in difformità ed a prescindere dalla qualificazione vincolistica prospettata dal proprietario istante.

Nel caso in cui la PA, a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo di cui è asserita la natura espropriativa, ritenga il vincolo meramente conformativo, in contrasto con la tesi del proprietario, solo una pronuncia esplicita sul punto può consentire al proprietario stesso di impugnare con giudizio ordinario avanti al giudice amministrativo tali concludenze, e senza che risposte del comune in tal senso possano formalizzarsi con semplici memorie difensive in giudizio, in luogo dei rituali provvedimenti dirigenziali.

Qualora, a fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo di cui è asserita la natura espropriativa, il Comune abbia adottato un espresso atto di diniego di nuova destinazione urbanistica in ragione della natura conf... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l vincolo, viene meno il denunciato silenzio.

Deve ritenersi che nell'attuale quadro normativo, l'Amministrazione ha l'obbligo giuridico concludere il procedimento e di provvedere motivatamente sull'istanza del privato di riqualificazione di area di cui è asserita la decadenza del vincolo; ciò indipendentemente dalla natura del vincolo, quanto meno ai fini di considerare esattamente la situazione in ragione delle specifiche peculiarità dell'area.

A fronte d'istanza di riqualificazione di area di cui è affermata la natura espropriativa non può ritenersi che sia rimasta inerte l'Amministrazione che abbia affermato la natura non espropriativa delle destinazioni impresse per essere le stesse realizzabili anche dal privato proprietario e da lui gestite sia pure in regime obbligatorio di convenzionamento oneroso. Iscrivendosi, peraltro, detta tesi, in modo pertinente o comunque non implausibile nell'ambito delle coordinate ermeneutiche elaborate dalla giurisprudenza, non sembra possibile qualificare gli atti di risposta in questione quali mere note defatigatorie o soprassessorie.

L'obbligo di riscontro a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto sussiste anche laddove l'amministrazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n base alla specifica normativa di piano che disciplina l'uso dell'area in questione, che il vincolo non abbia natura espropriativa.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto di cui è asserita la natura espropriativa, in conseguenza della esclusiva iniziativa pubblica ivi ammessa, l'amministrazione deve riscontare l'istanza del privato chiarendo innanzitutto se la zona ("F") in questione sia destinata a strutture realizzabili sono ad iniziativa pubblica e, in caso affermativo, deve pronunciarsi sull'istanza di riqualificazione urbanistica.

A fronte di istanza di riqualificazione urbanistica conseguente ad asserita decadenza dei vincoli, non sussiste l'inerzia del Comune che abbia riscontrato in termini di inaccoglibilità della stessa, trattandosi di vincoli conformativi.

Deve riconoscersi valore provvedimentale alla nota con cui il Dirigente del Settore assetto del territorio ossia dall'organo competente a manifestare all'esterno la volontà dell'amministrazione nella specifica materia, attribuisce natura conformativa e non espropriativa alla destinazione di area privata (quale zona omogenea F2 – parco urbano), data dallo strumento urbanistico; ne consegue che all'istanza del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a alla riqualificazione urbanistica dell'area, deve ritenersi dato adeguato riscontro.

L'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto deve ritenersi correttamente evasa dalla risposta avente natura reiettiva nella misura in cui, a mezzo della stessa, l'Amministrazione abbia dichiarato l'insussistenza dei presupposti per provvedere alla riqualificazione urbanistica.

Vi è l'obbligo di provvedere sull'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto. Eventuali osservazioni dell'amministrazione in ordine alla natura non espropriativa dei vincoli attengono all'istruttoria del procedimento ed all'eventuale tenore del provvedimento adottando, la cui adozione comunque rimane obbligatoria in presenza di una diffida ad adempiere.

A fronte di istanza di riqualificazione di area incisa da vincoli decaduti, eventuali dissensi del Comune circa il carattere espropriativo dei vincoli devono essere esplicitati con assoluta tempestività entro gli ordinari trenta giorni dall'istanza prescritti dall'art. 2 legge 241/90 (e quindi, nel caso di specie, ben prima degli speciali termini ex art. 44 L.R. 4/1999 che postulano la complessa funzione ri-pianificatoria).

A fronte di istanza di riqualificaz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a incisa da vincolo decaduto, qualora l'Amministrazione concluda nel senso dell'insussistenza di alcun obbligo di rinormazione, per essere i vincoli imposti di tipo solo conformativo, tale conclusione deve essere espressamente comunicata all'interessato che potrà, se del caso, contestarla nelle sedi competenti.

L'obbligo di provvedere a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto, sussiste anche qualora il Comune ritenga che i vincoli in questione abbiano carattere conformativo piuttosto che espropriativo.

La sussistenza di profili di complessità non escludono il potere/dovere dell'Amministrazione di pronunciarsi sull'istanza di ripianificazione di area incisa da vincolo decaduto: infatti essa, pur in presenza di questioni complesse, deve fornire la propria interpretazione delle norme tecniche anche al fine di ripianificare l'area, ovvero di dichiarare in tutto o in parte - in ipotesi - l'eventuale natura conformativa del vincolo, consentendo, in tale ultimo caso, all'interessato di poter tutelare i propri interessi anche in sede giurisdizionale.

Il Comune è tenuto a riscontrare l'istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo decaduto; suddetta risposta è dovuta anche qualora il C... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ga che i vincoli in questione abbiano carattere conformativo piuttosto che espropriativo.

La valutazione in ordine alla ricorrenza di un obbligo di provvedere in capo all'amministrazione comunale intimata sulla istanza di riqualificazione urbanistica, non può prescindere dalla qualificazione espropriativa o conformativa del vincolo imposto all'area di pertinenza.

A fronte di istanza di ripianificazione l'amministrazione ha l'obbligo di determinarsi sulla stessa in modo esplicito, chiarendo se sussistano o meno i presupposti (decadenza del vincolo) per provvedere alla ridisciplina della destinazione urbanistica del suoli in questione o meno e, in caso positivo, facendo luogo alla richiesta rideterminazione.

A seguito di istanza diretta ad ottenere la riqualificazione di area incisa da vincolo di cui è asserita la decadenza, in caso in cui sia equivoca la natura del vincolo, il Comune è tenuto a provvedere sull'istanza interpretando le norme urbanistiche che disciplinano il terreno in questione e precisando la natura conformativa od espropriativa della destinazione, ed attribuendo all'area, nel secondo caso, una specifica e appropriata destinazione urbanistica.

A fronte di istanza di ripianificazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cui è asserita la decadenza dei vincoli, nel caso in cui il Comune ritenga che il terreno sia sottoposto ad un regime urbanistico ancora vigente, l'ente medesimo dovrà comunque dare una circostanziata risposta in tal senso anche per consentire all'interessato di gravarsi mediante l'ordinaria azione di cognizione; diversamente, nell'ipotesi in cui dovesse essere invece confermata l'esistenza di un regime di zona bianca per sopravvenuta scadenza dei vincoli, entro lo stesso termine il Comune dovrà dare riscontro al proprietario dei programmi operativi per superare la situazione di stallo.

A seguito d'istanza di ripianificazione di area incisa da vincoli di cui parte ricorrente asserisce la decadenza in conseguenza della natura espropriativa, il Comune, ove ritenga che le aree vincolate siano sottoposta ad un regime urbanistico ancora vigente, è tenuto a dare una circostanziata risposta in tale senso; diversamente, nell'ipotesi in cui dovesse essere invece confermata l'esistenza di un regime di zona bianca per sopravvenuta scadenza dei vincoli, il Comune dovrà dare riscontro dei programmi operativi per superare la situazione di stallo, salvo poi provvedere con apposita variante.

Sussiste l'obbligo dell'Amministrazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rare l'istanza di ripianificazione di area a seguito dell'asserita decadenza del vincolo, interpretando le norme urbanistiche che disciplinano il terreno in questione, precisando la natura conformativa od espropriativa della destinazione, ed attribuendo all'area, nel secondo caso, una specifica e appropriata destinazione urbanistica.

A fronte di istanza tesa alla riqualificazione di area per decadenza del vincolo di cui parte istante asserisce la natura espropriativa il Comune deve provvedere, anche al fine di dichiarare l'eventuale natura conformativa del vincolo, consentendo, in tal caso, alla ricorrente di poter tutelare i propri interessi anche in sede giurisdizionale o la natura espropriativa, attribuendo in tal caso all'area, una specifica e appropriata destinazione urbanistica.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> OBBLIGO DI RIPIANIFICAZIONE --> ISTANZA DI RITIPIZZAZIONE --> RISPOSTE TARDIVE

La risposta, seppur tardiva dell'Amministrazione, a istanza di riqualificazione di area incisa da vincolo di cui è asserita la natura espropriativa, rende improcedibile il ricorso avverso il silenzio-... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sopravvenuta carenza di interesse.


 
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