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Il regime di salvaguardia previsto per i Comuni sprovvisti di strumenti urbanistici

Il regime di salvaguardia previsto per i Comuni sprovvisti di strumenti urbanistici (art. 9 DPR 327/2001) non si applica solo nel caso in cui manca del tutto un P.R.G., ma anche quando una zona sia stata espressamente stralciata in sede di approvazione del predetto strumento, risultando, in tal modo, priva di pianificazione (c.d. zona bianca).

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> MISURE DI SALVAGUARDIA

Gli strumenti urbanistici adottati e non ancora approvati non consentono la realizzazione delle opere in essi previste, in quanto l'approvazione da parte della regione costituisce atto di perfezionamento dell'iter amministrativo che conferisce legittimità ed efficacia allo strumento stesso, mentre l'adozione ha soltanto l'effetto di far scattare le c.d. misure di salvaguardia.

Il regime di salvaguardia previsto per i Comuni sprovvisti di strumenti urbanistici non si applica solo nel caso in cui manca del tutto un P.R.G., ma anche quando una zona sia stata espressamente stralciata in sede di approvazione del predetto strumento, risultando, in tal modo, specificamente priva di pianificazione.

Secondo il generale e prioritario canone ermeneutico dell'interpretazione letterale delle disposizioni normative, l'art. 9, comma 1, lettera b), del D.P.R. n. 380 del 2001, recante la disciplina degli interventi edilizi a destinazione produttiva al di fuori dei centri abitati in caso di assenza di pianificazione urbanistica, non può che essere interpretato nel senso della necessità e concorrenza... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i i limiti previsti dalla norma.

E' da escludere che dal temporaneo divieto di rilascio di concessioni o permessi di costruzione, contrastanti con la variante deliberata e non ancora approvata, conseguenti al regime di salvaguardia, possa derivare un vincolo conformativo del territorio, che inciderebbe sulla determinazione dell'indennità di espropriazione.

La normativa di cui all'art. 41-quinquies della L. 1150/1942 in parte innovata dall'art. 4 comma 8 della L. n. 10/1977, è stata abrogata dall'art. 136 del DPR 380/2001 che ha così ridefinito la materia: (a) sono sempre ammessi gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nonché gli interventi di restauro e di risanamento conservativo; (b) gli interventi di ristrutturazione sono ammessi con alcune limitazioni; (c) all'interno del centro abitato sono escluse le nuove costruzioni; (d) all'esterno del centro abitato sono ammesse le nuove costruzioni con indici differenziati a seconda che si tratti di edifici residenziali (densità fondiaria massima pari a 0,03 mc/mq) o produttivi (superficie coperta massima pari a 1/10 dell'area di proprietà).

In ipotesi di zona bianca conseguente all'intervenuta decadenza del vincolo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ivo, deve tenersi presente la potenzialità edificatoria delle aree limitrofe, al cui servizio la destinazione stessa è concepita, restando escluso che la valutazione possa compiersi alla stregua di una classificazione urbanistica remota e non più attuale, o di una condizione preurbanistica che avalli il ricorso al criterio di edificabilità di fatto.

Il presupposto di fatto per l'operatività dell'art. 9 DPR 327/2001 è l'assenza di pianificazione di un'area (anche se il Comune è dotato di PRG) e non l'assenza integrale dello strumento urbanistico.

Le misure di salvaguardia del territorio in pendenza dell'approvazione dei piani regolatori limitano la loro efficacia ai rapporti tra la p.a. e i privati costruttori e non possono essere invocate dai confinanti ai fini della disciplina delle distanze fra le costruzioni.

Il venir meno, in seguito a sentenza del giudice amministrativo, degli effetti di un vincolo di inedificabilità introdotto con uno strumento urbanistico primario, determina l'applicazione, nelle cosiddette "zone bianche", vale a dire nelle aree rimaste prive di strumento di pianificazione, della disciplina di cui all'art. 4, ultimo comma, della n. 10/1977... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so di specie dell'art. 76, comma 6, della L.R. Veneto n. 61/1985).

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> MISURE DI SALVAGUARDIA --> REGIONI/PROVINCE

L'art. 9, comma 1, del T.U. sull'edilizia, nel prevedere alla lettera b) che "la superficie coperta non può comunque superare un decimo dell'area di proprietà", chiaramente stabilisce nell'incipit che sono fatti "salvi i più restrittivi limiti fissati dalle leggi regionali".

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> MISURE DI SALVAGUARDIA --> REGIONI/PROVINCE --> CAMPANIA

Il regime di salvaguardia previsto per i Comuni sprovvisti di strumenti urbanistici dall'art. 4 L.R. Campania n. 17/1982, non si applica solo nel caso in cui manchi del tutto un P.R.G., ma anche quando la zona interessata dall'intervento sia stata espressamente stralciata in sede di approvazione del predetto strumento, risultando, in tal modo, specificamente priva di pianificazione.

L'art.9, comma 1, del T.U. sull'edilizia, nel prevedere alla lettera b) che "la superficie coperta non può comunque superare un decimo dell'area di proprietà", chiaramente sta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'incipit che sono fatti "salvi i più restrittivi limiti fissati dalle leggi regionali". In particolare nella regione Campania trova applicazione la disciplina di salvaguardia contenuta nell'art.4 della L.R. n. 17/1982, come modificata dall'art.9 della L.R. n. 15/2005, che ha elevato da un ottavo ad un sedicesimo il suddetto limite.



 
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