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Risarcimento per danno da occupazione illegittima: casistica


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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 55,00

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PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CONDIZIONI --> COLPEVOLEZZA --> CASISTICA

Non è in colpa l'amministrazione che abbia fatto uso, in tema di DIA, di una delle due possibili ricostruzioni dogmatiche contrapposte (nella specie, peraltro, di quella prevalente al momento dell'emissione del provvedimento), sussistendo comunque la buona fede del Comune alla luce del notorio contrasto giurisprudenziale.

Sussiste la colpa del Comune che, in violazione delle NTA del PRG vigente, neghi l'autorizzazione alla monetizzazione delle aree da cedere per urbanizzazione secondaria, senza indicare i motivi e tenendo fermo il suo comportamento omissivo malgrado l'ordinanza cautelare del giudice amministrativo.

L'arbitrarietà ed abnormità della previsione urbanistica illegittima costituisce ex se, per la carente istruttoria alla stessa sottesa, elemento dimostrativo della culpa dell'amministrazione comunale.

In caso di non corretta applicazione dei principi e delle regole che disciplinano il rapporto amministrativo di tipo sostanziale sotteso all'azione risarcitoria (nella specie, per omesso rilascio del titolo edilizio, seguito dalla variazione della destinazione urbanistica dell'area) appare agevolmen... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...le a carico dell'Amministrazione procedente un comportamento colposo.

Deve ritenersi non grave, ma lieve, la colpa della p.a. nel mancato rilascio del titolo edilizio, se a tale rilascio ostano dei provvedimenti di localizzazione di un parcheggio.

Ai fini della domanda risarcitoria, è in colpa l'amministrazione che abbia omesso di valutare le norme che in precedenza si è data.

Il risarcimento del danno sofferto per lo sgombero di area demaniale presuppone la colpa dell'Amministrazione, che deve quantomeno ricondursi a elementi di carattere soggettivo, quale la violazione di regole di imparzialità e buon andamento, o di norme di legge o disposizioni regolamentari, ovvero – in ultima istanza - a imprudenza, imperizia, negligenza dell'Amministrazione nell'esecuzione degli atti di sgombero dell'area demaniale occupata.

L'impegno profuso dal Comune per risolvere una minaccia per l'incolumità e la sanità pubblica e l'oggettiva difficoltà di individuarne le cause e le responsabilità escludono la sussistenza di una colpa grave nell'adozione di ordinanze contingibili e urgenti illegittime.

La grave imperizia e negligenza nella istruttoria del progetto da assen... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ura una colpa grave nel momento in cui viene rilasciato il titolo edilizio in violazione delle distanze legali.

In tema di TOSAP, la complessità dell'interpretazione del comma 2 dell'art. 45 d.lgs. n. 507/1993, come integrato dal d.lgs. 556/1996 e dalle fonti normative comunali, esclude che la pubblica amministrazione sia in colpa nel momento in cui ne fa un'applicazione illegitttima.

Sussiste l'elemento soggettivo della colpa nel caso di titolo abilitativo rilasciato senza verificare la compatibilità del progetto con il Piano di Assetto Idrogeologico, e poi annullato in via di autotutela, anche se nella zona interessata dall'intervento erano già stati rilasciati altri titoli edilizi: la P.A. infatti ha il dovere di non perseverare negli errori eventualmente commessi in passato.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CONDIZIONI --> COLPEVOLEZZA --> CASISTICA --> IN CASO DI ILLEGITTIMITÀ DELL'ATTO

Qualora l'annullamento degli atti del procedimento sia stato disposto a causa della mancanza di adeguata istruttoria progettuale e tale carenza abbia irrimediabilmente viziato le scelte relative con conseguente riconducibilità del vizio a negligenza della P.A., non appaiono su... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... presupposti individuati dalla giurisprudenza per riconoscere la scusabilità dell'errore; ciò porta a ritenere pienamente integrato l'elemento della colpa in capo all'Ente che ha redatto il progetto e a quello che lo ha approvato per non avere adeguatamente esercitato i suoi poteri di vigilanza sul corretto svolgimento del procedimento presupposto.

Le ripetute violazioni di legge (nella specie, art. 31 della legge n. 1150 del 1942 ed art. 1 della legge n. 1902 del 1952) e dei fondamentali principi cui deve essere conformata l'attività amministrativa ex art. 97 Cost. (sub specie dell'imparzialità e del buon andamento e dei corollari di economicità, speditezza, efficienza, buona fede e della tutela dell'affidamento, a causa, nella specie, del difetto assoluto di motivazione degli atti emanati ovvero per la mancata adozione di atti doverosi, oltre che l'ingiustificato, illogico ed arbitrario aggravamento e conseguente arresto del procedimento) non possono che ascriversi quanto meno a grave negligenza o imperizia degli uffici dell'amministrazione comunale complessivamente considerati (non essendo necessario provare la sussistenza dell'elemento psicologico in capo ad ogni singolo agente, dipendente, responsabile o dirigente degli uffi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... di volta in volta interessati che hanno contribuito causalmente ai singoli atti e/o comportamenti commissivi od omissivi, ciò costituendo una irragionevole ed inammissibile limitazione del diritto di difesa consacrato nell'art. 24 della Costituzione).

In merito alla sussistenza dell'elemento soggettivo dell'illecito aquiliano in capo all'Amministrazione, secondo l'orientamento prevalente, al privato non è chiesto un particolare sforzo probatorio, potendo invocare l'illegittimità del provvedimento quale presunzione (semplice) della colpa. Spetta a tal punto all'Amministrazione dimostrare che si è trattato di un errore scusabile, configurabile in caso di contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione di una norma, di formulazione incerta di norme da poco entrate in vigore, di rilevante complessità del fatto, d'influenza determinante di comportamenti di altri soggetti, d'illegittimità derivante da una successiva dichiarazione d'incostituzionalità della norma applicata.

L'annullamento del provvedimento può costituire presunzione semplice della attribuibilità psicologica della condotta dannosa alla P.A., che può essere superata in ragione della considerazione di elementi quali la ch... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la normativa, lo stato della giurisprudenza, la complessità delle questioni coinvolte e la condotta degli interessati nel corso del procedimento.

In sede di risarcimento del danno derivante da procedimento amministrativo illegittimo, il privato danneggiato può limitarsi ad invocare l'illegittimità dell'atto quale indice presuntivo della colpa, perché resta a carico dell'Amministrazione l'onere di dimostrare che si è trattato di un errore scusabile derivante da contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione della norma o dalla complessità dei fatti, ovvero ancora dal comportamento delle parti del procedimento.

L'azione di risarcimento conseguente all'annullamento in sede giurisdizionale di un provvedimento illegittimo implica la valutazione dell'elemento psicologico della colpa, alla luce dei vizi che inficiavano il provvedimento stesso e della gravità delle violazioni imputabili all'Amministrazione, secondo l'ampiezza delle valutazioni discrezionali rimesse all'organo amministrativo, nonché delle condizioni concrete in cui ha operato l'Amministrazione, non essendo il risarcimento una conseguenza automatica della pronuncia del giudice della legittimità.

L'azione di risarc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eguente all' annullamento in sede giurisdizionale di un provvedimento illegittimo implica la valutazione dell' elemento psicologico della colpa, alla luce dei vizi che inficiavano il provvedimento stesso e della gravità delle violazioni imputabili alla P.A., secondo l'ampiezza delle valutazioni discrezionali rimesse all' organo amministrativo nonché delle condizioni concrete in cui ha operato la P.A., non essendo il risarcimento una conseguenza automatica della pronuncia del giudice della legittimità.

La colpa che, unitamente al dolo, costituisce requisito essenziale della responsabilità aquiliana, è configurabile qualora l'atto amministrativo sia stato adottato ed eseguito in violazione delle regole di imparzialità, correttezza e buona amministrazione alle quali deve ispirarsi l'esercizio della funzione amministrativa, e che costituiscono limiti esterni alla discrezionalità amministrativa.

Nell'illecito dell'amministrazione la colpa non può essere ricostruita in termini psicologici; essa consiste nella violazione dei canoni di imparzialità, correttezza e buona amministrazione, ovvero in negligenze, omissioni o anche errori interpretativi di norme, ritenuti non scusabili.

... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ccertata l'illegittimità dell'atto amministrativo causativo di un danno, il ricorrente può far valere l'illegittimità stessa quale elemento presuntivo della colpa dell'amministrazione, spettando, a quel punto, alla parte pubblica dimostrare che si è trattato di un errore scusabile, legato a circostanze oggettive e ad essa non addebitabili, quali la presenza di contrasti giurisprudenziali nell'interpretazione di una fonte normativa incerta o da poco entrata in vigore, la rilevante complessità del fatto, l'influenza determinante di comportamenti di terzi, l'illegittimità derivante da una successiva dichiarazione di incostituzionalità della norma applicata.

L'elemento soggettivo della responsabilità della P.A. per lesione dell'interesse legittimo può ritenersi sussistente nell'ipotesi in cui l'adozione della determinazione illegittima che ha determinato lesione dell'interesse legittimo del soggetto, si sia verificata in violazione delle regole di imparzialità, di correttezza e di buona amministrazione a cui deve informarsi l'azione amministrativa nel proprio esercizio.

L'illegittimità del provvedimento costituisce il fatto fondante una presunzione ex art. 2727 c.c. in ordine a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...enza dell'elemento soggettivo dell'illecito: pertanto, al danneggiato è sufficiente dimostrare l'illegittimità del provvedimento mentre è onere dell'amministrazione evidenziare la sussistenza, nello specifico, di situazioni tali da avere indotto l'amministrazione a commettere un errore scusabile.

La responsabilità aquiliana della P.A. non scaturisce dalla sola illegittimità del provvedimento impugnato o dell'inerzia amministrativa, essendo necessario ad integrare la fattispecie il giudizio di imputabilità soggettiva, quanto meno a titolo di colpa dell'apparato amministrativo procedente, che si configura nel caso di violazione delle regole di imparzialità, di correttezza e di buona amministrazione.

L'imputazione della responsabilità nei confronti della p.a. non può avvenire sulla base del mero dato obiettivo della illegittimità dell'azione amministrativa, giacché ciò si risolverebbe in un'inammissibile presunzione di colpa, ma comporta, invece, l'accertamento in concreto della colpa dell'amministrazione, che è configurabile quando l'esecuzione dell'atto illegittimo sia avvenuta in violazione delle regole proprie dell'azione amministrativa, desumibili sia dai pr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ituzionali in punto di imparzialità e buon andamento, sia dalle norme di legge ordinaria in punto di celerità, efficienza, efficacia e trasparenza, sia dai principi generali dell'ordinamento, in punto di ragionevolezza, proporzionalità ed adeguatezza.

L'illegittimità di un provvedimento non dimostra di per sé la colpa della pubblica amministrazione; ai fini del risarcimento del danno è infatti necessario un elemento ulteriore e cioè una colpa qualificata dell'ente procedente che dimostri la violazione dei doveri posti dall'ordinamento in capo alle amministrazioni pubbliche ed ai soggetti equiparati nell'ambito dei rapporti che essi intrattengono con i privati.

Non è predicabile la sussistenza di una colpa qualificata in capo agli enti procedenti intesa come violazione dei criteri che debbono presiedere all'azione amministrativa rilevante ai fini del risarcimento del danno conseguente ad annullamento degli atti amministrativi, qualora la normativa di cui è è stata data applicazione non sia chiara e sia suscettibile di diverse interpretazioni.

Sussiste la colpa dell'Amministrazione comunale, che è dunque tenuta al risarcimento del danno, laddove essa non abbia ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... violazione evidente della normativa urbanistica.

La condotta responsabilità della P.A. non è invocabile sulla base del mero dato obiettivo della illegittimità del provvedimento amministrativo, richiedendosi, invece, una più penetrante indagine in ordine alla valutazione della colpa, che, unitamente al dolo, costituisce requisito essenziale della responsabilità aquiliana e che è configurabile qualora l'atto amministrativo sia stato adottato ed eseguito in violazione delle regole di imparzialità, correttezza e buona amministrazione, alle quali deve ispirarsi l'esercizio della funzione amministrativa e che costituiscono limiti esterni alla discrezionalità amministrativa.

Ai fini dell'ammissibilità della domanda di risarcimento del danno a carico della Pubblica amministrazione non è sufficiente il solo annullamento del provvedimento lesivo, ma è altresì necessario che sia configurabile la sussistenza dell'elemento soggettivo del dolo ovvero della colpa, dovendo quindi verificarsi se l'adozione e l'esecuzione dell'atto impugnato sia avvenuta in violazione delle regole di imparzialità, correttezza e buona fede alle quali l'esercizio della funzione deve costantement... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ....

La responsabilità patrimoniale della p.a. connessa all'adozione di provvedimenti illegittimi trova fondamento nella clausola generale di cui all'art. 2043 c.c., che impone di verificare la sussistenza dell'elemento soggettivo della colpa e, nel caso dell'esercizio della funzione amministrativa, che il comportamento illegittimo, consistente nell'adozione ed esecuzione dell'atto annullato, implichi la violazione delle regole di diligenza, imparzialità e trasparenza, alle quali l'esercizio della funzione deve costantemente ispirarsi.

Il requisito soggettivo della colpa, rilevante ai fini della responsabilità della P.A. connessa all'adozione di provvedimenti illegittimi, deve essere riferito non all'atteggiamento psicologico della persona fisica, ma al funzionamento complessivo dell'apparato pubblico, trattandosi di verificare se il comportamento stesso si sia adeguato alle regole di legalità, imparzialità e buon andamento cui, ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione, deve adeguarsi l'azione amministrativa.

L'accertata illegittimità dei provvedimenti adottati dalla P.A. non integra di per sé gli estremi di una condotta colposa, dovendo a tal fine prendersi in considerazione il compor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...plessivo degli organi che sono intervenuti nel procedimento, il quadro delle norme rilevanti ai fini dell'adozione della statuizione finale, la presenza di possibili incertezze interpretative in relazione a detto quadro normativo.

Sussiste l'elemento soggettivo, nella forma della colpa, in caso di illegittimo diniego di concessione edilizia fondato su un'interpretazione pedissequa del programma di fabbricazione, senza l'attenta valutazione dello stato di urbanizzazione della zona.

La responsabilità per colpa può essere affermata quando la violazione risulti grave e commessa in un contesto di circostanze di fatto e in un quadro di riferimenti normativi e giuridici tale da palesare ictu oculi la negligenza e l'imperizia dell'organo amministrativo nell'assunzione del provvedimento viziato.

L'accertata illegittimità dei provvedimenti adottati dall'amministrazione non integra di per sé gli estremi di una condotta colposa, cui ricollegare automaticamente l'obbligo risarcitorio, dato che, a tal fine, deve prendersi in considerazione la situazione complessiva al fine di verificare se si sia o meno avuta la violazione delle comuni regole di buona amministrazione, di correttezza, di imparzialità e buon andamen... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br /> L'accertata illegittimità dell'atto ritenuto lesivo dell'interesse del cittadino rappresenta, nella generalità dei casi, indice presuntivo della colpa della pubblica amministrazione, alla quale incombe l'onere di provare la sussistenza di un errore scusabile.

Ai fini della configurabilità della responsabilità extracontrattuale della P.A., l'accertamento dell'elemento soggettivo (dolo o colpa) nella condotta della P.A. dipende dai vizi che hanno determinato l'illegittimità del provvedimento, della gravità delle violazioni commesse in relazione all'ampiezza del potere discrezionale esercitato e delle condizioni concrete in cui la P.A. ha agito tenuto anche conto del comportamento del privato che si ritiene danneggiato.

In ipotesi d'illegittima occupazione dei beni, conseguente ad intervenuto annullamento degli atti del procedimento, è in re ipsa il pregiudizio subito dalla proprietà privata e sussistono anche gli estremi della colpa dell'Amministrazione, in considerazione della gravità dei vizi che hanno indotto all'annullamento degli atti impugnati (nel caso di specie attivazione della procedura di esproprio oltre la scadenza del termine di validità del vincolo).

[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e colpa grave rilevante ai fini della responsabilità extracontrattuale, qualora sia intervenuto annullamento degli atti per vizio inerente la comunicazione dell'avvio del procedimento, per essere, nel caso di specie, quest'ultima stata effettuata con la procedura di cui all'art. 143 c.p.c., pur essendo l'Amministrazione a conoscenza dell'indirizzo del destinatario.

L'accertamento della colpevolezza dell'Amministrazione richiede, oltre che la illegittimità del provvedimento amministrativo, anche la verifica positiva che l'adozione e l'esecuzione dell'atto illegittimo sia avvenuta in violazione delle regole dell'imparzialità, di correttezza e di buona amministrazione alle quali l'esercizio della funzione amministrativa deve ispirarsi.

Sussistono gli elementi fondanti la responsabilità extracontrattuale, ivi compresa la colpa, qualora sia intervenuto annullamento degli atti per vizio consistente nell'omessa comunicazione dell'avvio del procedimento.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CONDIZIONI --> COLPEVOLEZZA --> CASISTICA --> IN CASO DI ILLEGITTIMITÀ DELL'ATTO --> ERRORE SCUSABILE

La prova dell'esistenza delle circostanze di complessità dei fatti, di cont... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sprudenziali ovvero di incertezza normativa, che integrano la fattispecie dell'errore scusabile e che escludono l'elemento psicologico della responsabilità, costituendo delle eccezioni di merito (in quanto modificative, impeditive o estintive dei fatti adotti in giudizio dalla controparte) incombe sull'amministrazione.

La complessità della vicenda e la novità della questione in punto di diritto sono elementi di per sé sufficienti ad escludere la colpa dell'Amministrazione.

Il privato danneggiato può invocare l'illegittimità del provvedimento quale indice presuntivo della colpa o anche allegare circostanze ulteriori, idonee a dimostrare che si è trattato di un errore non scusabile. Spetterà, di contro, all'amministrazione dimostrare che si è trattato di un errore scusabile, configurabile, ad esempio, in caso di contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione di una norma, di formulazione incerta di norme da poco entrate in vigore, di rilevante complessità del fatto, di influenza determinante di comportamenti di altri soggetti, d'illegittimità derivante da una successiva dichiarazione d'incostituzionalità della norma applicata.

La non immediata perspicu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...delle disposizioni applicabili nel caso di specie, nel senso affermato dal giudice, pur connotando d'illegittimità l'azione amministrativa, escludono la sussistenza del requisito soggettivo della colpa, anche in forma lieve, in capo all'Amministrazione.

Con riferimento alla colpa dell'apparato amministrativo in relazione all'interpretazione ed all'applicazione di norme giuridiche, ai fini della scusabilità o evitabilità dell'errore deve farsi riferimento "al giurista di medio livello che applica professionalmente norme amministrative"; sicché la mera possibilità, sempre presente, di un'erronea interpretazione normativa deve essere considerata incolpevole solo nell'ipotesi in cui il testo normativo sia insuscettibile di ogni comprensibilità.

In materia di responsabilità della P.A. per illegittima attività provvedimentale, l'elemento soggettivo deve ritenersi escluso qualora l'illegittimità sia dovuta all'erronea applicazione di una norma in relazione alla quale non si era ancora formato un orientamento ermeneutico certo.

In sede di giudizio per il risarcimento del danno derivante da provvedimento amministrativo illegittimo il privato danneggiato può limitar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...are l'illegittimità dell'atto quale indice presuntivo della colpa, restando a carico dell'amministrazione l'onere di dimostrare che si è trattato di un errore scusabile per contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione della norma, per la complessità del fatto ovvero per l'influenza di altri soggetti.

Pur non potendosi escludere una certa "rilevanza scusante" ad uno stato di incertezza del quadro normativo e giurisprudenziale, detta rilevanza deve essere limitata a situazioni estreme di incertezza giuridica, così da poter leggere l'esimente - piuttosto che in ottica di scusabilità soggettiva - in chiave di oggettiva inevitabilità dell'errore; in tal modo si evita di costruire una "causa organizzativa" di esclusione della colpa che l'art. 30 c.p.a. sembra non più consentire e si circoscrive l'ambito dell'esimente a situazioni di reale ambiguità normativa, nonché ad altre ipotesi di oggettiva scusabilità.

La rilevante complessità del quadro fattuale comporta la scusabilità dell'errore in cui è incorsa la P.A. nell'adottare un provvedimento illegittimo di diniego di variante al permesso di costruire per la realizzazione di ulteriore volumetria e il rigetto del... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...risarcitoria (nel caso di specie si trattava nella ricostruzione di un precedente fabbricato, di cui era difficile determinare la cubatura).

In sede di accertamento della responsabilità della P.A., il G.A. può affermare la responsabilità quando la violazione risulti grave e commessa in un contesto di circostanze di fatto e in un quadro di riferimenti normativi e giuridici tali da palesare la negligenza e l'imperizia dell'organo nell'assunzione del provvedimento viziato, mentre deve negarla quando è da riconoscersi l'errore scusabile per la sussistenza di contrasti giudiziari, per l'incertezza del quadro normativo di riferimento o per la complessità della situazione di fatto.

Con riferimento alla responsabilità della P.A. connessa all'adozione di provvedimenti illegittimi, spetta all'Amministrazione stessa dimostrare l'esistenza di elementi che valgano ad ascrivere la sua condotta allo schema dell'errore scusabile, definibili sulla base dell'impostazione propria della giurisprudenza comunitaria, che, nell'assegnare valenza decisiva alla gravità della violazione, utilizza parametri quali il grado di chiarezza della norma violata, la presenza di una giurisprudenza consolidata sulla questione, la novit&ag... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sa, riconoscendo, in tal modo, portata esimente all'errore di diritto.

Per il sorgere in capo alla P.A. dell'obbligazione risarcitoria è necessario un comportamento quantomeno colposo, che non è ravvisabile a seguito di qualsiasi illegittimità che ha giustificato l'annullamento dell'atto, dovendosi negare l'elemento soggettivo in presenza di un errore scusabile, come, ad esempio, in presenza di contrasti giurisprudenziali o di incertezza del quadro normativo di riferimento o di complessità della situazione di fatto.

La violazione delle regole in tema di corretto esercizio del potere di ritiro in autotutela di provvedimenti ampliativi non può in alcun modo essere riconducibile ad errore scusabile.

La responsabilità per colpa va negata quando l'indagine del giudice conduca al riconoscimento di un errore scusabile, per la sussistenza di contrasti giurisprudenziali, per l'incertezza del quadro normativo di riferimento o per la complessità della situazione di fatto.

Le problematiche interpretative inerenti ad una norma da poco entrata in vigore configurano un'ipotesi di errore scusabile idoneo ad escludere la sussistenza del requisito soggettivo della responsabilità.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... Va esclusa la colpa se l'errore in cui è incorsa la P.A. e dal quale è scaturita l'illegittimità provvedimentale sia scusabile, ovvero indotta da equivocità del quadro normativo, da contrasti giurisprudenziali ovvero dalla particolare complessità e difficoltà dell'azione amministrativa.

Ai fini del giudizio sull'elemento soggettivo della colpa, la reiezione dell'istanza cautelare del ricorrente non esclude che vi possa essere inescusabilità dell'errore da parte della P.A., atteso che in sede di delibazione dell'istanza cautelare il giudice esprime un giudizio in termini di fumus, effettuando una sommaria valutazione della fattispecie oggetto del giudizio, in cui assume un peso prevalente l'elemento del danno grave ed irreparabile, e perciò tale circostanza risulta inidonea a fondare una certezza giuridica.

La scusabilità dell'errore commesso dalla P.A. può essere dedotta da alcuni parametri sintomatici, consistenti nella complessità delle questioni coinvolte, nella non chiarezza del quadro normativo, nelle condizioni di fatto caratterizzanti oltreché l'apparato pubblico anche la vicenda che viene in rilievo.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...IONI --> COLPEVOLEZZA --> CASISTICA --> IN CASO DI ILLEGITTIMITÀ DELL'ATTO --> GIUSTO PROCEDIMENTO

Sussiste la colpa dell'apparato amministrativo ai fini del riconoscimento del risarcimento del danno, in caso di annullamento degli atti del procedimento, pronunciato per l'omissione dell'avviso del procedimento e (della prova) di ogni altra garanzia partecipativa. Si tratta all'evidenza di una violazione inescusabile della legge dato che la giurisprudenza da tempo è approdata all'affermazione del principio (oggi sancito positivamente e inequivocamente nel D.P.R. n. 327/2001), secondo cui il destinatario di provvedimenti ablatori deve essere posto concretamente in grado di incidere sulle scelte dell'amministrazione.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CONDIZIONI --> COLPEVOLEZZA --> CASISTICA --> IN CASO DI ILLEGITTIMITÀ DELL'ATTO --> ILLEGITTIMO SPOSSESSAMENTO

E' certamente contrario, rispetto al quadro sistematico in materia di responsabilità extracontrattuale, affermare che, in materia di danno illegittimo per spossessamento di un bene, non debba darsi rilevanza all'elemento soggettivo della condotta. La tesi della responsabilità in re ipsa coincidente con l'accerta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...imo protratto spossessamento del bene, merita pertanto di essere respinta.

In ipotesi di spossessamento illegittimo del bene conseguente ad annullamento degli atti, qualora sia da escludere la responsabilità dell'Amministrazione difettando il requisito soggettivo della colpa, è certamente dovuto al danneggiato un ristoro indennitario (che gli sarebbe stato versato anche nell'ipotesi di occupazione legittima), nel rispetto del principio della domanda.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CONDIZIONI --> COLPEVOLEZZA --> CASISTICA --> IN CASO DI INERZIA

In merito alla sussistenza dell'elemento soggettivo dell'illecito aquiliano in capo alla Amministrazione, in ipotesi d'inefficacia del decreto di occupazione cui non ha mai fatto seguito il decreto di esproprio, ricorre quell'inescusabilità dell'errore amministrativo che integra la fattispecie risarcibile.

In ipotesi di occupazione non seguita dal decreto di esproprio, ricorre quell'inescusabilità dell'errore amministrativo che integra la fattispecie risarcibile.

Il danno da ritardo risulta risarcibile unicamente quando venga provata da parte ricorrente o la colpa ovvero il dolo dell'amministrazione; non è... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...; sufficiente l'inosservanza del termine procedimentale per far considerare sussistente il danno.

L'inerzia mantenuta, o comunque l'inefficienza dimostrata, nei cinque anni di validità della dichiarazione di pubblica utilità, qualifica la colpa sia dell'ente espropriante sia del soggetto attuatore; costituisce, inoltre, chiaro e conferente presupposto di colpa anche la circostanza che non si sia provveduto in tempo all'eventuale proroga del termine, ovvero ad una nuova dichiarazione di pubblica utilità, onde salvare il procedimento.

In ipotesi di mancata conclusione del procedimento nei termini di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, sussistono tutti i presupposti per la configurabilità della responsabilità aquiliana dell'amministrazione ai sensi dell'art. 2043 del codice civile. Con specifico riferimento all'elemento della colpa, deve ritenersi lo stesso certamente sussistente, considerato che la condotta della P.A. è connotata, in suddetta fattispecie, da gravi omissioni.

La mancata adozione di un decreto di esproprio nei termini va ascritta a colpa della autorità espropriante la quale avrebbe dovuto diligentemente provvedere in tal senso al fine di perseguire nel... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ei modi l'interesse pubblico sottostante alla realizzazione dell'opera divisata.

La violazione del termine di conclusione di un procedimento, legislativamente fissato, costituisce di per sé un danno per il cittadino e per l'impresa, restando così assorbita la questione dell'elemento soggettivo della responsabilità salvo l'onere dell'amministrazione, anch'essa pacificamente tenuta al rispetto di quei termini, di provare la sussistenza di situazioni eccezionali, quali la difficoltà obiettiva della normativa regolante il caso specifico, i contrasti dottrinari e giurisprudenziali, eventuali altri fatti obiettivi ed non addebitabili.

La mancanza del decreto di esproprio, scaduti i termini dell'occupazione legittima del bene nel frattempo trasformato, integra violazione di un canone di condotta agevolmente percepibile, nella portata vincolante, da parte dell'amministrazione stessa, tale per cui sussiste il requisito della colpevolezza a carico della p. a. convenuta in un giudizio risarcitorio ex art. 2043 Cod.civ., riconducibile nell'ambito della colpa derivante dalla negligenza procedimentale.

Le eventuali difficoltà interpretative od operative connesse a un determinato intervento costituiscono un evento ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... prevedibile, e non una circostanza straordinaria e imprevedibile, dell'amministrare, specie quando sia previsto il modulo della conferenza di servizi e questo non sia utilizzato.

In ipotesi di occupazione del trasformazione del bene non seguite dalla conclusione del procedimento, sussiste la colpa dell'Amministrazione procedente, rilevante ai fini della riconoscimento del diritto al risarcimento del danno ex art. 2043 c.c.., intesa come colpa dell'apparato, concretantesi, in punto di fatto, nella negligenza nella gestione di una procedura ablatoria, incidente in maniera definitiva sul diritto dominicale, mai conclusa con un valido ed efficace provvedimento di espropriazione.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CONDIZIONI --> COLPEVOLEZZA --> CASISTICA --> IN CASO DI OCCUPAZIONE DIVENUTA ILLEGITTIMA

Appare esigibile, secondo un criterio di diligenza professionale, la corretta conduzione delle procedure amministrative e in particolare di quelle che massimamente incidono sulle posizioni dei privati, in quanto sono volte all'espropriazione dei loro beni. Nessun dubbio pertanto sussiste in ordine alla presenza dell'elemento soggettivo, nella forma della colpa qualificata in capo all'Amministrazione per l'occupazione il... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../>
Il fatto stesso dell'occupazione in assenza di titolo idoneo per essersi protratta oltre il termine di occupazione legittima e la natura permanente dell'illecito fanno ritenere sussistenti gli estremi della colpa, intesa come consapevolezza della violazione della norma comportamentale di buon andamento dell'azione amministrativa di cui all'art. 97 Cost.


 
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