Carrello
Carrello vuoto



La condanna alla restituzione del bene illegittimamente occupato

 La restituzione del bene occupato sine titulo in caso di abdicazione
 Restitutio in integrum e cessione del bene
 Titolo acquisitivo e diritti reali
 Usucapione del fondo illegittimamente occupato

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 55,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> LIMITI --> ABDICAZIONE

La manifestazione di rinuncia alla proprietà del fondo implicita nella domanda risarcitoria per equivalente come non è idonea a trasferire la proprietà in capo all'Amministrazione, non può privare quest'ultima della facoltà di far cessare l'illecita occupazione restituendo l'area nella condizioni precedenti all'intervento.

La manifestazione di rinuncia alla proprietà del fondo implicita nella domanda risarcitoria per equivalente, come non è idonea a trasferire la proprietà in capo all'Amministrazione, non può privare quest'ultima della facoltà di far cessare l'illecita occupazione, restituendo l'area nella condizioni precedenti all'intervento.

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> LIMITI --> CESSIONE DEL BENE

Qualora l'appropriazione del bene da parte dell'espropriante, a seguito dell'annullamento del decreto di espropriazione, sia divenuta sine titulo, sussiste l'obbligo dell'Amministrazione alla reintegrazione in forma specifica del diritto di proprietà, mediante restituzione del suolo illegittimamente espropriato, previo ripristino dello stato dei luoghi a su... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ura, senza che in alcun modo rilevi l'eventuale successiva cessione a terzi.

Una volta annullata la procedura espropriativa con sentenze passate in giudicato, l'intervenuta indebita cessione a terzi dei terreni non fa affatto venire meno l'obbligo dell'Amministrazione procedente di restituire al privato il bene illegittimamente appreso.

L'esecuzione del giudicato intervenuto sulla sentenza di condanna alla restituzione del bene illegittimamente occupato a seguito dell'annullamento degli atti del procedimento, non è preclusa dall'intervenuto trasferimento del bene stesso a terzi. Infatti, a seguito dell'annullamento del decreto di esproprio, l'acquisto da parte di quest'ultimo, non ha prodotto un effetto traslativo della proprietà, trattandosi di acquisto a non domino di beni immobili.

L'occupazione sine titulo costituisce un illecito che obbliga il responsabile a restituire il suolo ed a risarcire il danno cagionato. La restituzione delle aree occupate può essere evitata solo per il tramite di una convenzione con il soggetto privato.

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> LIMITI --> TITOLO ACQUISITIVO

Affinché possa perfezionarsi il trasferimento della propriet&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o occupato sine titulo, su cui è stata realizzata un'opera pubblica, e che costituisce la sola condizione legittimante la mancata restituzione, è necessario che l'Amministrazione si avvalga dell'art. 42-bis del T.U. Espropri, fatto sempre salvo il ricorso alternativo ai possibili strumenti di natura privatistica.

Solo un formale atto di acquisizione del fondo riconducibile ad un negozio giuridico, o ad un decreto espropriativo adottato all'esito di un rinnovato procedimento di pubblica utilità, ovvero, se del caso, ad un provvedimento ex art. 42 bis D.P.R. 327/01, può precludere la restituzione del bene: di guisa che in assenza di un tale atto è obbligo primario della Amministrazione quello di restituire il fondo illegittimamente appreso.

Solo un formale atto di acquisizione dell'amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione del terreno illegittimamente occupato; a tal fine non è sufficiente la semplice comunicazione di avvio del procedimento di espropriazione che, in quanto tale, costituisce un atto meramente iniziale.

A seguito di occupazione illegittima, in assenza di legittimi provvedimenti ablatori o di contratti di acquisto delle relative aree, o di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti di acquisizione ex art. 42 bis, t.u. n. 327 del 2001, deve affermarsi il potere-dovere dell'Amministrazione di far luogo alla materiale rimozione delle opere che risultano senza titolo.

Il ricorso inteso alla restituzione dei fondi, asseritamente occupati a mezzo di un procedimento ablatorio giammai concluso con l'emissione del decreto di esproprio, deve stimarsi inammissibile alla luce delle emergenze processuali che provano l'avvenuta definizione del procedimento espropriativo con l'atto finale del procedimento espropriativo.

Va respinta la domanda di restituzione del bene, qualora la pretesa restitutoria, che è riconducibile all'effetto ripristinatorio della sentenza di annullamento, sia irrimediabilmente preclusa dall'intangibilità del provvedimento di espropriazione, incidente sugli assetti proprietari in quanto comportante il trasferimento della proprietà.

Il trasferimento della proprietà del bene occupato sine titulo può dipendere solo da un formale atto di acquisizione dell'Amministrazione, mentre deve escludersi che il diritto alla restituzione possa essere limitato da altri atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà o da altri comportamenti, fatt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i.

Solo un formale atto di acquisizione del fondo riconducibile a un negozio giuridico, ovvero al provvedimento ex art. 42 bis D.P.R. 327/01, può precludere la restituzione del bene, di guisa che in assenza di un tale atto è obbligo primario dell'Amministrazione quello di restituire il fondo illegittimamente appreso.

Solo un formale atto di acquisizione del fondo riconducibile ad un negozio giuridico, ad un decreto espropriativo adottato all'esito di un rinnovato procedimento di pubblica utilità ovvero, se del caso, ad un provvedimento ex art. 42 bis D.P.R. 327/01, può precludere la restituzione del bene: di guisa che in assenza di un tale atto è obbligo primario della Amministrazione quello di restituire il fondo illegittimamente appreso.

In assenza di un valido titolo idoneo al trasferimento della proprietà (decreto di esproprio, contratto, provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001), va ordinata all'Amministrazione la restituzione del bene occupato illegittimamente.

L'amministrazione può legittimamente apprendere il bene facendo ricorso al contratto, tramite l'acquisizione del consenso della controparte (compresa la cessione volontaria, regolata ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...5 del T.U. n. 327/01), nonché mediante lo strumento già previsto dall'art. 43 del T.U. cit. ed ora, successivamente alla sentenza della Corte costituzionale 8 ottobre 2010 n. 293, che ne ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, nuovamente regolamentato all'art. 42-bis dello stesso testo. Qualora l'amministrazione non abbia fatto uso di alcuno dei mezzi giuridici a sua disposizione, deve essere ordinata la restituzione del bene illegittimamente occupato.

La realizzazione dell'opera pubblica sul fondo illegittimamente detenuto si pone come un mero fatto, non in grado di assurgere a titolo dell'acquisto e, dunque, inidoneo a determinare il trasferimento della proprietà, per cui solo il formale atto di acquisizione dell'Amministrazione può essere in grado di limitare il diritto alla restituzione, non potendo rinvenirsi atti estintivi (rinunziativi o abdicativi, che dir si voglia) della proprietà in altri comportamenti, fatti o contegni.

Dell'area utilizzata per la realizzazione dell'opera pubblica in assenza di conclusione del procedimento, va disposta la restituzione previa riduzione in pristino, qualora l'Amministrazione non abbia appreso il bene facendo uso degli strumenti consentiti (contratto, riedizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edimento, provvedimento ex art. 42 bis DPR 327/2001).

La trasformazione irreversibile del fondo con la realizzazione dell'opera pubblica rappresenta un «fatto» di per sé costituente impedimento alla restituzione del bene, mentre la perdita della proprietà da parte del privato e l'acquisto della stessa in capo all'Amministrazione, possono conseguire unicamente all'emanazione di un «provvedimento formale», nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto.

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> LIMITI --> TITOLO ACQUISITIVO --> DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO

Deve escludersi che il decreto di esproprio tardivamente emanato possa intendersi come comportamento concludente che escluda la possibilità per l'Amministrazione di procedere alla restituzione del bene illegittimamente emanato.

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> LIMITI --> USUCAPIONE

La trasformazione del fondo seguita alla realizzazione dell'opera pubblica non determina più, né l'acquisto della proprietà dell'area in capo alla p.a. procedente, né tantomeno la cessazione dell'illecito. In questo mutato contesto, sia in ragione dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rmanente dell'illecito sia in considerazione della possibilità riconosciuta al privato di richiedere la restituzione del bene anche a distanza di anni, gioca un ruolo importante l'istituto dell'usucapione.

L'esercizio del diritto alla restituzione del bene è ostacolato solo dalla maturazione della usucapione ventennale.

La possibilità del privato proprietario del bene immobile occupato dalla P.A. (e sottoposto a procedimento ablatorio non perfezionato con l'emanazione del decreto finale di esproprio o con atto di cessione volontaria), di rivendicare il bene stesso e chiederne la restituzione, incontra il limite dell'intervenuta usucapione.

La possibilità del privato proprietario del bene immobile occupato dalla P.A. di rivendicare il bene stesso e chiederne la restituzione incontra il limite dell'intervenuta usucapione eccepita dall'Amministrazione convenuta.

La possibilità del privato proprietario del bene immobile occupato d'urgenza dalla P.A. (e sottoposto a procedimento ablatorio non perfezionato con l'emanazione del decreto finale di esproprio), di rivendicare il bene stesso e chiederne la restituzione incontra il limite dell'intervenuta usucapione eccepita dall'Amministrazione co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
La possibilità del privato proprietario del bene immobile occupato dalla P.A. (e sottoposto a procedimento ablatorio non perfezionato con l'emanazione del decreto finale di esproprio o con atto di cessione volontaria), di rivendicare il bene stesso e chiederne la restituzione incontra il limite dell'intervenuta usucapione eccepita dall'Amministrazione convenuta.

In mancanza di un apposito atto negoziale, la condotta dell'ente pubblico occupante senza titolo continua a mantenere i connotati d'illiceità, in quanto ingiustificatamente lesiva del diritto di proprietà che permane in capo ai privati proprietari, i quali, entro il termine generale dell'usucapione ventennale, possono agire per la restituzione del bene.

L'esercizio del diritto alla restituzione del bene illegittimamente occupato può essere ostacolato dalla maturazione della usucapione ventennale.

Mancando un valido decreto di esproprio, il diritto alla restituzione del bene illegittimamente occupato può ritenersi impedito solo dalla maturazione della usucapione ventennale che decorre dalla scadenza dell'occupazione legittimamente autorizzata.

L'esercizio del diritto alla restituzione del bene, da un lato, non &egra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nato all'impugnazione degli atti del procedimento espropriativo non portato a termine con l'emissione del decreto di espropriazione e dall'altro lato, è ostacolato solo dalla maturazione della usucapione ventennale.

In mancanza di un apposito atto negoziale, la condotta dell'ente pubblico occupante continua a mantenere i connotati d'illiceità, in quanto ingiustificatamente lesiva del diritto di proprietà che permane in capo ai privati proprietari i quali, entro il termine generale dell'usucapione ventennale, possono agire per la restituzione del bene.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI