Carrello
Carrello vuoto



Reiterazione dei vincoli espropriativi decaduti in caso di nuova zonizzazione dell'area

Illegittimo l'assoggettamento della zona a disciplina urbanistica attuativa al solo scopo di perseguire la cessione gratuita dell'area a standard di servizio solo apparente del comparto, utilizzando gli strumenti pubblicistici mediante apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA
anno:2017
pagine: 3590 in formato A4, equivalenti a 6103 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


Sintesi: Il reperimento di standard urbanistici (nel caso di specie parcheggio pubblico) non può essere perseguito mediante assoggettamento della zona a disciplina urbanistica attuativa al solo scopo di perseguire la cessione gratuita dell'area a standard a servizio solo apparente del comparto, ma, ricorrendone i presupposti, utilizzando gli strumenti pubblicistici mediante apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e previsione del corrispondente indennizzo, fino a giungere all'esproprio del bene.

Estratto: «2. Le ulteriori censure (raggruppate in ricorso sotto la lett. B) possono essere trattate congiuntamente poiché riguardano la specifica previsione urbanistica oggetto di gravame.Va in primo luogo osservato che la previsione dell'area a parcheggio PF non rappresenta una reiterazione dei vincoli espropriativi decaduti, ma una nuova zonizzazione diversa dalla precedente, che include detto parcheggio nell'ambito di un comparto più ampio destinato all'edificazione previa redazione di un piano attuativo di iniziativa privata (con destinazioni commerciali, direzionali, turistiche e residenziali) di cui il parcheggio in esame costituisce standard.La scelta pianificatoria è tuttavia illegittima nella parte in cui prev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...arto di espansione, la cui edificabilità è peraltro circoscritta ad un area di circa 5.000 mq., ubicata all'interno di una vasta area produttiva di completamento di circa 40.000 mq. già edificata e urbanizzata, ubicata sullo stesso lato stradale del comparto in esame. La zona è altresì edificata e urbanizzata anche sul lato opposto della strada, occupata dal grande impianto sportivo che comprende l'Ippodromo Martini.Al riguardo va ricordato l'orientamento giurisprudenziale ormai consolidato (a partire da Cons. Stato, Ad. Plen. 6.101992 n. 12), secondo cui è illegittimo il diniego di concessione edilizia fondato sulla rilevata carenza di un piano di lottizzazione, anche se richiesto dal piano regolatore, quando l'area sia integralmente urbanizzata, perché l'esigenza della previa approvazione dello strumento attuativo si giustifica solo quando si tratti di asservire per la prima volta un'area non ancora urbanizzata ad un insediamento edilizio di carattere residenziale o produttivo, mediante la costruzione di uno o più fabbricati, da cui deriva la necessità di prevedere la realizzazione di opere di urbanizzazione primarie e secondarie (cfr. da ultimo Cons. Stato, Sez. IV, 12.12.2009 n. 2923; Sez. VI, 13.11.2007 n. 5816)... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enza, se l'omessa predisposizione del piano urbanistico attuativo non pregiudica il rilascio del titolo edilizio, rende tuttavia illegittima la previsione dello strumento urbanistico generale che lo prescrive, trattandosi di una prescrizione inopponibile al privato e superflua, che finisce, in ultima analisi, per creare incertezze e aggravare inutilmente il procedimento e i rapporti con la pubblica amministrazione.Come si vedrà meglio di seguito, l'assoggettamento del comparto a disciplina urbanistica attuativa sembra essere stata dettata, anziché da esigenze pianificatorie, dall'opportunità di imporre al privato la sottoscrizione della convenzione attuativa, attraverso cui disciplinare la cessione gratuita del parcheggio quale opera di urbanizzazione a servizio del comparto; parcheggio che, in realtà, servirebbe a ben altri scopi.La creazione del comparto D3-PF in esame si presta così anche ad ulteriore critica.Nella relazione tecnica del Comune depositata in data 17.2.2010 (Doc. n. 6) viene illustrato il dimensionamento delle aree a standard (parcheggi e verde), attraverso cui si giunge alla conclusione che l'area PF è stata dimensionata coerentemente con la capacità edificatoria del comparto D3.Sul punto va tuttavia osservato c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nteggio assume, come presupposto, un nuovo insediamento di carattere commerciale e direzionale, applicando lo standard di cui all'art. 5 n. 2 del DM 2.4.1968 (maggiorato del 20% ai sensi dell'art. 12 NTA) mentre, invece, la zona in esame contempla anche destinazioni turistico-ricettive e residenziali.In realtà ciò che emerge con una certa evidenza dalla scelta urbanistica qui contestata, non è tanto l'esigenza di dotare un nuovo comparto edificatorio di espansione (sulla cui compatibilità con la zona circostante si dirà infra) dei necessari e adeguati standard urbanistici, ma quello, dichiarato dallo stesso Comune nella memoria depositata in data 17.2.2010, "di reperire un adeguato spazio di parcheggio a servizio, oltre che degli insediamenti produttivi della zona, anche dell'importante impianto sportivo pubblico…. cioè l'Ippodromo Martini".Da tale affermazione emerge chiaramente che il comparto in esame, e segnatamente la zona D3, non rappresenta la focalizzazione prioritaria dell'amministrazione nel reperimento degli standard, poiché l'obiettivo generale, e forse prioritario, è rivolto agli "insediamenti produttivi della zona" e all'Ippodromo, cioè ad aree vicine, ormai edificate e urbanizzate, che dovrebber... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tate dei relativi standard urbanistici.Del resto sia ricorrenti, che l'Amministrazione comunale, hanno diffusamente illustrato la vicenda che trae origine dal PDF del 1963 cui è seguita la convenzione tra gli stessi del 1980 per l'utilizzazione, da parte del Comune, di aree dei ricorrenti (tra cui quella in esame) per parcheggio pubblico a servizio del complesso sportivo S. Martini.Colgono allora nel segno i ricorrenti quando denunciano che l'operazione altro non rappresenta che un mezzo per reperire standard urbanistici di carattere generale per scopi diversi da quelli connessi con l'attuazione del comparto D3-PF; comparto che, sempre come denunciano gli stessi ricorrenti, effettivamente mal si concilia con l'esistente edificazione circostante.Come ricordato in precedenza, detto comparto si colloca all'interno di una vasta area produttiva di completamento di circa 40.000 mq (stimata attraverso la cartografia depositata in atti) con destinazioni artigianali-industriali DB, DB1 e DR-Ronchi, tra cui anche un'attività di rottamazione.3. Il ricorso va quindi accolto nei limiti sopraindicati, con conseguente annullamento della previsione urbanistica riguardante l'intero comparto D3-PF poiché oggetto di una valutazione unitaria che l'Amministrazione comunale dovr&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...novare.Se l'obiettivo prioritario del Comune è quello di reperire un parcheggio pubblico a servizio dell'impianto sportivo acquisendo l'area dei ricorrenti, allora potrà, ricorrendone i presupposti, utilizzare gli strumenti pubblicistici mediante apposizione del vincolo preordinato all'esproprio nelle forme di legge e fornendo la dovuta motivazione con previsione del corrispondente indennizzo, fino a giungere all'esproprio del bene.»



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI