Carrello
Carrello vuoto



Risarcimento danni da reiterazione dei vincoli espropriativi

La domanda di risarcimento del danno conseguente all’annullamento della reiterazione del vincolo espropriativo, per vizi formali o per difetto di motivazione, può essere valutata solo alla nuova manifestazione di detto potere. Sorge in capo al ricorrente il diritto ad ottenere ristoro del pregiudizio subito in conseguenza del vincolo espropriativo illegittimamente reiterato senza la previsione del dovuto indennizzo. Il risarcimento deve avere come punto di riferimento il valore del bene.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 55,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> DA REITERAZIONE DEL VINCOLO

Qualora il vincolo venga a scadenza, e non sia reiterato né prorogato, ogni compressione al diritto di proprietà viene meno ed, a meno che in attuazione del vincolo venuto a scadere la p.a. non abbia emanato ulteriori provvedimenti a carattere ablatorio o posto in essere comportamenti in sé lesivi del diritto di proprietà, non è configurabile alcuna pretesa risarcitoria e/o indennitaria in capo al privato proprietario.

La domanda risarcitoria dei danni patiti a seguito della reitarazione di vincolo dev'essere riqualificata come domanda di indennizzo da attività lecita, rientrando la relativa pretesa sotto la sfera di applicazione del' art. 39 del d.P.R. n. 327/2001.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> DA REITERAZIONE DEL VINCOLO --> DANNO DA ANNULLAMENTO

Sussistono i presupposti per riconoscere il risarcimento del danno in ipotesi d'illegittimità degli atti che hanno reiterato il vincolo espropriativo, come accertato in sede giustiziale. Quanto al nesso di causalità, lo stesso va individuato nella circostanza che la diminuzione patrimoniale a carico dei... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... discende certamente dall'illegittima reiterazione dei vincoli espropriativi, quale conseguenza immediata e diretta di quest'ultima attività amministrativa.

In ipotesi di mancata previsione di indennizzo a fronte di reitera di vincolo espropriativo, il danno potrebbe coprire un'area più ampia del semplice mancato indennizzo. Questa situazione si verifica in particolare quando i provvedimenti urbanistici contenenti il vincolo reiterato siano illegittimi: in tale ipotesi non solo deve essere corrisposto l'indennizzo ma devono essere ristorate anche tutte le perdite ulteriori (ad esempio la perdita di opportunità di vendita o di sfruttamento economico del bene).

La fattispecie d'illegittima reiterazione del vincolo va analizzata non sulla base dei principi in materia di indennizzo per la reiterazione di un vincolo di esproprio, ma in ossequio ai principi generali in materia di risarcimento del danno conseguente all'annullamento di un provvedimento impugnato.

In ipotesi d'illegittima reiterazione del vincolo sussistono tutti i presupposti che caratterizzano "il danno", suscettibili di ammettere una pronuncia di condanna al risarcimento della lesione subita dal proprietario.

Non è accoglibile la d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isarcimento del danno che si asserisce conseguire dall'annullamento della reitera del vincolo, disposto per carenza di motivazione del provvedimento; ciò in quanto in suddetta ipotesi nessun concreto precetto sostanziale è riconosciuto violato nell'agire amministrativo. Solo dopo la reiterazione della procedura ed il giudizio sulla logicità o meno della pianificazione territoriale è possibile prendere in considerazione l'istanza di risarcimento.

Non è sostenibile che, in ipotesi di annullamento della reietera del vincolo per carenza di motivazione, si possa riconoscere l'ingiustizia del danno in sé, senza considerare l'effettività del pregiudizio ricevuto dal ricorrente, da correlare all'illegittimo impedimento all'edificazione, per cui, solo dopo la reiterazione della procedura ed il giudizio sulla logicità o meno della pianificazione territoriale (ed il correlato riconoscimento della fondatezza dell'aspirazione al bene della vita), sarà possibile prendere in considerazione l'istanza di risarcimento.

Non è sostenibile che, in ipotesi di annullamento della reietera del vincolo per carenza di motivazione, si possa riconoscere l'ingiustizia del danno in sé, senza considerare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà del pregiudizio ricevuto dal ricorrente, da correlare all'illegittimo impedimento all'edificazione, per cui, solo dopo la reiterazione della procedura ed il giudizio sulla logicità o meno della pianificazione territoriale (ed il correlato riconoscimento della fondatezza dell'aspirazione al bene della vita) sarà possibile prendere in considerazione l'istanza di risarcimento.

In ipotesi di annullamento del provvedimento di reitera del vincolo per vizi procedimentali (nel caso di specie difetto di motivazione), con conseguente possibilità che la qualificazione dell'area possa venire riconfermata a seguito di un rinnovato procedimento, il bene della vita cui il ricorrente aspira – ossia, la piena disponibilità, anche sotto il profilo edificatorio, dell'immobile – non può ritenersi riconosciuto ed attribuito e non può quindi essere conferito in via succedanea col risarcimento per equivalente monetario chiesto in seno al ricorso.

L'annullamento della disposta reitera dei vincoli espropriativi comporta la rinnovazione delle determinazioni pianificatorie dell'Amministrazione con conseguente non automatica effetto del conferimento di destinazione edificabile ai terreni interessati, facendo riviv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...parte le "chances" della proprietà di ottenere una nuova destinazione e dall'altra la facoltà dell'amministrazione di poter disporre la reiterazione del vincolo; ne consegue che nessun ingiusto pregiudizio può dirsi prodotto a seguito dell'intervenuto annullamento.

L'annullamento di un provvedimento (nel caso di specie di reiterazione di vincolo espropriativo), per vizi formali o comunque per difetto di motivazione, che non esclude, e anzi consente, il riesercizio del potere, comporta che la conseguente domanda di risarcimento del danno non può essere valutata che all'esito della nuova manifestazione di detto potere; ciò in quanto, ove dovesse sopravvenire un (nuovo) provvedimento negativo, sarebbe esclusa la sussistenza di un danno risarcibile derivante dal primo provvedimento.

In ipotesi di annullamento di provvedimento reiterativo di vincolo espropriativo, cui sia seguito il riconoscimento della destinazione edificatoria di area di proprietà privata, unica voce di danno in astratto deducibile, è il cosiddetto danno da ritardo, consistente nell'avere ottenuto ora e non allora, il provvedimento di tenore positivo, consistente nella destinazione residenziale.

PATOLOGIA --> RISARCIMEN... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...O --> DANNO --> DA REITERAZIONE DEL VINCOLO --> DANNO DA ANNULLAMENTO --> CRITERI DI CALCOLO

La quantificazione del danno per illegittima reiterazione del vincolo deve tener conto della mancata piena disponibilità per un lungo lasso di tempo del bene, non bilanciata dal riconoscimento di un indennizzo correlato al valore venale del bene; a tal fine può farsi riferimento all'art. 39 del D.P.R. n. 327 del 2001. Pertanto la quantificazione dello stesso dovrà avvenire verificando la concreta entità della lesione lamentata e provocata dall'illegittima attività dell'amministrazione quantificando il pregiudizio economico sulla base dell'indennizzo che avrebbe dovuto essere previsto da parte dei provvedimenti che hanno apposto sull'area il vincolo di sostanziale natura espropriativa nonché aggiungendo a tale somma gli interessi e la rivalutazione monetaria dal dovuto al saldo.

Deve essere riconosciuto il diritto del ricorrente ad ottenere il ristoro del pregiudizio subito in conseguenza del vincolo espropriativo illegittimamente reiterato senza la previsione del dovuto indennizzo. Il risarcimento del danno deve essere commisurato alla redditività del bene, usualmente pari alla somma corrispondente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...legale degli interessi sul valore venale del bene (riducibile equitativamente qualora, nel caso specifico, non sia fornita la prova della redditività piena del bene), rivalutato all'attualità ed incrementato interessi fino all'effettivo soddisfo.

Il risarcimento del danno da illegittima reiterazione del vincolo deve avere a riferimento la sostanziale indisponibilità patrimoniale del bene. Detta indisponibilità comporta – in ipotesi di società immobiliare che opera sul mercato -, la necessità di ricorrere al credito per il naturale esplicarsi dell'attività economica e d'impresa che, il valore patrimoniale del bene, avrebbe potuto garantire e, quindi, il contestuale pagamento di quegli interessi correlati all'acquisizione di una determinata somma.

Il risarcimento del danno da illegittima reiterazione del vincolo deve avere a riferimento la sostanziale indisponibilità patrimoniale del bene. Ai fini di operare una corretta quantificazione del pregiudizio subito va individuato il periodo di tempo in cui il danno si è prodotto considerando quale dies a quo la data di adozione dell'atto di reiterazione del vincolo e quale termine finale della lesione la data di annullamento dello stesso v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> DA REITERAZIONE DEL VINCOLO --> DANNO DA ANNULLAMENTO --> ONERE DELLA PROVA

Il risarcimento del danno per lesione dell'interesse pretensivo ascrivibile all'illegittima reiterazione di vincoli espropriativi, non può ridursi alla mera deduzione della pregressa impossibilità di utilizzare un terreno a fini edificatori per un determinato lasso temporale, ma deve poggiare sulla prova, seppur di tipo logico, della natura vincolata o sostanzialmente vincolata dell'attività di ripianificazione successiva alla rimozione dei vincoli espropriativi illegittimi, conservando il Comune un'ampia discrezionalità nella riedizione della propria potestà pianificatoria.

Il risarcimento del danno per lesione dell'interesse pretensivo ascrivibile all'illegittima reiterazione di vincoli espropriativi, non può ridursi alla mera deduzione della pregressa impossibilità di utilizzare un terreno a fini edificatori per un determinato lasso temporale, ma deve poggiare sulla prova, seppur di tipo logico, della natura vincolata o sostanzialmente vincolata dell'attività amministrativa successiva alla rimozione dei vincoli espropriativi illegittimi e s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ciente dimostrazione, quand'anche fondata su elementi indiziari gravi, precisi e concordanti (art. 2729 c.c.), della natura e della consistenza dell'aspettativa di diritto ingiustamente conculcata.

Rispetto al danno da ritardo (nel caso di specie) conseguente alla destinazione edificatoria riconosciuta successivamente all'annullamento di provvedimento reiterativo di vincolo espropriativo, il riparto dell'onere della prova, trattandosi di responsabilità aquiliana, soggiace alla regola generale di cui all'art. 2697 c.c.,; conseguentemente è il danneggiato che ha l'onere di provare tutti gli elementi costitutivi (danno, nesso di causalità, colpa) per illecito della pubblica amministrazione.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> DA REITERAZIONE DEL VINCOLO --> DANNO DA ANNULLAMENTO --> PERIODO DA CONSIDERARE

Deve essere riconosciuto il diritto del ricorrente ad ottenere il ristoro del pregiudizio subito in conseguenza del vincolo espropriativo illegittimamente reiterato senza la previsione del dovuto indennizzo. In ordine alla decorrenza del diritto al risarcimento del danno, questo deve partire dall'approvazione del PRG e coprire l'arco di tempo durante il quale l'imposizione del vincolo h... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o per il ricorrente la sottrazione dell'utilità ritraibile dal bene fino al suo annullamento.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> DA REITERAZIONE DEL VINCOLO --> DANNO DA MANCATA PREVISIONE DELL'INDENNIZZO

Quando la reiterazione del vincolo sia legittima è possibile individuare un'area di danno distinta dal mancato indennizzo. Quest'ultima potrebbe consistere nell'affermazione di disagi e inconvenienti prodottisi a cascata per la mancata previsione dell'indennizzo, oppure nell'affermazione di una responsabilità da atto lecito, ossia derivante dalle stesse scelte urbanistiche (che per sé sono legittime: l'omessa previsione dell'indennizzo è infatti illegittima ma non rende illegittimo il piano urbanistico). Qualora non sia fornita alcuna prova di perdite patrimoniali appartenenti a queste tipologie, si può ritenere che il solo danno ristorabile sia la mancata previsione (e corresponsione) dell'indennizzo.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> DA ATTO LECITO

Non è immaginabile una responsabilità della P.A. per un comportamento lecito in termini di responsabilità precontrattuale o extracontrattuale.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... ha adottato atti legittimi relativamente a procedimenti cui è tenuta per legge, non può essere riconosciuto alcun risarcimento per la carenza dell'elemento di una colpa dell'amministrazione che sia tale da far connotare i danni lamentati in termini di "ingiustizia" del danno che, a tutto voler concedere, resta di carattere meramente fattuale.

Salvo il caso della revoca per ragioni interesse pubblico o di opportunità, di cui all'articolo 21-quinquies legge 241/1990, l'ordinamento non prevede infatti l'indennizzo da atto lecito dannoso.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI