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La responsabilità del terzo nel danno da insidia stradale

Indipendentemente dal rapporto di concessione o d'appalto instaurato con il terzo, se la strada su cui insiste il cantiere o i lavori stradali, continua ad essere aperta al pubblico transito di pedoni e veicoli, permanendo la custodia anche in capo alla P.A., quest'ultima risponde unitamente all'esecutore dei lavori degli eventuali danni causati.

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titolo:LE STRADE
anno:2019
pagine: 2889 in formato A4, equivalenti a 4911 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051

Le strade provinciali appartengono alla Provincia solo nei tratti di attraversamento dei comuni con popolazione non superiore a diecimila abitanti, laddove il passaggio della strada statale o provinciale negli abitati dei centri maggiori determina il mutamento del regime da statale o provinciale a comunale della strada: pertanto dei danni provocati dall'omessa manutenzione, in quest'ultimo caso, risponde il Comune.

La responsabilità per danni cagionati da cosa in custodia ai sensi dell'art. 2051 c.c. ha base nell'essersi il danno verificato nell'ambito del dinamismo connaturato alla cosa o dallo sviluppo di un agente dannoso sorto nella cosa e nell'esistenza di un effettivo potere fisico di un soggetto sulla cosa, al quale potere fisico inerisce il dovere di custodire la cosa stessa, cioè di vigilarla e di mantenerne il controllo, in modo da impedire che produca danni a terzi.

L'art. 2051 c.c. ha la funzione di imputare la responsabilità a chi si trova nelle condizioni di controllare i rischi inerenti alla cosa, dovendo pertanto considerarsi custode chi di fatto ne controlla le modalità d'uso e di conservazione, e non necessar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...proprietario o chi si trova con essa in relazione diretta.

Il Comune che consente alla collettività l'utilizzazione, per pubblico transito, di un'area di proprietà privata assume l'obbligo di accertarsi che la manutenzione dell'area e dei relativi manufatti non sia trascurata; e l'inosservanza di tale dovere di sorveglianza, che costituisce un obbligo primario dalla P.A., per il principio del neminem laedere, integra gli estremi della colpa e determina la responsabilità per il danno cagionato all'utente dell'area, nulla rilevando che l'obbligo della manutenzione incomba sul proprietario dell'area.

Il precedente orientamento giurisprudenziale secondo cui l'art. 2051 c.c., è applicabile nei confronti della P.A., per le categorie di beni demaniali quali le strade pubbliche, solamente quando, per le ridotte dimensioni, ne è possibile un efficace controllo ed una costante vigilanza da parte della P.A., tale da impedire l'insorgenza di cause di pericolo per gli utenti è stato superato: pertanto, secondo l'indirizzo giurisprudenziale più maturo, agli enti pubblici proprietari di strade aperte al pubblico transito è in linea generale è applicabile l'art. 2051 c.c., in riferimento alle situazioni... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o immanentemente connesse alla struttura o alle pertinenze della strada, indipendentemente dalla sua estensione.

In caso di strada aperta al pubblico transito, l'ente proprietario è tenuto a fare in modo che essa non rappresenti per l'utente, il quale fa ragionevole affidamento sulla sua apparente regolarità, una situazione di pericolo occulto (c.d."insidia o trabocchetto"), rappresentato dalla congiunta presenza del carattere obiettivo della non visibilità e da quello soggettivo della non prevedibilità del pericolo, alla stregua dell'ordinaria diligenza.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI

In tema di responsabilità della PA per la c.d. insidia e trabocchetto è possibile distinguere tra casi in cui il pericolo occulto sia effettivamente riconducibile alla sfera di controllo dell'ente proprietario o concessionario della strada, in cui un comportamento colposo dell'ente è immediatamente individuabile, e casi in cui, al contrario, la fonte del pericolo non sia riconducibile in via diretta all'ente gestore della strada, ma, ad esempio, ad un terzo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RES... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...Agrave; CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI --> CANTIERE

Qualora l'area di cantiere risulti completamente enucleata, delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, con conseguente assoluto divieto su di essa del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno di questa area risponde esclusivamente l'appaltatore quale unico custode.

Allorquando l'area su cui vengono eseguiti i lavori e insiste il cantiere risulti adibita al traffico, denotando questa situazione la conservazione della custodia da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, la responsabilità sussiste in capo all'appaltatore che all'ente pubblico.

In tema di danni determinati dall'esistenza di un cantiere stradale, qualora l'area di cantiere risulti completamente enucleata, delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, con conseguente assoluto divieto su di essa del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno di questa area risponde esclusivamente l'appaltatore, che ne è l'unico custode; allorquando, invece, l'area su cui vengono eseguiti i lavori e insiste il cantiere risulti ancora adibita al traffico e, quindi, utilizzata a fini di circolazione, denota... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...situazione la conservazione della custodia da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, consegue che la responsabilità ai sensi dell'art. 2051 c.c. sussiste sia a carico dell'appaltatore che dell'ente, salva l'eventuale azione di regresso di quest'ultimo nei confronti del primo a norma dei comuni principi sulla responsabilità solidale.

Il committente di lavori eseguiti sulla strada comunale (nella specie, un Consorzio di Miglioramento) che si è obbligato nei confronti del Comune all'adozione di tutte le necessarie misure di sicurezza è tenuto a tenere indenne il Comune proprietario per le eventuali condanne risarcitorie pronunciate ex art. 2051 c.c. a vantaggio degli utenti della strada danneggiati dagli interventi non eseguiti in sicurezza.

Il Comune è responsabile del sinistro occorso all'utente della strada qualora il cantiere non sia stato debitamente segnalato e non risulti visibile anche in orario serale.

Allorquando l'area su cui vengono eseguiti i lavori e insiste il cantiere, risulti ancora adibita al pubblico uso, denotando questa situazione la conservazione della custodia da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, consegue che... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...abilità ai sensi dell'art, 2051 c.c. (in concreto non escludibile a carico dell'ente per le dimensioni necessariamente ridotte dell'area adibita a cantiere) sussiste sia a carico dell'appaltatore che dell'ente, salva l'eventuale azione di regresso di quest'ultimo nei confronti del primo a norma dei comuni principi sulla responsabilità solidale di cui al comma 2 dell'art. 2055 c.c., sulla base anche degli obblighi di segnalazione e manutenzione imposti dalla legge per opere e depositi stradali (art. 21 del D. Lgs. 285/1992), nonché di quelli eventualmente discendenti dalla convenzione di appalto.

In tema di danni determinati dall'esistenza di cantieri e lavori stradali, se l'area del cantiere è stata completamente enucleata, delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore con conseguente divieto su di essa del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno di questa area risponde esclusivamente l'appaltatore che ne è l'unico custode; se, invece, l'area risulti ancora adibita al traffico, ciò denota che l'ente titolare della strada ne ha conservato la custodia, sia pure insieme all'appaltatore, utilizzando la strada ai fini della circolazione e pertanto la responsabilità per danni subiti da... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... causa di lavori in corso su detta strada grava su entrambi i soggetti salvo poi l'azione di regresso dell'Ente proprietario della strada nei confronti dell'appaltatore dei lavori a norma dei comuni principi in tema di responsabilità solidale.

Indipendentemente dunque dal rapporto di concessione o d'appalto, se la strada continua ad essere aperta al pubblico transito di pedoni e veicoli, permanendo la custodia anche in capo all'ente proprietario, quest'ultimo risponde unitamente all'esecutore dei lavori degli eventuali danni a terzi.

La P.A. ha l'obbligo di segnalare la presenza di lavori in corso sulla careggiata che rendono pericoloso il manto stradale.

Dei danni sofferti dall'utente della strada all'interno di un'area di cantiere efficacemente delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, nel caso di assoluto divieto del traffico veicolare e pedonale, risponde esclusivamente l'appaltatore, che ne è l'unico custode.

Se l'area su cui vengono eseguiti i lavori e su cui insiste il cantiere è ancora adibita al traffico e, quindi, utilizzata a fini di circolazione, permane il dovere di vigilanza da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, e dunque sussi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...responsabilità ai sensi dell'art. 2051 cod. civ..

Anche in caso di appalto o comunque di affidamento di lavori da realizzare sulla pubblica via, se il bene continua di fatto ad essere destinato all'uso precedente, come nel caso di una strada, nonostante l'emissione di ordinanza di divieto di circolazione, rimasta comunque aperta al pubblico transito di persone e veicoli (anche se limitata ai residenti della zona), la custodia permane anche in capo all'ente proprietario, che è, pertanto, chiamato a rispondere con l'appaltatore di eventuali danni a terzi.

In tema di strade soggette a cantiere, la mancanza di cartelli di segnalazione e conseguente invisibilità della esatta ubicazione del pericolo è ascrivibile sia all'appaltatore, sia all'ente pubblico proprietario.

Se l'area di cantiere è efficacemente delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, con assoluto divieto del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno del cantiere risponde esclusivamente l'appaltatore, che ne è l'unico custode.

La responsabilità del proprietario della strada che non abbia inibito la circolazione all'interno di un'area di cantiere è esclusa solamente dal... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ito, che ricorre quando la causa dell'evento dannoso sia un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità, a nulla viceversa rilevando che il danno risulti causato da anomalie o vizi insorti nella cosa prima dell'inizio del rapporto di custodia.

Nell'area di cantiere la mancanza di cartelli di segnalazione e conseguente invisibilità della esatta ubicazione del pericolo è ascrivibile sia all'appaltatore, in relazione al suo obbligo di custodire il cantiere, di apporre e mantenere efficiente la segnaletica, nonché di adottare tutte le cautele prescritte dall'art. 8 Codice Stradale e relativo regolamento, sia all'ente proprietario della strada, in relazione al suo dovere di vigilare sull'esecuzione delle opere date in concessione, ed altresì di emettere i provvedimenti necessari per la sicurezza del traffico

Anche in caso di rimozione della segnaletica di cantiere ad opera di ignoti, l'ente proprietario è tenuto a dimostrare che il danno all'utente della strada è derivato da una situazione improvvisa, in nessun modo ricollegabile ad un precedente difetto di diligenza nella sorveglianza della strada.

Anche se a conoscenza che nel tratto percorso vi &... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cantiere, per il principio dell'affidamento l'utente della strada non è tenuto ad individuare e schivare un'impalcatura nient'affatto segnalata, per giunta in una zona non illuminata.

La presenza stessa del cantiere sul luogo dei sinistro è di per sé sufficiente a rendere effettivo il controllo del Comune, trattandosi di area necessariamente ben delimitata, le cui potenziali condizioni di pericolo sono conosciute a priori dell'ente pubblico, come conseguenza immediata e diretta della presenza degli stessi lavori.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI --> CIRCOSCRIZIONI COMUNALI

L'affidamento della manutenzione delle strade comprese entro un'area ben delimitata del suo territorio, in forza del quale l'appaltatore del servizio sia tenuto a vigilare affinché non insorgano situazioni di pericolo per la circolazione e a intervenire tempestivamente, anche di sua iniziativa, allorché le ravvisi, comporta per il Comune un maggiore grado di possibilità di sorveglianza e controllo sui beni del demanio stradale, con conseguente responsabilità del Comune stesso per i danni da essi cagionato, salvo ricorso del caso fortuito.<... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../> Il fatto che la vigilanza e manutenzione delle strade interne sia suddivisa tra le circoscrizioni, ciascuna dalle quali ha il tratto di sua competenza, deponge a favore della possibilità di controllo del Comune, dal momento che in tal modo viene meno l'ostacolo alla custodibilità costituito dalle dimensioni del bene.


 
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