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La realizzazione di interventi produttivi all'interno di «zone bianche»

Nell'applicazione della normativa prevista per le c.d. “zone bianche”, l’edificazione a fini produttivi deve osservare il doppio limite sia volumetrico che superficiatario (ex art.4 L.10/1977), ovvero una volumetria massima pari a 0,03 metri cubi per metro quadrato ed una superficie massima coperta non superiore ad un decimo dell’area di proprietà.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> DISCIPLINA APPLICABILE --> MISURE DI SALVAGUARDIA --> INTERVENTI PRODUTTIVI

Secondo il generale e prioritario canone ermeneutico dell'interpretazione letterale delle disposizioni normative, l'art. 9 comma 1, lettera b) DPR 380 del 2001, recante la disciplina degli interventi edilizi a destinazione produttiva al di fuori dei centri abitati in caso di assenza di pianificazione urbanistica (nel caso di specie per effetto della decadenza dei vincoli), non può che essere interpretato nel senso della necessità e concorrenza di entrambi i limiti previsti dalla norma.

La disciplina di cui all'art. 4, ultimo comma, lett. c) della L. 10 del 1977, in forza del quale le superfici coperte degli edifici o dei complessi produttivi non possono superare un decimo dell'area di proprietà, riguardava unicamente le zone per le quali non opera la prescrizione limitativa dettata dalla precedente lettera b) dello stesso articolo, ossia le aree poste all'esterno dei centri abitati.

La decadenza dei vincoli consente un'edificazione che sv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...volumetria massima pari a 0,03 metri cubi per metro quadrato, atteso peraltro il limite riferito alla superficie coperta, in base al quale, per gli interventi a destinazione produttiva, la stessa non dovrebbe comunque superare un decimo dell'area di proprietà, in aggiunta al limite volumetrico anzidetto.

In ipotese di applicazione della normativa prevista per le c.d. "zone bianche", l'edificazione a fini produttivi deve osservare il doppio limite sia volumetrico che superficiatario previsto dell'art. 4, u.c., l. 10/1977 , (oggi l'art. 136 d..p.r. 380/2001) o maggior limite previsto dalla normativa regionale.

In ipotesi di decadenza del vincolo espropriativo, il terreno va considerato zona bianca, che nel caso di realizzazione di interventi produttivi è soggetta al duplice limite dettato dall'art. 9 – 1° comma. Lett. B)- del DPR. n. 380/2001, ossia al rispetto dell'indice volumetrico previsto in via generale per gli interventi al di fuori del centro urbano (0,03 mc/mq) ed al vincolo dell'utilizzo di una superficie non superiore ad un decimo dell'area di proprietà.

L'art. 9 del D.P.R. 380/2001 è ormai costantemente interpretata dal Consiglio di Stat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uccessiva giurisprudenza che a questo si è conformata, nel senso che "gli insediamenti produttivi, oltre a rispettare l'indice volumetrico previsto in via generale per tutti gli interventi al di fuori del centro urbano, devono anche non eccedere l'ulteriore vincolo dell'utilizzo di una superficie superiore a un decimo dell'area di proprietà".

Alla luce dei criteri interpretativi di cui all'art. 12 comma 1 delle preleggi, l'analisi del dato testuale della disposizione di cui all'art. 9 DPR 380/2001, rivela la soggezione degli interventi contemplati nella sua ultima parte, sia al limite generale prescritto dalla prima frase per tutti gli interventi, sia a quello speciale riferito, nella seconda frase, ai soli insediamenti produttivi che, oltre a rispettare l'indice volumetrico, non possono, in ogni caso, eccedere l'ulteriore vincolo dell'utilizzo di una superficie superiore a un decimo dell'area di proprietà.

La disciplina dettata dall'art. 9 del d.P.R. 380/2001 costituisce espressione di un corretto bilanciamento di interessi tra la tutela del diritto di proprietà e del diritto all'iniziativa economica e gli importanti interessi tutelati che sono alla base della disciplina dell'uso del ter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... questa prospettiva, la compressione del diritto di proprietà derivante dall'adesione all'interpretazione più restrittiva fondante l'applicabilità del doppio indice volumetrico e di superficie, stabilito per gli interventi contemplati nella sua ultima parte, non può sicuramente essere considerata eccessiva, in considerazione della natura "eccezionale e transeunte" della disciplina di salvaguardia.

Agli interventi di nuova edificazione da realizzarsi fuori dal perimetro dei centri abitati privi di strumentazione urbanistica, se gli interventi sono a destinazione produttiva si applica non solo il limite previsto dalla seconda parte dell'art. 9, co. 1, lett. b) D.P.R. 380/2001 (rapporto di copertura non superiore ad un decimo dell'area di proprietà), ma anche quello previsto dalla prima parte di tale lettera (densità massima fondiaria di 0,03 metri cubi per metro quadro).

L'attuale formulazione dell'art. 9, co. 1, lett. b) D.P.R. 380/2001 è in linea di continuità con l'interpretazione restrittiva che la giurisprudenza aveva dato dell'art. 4, co. 8, legge 10/1977, per cui non può parlarsi di eccesso di delega.

L'art. 9 comma 1, lettera b) DPR 380 del 2001, rec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ciplina degli interventi edilizi a destinazione produttiva al di fuori dei centri abitati in caso di assenza di pianificazione urbanistica (zone bianche), non può che essere interpretato nel senso della necessità e concorrenza di entrambi i limiti previsti dalla norma, sia il limite della densità fondiaria massima di 0,03 mc su metro quadrato, sia il limite di un decimo della superficie coperta rispetto all'area di proprietà.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> DECADENZA, REITERAZIONE, INDENNIZZO --> DURATA E DECADENZA --> CONSEGUENZE --> DISCIPLINA APPLICABILE --> MISURE DI SALVAGUARDIA --> INTERVENTI PRODUTTIVI --> LEGITTIMITÀ

Imponendo nelle c.d. zone bianche per gli interventi a destinazione produttiva il doppio parametro dello 0,03 mc/mq e del decimo di copertura dell'area di proprietà, il legislatore del Testo unico dell'edilizia ha inteso por fine alla cattiva prassi di far conseguire, nel regime transitorio, esiti volumetrici neppure lontanamente conseguibili in vigenza di una disciplina urbanistica di largo favore edificatorio. Tale semplice considerazione rende ragione della piena legittimità costit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla detta norma.


 
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