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Opere ed interventi edilizi: recinzioni e muri di cinta


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titolo:OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO
anno:2018
pagine: 6201 in formato A4, equivalenti a 10542 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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Per muro di cinta (nella dizione contenuta nell'art. 4, comma 7 lett. c), d.l. 5 ottobre 1993 n. 398, convertito con modificazioni in l. 4 dicembre 1993 n. 493, e sostituito per effetto dell'art. 2, comma 60, l. 23 dicembre 1996 n. 662) devono intendersi le opere di recinzione, non suscettibili di modificare o alterare sostanzialmente la conformazione del terreno, che assumono natura pertinenziale in quanto hanno esclusivamente la funzione di delimitare, proteggere o eventualmente abbellire la proprietà essendo invece diversa la consistenza e la funzione dei cc.dd. muri di contenimento, i quali si differenziano dalle mere recinzioni non solo per la funzione, ma anche perché servono a sostenere il terreno al fine di evitare movimenti franosi dello stesso e quindi devono necessariamente presentare una struttura a ciò idonea per consistenza e modalità costruttive.

È illegittima la norma regolamentare comunale che impone quale presupposto per il rilascio del titolo abilitativo la presenza nelle recinzioni di varchi idonei a garantire il passaggio della fauna e la presenza di adeguati passaggi a scaletta o cancelli, si pone in contrasto con gli artt. 2 co. 3 e 4 D.P.R. 380/2001, dal momento che è prec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onte regolamentare locale l'introduzione di siffatte limitazioni all'esercizio dello ius aedificandi per ragioni per altro del tutto estranee alla conformità urbanistico - edilizia dell'intervento.

L'intervento consistente in due pali in ferro collegati da una catena, con funzione di mera delimitazione proprietaria, è inidoneo ad apportare alcuna trasformazione in chiave edilizio-urbanistica del territorio o a deturparne le qualità paesaggistiche per cui va esente dai regimi autorizzatori volti a preservare i corrispondenti interessi pubblici.

Per "muro di cinta", nella dizione contenuta nell'art. 4 comma 7 lett. c), d.l. 5 ottobre 1993 n. 398 e succ mod., devono intendersi le opere di recinzione, non suscettibili di modificare o alterare sostanzialmente la conformazione del terreno, che assumono natura pertinenziale in quanto hanno esclusivamente la funzione di delimitare, proteggere o eventualmente abbellire la proprietà.

La recinzione di un fondo non può essere ostacolata dall'esistenza di una previsione urbanistica o regolamentare, in quanto il legittimo esercizio dello jus excludendi alios rientra nelle ordinarie facoltà dominicali e normalmente non ha per f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di imprimere all'area o all'immobile una destinazione diversa da quella prevista dallo strumento urbanistico.

Un muro può essere qualificato come "muro di cinta"- in riferimento alla definizione fornita dall'art. 878 c.c. - quando ha determinate caratteristiche: destinazione a recingere una determinata proprietà, altezza non superiore a tre metri, emergere dal suolo ed avere entrambe le facce isolate dalle altre costruzioni; e tuttavia tale definizione, con conseguente applicazione della relativa normativa, sussiste anche nel caso in cui si abbia un manufatto in tutto o in parte carente di alcune delle predette caratteristiche, purché sia idoneo a delimitare un fondo e gli possa ugualmente essere riconosciuta la funzione e l'utilità di demarcare la linea di confine e di recingere il fondo.

Alla realizzazione, da parte del proprietario, di una recinzione, ancorché in muratura, non può essere attribuito di per sé il fine di imprimere all'area una destinazione diversa da quelle previste dalle norme urbanistiche, in quanto essa è solo diretta a far valere lo ius exludendi alios.

La presenza di vincoli posti dal Piano Regolatore Generale non è in grado d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., di per sé, la potestà del proprietario di chiudere, ai sensi dell'art. 841 cod. civ., il proprio fondo poiché lo ius exludendi alios non è concretamente esercitabile senza la possibilità di costruzione di una recinzione.

Sebbene il Comune, nell'esplicazione della potestà pianificatoria, possa certamente dettare prescrizioni circa le modalità tecniche da osservare nella realizzazione delle recinzioni, purché ciò avvenga nel rispetto del principio generale di buona amministrazione e dei canoni di logicità, equità, imparzialità ed economicità, questi, tuttavia, non può precluderne in toto l'edificazione, poiché ciò eliminerebbe un attributo essenziale tipico del diritto di proprietà, espressamente confermato dall'art. 841 cod. civ.

Con riferimento in particolare alle zone agricole, il divieto generalizzato di recintare il fondo presente nel P.R.G. è non solo antigiuridico ma anche macroscopicamente irragionevole, essendo la recinzione un elemento imprescindibile di molte coltivazioni e degli allevamenti di bestiame, attività che possono essere svolte anche in aree finitime alle abitazioni.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>recinzione in legno o in rete metallica di un terreno non richiede alcuna autorizzazione edilizia, in quanto non determina una trasformazione urbanistica, né comporta una trasformazione morfologica del territorio costituendo una lecita estrinsecazione dello ius excludendi alios.

La posa di una siepe all'interno di una recinzione già esistente – al dichiarato e legittimo scopo di protezione contro agenti esterni (persone, animali ma anche atmosferici, come il vento) - è un'attività di norma non soggetta a titolo edilizio.

La distinzione tra esercizio dello jus aedificandi e dello jus excludendi alios va rintracciata nella verifica concreta delle caratteristiche del manufatto.

La stabile recinzione a tutela della proprietà assume rilevanza ai sensi dell'art. 55 cod.nav. il quale si riferisce genericamente alle opere eseguite nella fascia di rispetto del demanio.

L'ingente stravolgimento del muro di recinzione (nella specie soprelevazione, prolungamento da ambedue le estremità, diverso posizionamento ed ampiezza del cancello di accesso e realizzazione con tipologie architettoniche diverse rispetto all'assentito) non può costituire in nessun mo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... precaria.

La recinzione d'un fondo rustico, realizzata con istallazioni permanenti, costituisce una trasformazione permanente del territorio, a prescindere dalla realizzazione di volumetrie di qualunque natura; si tratta, in vero, di un intervento funzionale ad un permanente utilizzo commerciale dell'area (e non ad uno scopo contingente, temporaneo o occasionale) che, in quanto tale, contraddice ed impedisce definitivamente la vocazione agricola impressa dallo strumento urbanistico e implica un notevole incremento nella zona del carico urbanistico.

Il muro di contenimento, pur potendo avere, in rapporto alla situazione dei luoghi, anche concomitante funzione di recinzione, è, tuttavia, sotto il profilo edilizio, un'opera più consistente di una recinzione.

È legittima la norma del regolamento edilizio comunale che preclude in maniera assoluta la possibilità di recintare l'area in presenza di una servitù pubblica di passaggio, nonché in considerazione dell'interesse pubblico a garantire la fruibilità del centro storico.

Il diritto di chiudere il fondo in qualunque tempo (cd. ius excludendi alios), la quale costituisce contenuto tipico del diritto domin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... può esercitarsi senza la costruzione di una recinzione, non può, per pacifica giurisprudenza, essere sacrificata se non in funzione di superiori interessi pubblici, dei quali occorre dare compiutamente conto in motivazione, bilanciandoli con gli interessi privati dei proprietari del fondo.

La recinzione è manufatto essenzialmente destinato a delimitare una determinata proprietà allo scopo di separarla dalle altre, a custodirla e difenderla da intrusioni.

La recinzione da parte del proprietario non comporta di per sé una diversa utilizzazione urbanistica dell'area, essendo solo diretta a far valere quello ius excludendi alios costituente tipico contenuto del diritto di proprietà e legittimamente sacrificabile solo quando ricorrano le condizioni previsti dall'ordinamento in funzioni di superiori interessi pubblici, da adeguatamente motivarsi nel bilanciamento degli interessi pubblici e privati coinvolti.

Un vincolo di P.R.G. non può incidere di per sé negativamente sulla potestà del proprietario di chiudere la propria area mediante una recinzione quand'anche costruita con parti in muratura, in quanto detta facoltà è espressione dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dendi alios che è connaturato al diritto di proprietà.



 
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