Carrello
Carrello vuoto



Restauro e risanamento conservativo

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo ricorrono esclusivamente quando non vi sia mutamento della qualificazione tipologica del manufatto preesistente, ovvero dei caratteri architettonici e funzionali che ne consentono la qualificazione in base alle tipologie edilizie, degli elementi formali che configurano l’immagine caratteristica dello stesso e degli elementi strutturali, che materialmente compongono la struttura dell’organismo edilizio.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


Gli interventi di restauro e risanamento conservativo ricorrono esclusivamente quando non vi sia mutamento della qualificazione tipologica del manufatto preesistente, ovvero dei caratteri architettonici e funzionali che ne consentono la qualificazione in base alle tipologie edilizie, degli elementi formali che configurano l'immagine caratteristica dello stesso e degli elementi strutturali, che materialmente compongono la struttura dell'organismo edilizio.

La realizzazione di una scala antincendio non comporta né aumento della superficie, né della volumetria e rientra negli interventi di risanamento conservativo volti ad assicurare la funzionalità di un edificio.

La realizzazione di una piscina in zona di protezione integrale con restauro non può essere ricompresa tra gli interventi di restauro e risanamento conservativo che sono circoscritti al consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi di un edificio.

La sistemazione di una piscina, nella misura in cui comporta inevitabilmente un'alterazione dell'andamento naturale del terreno, non può essere ricompresa tra gli interventi di riqualificazione estetica di un'immobile co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...una zona di protezione integrale ove è consentita la riqualificazione estetica nello stretto limite della conservazione e miglioramento del verde e del risanamento e restauro ambientale con eliminazione di infrastrutture di contrasto.

Gli interventi di restauro e risanamento hanno una finalità di conservazione e di valorizzazione dell'organismo edilizio, attraverso la sostituzione anche di elementi costitutivi di quest'ultimo, che tuttavia non può estendersi sino alla realizzazione di superfici e volumetrie.

Dall'art. 3 del D.Lgs. n. 380/2001 emerge che il restauro è teso alla conservazione (e non alla trasformazione) dell'edificio con conseguente mantenimento dei preesistenti elementi tipologici, formali e strutturali e, quindi, della "identità fisica" dello stesso, e che sono, essenzialmente, riconducibili a siffatta figura i lavori di mero ripristino o rinnovo degli elementi costitutivi del fabbricato consentendosi la realizzazione di impianti connessi alle esigenze d'uso e quindi alla "funzionalità" dell'immobile ed all'eliminazione, per la medesima ragione di funzionalità degli elementi che si prefigurano come estranei al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; immobiliare.

Deve escludersi che l'intervento volo a recuperare l'abitabilità di un fabbricato rurale, impedita dallo stato di demolizione in cui attualmente versa, possa essere qualificato come di restauro e risanamento conservativo.

Gli interventi di restauro e risanamento hanno una finalità di conservazione e valorizzazione dell'organismo edilizio, attraverso la sostituzione anche di elementi costitutivi di quest'ultimo, che tuttavia non può estendersi sino alla realizzazione di superfici e volumetrie.

Sono qualificabili come interventi di risanamento conservativo gli interventi sistematici che pur rinnovando di elementi costitutivi dell'edificio preesistente, ne conservano tipologia, forma e struttura.

Si ha risanamento conservativo nel caso di opere che non comportino l'aggiunta di un quid novi rispetto alla struttura esistente e che siano tendenti ad un utilizzo più razionale e tecnicamente meglio attrezzato, anche sotto il profilo igienico, dell'immobile, senza che tale più proficua utilizzazione possa configurare una nuova unità immobiliare.

Laddove la disciplina urbanistica comunale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mpatibile con la categoria del restauro e quella del risanamento l'intervento di ripristino, è comunque necessario che le parti originarie da ricostruirsi siano documentate in modo "incontrovertibile", nel senso che attraverso elementi oggettivi - caratterizzati dalla assoluta certezza - deve essere comprovata la preesistenza di quanto si vuole riedificare.

Il rinnovo degli elementi costituitivi dell'edificio ed una alterazione dell'originaria fisionomia e consistenza fisica dell'immobile, sono da considerarsi incompatibili con i concetti di manutenzione straordinaria e di risanamento conservativo che presuppongono la realizzazione di opere che lascino inalterata la struttura dell'edificio e la distribuzione interna della sua superficie.

Il legislatore regionale viola i principi di rango costituzionale in materia di governo del territorio laddove qualifichi come restauro o risanamento un intervento che prevede un aumento di superficie.

Nel momento in cui un intervento edilizio può essere qualificato come di restauro e di risanamento conservativo ex art. 3, comma 1, lett. c) d.P.R. n. 380/2001, risultando compatibile con il P.R.G. di zona e non confl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il relativo vincolo di inedificabilità, esso è realizzabile sulla scorta di una semplice s.c.i.a. (art. 22 d.P.R. n. 380/2001), con la conseguente sua immunità dalla più grave disciplina sanzionatoria di ordine demolitorio (art. 37 d.P.R. cit.).

È consentita, negli interventi di restauro e risanamento conservativo, la sostituzione di parti anche strutturali e in generale di elementi costitutivi degli edifici (strutture portanti, pareti perimetrali), e quindi anche un rinnovo sistematico e globale, purché nel rispetto degli elementi essenziali tipologici, formali e strutturali.

Rientrano negli interventi di restauro e risanamento conservativo e non di ristrutturazione: la sostituzione degli originari solai intermedi in legno con altri in ferro e tavelloni e sovrastante getto di calcestruzzo; la sostituzione di una vecchia copertura a tetto con altra in lamiere di eternit; l'inserimento di elementi strutturali nelle murature quali piattabande in ferro e cemento armato; il rifacimento di tramezzature interne, degli impianti idrici e elettrici, delle murature e dell'intonaco.

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo non d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...minare uno stravolgimento del preesistente organismo edilizio ma soltanto un apporto necessario per l'adeguamento funzionale degli edifici, senza aumenti della volumetria residenziale o della superficie utile o stravolgimenti della sagoma.

Rientra nel novero degli interventi di restauro e risanamento conservativo la realizzazione dei c..d volumi tecnici, i quali sono destinati ad ospitare impianti aventi un rapporto di strumentalità necessaria con l'utilizzo dell'immobile, non possono essere compresi, per esigenze tecniche e funzionali, all'interno dell'immobile stesso e, dunque, non vanno nemmeno computati ai fini del calcolo della volumetria edificabile.

Il restauro conservativo è costituito da interventi di recupero che conservano le preesistenti strutture, assicurando il rispetto di tipologia, struttura e conformazione del manufatto; esso presuppone concettualmente l'esistenza di un edificio sul quale intervenire, con la conseguenza che, qualora l'edificio stesso crolli, per fatto volontario o accidentale, la ricostruzione non può mai costituire restauro o risanamento conservativo.

La chiusura di un balcone e la realizzazione di una veranda comportano un ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...volumetria incompatibile con la qualificazione edilizia di restauro e risanamento conservativo.

La realizzazione a seguito del crollo del muro preesistente di fondazioni interrate di sostegno, realizzate nel medesimo sito sul quale prima era solo poggiato il muro dell'edificio, e la ricostruzione di quest'ultimo in termini del tutto identici al preesistente, senza alcuna alterazione di volumetria, tipologia e sagoma dell'edificio, deve ricondursi nell'ambito del risanamento conservativo.

Possono qualificarsi come interventi di restauro e risanamento conservativo quegli interventi sistematici i quali, pur con rinnovo di elementi costitutivi dell'edificio preesistente, ne conservano tipologia, forma e struttura.

Ove manchino anche in parte le mure perimetrali, per essere il fabbricato ridotto a semirudere, la ricostruzione non può rientrare nel novero degli interventi di restauro e risanamento conservativo.

Il ripristino di edifici diruti (organismi edilizi dotati di sole mura perimetrali e privi di copertura e non totalmente da ricostruire) non rientra tra gli interventi di restauro e risanamento conservativo.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lterazione dell'identità tipologica del preesistente organismo edilizio impedisce di inquadrare l'intervento nell'ambito degli interventi di restauro e risanamento conservativo.

L'intervento di restauro e risanamento conservativo, per essere qualificato tale, necessita dell'assoluto rispetto delle superfici e delle volumetrie preesistenti, per cui diventa conseguentemente essenziale che possano essere determinate univocamente e con assoluta certezza le superfici e la volumetria dell'edificio (preesistente) del quale si intende effettuare il restauro e il risanamento conservativo.

L'intervento di ricostruzione tipologica e volumetrica di un fabbricato non può essere qualificato restauro e risanamento conservativo qualora non sia certa la volumetria e la destinazione originaria del manufatto.

Sono qualificabili interventi di restauro e risanamento conservativo gli interventi sistematici che, pur con rinnovo di elementi costitutivi dell'edificio preesistente, ne conservano tipologia, forma e struttura; per contro, rientrano nella nozione di ristrutturazione edilizia le opere rivolte a creare un organismo in tutto o in pa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dal preesistente.

La realizzazione di opere interne di consolidamento è da qualificarsi come restauro e risanamento conservativo.

L'intervento di restauro presuppone la conservazione pressoché in toto del fabbricato, soprattutto come forma: non è qualificabile come tale quindi l'intervento che apporti elementi aggiuntivi alla originaria struttura.

L'impiego di materiali costruttivi diversi da quelli preesistenti (cemento armato in luogo di muratura in tufo) non è idoneo ad alterare sostanzialmente la struttura originaria dell'edificio, pertanto l'intervento va qualificato come di restauro e risanamento conservativo e non di ristrutturazione.

La modifica di preesistenti scale d'accesso che non incide sull'assetto originario del fabbricato al fine di agevolarne l'abitabilità da parte di soggetti non deambulanti è da qualificare come intervento di restauro e risanamento conservativo e non di ristrutturazione.

Il restauro e risanamento conservativo presuppone l'esistenza dell'organismo edilizio su cui intervenire.

La caratteristica essenziale della categor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...estauro e risanamento conservativo è quella della conservazione di un organismo edilizio preesistente assicurandone la funzionalità, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali preesistenti.

La caratteristica essenziale della categoria del restauro e risanamento conservativo è, invero, quella della conservazione dell'edificio preesistente assicurandone la funzionalità, con il rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo edilizio.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI