Carrello
Carrello vuoto



Rapporto tra espropriazione ed occupazione


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:OCCUPAZIONE LEGITTIMA DI BENI PRIVATI PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1271 in formato A4, equivalenti a 2161 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


L'erronea notifica del decreto di occupazione ad un soggetto diverso dal proprietario del bene da espropriare non è causa di invalidità del decreto di esproprio, nel caso in cui la dichiarazione di pubblica utilità contenga un'esatta identificazione fisica del bene da espropriare e l'occupazione effettiva e l'espropriazione abbiano avuto ad oggetto il terreno soggetto realmente alla procedura espropriativa, nonostante l'erronea indicazione di una particella diversa, appartenente ad un altro soggetto, nel piano particellare allegato al decreto di occupazione.

Le inesattezze di misura riscontrabili nei provvedimenti ablatori possono tradursi in un vizio dell'atto che individua i beni soltanto se producono un'incertezza assoluta circa l'individuazione dei beni oggetto dell'acquisto coattivo; tale ipotesi non è rinvenibile qualora venga in rilievo, in relazione alle medesime particelle catastali, soltanto una discrepanza quantitativa tra il momento occupativo e quello espropriativo (peraltro, per un verso, non astrattamente irragionevole in ragione della diversità funzionale dei due segmenti della procedura ablatoria).

Non sussiste un'inesattezza nella misurazione delle superfici da espropriare tale da comportare un'inc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oluta circa l'individuazione del bene oggetto di esproprio, bensì un legittimo restringimento della zona oggetto di esproprio, qualora la superficie espropriata risulti inferiore a quella occupata, a seguito dei frazionamenti e dell'esecuzione dell'opera.

L'indennità di occupazione va determinata con riferimento alla superficie; non assume rilevanza il fatto che l'espropriazione sia stata disposta per una superficie maggiore.

Qualora le aree oggetto di occupazione risultino maggiori rispetto a quelle oggetto di espropriazione è necessaria una specifica e puntuale motivazione in merito alle ragioni che esigono un'occupazione "aggiuntiva" rispetto alle previsioni del piano di esproprio.

Non è annullabile il decreto di espropriazione, per avere lo stesso considerato una superficie di terreno maggiore di quella prevista in occupazione, qualora l'apprensione della stessa sia stata espressamente assentita dallo stesso ricorrente sia in sede d'impegnativa di cessione irrevocabile, sia in sede di sottoscrizione del contratto preliminare di compravendita, per avere detti atti indicato come "presuntiva" la superficie oggetto del trasferimento, in attesa di redazione di frazionamento, salvo conguaglio delle sp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nomiche.

Diversità tra le aree frazionate ed occupate non rilevano se la consistenza complessiva delle aree frazionate ed espropriate risulta comunque inferiore a quanto a suo tempo fatto oggetto dell'occupazione d'urgenza.

Le aree da espropriare non debbono necessariamente coincidere con quelle occupate.

In caso di difformità tra la superficie del decreto di occupazione e quella del decreto di esproprio, l'indennità di esproprio viene commisurata a quest'ultima.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI