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La responsabilità del terzo nel danno da insidia stradale

Indipendentemente dal rapporto di concessione o d'appalto instaurato con il terzo, se la strada su cui insiste il cantiere o i lavori stradali, continua ad essere aperta al pubblico transito di pedoni e veicoli, permanendo la custodia anche in capo alla P.A., quest'ultima risponde unitamente all'esecutore dei lavori degli eventuali danni causati.

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titolo:LE STRADE
anno:2017
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DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI

In tema di responsabilità della PA per la c.d. insidia e trabocchetto è possibile distinguere tra casi in cui il pericolo occulto sia effettivamente riconducibile alla sfera di controllo dell'ente proprietario o concessionario della strada, in cui un comportamento colposo dell'ente è immediatamente individuabile, e casi in cui, al contrario, la fonte del pericolo non sia riconducibile in via diretta all'ente gestore della strada, ma, ad esempio, ad un terzo.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI --> CANTIERE

Qualora l'area di cantiere risulti completamente enucleata, delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, con conseguente assoluto divieto su di essa del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno di questa area risponde esclusivamente l'appaltatore quale unico custode.

Allorquando l'area su cui vengono eseguiti i lavori e insiste il cantiere risulti adibita al traffico, denotando questa situazione la conservazione della custodia da parte dell'ente titolare della strada, sia pure ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'appaltatore, la responsabilità sussiste in capo all'appaltatore che all'ente pubblico.

In tema di danni determinati dall'esistenza di un cantiere stradale, qualora l'area di cantiere risulti completamente enucleata, delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, con conseguente assoluto divieto su di essa del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno di questa area risponde esclusivamente l'appaltatore, che ne è l'unico custode; allorquando, invece, l'area su cui vengono eseguiti i lavori e insiste il cantiere risulti ancora adibita al traffico e, quindi, utilizzata a fini di circolazione, denotando questa situazione la conservazione della custodia da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, consegue che la responsabilità ai sensi dell'art. 2051 c.c. sussiste sia a carico dell'appaltatore che dell'ente, salva l'eventuale azione di regresso di quest'ultimo nei confronti del primo a norma dei comuni principi sulla responsabilità solidale.

Il committente di lavori eseguiti sulla strada comunale (nella specie, un Consorzio di Miglioramento) che si è obbligato nei confronti del Comune all'adozione di tutte le necessarie misure di sicurezza è tenu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... indenne il Comune proprietario per le eventuali condanne risarcitorie pronunciate ex art. 2051 c.c. a vantaggio degli utenti della strada danneggiati dagli interventi non eseguiti in sicurezza.

Il Comune è responsabile del sinistro occorso all'utente della strada qualora il cantiere non sia stato debitamente segnalato e non risulti visibile anche in orario serale.

Allorquando l'area su cui vengono eseguiti i lavori e insiste il cantiere, risulti ancora adibita al pubblico uso, denotando questa situazione la conservazione della custodia da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, consegue che la responsabilità ai sensi dell'art, 2051 c.c. (in concreto non escludibile a carico dell'ente per le dimensioni necessariamente ridotte dell'area adibita a cantiere) sussiste sia a carico dell'appaltatore che dell'ente, salva l'eventuale azione di regresso di quest'ultimo nei confronti del primo a norma dei comuni principi sulla responsabilità solidale di cui al comma 2 dell'art. 2055 c.c., sulla base anche degli obblighi di segnalazione e manutenzione imposti dalla legge per opere e depositi stradali (art. 21 del D. Lgs. 285/1992), nonché di quelli eventualmente discendenti dalla convenzione di appal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Indipendentemente dunque dal rapporto di concessione o d'appalto, se la strada continua ad essere aperta al pubblico transito di pedoni e veicoli, permanendo la custodia anche in capo all'ente proprietario, quest'ultimo risponde unitamente all'esecutore dei lavori degli eventuali danni a terzi.

La P.A. ha l'obbligo di segnalare la presenza di lavori in corso sulla careggiata che rendono pericoloso il manto stradale.

In tema di danni determinati dall'esistenza di cantieri e lavori stradali, se l'area del cantiere è stata completamente enucleata, delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore con conseguente divieto su di essa del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno di questa area risponde esclusivamente l'appaltatore che ne è l'unico custode; se, invece, l'area risulti ancora adibita al traffico, ciò denota che l'ente titolare della strada ne ha conservato la custodia, sia pure insieme all'appaltatore, utilizzando la strada ai fini della circolazione e pertanto la responsabilità per danni subiti dall'utente a causa di lavori in corso su detta strada grava su entrambi i soggetti salvo poi l'azione di regresso dell'Ente proprietario della strada nei confronti dell'appaltatore d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... norma dei comuni principi in tema di responsabilità solidale.

Dei danni sofferti dall'utente della strada all'interno di un'area di cantiere efficacemente delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, nel caso di assoluto divieto del traffico veicolare e pedonale, risponde esclusivamente l'appaltatore, che ne è l'unico custode.

Se l'area su cui vengono eseguiti i lavori e su cui insiste il cantiere è ancora adibita al traffico e, quindi, utilizzata a fini di circolazione, permane il dovere di vigilanza da parte dell'ente titolare della strada, sia pure insieme all'appaltatore, e dunque sussiste la sua responsabilità ai sensi dell'art. 2051 cod. civ..

Anche in caso di appalto o comunque di affidamento di lavori da realizzare sulla pubblica via, se il bene continua di fatto ad essere destinato all'uso precedente, come nel caso di una strada, nonostante l'emissione di ordinanza di divieto di circolazione, rimasta comunque aperta al pubblico transito di persone e veicoli (anche se limitata ai residenti della zona), la custodia permane anche in capo all'ente proprietario, che è, pertanto, chiamato a rispondere con l'appaltatore di eventuali danni a terzi.

In tema di strad... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a cantiere, la mancanza di cartelli di segnalazione e conseguente invisibilità della esatta ubicazione del pericolo è ascrivibile sia all'appaltatore, sia all'ente pubblico proprietario.

Se l'area di cantiere è efficacemente delimitata ed affidata all'esclusiva custodia dell'appaltatore, con assoluto divieto del traffico veicolare e pedonale, dei danni subiti all'interno del cantiere risponde esclusivamente l'appaltatore, che ne è l'unico custode.

La responsabilità del proprietario della strada che non abbia inibito la circolazione all'interno di un'area di cantiere è esclusa solamente dal caso fortuito, che ricorre quando la causa dell'evento dannoso sia un elemento esterno, recante i caratteri dell'imprevedibilità e dell'inevitabilità, a nulla viceversa rilevando che il danno risulti causato da anomalie o vizi insorti nella cosa prima dell'inizio del rapporto di custodia.

Nell'area di cantiere la mancanza di cartelli di segnalazione e conseguente invisibilità della esatta ubicazione del pericolo è ascrivibile sia all'appaltatore, in relazione al suo obbligo di custodire il cantiere, di apporre e mantenere efficiente la segnaletica, nonché di adottare tutte ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...prescritte dall'art. 8 Codice Stradale e relativo regolamento, sia all'ente proprietario della strada, in relazione al suo dovere di vigilare sull'esecuzione delle opere date in concessione, ed altresì di emettere i provvedimenti necessari per la sicurezza del traffico

Anche in caso di rimozione della segnaletica di cantiere ad opera di ignoti, l'ente proprietario è tenuto a dimostrare che il danno all'utente della strada è derivato da una situazione improvvisa, in nessun modo ricollegabile ad un precedente difetto di diligenza nella sorveglianza della strada.

Anche se a conoscenza che nel tratto percorso vi è un cantiere, per il principio dell'affidamento l'utente della strada non è tenuto ad individuare e schivare un'impalcatura nient'affatto segnalata, per giunta in una zona non illuminata.

La presenza stessa del cantiere sul luogo dei sinistro è di per sé sufficiente a rendere effettivo il controllo del Comune, trattandosi di area necessariamente ben delimitata, le cui potenziali condizioni di pericolo sono conosciute a priori dell'ente pubblico, come conseguenza immediata e diretta della presenza degli stessi lavori.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSA... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI --> CIRCOSCRIZIONI COMUNALI

L'affidamento della manutenzione delle strade comprese entro un'area ben delimitata del suo territorio, in forza del quale l'appaltatore del servizio sia tenuto a vigilare affinché non insorgano situazioni di pericolo per la circolazione e a intervenire tempestivamente, anche di sua iniziativa, allorché le ravvisi, comporta per il Comune un maggiore grado di possibilità di sorveglianza e controllo sui beni del demanio stradale, con conseguente responsabilità del Comune stesso per i danni da essi cagionato, salvo ricorso del caso fortuito.

Il fatto che la vigilanza e manutenzione delle strade interne sia suddivisa tra le circoscrizioni, ciascuna dalle quali ha il tratto di sua competenza, deponge a favore della possibilità di controllo del Comune, dal momento che in tal modo viene meno l'ostacolo alla custodibilità costituito dalle dimensioni del bene.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI --> MANUTENZIONE

L'esistenza del contratto d'appalto per la manutenzione delle strade di parte del territorio comunale non vale ad escludere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...abilità del Comune committente nei confronti degli utenti delle singole strade ai sensi dell'art. 2051 c.c.

Il soggetto responsabile per i danni cagionati da pezzi di manifesti giacenti su suolo pubblico destinato alla generale fruizione dei pedoni è l'ente proprietario del suolo, quale custode di esso, anche nel caso in cui il servizio di pulizia delle strade sia affidato ad un ente giuridicamente diverso.

Nel caso d'appalto che non implichi il totale trasferimento all'appaltatore del potere di fatto sull'immobile nel quale deve essere eseguita l'opera (come nei casi di appalto del servizio di manutenzione, continuativo e periodico di cose), non viene meno, per il detentore dell'immobile stesso che continui ad esercitare siffatto potere, il dovere di custodia e quindi nemmeno la correlativa responsabilità ex art. 2051 cod. civ.

L'appalto costituisce una modalità di custodia e controllo della cosa appaltata.

Nel caso di appalto che non implichi il totale trasferimento all'appaltatore del potere di fatto sulla strada nella quale deve essere eseguito il lavoro appaltato, non viene meno per l'ente pubblico il dovere di custodia e di vigilanza.

In caso di strada oggetto di contratt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o per la manutezione deve ritenersi la possibilità in concreto del rapporto di custodia e, quindi, la riconducibilità all'ipotesi di cui all'art. 2051 c.c.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI --> RESPONSABILITÀ DEL COMMITTENTE

L'Amministrazione proprietaria della pubblica via deve intervenire per eliminare le situazioni di pericolo esistenti sul manto stradale qualora queste non siano state rimosse dall'appaltatore, e ciò anche se quest'ultimo è stato sollecitato.

L'obbligo contrattuale di manutenzione e sorveglianza della strade pubbliche posto a carico dell'appaltatore da parte del Comune non limita né la sua responsabilità nei confronti dell'appaltatore stesso ai sensi dell'art. 1229, né quella nei confronti dei terzi danneggiati, i quali continuano ad avere come responsabile il Comune quale unico custode della strada aperta al transito pubblico.

Il contratto di appalto per la manutenzione delle strade di parte del territorio comunale costituisce soltanto lo strumento tecnico-giuridico per la realizzazione in concreto del compito istituzionale, proprio dell'ente territoriale, di provved... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nutenzione, gestione e pulizia delle strade di sua proprietà ai sensi dell'art. 14 CdS, per cui deve ritenersi che l'esistenza di tale contratto di appalto non vale affatto ad escludere la responsabilità del Comune committente nei confronti degli utenti delle singole strade ai sensi dell'art. 2051 c.c..

La mera circostanza che sulla strada siano state appaltate dello opere di scavo non è sufficiente ad escludere la sussistenza della responsabilità del proprietario del bene ex art. 2051 c.c. allorquando la strada non sia stata completamente interdetta al traffico.

Sussiste la responsabilità civile del committente di lavori eseguiti sulla strada di cui non è proprietario se tale committente ha concretamente collaborato con l'appaltatore nella realizzazione dei lavori.

Nel caso di lavori affidati ad una ditta terza, incombe sul Comune l'obbligo di apporre o controllare che l'appaltatore apponga (se in tal senso è il relativo contratto) adeguata segnalazione a tutela della sicurezza degli utenti, diversamente dovendo rispondere, ancorché unitamente all'appaltatore, dei danni derivati a terzi.

L'ente proprietario della strada comunale non va esente "sempre e comunq... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... possibile diretta responsabilità nei confronti del terzo danneggiato per il solo fatto di aver affidato i lavori a terzi, poiché quando l'appalto manutentivo e di sorveglianza è di tipo continuativo e non comporta la chiusura della strada all'uso pubblico deve essere affermata la responsabilità della P.A. custode della strada.

Nel caso in cui i lavori stradali siano affidati a terzi permane in capo all'ente pubblico proprietario l'obbligo di controllo e di manutenzione della strada con diretta responsabilità aquiliana nei confronti dei soggetti danneggiati; detto obbligo discende sia dalla norma di cui all'art. 14 del codice della strada - al di là della stipulazione o meno dì un contratto di appalto manutentivo - sia dal fatto che nei casi di appalto di manutenzione ordinaria la strada non viene chiusa all'uso pubblico per la esecuzione di particolari, specifici e determinati lavori ma resta invece aperta al pubblico.

L'ente proprietario della strada è direttamente responsabile nei confronti degli utenti danneggiati per effetto dell'omessa manutenzione anche in quei casi in cui l'appalto affidato ai terzi abbia ad oggetto l'esecuzione di lavori mirati e specifici di breve durata (es. rifacime... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...falto stradale o potatura degli alberi), e non già l'effettuazione di diuturna manutenzione e controllo nel corso di mesi ed anni, sempre laddove permanga l'apertura della strada all'uso pubblico.

L'affidamento dei lavori di manutenzione del manto stradale a terzi esclude la responsabilità dell'ente proprietario della strada soltanto qualora l'esecuzione dei lavori comporti la chiusura totale della strada al pubblico transito; soltanto in tal caso potrà farsi questione dell'esistenza o meno e del tipo ed ampiezza dell'autonomia gestionale ed organizzativa dell'appaltatore nell'esecuzione dell'opera.

È onere dell'ente proprietario della strada non riprendere in consegna la strada dopo che i lavori di manutenzione non siano stati eseguiti a regola d'arte dall'appaltatore, segnalare il pericolo e non consentire il transito sulla pubblica via.

In presenza di lavori in corso, il Comune è esente da responsabilità civile se dimostra che erano posti regolarmente dei cavalletti di delimitazione e che vi erano le luci di segnalazione dei lavori in corso.

L'affidamento della manutenzione stradale in appalto alle imprese non sottrae la sorveglianza ed il controllo in questione al Comune, pe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i all'impresa appaltatrice, che così risponderebbe direttamente in caso di inadempimento.

Il Comune convenuto, quale ente istituzionalmente deputato ad assicurare il buono stato di manutenzione del demanio stradale, non può esonerarsi dall'obbligo di impedire l'insorgere di pericoli, semplicemente richiamandosi al contratto d'appalto: di qui, la sussistenza della sua legittimazione a contraddire nel giudizio per il danno cagionato dalle strade comunali, unita a quella dell'appaltatore chiamato in causa. Resta comunque ferma la possibilità per lo stesso Comune di essere manlevato e, quindi, tenuto indenne da qualsiasi pretesa risarcitoria avanzata dagli utenti per i danni cagionati dalle strade da parte della società cui è affidata la manutenzione sulla base degli obblighi discendenti dalla convenzione di appalto.

Con la conclusione dell'appalto di lavori, l'Anas, al pari di qualsivoglia custode del bene (proprietario o gestore), conserva il proprio potere di disposizione e di gestione del bene, a meno che non si privi del tutto della disponibilità dello stesso, rilasciando all'appaltatore la gestione dell'intera area: quale custode deve quindi porre in essere tutti gli accorgimenti necessari affinché ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... uso pubblico, non provochi danni a terzi, controllando l'operato dell'appaltatore affinché non pregiudichi la sicurezza degli utenti, e ciò anche se si tratta di obblighi concorrenti con quelli, di altra natura giuridica, dell'appaltatore.

L'esistenza di un contratto di appalto stipulato con un'impresa cui siano affidate la manutenzione e la sorveglianza delle strade comunali, non costituisce motivo di esonero di responsabilità del Comune nei confronti dei terzi, anche in presenza di clausola del capitolato che escluda la responsabilità di questo.

La responsabilità dell'ente proprietario della strada non è esclusa dal fatto che i lavori di manutenzione o sorveglianza fossero stati appaltati ad una impresa di manutenzione poiché dalla stessa titolarità della strada e dalla destinazione di essa al pubblico uso discende il dovere per l'ente di farà si che quell'uso si svolga in condizioni di normalità e senza pericolo per gli utenti e, pertanto, in osservanza del principio del neminem laedere.

La suddivisione in zone della manutenzione delle strade del territorio comunale, affidata in appalto a varie imprese, è sintomatica della possibilità, per il Comun... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gliare e controllare i beni del demanio stradale, con conseguente responsabilità del Comune stesso per i danni da essi cagionato, salvo ricorso del caso fortuito.

L'affidamento della manutenzione stradale in appalto alle singole imprese non sottrae al Comune la sorveglianza ed il controllo del bene demaniale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> AFFIDAMENTO A TERZI --> RESPONSABILITÀ DELL'APPALTATORE

L'appaltatore e il subappaltatore rispondono solidalmente con l'ente proprietario della strada dei danni derivanti all'utente dalla presenza di situazioni di pericolosità derivanti dall'esecuzione dei lavori di manutenzione della sede stradale che erano loro affidati (caduta derivante dal dislivello esistente tra sede stradale e tombino creatosi a seguito dei lavori di asfaltatura del manto stradale).

Sussiste la responsabilità civile dell'appaltatore per i sinistri verificati sulla strada se egli, al momento dell'incidente, non ha ancora completato i lavori (nella specie, dovendo provvedere ancora all'asfaltatura del sedime stradale) ma non ha approntato in cantiere i segnali necessari o gli approntamenti idonei ad evitare danni ai terzi.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> L'appaltatore dei lavori di una strada non va esente "sempre e comunque" da possibile diretta responsabilità nei confronti del terzo utente della strada danneggiato per il solo fatto di dedurre l'esistenza del rapporto contrattuale con il committente con conseguente impossibilità giuridica di estensione della domanda di responsabilità aquiliana nei suoi confronti.

Nessuna responsabilità può ascriversi all'ENEL s.p.a. se è incontestata la presenza di lavori in corso, ma non risulta provato che si sarebbe trattato di lavori in corso di esecuzione da parte dell'ENEL per il rifacimento della linea elettrica.

L'appalto del servizio di manutenzione delle strade pubbliche non consente l'esonero totale del Comune da ogni responsabilità, ma consente di individuare la sussistenza di una concorrente responsabilità dell'appaltatore in ordine agli incidenti occorsi sulle strade stesse.

E' configurabile la responsabilità dell'ente proprietario della strada appaltata per la manutenzione, ferma restando ogni concorrente responsabilità dell'impresa appaltatrice dei lavori.

Laddove la strada, nonostante la presenza di un cantiere, sia aperta alla circolazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...coli, il Comune ha legittimazione passiva per i sinistri ascrivibili alle condizioni di essa, essendo tenuto alla sorveglianza ed al controllo delle rete stradale.

Il contratto di appalto che preveda l'obbligo di sorveglianza e la manutenzione non è idoneo a fondare la responsabilità della ditta appaltatrice per i danni dovuti all'omessa rimozione di foglie caduti dai rami degli alberi, essendo compito della P.A. provvedere alla pulizia delle strade.

Un'impresa che abbia assunto in appalto la manutenzione di una strada pubblica, garantendo l'ente proprietario da qualunque pretesa, azione, domanda molestia o altro che potesse derivargli da terzi in dipendenza dell'appalto o per mancato adempimento degli obblighi contrattuali o per trascuratezza o colpa nell'adempimento dei medesimi o, comunque in conseguenza diretta o indiretta dell'appalto, assumendosi il servigio di sorveglianza e il conseguente pronto intervento su tutte le superfici della strada, è responsabile per i danni che possano derivare a terzi anche da eventuali cedimenti del manto bituminoso di minima entità.


 
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