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Quando la realizzazione di un parcheggio impone all'area un vincolo preordinato all'esproprio?

La previsione pianificatoria che destina un'area privata a parcheggio pubblico, ovvero riferito all'ente esponenziale della collettività territoriale e la cui gestione sia prevista non già in capo al privato proprietario, bensì genericamente a dei privati non individuati, costituisce un vero e proprio vincolo a contenuto espropriativo.

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titolo:VINCOLI URBANISTICI
anno:2017
pagine: 3658 in formato A4, equivalenti a 6219 pagine in formato libro
formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> ESPROPRIATIVI --> PARCHEGGIO

Nel caso di destinazione d'uso a "Spazi di sosta e parcheggio di urbanizzazione primaria" d'iniziativa pubblica, dalla limitazione della iniziativa alla sola "mano pubblica" consegue che i vincoli imposti sulle aree in questione presentano indubbio carattere espropriativo e devono conseguentemente ritenersi decaduti a seguito dell'inutile decorso del termine quinquennale.

Deve ritenersi che venga in rilievo un vincolo di tipo espropriativo, qualora le NTA riservino esclusivamente all'Amministrazione la realizzazione di parcheggi cui la zona è destinata, senza lasciar residuare in capo ai proprietari delle aree ricadenti in tale zona alcun potere di sfruttamento del proprio titolo di proprietà.

I vincoli preordinati all'esproprio riguardano beni determinati e preordinati alla precisa e puntuale localizzazione di un'opera che, per suoi natura e scopo, è di esclusiva appropriazione e fruizione collettiva e la cui realizzazione implica lo svuotamento incisivo e definitivo della proprietà privata. Sussiste pertanto un vero e proprio vincolo preordinato all'esproprio, qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ea sia individuata quale area per attrezzature e spazi pubblici per la realizzazione di una piazza e di un parcheggio.

Qualora l'amministrazione comunale non fornisca chiari ed espliciti elementi sulla natura del parcheggio, e sull'eventuale possibilità che esso possa essere realizzato anche dal privato proprietario e sfruttato nel libero mercato a fini di lucro, deve ritenersi non contestata (e, quindi, provata) la tesi che ritiene trattarsi di un vincolo finalizzato alla creazione di un parcheggio pubblico. Ciò fa si che possa attribuirsi natura espropriativa al vincolo in esame, e che questo debba ritenersi decaduto per decorso del termine quinquennale.

La prescrizione urbanistica che prevede l'obbligo di cessione al comune di una quota di area di proprietà privata ovvero di convenzionamento che sostanzialmente adibisca ad uso pubblico l'area (a parcheggio), senza che il privato possa ricavare un sostanziale vantaggio economico, induce a ritenere la natura sostanzialmente espropriativa del vincolo in questione. Tale peculiare tipologia di vincolo non può essere considerata conformativa, in quanto sottrae in sostanza al privato la disponibilità del bene (nel caso di specie impedendone la destinazione a servizio d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... alberghiera).

E' da ritenersi espropriativo il vincolo a parcheggio per il quale le N.T.A. prescrivano che debba sempre garantirsi la destinazione a parcheggio di uso pubblico. La prescrizione in esame consente infatti di affermare la natura espropriativa del vincolo a parcheggio imposto, non potendosi ritenere che il parcheggio ad uso pubblico possa essere gestito dal titolare dell'area, in regime di libero mercato e con possibilità di ritorno economico (circostanze queste che, se esistenti, consentirebbero invece di qualificare come conformativo il vincolo imposto sull'area).

La destinazione impressa all'area privata che permette la realizzazione di opere destinate in via esclusiva a parcheggio pubblico configura un vincolo espropriativo. Detta interpretazione è coerente con i principi affermati dalla CEDU e dalla Corte Costituzionale nella sentenza n.179 del 12/5/1999 in ordine alla distinzione tra le previsioni urbanistiche conformative e previsioni espropriative, nonché dalla Corte di Cassazione che ha ritenuto al di fuori delle possibilità edificatorie connesse al diritto dominicale l'apposizione di tale tipologia di vincoli.

La previsione pianificatoria che destina un'area privata a parcheggi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...estione sia prevista non già in capo al privato proprietario, bensì genericamente a dei privati non individuati, costituisce un vero e proprio vincolo a contenuto espropriativo, e non conformativo, posto che la scelta del gestore privato sarà conseguenza di apposita procedura di assegnazione.

Qualora il Piano Regolatore Generale preveda che l'area privata ricade in zona destinata a parcheggio, normata dall'art. 9 del DPR 380/01, richiamato dall'art. 9, comma 3, del DPR 327/01, deve ritenersi che l'area in questione, sebbene destinata a parcheggio, sia un'area in realtà destinata ad essere espropriata.

In mancanza di previsione - che deve essere espressamente contemplata – che consenta di realizzare la destinazione a parcheggio pubblico non già ad esclusiva iniziativa pubblica, ma ad iniziativa privata o promiscua pubblico-privata, senza necessità di ablazione del bene, si deve presumere che non sia possibile, in virtù di convenzione pubblica, per il privato proprietario realizzare il parcheggio o consentirne la realizzazione al fine di trarne un beneficio economico. Detta disciplina urbanistica dunque, riservando soltanto al soggetto pubblico la realizzazione del parcheggio, deve riteners... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... espropriativa e dunque soggetta al termine di decadenza quinquennale di cui all'art. 9 D.P.R. n. 327/01.

Anche la giurisprudenza "aperturista", nel sottolineare che la destinazione nel P.R.G. a parcheggio pubblico, non costituisce necessariamente e ontologicamente un vincolo espropriativo, fa presente che dipende tale qualificazione, in concreto, dalla effettiva incidenza che la relativa previsione esplica sul contenuto del diritto di proprietà, elemento questo che necessariamente va coordinato con l'onere della prova. Può dirsi pertanto che la destinazione a parcheggio pubblico, impressa dallo strumento urbanistico, concreti vincolo preordinato ad esproprio qualora esuli dall'ottica della suddivisione zonale del territorio e sia diretta a individuare beni singolarmente determinati in vista della creazione di un'area non edificata all'interno di zona a spiccata vocazione edificatoria, privando il bene di qualsiasi utilità economica.

Qualora l'opera che l'amministrazione intende realizzare (parcheggio pubblico) sia un'opera pubblica, siccome destinata alla fruizione soggettivamente pubblica in quanto riferita esclusivamente all'ente esponenziale della collettività territoriale per averla quest'ultimo inserita nella... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione triennale delle opere pubbliche di cui all'art. 128 del d. lgs n. 163/2006, è ravvisabile un vincolo particolare incidente su beni determinati, in funzione della localizzazione puntuale di un'opera pubblica; il vincolo in questione non può che essere espropriativo.

In mancanza di elementi che consentano di ritenere che la destinazione a parcheggio possa essere realizzata dall'iniziativa privata e pertanto in considerazione della sua realizzazione da parte dell'Amministrazione, la relativa localizzazione, specifica ed individualizzata, concretizza un vincolo preespropriativo.

La destinazione a "zona per il traffico (spazi di sosta o parcheggio)", individualizzata ed operata senza riferimento a categorie generali di beni ed in cui non è prevista la possibilità di una iniziativa privata, ma di cui è prevista la realizzazione da parte dell'Amministrazione, concretizza un vincolo espropriativo, soggetto a decadenza.

La destinazione a parcheggio configura un vincolo a carattere espropriativo.

La destinazione a strada o a parcheggio configura vincolo espropriativo e non conformativo se particolare su beni singolarmente individuati, in vista della creazione di un'area non ed... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icata all'interno di una zona ad incremento edificatorio a servizio degli edifici circostanti.

La destinazione a parcheggio configura vincolo espropriativo ed è senz'altro funzionale anche alla realizzazione di opere serventi rispetto alla funzione propria del parcheggio, com'è per la realizzazione di rampe di accesso allo stesso o di corridoi di collegamento tra il parcheggio vero e proprio e percorsi pedonale di collegamento tra diverse aree di parcheggio nell'ambito del territorio cittadino.

La destinazione a parcheggio pubblico concreta un vincolo preordinato ad esproprio qualora esuli dall'ottica della suddivisione zonale del territorio e miri ad individuare beni singolarmente determinati in vista della creazione di un'area non edificata all'interno di zona a spiccata vocazione edificatoria, privando il bene di qualsiasi utilità economica.

In ipotesi di destinazione a parcheggio, non può dubitarsi della natura espropriativa del vincolo apposto qualora, dall'esame delle norme tecniche di attuazione, non sia dato evincere alcuna indicazione in ordine alla possibilità che l'area a parcheggio possa essere realizzata e/o gestita da soggetti privati.

La destinazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eggio configura un vincolo preordinato all'esproprio, qualora sia autorizzata, sulla base delle N.T.A., l'utilizzazione provvisoria da parte del proprietario delle aree incise dal vincolo, fino all'emanazione del provvedimento espropriativo, con conseguente obbligo per il proprietario di cessare l'utilizzazione provvisoria al momento della comunicazione dei provvedimenti inerenti la procedura espropriativa.

La destinazione a parcheggio senza che ne sia prevista la gestione in capo al proprietario, implica che, anche se non può essere escluso che la gestione sia affidata a privati, l'eventuale scelta del gestore privato sarà conseguenza di apposita procedura di assegnazione e non costituisce una modalità di esplicazione dei diritti dominicali sulla proprietà incisa; tale destinazione configura dunque l'apposizione di un vincolo di natura espropriativa.

Deve essere riconosciuto il carattere espropriativo di un vincolo a parcheggio; ciò anche in ipotesi in cui sia prevista la possibilità di affidarne la realizzazione e gestione a privati ma senza previsione di alcuna prelazione o priorità in favore dei proprietari delle aree all'uopo destinate nello strumento urbanistico. Tale regolamentazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di fatto al privato proprietario lo sfruttamento della vocazione naturale dell'area di dare luogo ad un opus economicamente e commercialmente idonea a procurargli un profitto.

La previsione, contenuta nelle N.T.A. che facultizza i privati a stipulare con il Comune apposite convenzioni per la realizzazione di servizi e attrezzature pubbliche di interesse generale, quali sono i parcheggi, con la precisazione che la realizzazione può essere effettuata non "dal privato proprietario", bensì genericamente da "dei privati" non individuati e che la convenzione deve assicurare la "destinazione pubblica delle opere", caratterizza il vincolo come sostanzialmente espropriativo e non come meramente conformativo.

Il vincolo localizzativo a parcheggio pubblico è preordinato all'espropriazione e come tale sottoposto al termine di durata quinquennale ex art. art. 9, comma 2, DPR 8.6.2001, n. 327.

Solo nel caso in cui la disciplina urbanistica escluda che nella zona destinata a parcheggio pubblico siano possibili, anche parzialmente, iniziative da parte del privato proprietario dell'area, detto vincolo potrà essere qualificato come preordinato all'espropriazione, o comunque tale da svuotare il contenuto del diritto di propri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

Non operando un'equivalenza astratta e generale tra previsione a parcheggio e vincolo preespropriativo, spetta al titolare del bene allegare la prova che detta previsione, così come disposta dal PRG, incide sullo jus aedificandi, comprimendolo, svuotandolo o comunque pregiudicando gravemente il diritto di proprietà.



 
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