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Limiti della restitutio in integrum: l'irreversibile trasformazione del bene

L'occupazione del fondo si configura quale atività illecita da parte della P.A., incapace di produrre effetti traslativi del diritto di proprietà. Sebbene l'irreversibile trasformazione del bene abbia interessato solo una parte dello stesso, comunque la P.A. non può più procedere alla sua restituzione (anche parziale). I beni occupati sine titulo rimangono di proprietà dei privati anche in caso di realizzazione di opera pubblica.

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titolo:OCCUPAZIONI ED ESPROPRI ILLEGITTIMI
anno:2014
pagine: 4019 in formato A4, equivalenti a 6832 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Nonostante l'irreversibile modificazione dell'area illecitamente occupata e trasformata, la proprietà della stessa rimane in capo all'originario proprietario o a suoi aventi causa, con la conseguenza che sussisterebbero i presupposti civilistici - qualora i ricorrenti avanzassero apposita domanda in sede giurisdizionale - per ordinare la restituzione del bene in loro favore, previa riduzione in pristino stato, oltre la condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima.

Nonostante l'irreversibile modificazione delle aree illecitamente occupate, la proprietà delle stesse rimane in capo agli originari titolari e non può esservi luogo per risarcimenti connessi alla "perdita" della proprietà, trattandosi di evento non realizzatosi e non realizzabile, sicché sussistono tutti i presupposti civilistici per ordinarne la restituzione dei terreni in favore dei legittimi proprietari, previa riduzione nel pristino stato.

La restituzione del bene illegittimamente occupato ormai non incontra alcuna preclusione per effetto della radicale trasformazione del fondo, alla stregua di quanto sancito dalla Corte EDU con sentenza 30 maggio 2000, ric. n. 31524/96 e dalla giurispruden... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...va del giudice nazionale.

Nonostante l'irreversibile modificazione delle aree illecitamente occupate, la proprietà delle stesse rimane in capo agli originari titolari e non può esservi luogo per risarcimenti connessi alla "perdita" della proprietà, trattandosi di evento non realizzatosi e non realizzabile, sicché sussisterebbero tutti i presupposti civilistici per ordinarne la restituzione dei terreni in favore dei legittimi proprietari, previa riduzione nel pristino stato.

Nonostante l'irreversibile modificazione dell'area illecitamente occupata, la proprietà della stessa rimane in capo all'originario proprietario o a suoi aventi causa, con la conseguenza che in tale ipotesi sussistono i presupposti civilistici per ordinare la restituzione del bene al proprietario, previa riduzione in pristino stato.

Non può costituire impedimento alla tutela restitutoria (una volta venuta meno la "costruzione" concettuale della occupazione acquisitiva), né l'avvenuta trasformazione delle aree né la realizzazione dell'opera pubblica (quella che, in passato, si definiva sintomaticamente trasformazione "irreversibile").

Nonostante l'irreversibile modificazione delle aree illecitamen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., la proprietà delle stesse rimane in capo agli originari titolari e non può esservi luogo per risarcimenti connessi alla "perdita" della proprietà, trattandosi di evento non realizzatosi e non realizzabile, sicché sussistono tutti i presupposti civilistici per ordinarne la restituzione dei terreni in favore dei legittimi proprietari, previa riduzione nel pristino stato.

Deve ritenersi superata (e non più ammessa dall'ordinamento), l'interpretazione che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica e all'irreversibile trasformazione effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica del privato illegittimamente ablato.

Deve ritenersi ormai superato l'orientamento che riconnetteva alla costruzione dell'opera pubblica ed alla irreversibile trasformazione del fondo che ad essa conseguiva effetti preclusivi o limitativi della tutela in forma specifica del privato, dovendo invece affermarsi che la suddetta trasformazione sul fondo illegittimamente occupato integra un mero fatto non in grado di assurgere a titolo d'acquisto.

L'occupazione e la trasformazione dei fondi si sostanziano in un'attività illecita, insuscettibile di produrre effetti acquisitivi della proprietà e, vic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te dell'obbligo per la pubblica amministrazione di restituire il bene e risarcire il proprietario interessato per il danno sofferto.

L'irreversibile trasformazione del bene non è titolo per il trasferimento della proprietà; l'Amministrazione potrà essere chiamata alla restituzione ed a risarcire i danni derivanti dall'occupazione illegittima, per effetto della domanda restitutoria da parte del proprietario.

L'occupazione e la trasformazione sine titulo del terreno a seguito dell'omessa conclusione del procedimento, si sostanzia in un'attività illecita, insuscettibile di produrre effetti acquisitivi della proprietà e, viceversa, fonte dell'obbligo per la pubblica amministrazione di restituire il bene e risarcire il proprietario interessato per il danno sofferto.

Il comportamento di una pubblica amministrazione, la quale abbia occupato e trasformato un bene immobile per scopi di interesse pubblico in presenza di una valida dichiarazione di pubblica utilità e di un legittimo decreto di occupazione d'urgenza, ma senza tuttavia adottare il provvedimento definitivo di esproprio, non può giammai determinare un effetto traslativo della proprietà, ma deve essere qualificato come un'occupa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... titolo, ossia come un illecito di carattere permanente. Ne segue che è obbligo primario dell'amministrazione procedere al risarcimento integrale del danno da occupazione illecita, mediante restituzione della proprietà illegittimamente detenuta previa riduzione in pristino (ex art. 2058 c.c.) o - in alternativa - per equivalente.

Nonostante l'irreversibile modificazione delle aree illecitamente occupate, la proprietà delle stesse rimane in capo agli originari titolari e non può esservi luogo per risarcimenti connessi alla "perdita" della proprietà, trattandosi di evento non realizzatosi e non realizzabile.

La costruzione dell'opera pubblica e la conseguente trasformazione dei terreni non é affatto preclusiva o limitativa della tutela in forma specifica del privato.

A seguito dell'annullamento giudiziale degli atti della procedura ablatoria, l'occupazione e la trasformazione dei fondi si sostanziano in un'attività illecita, insuscettibile di produrre effetti acquisitivi della proprietà e viceversa fonte dell'obbligo per la pubblica amministrazione di restituire il bene e risarcire il proprietario interessato per il danno sofferto.

Non è ostativa alla restituz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne illegittimamente occupato l'asserita demanialità dei terreni trasformati a seguito della realizzazione dell'opera pubblica; se così fosse si reintrodurrebbe per altra via l'istituto dell'accessione invertita ormai espunto dall'ordinamento.

La praticabilità di una restituzione del bene illegittimamente occupato, in presenza di una sua irreversibile trasformazione, non pare un'ipotesi realistica.

Dovendosi escludere che la mera trasformazione irreversibile di un suolo con la realizzazione di un'opera pubblica costituisca circostanza idonea a trasferire in capo all'Amministrazione la proprietà delle aree in assenza di un regolare provvedimento di esproprio, il comportamento della Pubblica Amministrazione costituisce un illecito permanente, dal quale consegue l'obbligo di far cessare l'illegittima compromissione del diritto di proprietà mediante la restituzione del bene.

Il fatto che l'area privata sia stata completamente trasformata per effetto della realizzazione delle opere per le quali era stato avviato il procedimento espropriativo, esclude la possibilità di una restituzione, attesi i prevalenti interessi pubblici alla conservazione di quanto realizzato.

In ragione dell'avve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lazione (ad opera dell'intervento della Corte Europea dei diritti dell'Uomo prima e della Corte Costituzionale dopo), dall'ordinamento giuridico, del principio secondo cui la mera trasformazione ad uso pubblico del terreno determina l'acquisto dello stesso alla mano pubblica, non può essere evitata la restituzione del bene illegittimamente occupato.

Nonostante l'irreversibile modificazione delle aree illecitamente occupate, la proprietà delle stesse rimane in capo agli originari titolari e non può esservi luogo per risarcimenti connessi alla "perdita" della proprietà. In detta ipotesi sussistono pertanto tutti i presupposti civilistici per ordinarne la restituzione in favore dei legittimi proprietari, previa riduzione nel pristino stato.

L'intervenuta irreversibile trasformazione delle aree private in conseguenza della realizzazione dell'opera pubblica, ne determina l'impossibilità di restituzione anche parziale.

La circostanza che i lavori sia stati appaltati e consegnati alla ditta risultata affidataria, giammai potrebbe valere, quand'anche vi fosse stata una trasformazione irreversibile del fondo, a ritenere sanata, attraverso una sorta di occupazione appropriativa, l'occupazione non presidiata da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo legittimante.

Neppure a fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del suolo per effetto della realizzazione dell'opera pubblica, è possibile giungere ad una condanna puramente risarcitoria a carico dell'Amministrazione, nonostante l'espressa domanda in tal senso di parte ricorrente, poiché una tale pronuncia presuppone in ogni caso l'avvenuto trasferimento della proprietà del bene per fatto illecito dalla sfera giuridica di parte ricorrente, originaria proprietaria, a quella della P.A. che se ne è illecitamente impossessata, esito, questo, non consentito dal primo protocollo addizionale della CEDU e dalla giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo.

L'irreversibile trasformazione del fondo non costituisce più un ostacolo alla restituzione del bene al privato, rilevando solo come mero fatto, dal quale non può scaturire l'effetto giuridico del trasferimento della proprietà in capo alla P.A.: quest'ultima, autrice di un illecito di natura permanente consistente nella perdurante utilizzazione di un fondo altrui, resta obbligata alla restituzione dell'area, essendo l'acquisizione dell'area subordinata all'adozione di un apposito provvedimento costitutivo dell'amministrazione.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> Neppure a fronte della sopravvenuta irreversibile trasformazione del suolo per effetto della realizzazione dell'opera pubblica - è possibile giungere ad una condanna puramente risarcitoria a carico dell'Amministrazione, nonostante l'espressa domanda in tal senso di parte ricorrente, poiché una tale pronuncia presuppone in ogni caso l'avvenuto trasferimento della proprietà del bene per fatto illecito dalla sfera giuridica di parte ricorrente, originaria proprietaria, a quella della P.A. che se ne è illecitamente impossessata, esito, questo, non consentito dal primo protocollo addizionale della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo e dalla giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo.

L'irreversibile trasformazione del fondo non costituisce più un ostacolo alla restituzione del bene al privato, rilevando solo come mero fatto, dal quale non può scaturire l'effetto giuridico del trasferimento della proprietà in capo alla P.A.

La trasformazione irreversibile del fondo con la realizzazione dell'opera pubblica è un fatto e tale resta; quindi, non può di per sé costituire impedimento alla restituzione del bene.

L'annullamento degli atti inerenti alla proc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...priativa per pubblica utilità, comporta per il proprietario del bene la possibilità di richiederne la restituzione piuttosto che il risarcimento del danno in forma monetaria, anche se il bene è stato irreversibilmente trasformato a seguito della realizzazione dell'opera pubblica senza che l'amministrazione possa dedurre l'intervenuta realizzazione dell'opera pubblica quale causa di impossibilità oggettiva e quindi come impedimento alla restituzione.

La trasformazione irreversibile del fondo con la realizzazione dell'opera pubblica è un «fatto», e tale resta; quindi non può di per sé costituire impedimento alla restituzione del bene, mentre la perdita della proprietà da parte del privato e l'acquisto della stessa in capo all'Amministrazione possono conseguire unicamente all'emanazione di un «provvedimento formale», nel rispetto del principio di legalità e di preminenza del diritto.

La trasformazione irreversibile del fondo con la realizzazione dell'opera pubblica è un fatto, e tale resta; quindi non può di per sé costituire impedimento alla restituzione del bene.

L'irreversibile trasformazione del bene è in teoria sempre p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...quindi si risolve in una questione di fatto, senza alcuna rilevanza sul diritto assoluto del proprietario alla restituzione del bene stesso.

Secondo l'impostazione tradizionale, in presenza di una occupazione ormai sine titulo, l'avvenuta trasformazione del fondo diviene anche limite alle possibilità di tutela giurisdizionale praticabili dal privato. Se non vi è stata "irreversibile trasformazione", infatti, questi può scegliere tra la restituzione del bene ed il risarcimento del danno per equivalente; ove, invece, il fondo sia stato trasformato, l'avvenuta estinzione del diritto dominicale lascia sussistere la tutela nella esclusiva forma del ristoro patrimoniale, sub specie di risarcimento del danno per equivalente.

L'annullamento degli atti presupposti e dei decreti di occupazione d'urgenza rende senza titolo la perdurante occupazione dei suoli. Si impone, dunque, in primo luogo e senz'altro, la restituzione degli stessi ai legittimi proprietari senza che possano valere in contrario i richiami all'avvenuto inizio delle opere o alla loro ultimazione, o all'intervenuta irreversibile trasformazione dei suoli.

La trasformazione irreversibile del fondo con la realizzazione dell'opera pubblica è un «fatt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... tale resta; quindi non può di per sé costituire impedimento alla restituzione del bene.

A seguito dell'annullamento degli atti espropriativi, consegue l'obbligo dell'Amministrazione di restituire i terreni occupati, nonché l'obbligo di risarcire il danno da illegittimo spossessamento, a nulla rilevando l'intervenuta irreversibile trasformazione dei beni; ciò per effetto dell'espulsione dal nostro ordinamento dell'istituto della c.d. "accessione invertita" a causa della sua acclarata incompatibilità comunitaria.

Esclusa l'operatività dell'occupazione appropriativa, incompatibile con l'attuale assetto normativo, il proprietario del fondo resta tale anche laddove questo venga irreversibilmente trasformato, potendone chiedere la restituzione ovvero alternativamente il risarcimento per la perdita della stesso.

L'irreversibile trasformazione del suolo è, in teoria, sempre possibile, risolvendosi in una questione di fatto, senza alcuna rilevanza sul diritto assoluto del proprietario alla restituzione del bene.

Non è accoglibile la domanda di restituzione del bene, una volta accertata l'intervenuta irreversibile trasformazione del fondo per finalità di interesse pu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

 
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