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Il rinnovo della concessione di beni appartenenti al demanio

Poiché la scelta di rinnovare o meno la concessione demaniale ha carattere del tutto discrezionale e non è sindacabile in sede giudiziaria, può verificarsi il caso in cui il rinnovo abbia il medesimo oggetto, ma non il medesimo destinatario. La previsione di una proroga automatica dei rapporti concessori sarebbe, del resto, contraddittoria sia rispetto alla tutela della concorrenza che all'adeguamento ai principi comunitari.

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DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO

La previsione in una concessione della possibilità per l'ente pubblico di rinnovare a cadenze determinate il rapporto integra una vera e propria potestà di riesame della situazione al momento del rinnovo.

In sede di rinnovo di una concessione demaniale il precedente concessionario va posto sullo stesso piano di un altro soggetto richiedente lo stesso titolo.

I provvedimenti di rinnovo delle concessioni demaniali presentano una naturale vocazione novativa dovendo quindi essere autonomamente impugnati.

Il rinnovo di una concessione demaniale non può considerarsi in alcun modo automatico presupponendo il rilascio del titolo da parte dell'amministrazione competente.

L'interesse pubblico sotteso alla concessione di beni del demanio, obiettivo cui è diretto anche il potere di autotutela a favore dei medesimi beni pubblici, consente quindi alla P.A. il rifiuto del rinnovo di una licenza o di una concessione quando tali atti ampliativi della sfera giuridica dei privati non siano coerenti con le esigenze collettive di fruizione e di tutela dei beni stessi.

L'obbligo giuri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...novare la convenzione di affidamento del servizio di gestione di un immobile demaniale non ha senso se non nella logica di una pattuizione capace di garantire, per un arco di tempo ragionevole, il concessionario sulla stabilità delle condizioni economiche di gestione del bene immobile e, cioè, essenzialmente, sulla immutabilità del canone di concessione, anche al fine di predisporre un congruo piano ammortamento delle spese di gestione.

Il "rinnovo" comporta un nuovo atto concessorio che ha il medesimo oggetto, ma non necessariamente il medesimo destinatario: tale fattispecie comporta la volontà dell'amministrazione di rinnovare un affidamento in concessione (anziché far cessare qualsiasi affidamento del genere), ma non implica la reiterazione in toto, anche dal punto di vista soggettivo, del titolo precedente.

La possibilità di ottenere il rinnovo della concessione con il semplice pagamento del canone, ove introdotta dalla normativa applicabile, costituisce un regime di favore per l'operatore che non richiede – ai fini del rinnovo del titolo - lo lo svolgimento di alcuna attività amministrativa.

L'amministrazione può decidere, alla scadenza del rapporto di concessione di u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lico, se procedere o meno al rinnovo della concessione medesima (fermo restando, nel primo caso, il doveroso rispetto dei principi dell'evidenza pubblica) e può optare per non rinnovarla ad alcuno.

La previsione di una proroga automatica dei rapporti concessori in corso, in luogo di una procedura di rinnovo che apra il mercato, è del tutto contraddittoria rispetto al fine di tutela della concorrenza e di adeguamento ai principi comunitari.

La scelta di rinnovare o meno la concessione ha carattere del tutto discrezionale e non è sindacabile in sede giudiziaria poiché attiene al merito delle scelte amministrative e non alla legittimità stessa.

L'illegittimità del comportamento consistente nella mancata emanazione di un esplicito provvedimento in ordine alla richiesta di rinnovo della concessione non può essere dedotta avverso il provvedimento che ordina il rilascio del bene ma, semmai, con la procedura del silenzio – inadempimento in ordine alla mancata risposta di cui il ricorrente si lamenta.

Con riferimento alla concessione di beni demaniali, l'eventuale rinnovo è subordinato all'esistenza di una clausola che preveda tale possibilità.

I... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...randi del concedente che privilegi il ricorso alla gara pubblica rispetto al rinnovo della concessione demaniale deve ritenersi legittimo in quanto conforme ai principi comunitari, in materia di libera circolazione dei servizi, di par condicio, d'imparzialità e di trasparenza, essendo pacifico che tali principi si applicano anche a materie diverse dagli appalti, essendo sufficiente che si tratti di attività, suscettibile di apprezzamento in termini economici.

In sede di rinnovo della concessione demaniale è certamente consentita una diversa valutazione, congruamente motivata, degli interessi pubblici in gioco rispetto a quella tenuta in perspicua considerazione all'atto dell'affidamento della concessione originaria, ma questo apprezzamento discrezionale va comparato con la posizione soggettiva vantata dal concessionario.

Anche se, in caso di rinnovo della concessione demaniale, si deve procedere alla comparazione delle condizioni offerte dal concessionario e dagli altri aspiranti sul piano della rispondenza agli interessi pubblici, ciò nondimeno non deve necessariamente essere comminata l'esclusione dalla procedura soggetto già detentore della concessione, dovendosi solo far luogo alla depurazione della procedura d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di vantaggio rivenienti in capo al concessionario dalla titolarità della concessione ovvero dalla titolarità di altro rapporto concessorio funzionalmente collegato al primo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> AFFIDAMENTO DEL PRIVATO

Il concessionario di beni pubblici non può fare affidamento sulla conservazione a tempo indeterminato dello status quo e, quindi, nell'affrontare gli investimenti necessari per l'ampliamento della propria attività deve sempre considerare la possibilità che la concessione non venga rinnovata.

La posizione del gestore c.d. uscente aspirante al rinnovo o alla proroga di un rapporto contrattuale pubblico in scadenza, presenta carattere del tutto recessivo rispetto alla scelta dell'amministrazione di indire una gara per la scelta del contraente, anche laddove una limitata possibilità di proroga dell'affidamento in scadenza sia consentita dalla lex specialis o in ragione di circostanze eccezionali non imputabili all'Amministrazione.

L'affidamento del privato al rinnovo della concessione demaniale non può che legittimamente soccombere dinanzi all'intera ridefinizione dei param... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sima occupabilità per il centro storico della città.

Il concessionario di un bene demaniale non vanta alcuna aspettativa al rinnovo del rapporto, che può essere denegato nei limiti della ragionevolezza e della logicità, per cui è consentito all'amministrazione, nell'ambito della possibilità di rinnovare a cadenze determinate il rapporto, di riesaminare la situazione al momento del rinnovo e, qualora si ritenga di utilizzare una area pubblica per una destinazione ritenuta più consona all'interesse pubblico, si può non procedere al rinnovo della concessione di suolo pubblico.

Il mero pagamento dei canoni, dopo l'intervenuta scadenza del titolo, non può considerarsi di per sé rinnovo tacito della concessione, così come non si ammette, di norma, che sia tutelabile l'aspettativa del concessionario al rinnovo del rapporto, né che possa riconoscersi il diritto di insistenza del concessionario stesso – benché in qualche modo codificato dall'art. 37 del codice della navigazione – quando l'Amministrazione intenda procedere a nuovo affidamento tramite gara pubblica.

Per la legittima fruizione del bene pubblico, in assenza di formale titolo abil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n esistono forme di tutela particolari dell'affidamento e nemmeno di un "diritto di insistenza", che non fosse stato esercitato con istanza di proroga prima della scadenza del titolo concessorio, o con immediata domanda di rinnovo.

Il comportamento complessivo dell'Amministrazione che abbia rinnovato nel tempo la concessione di un bene demaniale evidenzia un legittimo affidamento sulla permanenza nella titolarità della concessione maturato in capo al concessionario scaduto, con l'obbligo dell'Amministrazione di effettuare un'adeguata comparazione tra l'interesse pubblico e l'interesse privato.

La concessionaria di un bene pubblico non è titolare (indipendentemente dalla durata del rapporto di concessione) di alcuna aspettativa al rinnovo di un rapporto, il cui diniego, nei limiti della ragionevolezza dell'agire amministrativo, è parificabile al rigetto di un'ordinaria istanza di concessione e non necessita di ulteriore motivazione.

I precedenti rinnovi della concessione demaniale non impediscono all'amministrazione di rimeditare la questione.

Il concessionario di un bene demaniale non può vantare (se non diversamente disposto nell'atto concessorio) alcuna aspettativa al rinnovo del rapporto.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> Per principio generale, la concessionaria di un bene pubblico non è titolare (indipendentemente dalla durata del rapporto di concessione) di alcuna aspettativa al rinnovo di un rapporto il cui diniego, nei limiti della ragionevolezza dell'agire amministrativo, è parificabile al rigetto di un'ordinaria istanza di concessione e non necessita di ulteriore motivazione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> COMPETENZA

Spetta alla competenza del dirigente comunale e non anche del Sindaco l'adozione del provvedimento ricognitivo dell'intervenuta decadenza dalla concessione del posteggio dell'operatore commerciale, trattandosi di provvedimento rientrante tra quelli elencati nella lett. f), l. 8 giugno 1942 n. 142, non riservato né dalla legge né dallo statuto ad altro organo di governo dell'ente locale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> DINIEGO

Il diniego di rinnovo di una concessione demaniale non deve essere motivato in ordine ad un sopravvenuto ed eccezionale pubblico interesse dovendo indicare gli elementi concreti ostativi al rilascio.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eria di concessioni di beni pubblici, il concessionario non vanta nessuna aspettativa al rinnovo della concessione che sottrae il bene all'uso comune. Pertanto il diniego di rinnovo non deve essere motivato in ordine ad un sopravvenuto ed eccezionale pubblico interesse, essendo assimilabile, nei limiti ordinari della ragionevolezza e della logicità dell'agire amministrativo, ad un rigetto di una domanda di concessione da motivare, quindi, alla stregua degli elementi concreti ostativi al rilascio.

Il concessionario di un bene demaniale non può vantare alcuna aspettativa al rinnovo del rapporto concessorio per cui il relativo diniego, nei limiti ordinari della ragionevolezza e della logicità dell'agire amministrativo, non necessita di ulteriore motivazione e non implica alcun diritto d'insistenza allorché l'amministrazione intenda procedere a un nuovo sistema d'affidamento mediante gara pubblica o procedura comparativa.

E' legittimo considerare la permanente situazione di abusività e la pervicace inottemperanza dell'interessato quale ostacolo al rinnovo delle concessioni demaniali marittime.

Il concessionario di un bene pubblico comunale non è titolare di alcuna aspettativa al rinnovo di un rapp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... diniego, nei limiti della ragionevolezza dell'agire amministrativo, è parificabile al rigetto di un'ordinaria istanza di concessione e non necessita di ulteriore motivazione, con la conseguenza che l'ente locale, qualora ritenga di destinare un'area pubblica ad una destinazione ritenuta più adeguata alle sue caratteristiche, è libero di non procedere al rinnovo della precedente concessione di suolo pubblico e non deve rendere particolari giustificazioni della scelta operata.

E' illegittimo il diniego di rinnovo di una concessione demaniale marittima che muove dalla circostanza che l'area sarebbe prospiciente il centro abitato se, come risulta anche dai documenti depositati in giudizio, l'area retrostante è in realtà inedificata.

Eventuali difetti di comunicazione del diniego di rinnovo di una concessione demaniale sono irrilevanti, posto che il regime di proroga accordato a tutti i titolari di posteggi non vale a legittimare alcun diritto di insistenza, ritenuto incompatibile con i principi della direttiva servizi 2006/123/CE (c.d. Bolkestein), in quanto ostativo all'esplicazione della libera concorrenza.

L'adozione del bando di gara per l'affidamento di un bene pubblico costituisce atto implicito d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el rinnovo.

L'abuso del titolo concessorio è elemento idoneo a negare il rinnovo, in quanto fa ragionevolmente presumere che il richiedente non offra garanzie per un corretto e proficuo uso del bene demaniale.

Il concessionario di un bene pubblico non è titolare, indipendentemente dalla durata del rapporto di concessione, di alcuna aspettativa al rinnovo della concessione, sicché l'ente locale, qualora determini di recuperare un'area pubblica a una destinazione più adeguata alle sue caratteristiche, è libero di non procedere al rinnovo della concessione di suolo pubblico, il cui diniego, nei limiti della ragionevolezza dell'agire amministrativo, è parificabile al rigetto di un'ordinaria istanza di concessione e non necessita di ulteriore motivazione.

La scelta di non rinnovare la concessione di suolo pubblico è ben motivata con la necessità di esperire adeguate procedure che garantiscano trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa, nonché la valutazione del pubblico interesse.

Qualora l'ente locale ritenga di recuperare un'area pubblica ad una destinazione ritenuta più adeguata alle sue caratteristiche, è libero di non proceder... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o della precedente concessione di suolo pubblico e non deve rendere particolari giustificazioni in ordine alla scelta così operata.

E' illegittimo il diniego di rinnovo di concessione demaniale che assume tardivamente di voler tutelare un'area tratturale, della quale era stata consentita l'occupazione, per un periodo di circa quindici anni, intervenendo a distanza di tempo per modificare una situazione del tutto consolidata.

E' illegittimo il diniego di rinnovo di concessione demaniale che non considera, né valuta appieno la compatibilità dell'uso dell'area con la sua destinazione vincolata.

Il diniego del rinnovo di concessione deve indicare i sopravvenuti motivi di interesse pubblico che lo giustifichino.

La decisione di estinguere la concessione è giustificata dal fatto che le aree sono state cedute in uso a terzi senza previo assenso dell'autorità concedente.

La decisione dell'Amministrazione di emanare un avviso d'asta pubblica per l'affidamento di una concessione demaniale comporta un evidente - seppur implicito - rigetto della istanza di rinnovo della concessione stessa.

E' illegittimo per eccesso di potere il diniego di rinnovo di concessione deman... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to sul presupposto che il concessionario non esercita la concessione demaniale se tale presupposto è contraddetto nei fatti.

E' illegittimo per eccesso di potere il diniego di rinnovo di concessione demaniale motivato in relazione all'intenzione di realizzare su quell'area un obiettivo di pubblico interesse enunciato però in termini del tutto generici e senza effettuare un'adeguata comparazione con l'interesse del concessionario.

Il rinnovo della concessione demaniale marittima non può essere negato per il fatto che il concessionario ha proceduto ad una demolizione autorizzata dall'amministrazione proprietaria.

E' illegittima per incompetenza la determinazione con la quale il dirigente assume la necessità di procedure ad evidenza pubblica per il rinnovo della concessione demaniale marittima, se questa necessità non è anticipata da un atto regolamentare.

La decisione con cui la P.A. nega il rinnovo di una concessione e decide di bandire una gara per l'individuazione del concessionario cui assegnare il bene è da ritenere del tutto legittima e condivisibile, in quanto anche alla materia della concessione dei beni pubblici devono applicarsi i principi discendenti dall'art. 81... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to UE e dalle Direttive comunitarie in materia di appalti, quali quelli della loro necessaria attribuzione mediante procedure concorsuali, trasparenti, non discriminatorie, nonché tali da assicurare la parità di trattamento ai partecipanti.

Il provvedimento di disdetta o di diniego di rinnovo di una concessione non è assimilabile ad un provvedimento di revoca e pertanto non deve rispettare la procedura del contrarius actus.

La disposizione del regolamento comunale per l'applicazione del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche che prevede che le domande di rinnovo di concessione per l'occupazione di aree pubbliche abbiano in linea di massima priorità rispetto alle richieste di nuova occupazione della medesima area comporta che al precedente concessionario debba essere riconosciuta una posizione di legittimo affidamento, che può essere disattesa soltanto attraverso un analitico ed articolato percorso motivazionale.

È legittimo il diniego di rinnovo di una concessione di occupazione di suolo pubblico motivato nel senso della necessità di procedere ad una nuova sistemazione urbanistica della zona.

Con riferimento alla concessione di beni demaniali deve ritenersi c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il concedente intenda respingere la richiesta di rinnovo, ciò sia astrattamente possibile in un'ottica di perseguimento del superiore interesse pubblico, con il solo limite del necessario rispetto dello stesso obbligo di motivazione dovuto nel caso di rigetto della prima istanza.

Il diniego di rinnovo della concessione demaniale non deve essere motivato in ordine al pubblico interesse concreto ed attuale, essendo assimilabile ad un rigetto di una nuova domanda di concessione, da motivare alla stregua degli elementi concreti ostativi al rilascio.

E' illegittimo il diniego che non indichi i motivi d'interesse pubblico sopravvenuti, ostativi all'accoglimento delle istanze di rinnovo della concessioni demaniali formulate da chi, senza soluzione di continuità, sia da tempo concessionario del bene demaniale.

Il diniego di rinnovo, in una situazione giuridica consolidata che vede coinvolti gli interessi dell'operatore economico o sociale che, pianificando costi e ricavi, si avvale strumentalmente dei beni demaniali in concessione per svolgere la propria attività, è equiparato alla disciplina della revoca di provvedimento favorevole.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CE... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...L RAPPORTO --> RINNOVO --> DIRITTO DI INSISTENZA

In materia di rinnovo della concessione demaniale, i principi di derivazione comunitaria a tutela della concorrenza (imparzialità, trasparenza, parità di trattamento, imparzialità) sono applicabili anche alle concessioni di beni pubblici fungendo da parametro di interpretazione e limitazione del diritto di insistenza di cui all'articolo 36 del codice della navigazione.

La concessione di suolo pubblico non attribuisce al concessionario alcun diritto d'insistenza, né alcuna aspettativa giuridicamente tutelata al rinnovo del rapporto.

In sede di rinnovo di una concessione demaniale, il precedente concessionario va posto sullo stesso piano di qualsiasi altro soggetto richiedente lo stesso titolo, con possibilità di indire una gara senza necessità di particolare motivazione con riferimento alla richiesta di rinnovo.

Il titolo della detenzione dei beni demaniali è intrinsecamente precario, e non dà origine a un diritto di insistenza, una volta che l'ente gestore del bene demaniale decida che tale utilizzazione è contraria all'interesse pubblico.

A seguito della eliminazione del diritto d'insiste... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to ai gestori delle spiagge, in occasione del rinnovo delle concessioni (originariamente previsto dall'art. 37, II comma ,II periodo del cod. della navigazione, ora abrogato), la normativa che disciplina il settore va rinvenuta nelle L. n. 422009 e n. 252010, che pongono al centro delle procedure di rilascio delle concessioni di beni demaniali i principi di concorrenza, libertà di stabilimento e valorizzazione delle attività imprenditoriali, in coerenza con i principi stabiliti dal diritto europeo.

Il carattere vincolante dei principi concorrenziali anche in materia di concessioni di beni pubblici è tale da imporre, quando si tratti del rinnovo della concessione, che la gara venga depurata da fattori di vantaggio a favore dell'eventuale precedente concessionario.

Il c.d. «diritto di insistenza», previsto dall'ultimo inciso dell'art. 37, co. 2, cod. nav. è stato soppresso dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009.

Anche quando l'ultimo periodo dell'art. 37, secondo comma, cod. nav. (prima della sua abrogazion ad opera dell'art. 1, comma 18, d.l. 30 dicembre 2009, n. 194) privilegiava il c.d. diritto di insistenza, vi era comunue l'esigenza di una sua interpretazione costituzionalmente orientata.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...titolare di una concessione demaniale marittima non ha titolo per vantare una posizione poziore rispetto ad eventuali altri aspiranti, giacché il diritto di insistenza non può considerarsi tale da determinare sempre e comunque la prevalenza dell'insistente rispetto agli altri eventuali concorrenti, che abbiano prodotto regolare istanza di concessione in relazione agli stessi spazi demaniali.

Il diritto di insistenza, secondo un'interpretazione conforme ai principi di concorrenzialità di derivazione comunitaria, non può essere inteso come un meccanismo capace di elidere ogni confronto concorrenziale tra più istanze in competizione.

Lo stato di buona fede sussistente al momento della vendita giudiziaria di un bene che successivamente si scopre essere demaniale e l'ultratrentennale detenzione del bene stesso non comportano una "riserva" assoluta o una posizione "privilegiata" in ordine al rilascio della concessione demaniale.

L'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 ha eliminato ogni diritto di preferenza, in sede di rinnovo, in favore del precedente concessionario.

Il divieto di rinnovo automatico della concessione e il divieto di attribuire vantaggi al concessionario uscente, sanciti dalla diret... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...23 /CE, sono stati recepiti dall'Italia, anche al fine di interrompere una procedura di infrazione in corso, attraverso l'eliminazione del diritto di insistenza di cui all'articolo 37 del codice della navigazione.

La proroga ex art. 1, comma 18, del D.L. n. 194/2009 non costituisce una violazione del divieto di rinnovo automatico posto dalla normativa comunitaria giacché non è finalizzata ad eludere il divieto del diritto di insistenza, ma piuttosto a consentire l'adozione di una disciplina della materia completa, impedendo nelle more l'applicazione di diversificate discipline delle concessioni demaniali e rispondendo anche all'esigenza di tutela degli attuali concessionari, riconoscendo un periodo di comporto (peraltro limitato e non prorogabile), idoneo a ridurre gli effetti negativi di un sopravvenuto mutamento di disciplina anche in relazione alle prospettive di remunerazione del capitale investito.

Il diniego di rinnovo della concessione di beni pubblici, comunque esplicitato, nei limiti ordinari della ragionevolezza e della logicità dell'agire amministrativo, non necessita di ulteriore motivazione (essendo parificabile al rigetto di un'ordinaria istanza di concessione), né implica alcun "diritto d'insistenza" allorc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a Amministrazione intenda procedere ad un nuovo sistema d'affidamento mediante gara pubblica o comunque procedura comparativa.

Il c.d. diritto di insistenza conferito dall'art. 37 cod. nav. in favore del titolare della concessione demaniale marittima in scadenza, in occasione del suo rinnovo, non può considerarsi tale da determinare sempre e comunque la prevalenza dell'insistente rispetto agli altri eventuali concorrenti, che abbiano prodotto regolare istanza di concessione in relazione agli stessi spazi demaniali, non potendo tale previsione normativa, secondo un'interpretazione conforme ai principi di concorrenzialità di derivazione comunitaria, essere intesa come un meccanismo capace di elidere ogni confronto concorrenziale tra più istanze in competizione.

Anche nel vigore del c.d. diritto di insistenza, codificato nell'ambito dell'art. 37 del codice della navigazione, l'inveramento nell'ordinamento nazionale di fondamentali principi di diritto comunitario non poteva prescindere dall'assoggettamento delle pubbliche Amministrazioni all'obbligo di esperire procedure ad evidenza pubblica ai fini della individuazione del soggetto contraente.

L'amministrazione non può impedire l'accesso al bene pubblico da pa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non ne aveva la precedente disponibilità, perché ciò viola i principi di concorrenza e della libertà di stabilimento garantita dai trattati comunitari.

E' da escludere che la posizione dei privati, aspiranti alla concessione di suolo pubblico, possa essere ricostruita in termini di "spettanza" della stessa e che eventuali e più favorevoli provvedimenti in precedenza rilasciati dall'Amministrazione possano essere invocati a parametro di illegittimità/contraddittorietà di sopraggiunte determinazioni più restrittive in materia.

L'autorità amministrativa deve attendere alla comparazione delle istanze in competizione per il rilascio della concessione demaniale marittima e dar conto in motivazione degli esiti di tale confronto, senza limitarsi a dare applicazione in modo acritico al criterio preferenziale del diritto di insistenza in favore dell'ex-concessionario.

Il diritto di insistenza non può essere inteso come meccanismo capace di escludere ogni confronto concorrenziale tra più istanze, ma occorre aver riguardo ai principi comunitari che impongono gare pubbliche ogni volta che si debbano affidare commesse o beni pubblici di rilevante interesse economico.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l diritto di insistenza rileva soltanto nell'ambito della procedura comparativa volta al rilascio della concessione demaniale, a parità delle altre condizioni.

L'art. 37 cod. nav., come modificato dall'art. 1, co. 18, d.l. 194/2009 conv. in l. 25/2010 non prevede più, in sede di rilascio di nuove concessioni, il diritto di preferenza in capo al precedente concessionario.

Se il concessionario di un bene demaniale non vanta alcuna aspettativa al rinnovo del rapporto, a maggior ragione non la può vantare chi risulta essere titolare non di una concessione in scadenza, ma esclusivamente di precedenti autorizzazioni all'occupazione temporanea stagionale.

La circostanza dell'avvenuta effettuazione di informali riunioni e sopralluoghi tra i privati e l'Amministrazione al fine di concordare le modalità di effettuazione di lavori manutentivi sull'area demaniale, nonché la circostanza dell'avvenuto rilascio, da parte della medesima Amministrazione, di alcuni nulla-osta di pubblica sicurezza al fine di svolgere sull'area medesima degli spettacoli, non possono costituire idonei presupposti per affermare la sussistenza in capo a tale privato di una posizione giuridica qualificata al fine del mantenimento della pro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enza sull'area in questione.

L'applicazione del c.d. diritto di insistenza è subordinato all'idonea pubblicizzazione della procedura relativa al rinnovo, all'effettiva equipollenza delle condizioni offerte dal precedente concessionario rispetto agli altri aspiranti nonché alla necessità di depurare la procedura dai fattori di vantaggio derivanti in capo al precedente concessionario dalla pregressa titolarità della concessione o di altro rapporto concessorio funzionalmente collegato al primo.

In sede di rinnovo di una concessione spetti all'Amministrazione un'ampia discrezionalità nella scelta se procedere o meno al rinnovo del rapporto con il precedente titolare, atteso che il c.d. diritto di insistenza deve essere interpretato conformemente ai principi comunitari, in materia di libera circolazione dei servizi, di par condicio, d'imparzialità e di trasparenza, essendo pacifico che tali principi si applicano anche a materie diverse dagli appalti, essendo sufficiente che si tratti di attività, suscettibile di apprezzamento in termini economici.

Con riferimento alla concessione di beni demaniali, la presenza di una clausola che preveda un eventuale rinnovo, se è condizione necessari... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nnovo stesso, salvo che la facoltà non sia espressamente prevista dalla legge, per converso non comporta comunque un diritto di insistenza al rinnovo medesimo da parte del soggetto concessionario.

Il secondo comma dell'art. 1 del DL 400/93, secondo cui le concessioni demaniali marittime alla scadenza si rinnovano automaticamente per altri sei anni, va letto ed interpretate alla luce del principio concorrenziale enunciato dall'art. 37 cod. nav.

Il diritto comunitario impone di eliminare fattori di vantaggio per il precedente concessionario, rendendo del tutto marginale e recessiva l'applicabilità del cd. diritto di insistenza alle concessioni demaniali.

Il concessionario di un bene demaniale non vanta nessuna aspettativa al rinnovo della concessione che sottrae il bene all'uso comune.

Il diritto di insistenza non costituisce una causa di prelazione assoluta ma solo un'aspettativa qualificata all'attivazione di un rapporto giuridico identico a quello che viene a scadenza.

L'aspettativa costituita dal diritto di insistenza recede di fronte a motivi di interesse pubblico adeguatamente documentati.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RINNOVO --> DIVIETO

All'eliminazione della possibilità di provvedere al rinnovo dei contratti di appalto scaduti, disposta con l'art. 23 l. n. 62/05, deve assegnarsi una valenza generale ed una portata preclusiva di opzioni ermeneutiche ed applicative di altre disposizioni dell'ordinamento che si risolvono, di fatto, nell'elusione del divieto di rinnovazione dei contratti pubblici.

La natura imperativa ed inderogabile della sopravvenuta normativa di cui all'art. 23 l. n. 62/05 che introduce un divieto generalizzato di rinnovazione dei contratti delle pubbliche amministrazioni implica la sopravvenuta inefficacia delle previsioni, amministrative e contrattuali, configgenti con il nuovo e vincolante principio, che non tollera la sopravvivenza dell'efficacia di difformi clausole negoziali.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> FORME SEMPLIFICATE

Se la normativa comunale consente il rinnovo della concessione con il semplice pagamento del canone, è illegittimo il provvedimento che dichiara la decadenza per il solo fatto della mancata presentazione dell'istanza di rinnovo della concessione scaduta.

DEMANIO E PATRIMONIO -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> NECESSITÀ DI EVIDENZA PUBBLICA

L'obbligo di gara per il rinnovo della concessione non sussiste solo nel caso di interesse dell'amministrazione a modificare la destinazione del bene, ma anche ad aggiornare le condizioni di concessione. Infatti la fissazione del termine di concessione comporta l'inattualità dell'atto dopo la sua scadenza e la necessità di creare una nuova forma di concorrenza per il mercato che attraverso la gara premi sia l'esigenza dell'ente che le migliori forze del mercato.

È illegittimo il provvedimento di rinnovo della concessione di un diritto di superficie su beni pubblici non preceduta da procedura competitiva per la scelta del concessionario.

La mancanza di una procedura competitiva circa l'assegnazione di un bene pubblico suscettibile di sfruttamento economico introduce una barriera all'ingresso al mercato, determinando una lesione alla parità di trattamento, al principio di non discriminazione ed alla trasparenza tra gli operatori economici, in violazione dei principi comunitari di concorrenza e di libertà di stabilimento.

Il rinnovo di concessioni demaniali senza l'espletamento d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione competitiva tra tutti gli interessati contrasta con la normativa comunitaria nella misura in cui consente la reiterazione di affidamenti diretti al preesistente concessionario.

È legittima la scelta della P.A. di non accogliere l'istanza di rinnovo della concessione e di optare, doverosamente, per l'affidamento della concessione stessa tramite procedura ad evidenza pubblica.

È illegittimo il rinnovo della concessione di un bene appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile che non sia preceduto dall'indizione di una procedura ad evidenza pubblica.

Ai concessionari di beni del demanio marittimo adibiti ad uso turistico-ricreativo non può essere accordato alcun diritto di insistenza: attraverso le concessioni demaniali marittime si fornisce, infatti, un'occasione di guadagno a soggetti operanti nel mercato, per cui, una volta scaduto il titolo, occorre provvedere alla riassegnazione del bene mediante procedimenti competitivi, senza che sia consentito alcun rinnovo automatico del rapporto.

Il rinnovo di una concessione di beni pubblici può essere legittimamente disposto bandendo una gara per l'individuazione del concessionario cui assegnare il bene, essendo le pubbliche amministrazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ttate all'obbligo di esperire procedure ad evidenza pubblica ai fini dell'individuazione del soggetto contraente.

In sede di rinnovo di una concessione, il precedente concessionario va posto sullo stesso piano di altro soggetto richiedente lo stesso titolo, con possibilità di indizione di una gara al riguardo senza necessità di particolare motivazione con riferimento alla richiesta di rinnovo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> PRASSI

E' legittima, in quanto idonea a garantire l'affidamento del privato circa la continuità nell'uso dei terreni demaniali, la prassi che prevede il rinnovo delle concessioni mediante la richiesta agli interessati di una dichiarazione di conferma della volontà di proseguire nel rapporto concessorio

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> RINNOVO TACITO

Il divieto di rinnovo tacito dei contratti di appalto scaduti ha una portata generale, tanto da estendersi pure alle concessioni di beni pubblici, essendo esso espressione di un principio generale, attuativo di un vincolo comunitario: ciò, allo scopo di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la conformazione dell'ordinamento interno a quello comunitario, il quale considera il rinnovo dei contratti pubblici scaduti come un contratto originario, necessitante della sottoposizione ai canoni dell'evidenza pubblica

Non è ammissibile il rinnovo di una concessione per facta concludentia, per l'impossibilità di desumere per implicito la volontà dell'amministrazione di vincolarsi.

Il pagamento dei canoni demaniali eseguito dal concessionario dopo la scadenza del titolo non determinano il rinnovo automatico di quest'ultimo.

Non può ammettersi l'avvenuta formazione di un rinnovo tacito della concessione originariamente rilasciata per facta concludentia, tale effetto non potendo essere integrato, in materia di uso dei beni pubblici (e demaniali, in particolare), dalla riscossione dei canoni da parte del Comune.

Il divieto di rinnovo o proroga automatica dei contratti, anche se fissato dal legislatore in modo espresso solo con riguardo agli appalti di sevizi, opere e forniture, esprime un principio generale attuativo di un vincolo comunitario discendente dal Trattato e, come tale, operante per la generalità dei contratti pubblici ed estensibile anche alle concessioni di beni pubblici.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> Deve escludersi che la richiesta di pagamento del canone di occupazione avvenuto medio tempore costituisca manifestazione della volontà dell'amministrazione di concedere di nuovo l'area al privato: è compito, infatti, della Ragioneria comunale quello di riscuotere i canoni di occupazione indipendentemente dall'esistenza di un titolo e fino all'avvenuta liberazione dell'area a titolo non già del previgente rapporto, ma della sola occupazione abusiva.

E' legittimo ritenere che la richiesta di pagamento del canone concessorio non possa essere apprezzata come il frutto di un tacito rinnovo del titolo, ma come la semplice conseguenza dell'abusiva prosecuzione della utilizzazione dell'area demaniale.

In caso di tacito rinnovo ex lege della concessione demaniale marittima, l'istanza di rinnovo è indebita: le spese del giudizio di impugnazione dell'eventuale diniego di rinnovo possono dunque essere compensate.

È vietata la proroga tacita della concessione di beni pubblici.

Il privato non può essere considerato occupante sine titulo se la convenzione dichiara che la concessione è rinnovata tacitamente anno per anno, salvo disdetta, e la disdetta non risulta effettuata.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...può parlarsi di revoca delle singole concessioni bensì di mancato rinnovo delle stesse, laddove, la delibera che dispone il riordino del suolo pubblico e l'assegnazione delle aree mediante concorso abbia escluso il rinnovo tacito delle concessioni in essere.

Il Codice degli appalti, nell'abrogare il divieto di rinnovazione tacita del rapporto concessorio di cui all'art. 6, secondo comma, della legge 24 dicembre 1993 n. 537, non ne pregiudica l'applicazione alle concessioni antecedenti.

La clausola di rinnovo tacito contenuta in una convenzione perfezionatasi nel periodo di vigenza dell'art. 6, secondo comma, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, è nulla per contrasto con una norma imperativa.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO --> RINNOVO --> SILENZIO

E' illegittimo il silenzio tenuto dall'Amministrazione su di un'istanza di rinnovo di concessione demaniale laddove l'Amministrazione stessa abbia ingenerato incertezza sull'operatività del meccanismo di rinnovo automatico di cui all'art. 01, comma 2 del decreto legge n. 400/1993, come modificato dall'art. 10, comma 1, della legge n. 88/2001.


 
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