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Elemento soggettivo e buona fede nel reato di cui all'art 1161 co. 1 c.n.


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
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formato: pdf  
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> REATI --> ART. 1161, CO. 1, COD. NAV. --> ELEMENTO SOGGETTIVO E BUONA FEDE

Pur essendo necessaria, per integrare il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale, la consapevolezza dell'abusività da parte dell'agente, è sufficiente a escludere la buona fede nell'occupazione di un bene pubblico, ovvero a integrare l'elemento soggettivo del reato nella forma colposa, l'assoluta mancanza di iniziativa nell'acquisire informazioni, nel caso ad esempio di notevole risalenza del venir meno del titolo concessorio.

Il reato di occupazione arbitraria di bene demaniale marittimo, consistente nel l'acquisire e mantenere senza autorizzazione il possesso o la detenzione dello stesso in modo corrispondente all'esercizio non transeunte di un diritto di proprietà o di godimento, in modo da impedirne la fruibilità da parte di potenziali utenti o da comprimerne in maniera significativa l'uso, è un reato a struttura tipicamente dolosa, che rientra nelle ipotesi di c.d. illiceità speciale, in quanto nella descrizione della condotta tipica della contravvenzione è stato inserito l'avverbio "arbitrariamente", con la conseguenza che per l'integrazione del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ale è necessaria la precisa consapevolezza di agire in violazione degli elementi normativi del reato.

Deve escludersi l'elemento psicologico del reato di occupazione abusiva di spazio demaniale quando la condotta dell'agente non sia conseguenza della ignoranza della legge penale, ma riveli una volontà contraria alla violazione di legge e l'agente abbia assolto all'onere della prova di aver fatto tutto il possibile per uniformarvisi.

Quanto alla configurabilità del fumus del reato di cui all'art. 1161 cod. nav., l'occupazione dello spazio demaniale marittimo è arbitraria, integrando così gli estremi del reato previsto dall'art. 1161 cod. nav., quando non sia legittimata da un titolo concessorio valido ed efficace rilasciato proprio al soggetto che occupa il bene pubblico, atteso che, nel rilascio della concessione da parte dell'autorità pubblica, assume rilievo anche la valutazione della persona del concessionario, e che, a norma degli artt. 45 bis e 46 c.n., il concessionario che intenda sostituire a sé altri nel godimento della concessione, o affidare ad altri la gestione dell'attività oggetto della concessione, può farlo solo previa autorizzazione dell'autorità competente.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'attività di rimozione da parte del privato, in seguito all'avvenuto accertamento da parte della P. A., dell'occupazione abusiva di aree del demanio, può essere ritenuta equipollente a una "dichiarazione confessoria" della commissione dell'abuso, poiché è evidente che in tanto sorge la necessità del predetto ripristino, in quanto vi sia stata in precedenza un'attività di commissione dell'abuso, le cui conseguenze si vanno a rimuovere con le operazioni di ripristino.

E' ravvisabile il dolo di reato di abusiva occupazione del suolo demaniale marittimo dell'imputato che non si trova nella condizione di abusivo occupante in quanto titolare di una concessione scaduta o non prorogata, bensì di chi aveva chiesto l'autorizzazione all'occupazione e dunque era consapevole di non poter occupare il suolo demaniale, se non arbitrariamente, senza il previo conseguimento del permesso.

La contravvenzione dell'art. 1161 cod. nav. è configurabile anche nel caso di condotta soltanto colposa.

Gli operatori del settore delle concessioni demaniali marittime non potevano non essere a conoscenza dell'immediata operatività della Direttiva 2006/123/CE e della conseguente necessità di di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'art. 1, co. 2, d.l. 400/1993, che prevedeva il rinnovo automatico di sei anni in sei anni delle concessioni demaniali marittime.

Se è vero che, sul piano dell'elemento oggettivo, l'art. 1161 cod. nav. sanziona anche la prosecuzione dell'occupazione abusiva di suolo demaniale che sia stata inizialmente posta in essere da altri, è anche vero che il giudizio circa la consapevolezza o la doverosa conoscibilità della situazione di irregolarità in capo ai soggetti che hanno proseguito l'occupazione deve fondarsi su dati e argomenti coerenti e puntualmente analizzati.

Nelle fattispecie contravvenzionali la buona fede può acquistare giuridica rilevanza solo a condizione che si traduca in mancanza di coscienza dell'illiceità del fatto e derivi da un elemento positivo estraneo all'agente consistente in una circostanza che induca alla convinzione della liceità del comportamento tenuto; prova che deve essere comunque fornita dall'imputato.

Correttamente si esclude la sussistenza dell'elemento soggettivo del reato previsto dall'art. 54 e 1161 cod. nav. nell'ipotesi in cui il concessionario abbia omesso di attivare la procedura della valutazione di incidenza ambientale e tale obbligo non emergesse ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alla concessione demaniale ripetutamente rinnovata né dal permesso di costruire.

Non può essere invocata la buona fede il soggetto che, pur essendo già stato condannato per il reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav., protragga l'occupazione sine titulo.

Dopo la notifica dell'ordine di sgombero, il soggetto che abbia occupato sine titulo il demanio marittimo non può invocare la propria buona fede quale causa di esclusione dell'elemento soggettivo del reato.

L'aspettativa di rinnovo ed ampliamento della concessione demaniale marittima escluda l'elemento soggettivo della occupazione abusiva ex art. 1161 cod.nav., atteso che incide sulla "arbitrarietà" comunque richiesta dalla norma.

Non è configurabile la buona fede dell'occupante allorquando lo stesso si attesti su una posizione di mera aspettativa, che non può dirsi assolutamente giustificata dalla provvisorietà della autorizzazione, condizionata e determinata da motivi contingenti

La condanna per il reato di occupazione abusiva del demanio marittimo (art. 1161 cod. nav.) presuppone una congrua motivazione sulla natura demaniale dell'area occupata, e, in presenza di una c.t.u. redatta i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...so civile promosso dall'imputato contro l'Amministrazione per l'accertamento dell'insussistenza dei requisiti di demanialità il giudice penale ha l'obbligo di tenerne conto.

Una precedente sentenza di proscioglimento dal reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima per incertezza del confine tra questa e l'area privata può essere, in assenza di circostanze sopravvenute, elemento dal quale ricavare la buona fede dei soggetti che abbiano, dopo tale sentenza, protratto l'occupazione.

Il titolare della concessione demaniale marittima, essendo un operatore specializzato del settore, ha l'onere di impiegare la normale diligenza per informarsi dei pareri e delle autorizzazioni che è necessario conseguire oltre alla concessione demaniale marittima. Non può, pertanto, invocare l'errore scusabile colui che, per la mancanza della valutazione di incidenza ambientale, abbia subito il sequestro dello stabilimento compreso in un sito di interesse comunitario.

Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo, essendo contravvenzionale, è punibile anche a titolo di colpa.

La buona fede nell'occupazione abusiva di un'area demaniale è esclusa dalla circostanza che l'acquis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o effettuato non sulla base di un rogito notarile, bensì di una semplice scrittura privata.

Manca l'elemento soggettivo del reato di occupazione abusiva di demanio pubblico laddove l'autorità giudiziaria abbia escluso la penale responsabilità del precedente titolare degli immobili abusivi.

Il fatto dell'occupazione del demanio marittimo non costituisce reato laddove l'autore sia in buona fede per aver ritenuto che la richiesta di sclassifica dell'area rendesse non più necessario il rinnovo della concessione.

Non sussiste il dolo del reato di cui all'art. 1161 cod. nav. allorché l'occupazione sia avvenuta con il consenso del Comune, nell'imminenza del rilascio della concessione demaniale al Comune stesso.

Il reato di cui all'art. 1161 cod. nav. è un reato a dolo generico, pertanto non occorre che la condotta abbia la specifica finalità dell'occupazione del demanio marittimo, essendo sufficiente la semplice coscienza e volontà dell'azione.



 
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