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Risarcimento danni per l'occupazione appropriativa di un'azienda agricola

Non ha valore il pregiudiizio dell'avviamento commerciale in sede di valutazione del danno per occupazione illegittima da parte della P.A. Nel calcolo del risarcimento danni per illegittima occupazione di un'azienda agricola si dovrà tenere conto dell'intera estensione del fondo. Nel caso in cui l'azxienda agricola già assentita non sia più realizzazbile a causa dell'illegittima occupazione di parte del fondo, la perdita di chance andrà considerata quale voci del conseguente risarcimento danni.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
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€ 55,00

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PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> ATTIVITÀ ECONOMICA

Il termine di riferimento dell'unica indennità è rappresentato dal valore di mercato del bene espropriato, quale gli deriva dalle sue caratteristiche naturali, economiche e giuridiche, e soprattutto dal criterio previsto dalla legge per apprezzarle. Essa non può peraltro essere rapportata (all'infuori delle ipotesi previste dalla L. n. 865 del 1971, art. 15) al pregiudizio che il proprietario risente come effetto del non potere ulteriormente svolgere mediante l'uso dello stesso immobile la precedente o altre attività (industriali o commerciali);a questo regime non si sottrae la c.d. occupazione espropriativa, pur essa appartenente alla materia delle espropriazioni per p.u.

In sede di liquidazione del danno conseguente ad illegittima occupazione ed irreversibile trasformazione, non assume rilevanza il pregiudizio dell'avviamento commerciale; ciò in quanto il risarcimento del valore di mercato del bene è quello che gli deriva dalle sue caratteristiche naturali, economiche e giuridiche, non anche dal pregiudizio che il proprietario od altro titolare di minore diritto di godimento risente come effetto del non potere ulteriormen... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ..., mediante l'uso dello stesso immobile, l'attività commerciale.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> ATTIVITÀ ECONOMICA --> VALORE MASSIMO

In ipotesi di occupazione appropriativa è dovuta all'affittuario un'indennità da valutare sulla scorta delle tabelle regionali dei valori agricoli medi al momento dell'occupazione definitiva, il cui importo va detratto da quello spettante al proprietario determinato in base al valore venale del bene.

La domanda di indennizzo da occupazione espropriativa ha natura risarcitoria, ma -a differenza di quella relativa agli illeciti comuni, per i quali l'art. 2043 c.c. autorizza qualsiasi soggetto, cui sia stato arrecato un danno ingiusto, a richiedere il risarcimento dell'intero pregiudizio subito - può legittimamente proporsi, al pari di quella rivolta a conseguire l'indennità di espropriazione, dal solo espropriato al quale non è consentito superare la preclusione posta dall'ordinamento alla legittimazione dei terzi titolari di rapporti obbligatori sull'immobile; il risarcimento è ancorato a parametri che non prendono in alcuna considerazione esistenza, consistenza ed estinzione (con le conseguenze pregiudizievoli) dei su... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...orti obbligatori, e comunque in nessun caso può essere superiore al controvalore del bene espropriato.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> AZIENDA AGRICOLA

In ipotesi d'illegittima apprensione di terreno agricolo va risarcito il danno conseguente alla sconfigurazione dell'assetto aziendale, tenendo conto dell'intera estensione del fondo e della radicale divisione dell'azienda. In ipotesi in cui tale sconfigurazione consegua da distinte azioni espropriative intraprese da diversi enti, posto che la "posta" risarcitoria del danno da configurazione è concettualmente unica, tuttavia va distinta in relazione all'apporto causale all'eventus damni arrecato da suddette distinte azioni.

Deve ritenersi sussistente un danno derivante dalla perdita della possibilità di utilizzare il bene a fini produttivi nell'ambito dell'azienda agricola qualora sia stato acquisito illegittimamente non solo "un pezzo di terra", ma "un pezzo di azienda".

In ipotesi di occupazione illegittima, in mancanza di un principio di prova univoco ai fini della quantificazione del riflesso negativo prodotto sul valore totale dell'azienda, il ristoro di tale voce può essere introdotto nel r... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... di cui al secondo periodo del comma 3 art. 42 bis DPR 327/2001, in aggiunta al 5% correlato espressamente al periodo di occupazione abusiva (e quindi indisponibilità) delle aree perdute; sulla base delle variabili economiche fornite (nel caso di specie) dalle parti, può essere disposto il complessivo raddoppio della predetta percentuale.

In relazione al computo del diminuito valore di azienda agricola non appare corretto il riferimento ad accordi attinenti a realtà obiettivamente diverse (nel caso di specie accordo per la determinazione delle indennità per la realizzazione del passante di Mestre); appare maggiormente attendibile stimare il danno mediante la compilazione di due bilanci aziendali estimativi che diano conto dei redditi ritraibili prima e dopo l'opera, opportunamente capitalizzati.

In ipotesi in cui la realizzazione di opera stradale abbia determinato la divisione in due parti di azienda agricola, qualora fattori estranei alla realizzazione dell'opera abbiano inciso sulla reddittività dell'azienda, appare senz'altro più aderente alla realtà e rispondente ai principi fondamentali dell'estimo, corrispondere all'azienda danneggiata un indennizzo pari alla capitalizzazione dei maggiori ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...onali che l'impresa è costretta a sostenere per effetto della presenza della nuova strada, anziché applicare un criterio differenziale basato sul raffronto della redditività ante e post esproprio.

In ipotesi di quantificazione del risarcimento del danno, procurato dalla divisione di azienda agricola in conseguenza della realizzata opera stradale, effettuato sulla base della capitalizzazione dei maggiori oneri gestionali che l'impresa è costretta a sostenere per effetto della presenza della nuova strada, appare corretto applicare il saggio legale di interesse, consentendo questo di rapportare la somma alla redditività del denaro.

Nel risarcimento del danno da occupazione sine titulo, comportante l'impossibilità per il proprietario di realizzare un'azienda agricola, peraltro già assentita, devono essere considerate, quali possibili voci di danno, la perdita di chances che la progettata, ma non realizzata, impresa avrebbe determinato ovvero le chances di successo o di insuccesso che la gestione d'impresa avrebbe comportato o quantomeno, in ipotesi di possibile realizzazione in altra posizione, i maggiori oneri relativi all'ipotizzato spostamento.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO -... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... --> SOPRASSUOLI

Nella determinazione di quanto dovuto a titolo di risarcimento del danno da occupazione senza titolo deve tenersi conto del valore delle recinzioni, accedendo le stesse al suolo, risultanti espressamente dai verbali d'immissione in possesso, sulla base dei detti verbali e delle relative fotografie qualora non più esistenti.

Nelle voci di danno a fronte di occupazione illegittima non va computato il valore della recinzione già rimossa per ordine dell'Autorità, per essere (nel caso di specie) realizzata in dispregio di distanza obbligatorie.

Un pozzo ed altri manufatti costituiscono mere accessioni del fondo, come tali possono essere ritenute inidonee ex se a incidere in modo significativo sulla determinazione del suo valore complessivo, qualora individuato in modo sempre "forfettario" e comprensivo dello stato dei luoghi nella sua globalità.

Il danno per demolizione di un muro di confine deve ritenersi ristorato forma specifica mediante ricostruzione dello stesso.

All'importo dovuto a titolo di risarcimento del danno conseguente all'intervenuta occupazione acquisitiva pari al valore di mercato del bene, va aggiunto il nocumento patrimoniale sof... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...proprietari in conseguenza della perdita dei beni preesistenti sul fondo indicati nel verbale di consistenza redatto in sede di occupazione dell'immobile (nel caso di specie consistenti in recinzione metallica, cancello metallico, una strada di accesso ed un fabbricato).

In ipotesi di occupazione acquisitiva nella stima totale dei danni subiti vanno computate, in aggiunta al valore dei terreni occupati, le somme dovute per le colture in atto al momento dell'occupazione ed andate distrutte in conseguenza della realizzazione dell'opera e per i fabbricati rurali demoliti, in conseguenza della realizzazione dell'opera.

In ipotesi di condanna alla restituzione del bene illegittimamente occupato, il titolare deve essere risarcito del danno conseguente alla distruzione del valore del soprassuolo.

In sede di liquidazione del danno da occupazione illegittima, riguardo alla stima della perdita del valore ornamentale delle specie divelte in sede di esecuzione dell'opera, occorre fare riferimento al prezzo di vendita al dettaglio delle stesse, fissato sulla base della media dei prezzi praticati, nel periodo di riferimento, da tre vivai della zona, scelti di intesa con la parte lesa,i quali trattino correntemente le specie arboree... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] .... Tale prezzo dovrà essere ponderato con alcuni indici comunemente utilizzati a tal fine tra cui, in particolare: valore estetico, stato fitosanitario, localizzazione, deprezzamento (dovuto ad interventi di potatura) e dimensioni.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> DECLASSAMENTO

Il declassamento del terreno (nel caso di specie da orticolo intensivo a seminativo), per essere voce di danno, deve essere conseguenza dell'opera realizzata.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> COSTI DI RIPRISTINO

In ipotesi di occupazione illegittima è dovuta la refusione delle spese sostenute dai proprietari per ricondurre al pristino stato i terreni indebitamente occupati, nella misura quantificata e previa comprova dell'esborso per mezzo delle relative fatture o altra documentazione fidefaciente.

In ipotesi in cui, ottenuta la restituzione del bene, si continui a discutere della quantificazione del danno conseguente all'illecito, la differenza tra la "reintegrazione in forma specifica" ed il risarcimento "per equivalente" consiste nel fatto che, nel primo caso, la somma dovuta è calcolata sui costi occorrenti per la riparazione e, ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ..., è riferita alla differenza di valore tra il bene integro (e, cioè, nel suo stato originario) ed il bene leso o danneggiato.

Il costo delle opere di ripristino dello stato dei luoghi costituisce una voce del risarcimento spettante al titolare del bene occupato sine titulo, che abbia ottenuto la restituzione dello stesso.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> COSTI DI TRASFERIMENTO

In ipotesi di occupazione acquisitiva riguardante piazzale a servizio di attività produttiva, vanno risarciti, purché documentati, gli oneri relativi alla locazione di piazzale provvisorio, alla sua sistemazione ed al suo smantellamento, nonché i maggiori costi per la movimentazione delle merci e degli imballaggi.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> LUCRO CESSANTE

Ai fini dell'accoglimento della domanda di risarcimento del danno da lucro cessante è necessaria la prova, ancorché presuntiva, dell'esistenza di elementi oggettivi e certi dai quali desumere con ragionevole certezza o quanto meno con elevata probabilità, la sussistenza di un pregiudizio economicamente valutabile.

In sede di liquidazione del danno da... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e illegittima, si impone il riconoscimento del danno da lucro cessante, costituito dalla perdita della possibilità di far fruttare la somma stessa; tale danno, avuto riguardo al tempo trascorso ed al graduale mutamento del potere di acquisto della moneta, può liquidarsi in via equitativa nella misura degli interessi legali sulle somme rivalutate anno per anno a decorrere dalla data dell'illecito.

La liquidazione di un danno patrimoniale è ammissibile solo nelle ipotesi in cui la lesione subita dalla persona danneggiata possa avere una incidenza diretta ed immediata nella produzione del reddito e nella misura in cui la lesione medesima abbia effettivamente ad incidere sulla produzione del reddito stesso.

In casi di debiti di valore, come quello risarcitorio, il lucro cessante può essere liquidato col criterio degli interessi, tenendo presente, però, che gli stessi interessi non potranno calcolarsi sulla intera somma rivalutata, ma dovranno - per evitare un indebito arricchimento del creditore - per esempio, calcolarsi anno per anno sul valore della somma via via rivalutata nell'arco del suddetto ritardo, oppure sulla base di indici medi di rivalutazione.

In ipotesi di occupazione da parte della p.a. d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...privati senza titolo, il risarcimento del danno sofferto dal proprietario per tutto il periodo in cui si è protratta la detenzione del bene, a titolo di lucro cessante, comprendendo tutti gli utili ed i vantaggi che il proprietario avrebbe potuto trarre dal bene (anche utilizzandolo diversamente) ove non ne fosse stato privato della disponibilità, deve essere rigorosamente provato tanto nella sua effettiva esistenza, che nell'ammontare.

In ipotesi di occupazione da parte della p.a. di immobili privati senza titolo, allorché non sia possibile pervenire in altro modo all'accertamento del danno sofferto dal proprietario a titolo di lucro cessante, e, quando dunque, il proprietario del bene non fornisca la prova di averlo subito in misura maggiore, il giudice del merito può avvalersi di un criterio (equitativo e) sussidiario di liquidazione.

La liquidazione equitativa del lucro cessante richiede la prova, anche presuntiva, circa la certezza della sua reale esistenza, prova in difetto della quale non vi è spazio per alcuna forma di attribuzione patrimoniale.

Ai fini della liquidazione equitativa del lucro cessante occorre che dagli atti risultino elementi oggettivi di carattere lesivo, la cui proiezione f... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... sfera patrimoniale del soggetto sia certa, e che si traducano, in termini di lucro cessante o in perdita di chances, in un pregiudizio economicamente valutabile ed apprezzabile, che non sia meramente potenziale o possibile, ma che appaia invece - anche semplicemente in considerazione dell'id quod plerumque accidit - connesso all'illecito in termini di certezza o, almeno, con un grado di elevata probabilità.

In ipotesi in cui la realizzazione dell'opera pubblica abbia determinato la divisione in due parti di una azienda agricola, l'inclusione, nella liquidazione del risarcimento del danno, della perdita di "chance", presuppone la prova, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità, della realizzazione in concreto di alcuni dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato ed impedito dalla condotta illecita, della quale il danno risarcibile deve essere conseguenza immediata e diretta.

In ipotesi di occupazione acquisitiva il danno ai sensi degli artt. 1223 e 2056 c.c., deve comprendere la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta; in particolare il c.d. lucro cessante (nel caso di specie mancati proventi che sarebbero potuti derivare dalla r... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e dell'industria di trasformazione dell'argilla estratta), non è una mera aspettativa di fatto ma un'entità patrimoniale a sé stante, giuridicamente ed economicamente suscettibile di autonoma valutazione che il creditore ha l'onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> MATERIALE DI SCAVO

L'ingombro di una fascia di terreno di proprietà privata con materiali di risulta dei lavori di costruzione dell'opera pubblica, comportante, nel caso di specie, l'impedimento alla coltivazione del terreno materialmente occupato nonché il ristagno di acque meteoriche sui fondi limitrofi, costituisce illecito aquiliano (occupazione senza titolo di terreno altrui), da cui deriva l'ordinaria responsabilità risarcitoria ex art. 2043 c.c

L'Amministrazione è tenuta a rimborsare quanto dal proprietario speso per portar via dal terreno oggetto di esproprio il materiale della propria impresa ivi depositato, in virtù di ordinanza dirigenziale, con la quale gli era stato ordinato di sgomberare i terreni dai materiali ivi presenti, annullata in sede giudiziale.

Va risarcito il materiale... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...(nel caso di specie argilla estratta) sul bene al momento dell'occupazione.

Dalla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno da occupazione illegittima del bene rimane esclusa la stima riferita al materiale estratto dal fondo da parte dall'impresa che ha ivi realizzato le opere, nella misura in cui tale materiale non sia riconducibile ad attività estrattiva propria di una cava ma ad attività di movimentazione terra, estrazione e commercializzazione del materiale liberamente esercitabile, con conseguente sussistenza al riguardo di rapporto di tipo privatistico tra il soggetto espropriando ed il soggetto esecutore dei relativi lavori.

Al titolare del bene compete il profitto conseguito dall'impresa per effetto della vendita del materiale estratto da fondo nel corso della realizzazione dell'opera pubblica, ed in ogni caso quello che sarebbe derivato dalla commercializzazione di quanto asportato, con detrazione delle spese eventualmente sostenute dall'impresa per il reperimento dell'acquirente, per lo stoccaggio e per il trasporto del materiale.



 
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