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Procedura di assegnazione dell'area in zona P.E.E.P. e pubblicità delle sedute di gara

Sia nel caso di concessione del diritto di superficie (art.35, commi 7 ed 8, L.865/1971) che in quello di cessione del diritto di proprietà alla delibera dell’ente comunale fa poi seguito una convenzione, da stipularsi per atto pubblico.

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PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> ASSEGNAZIONE AREE --> PROCEDURA

Sia nel caso di concessione del diritto di superficie, ex art. 35, commi 7 ed 8, della legge 22 ottobre 1971, n. 865, che in quello di cessione del diritto di proprietà, alla delibera dell'ente comunale (o del consorzio di comuni) fa poi seguito una convenzione, da stipularsi per atto pubblico, i cui contenuti essenziali (corrispettivo della cessione del diritto di superficie o prezzo de trasferimento del diritto di proprietà), sono anch'essi oggetto di previa deliberazione dell'ente.

L' art. 35, comma 2, L. n. 865/1971, dispone che le aree comprese nei piani approvati a norma della L. n. 167/1962, sono espropriate dai comuni o dai loro consorzi. Il comma 7 del medesimo articolo subordina la cessione delle aree alla stipula di una convenzione tra comune e privato aggiudicatario. Ne consegue che l'amministrazione una volta dotato il PEEP ed aggiudicati i lotti, è tenuta a concludere la procedura compiendo tutti gli atti necessari ed indispensabili a far conseguire, alla cooperativa aggiudicataria, l'acquisizione delle aree. Tale obbligo è azionabile con il meccanismo del silenzio - inadempimento.

PIA... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> ASSEGNAZIONE AREE --> PROCEDURA --> PUBBLICITÀ SEDUTA

Il principio di pubblicità delle sedute di gara non è applicabile al procedimento per l'assegnazione di lotti per l'edilizia economica e popolare.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> ASSEGNAZIONE AREE --> PREFERENZA PROPRIETARIO ESPROPRIATO

La disposizione di cui all'art. 35, comma 11, della L. n. 865/71, configura un diritto di prelazione (o di preferenza) dei proprietari di aree incluse in un piano di zona per l'edilizia economica e popolare ai soli fini dell'assegnazione dell'area e non in relazione a un'area determinata. Secondo tale orientamento, aderente al dato testuale della norma e alle sue finalità, la preferenza agli originari proprietari opera con riguardo al complesso delle aree, da assegnare in proprietà, incluse nel piano, sicché non è richiesto dalla norma che al beneficiato appartenga tutto l'intero terreno su cui sarà effettuato l'intervento edilizio. Tale orientamento è volto ad evitare che una circostanza casuale (parziale realizzazione dell'intervento in singoli lotti), finisca per perpetrare rilevanti d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; di trattamento tra proprietari attinti dalla stessa determinazione vincolistica.

Ai sensi dell'art. 35, comma 11, della legge 22 ottobre 1971 n. 865, le aree inserite nei PEEP ai fini della costruzione di case economiche e popolari, espropriate dai comuni o dai loro consorzi, sono cedute in superficie od in proprietà agli aventi titolo, "con preferenza per i proprietari espropriati ai sensi della presente legge, sempre che questi abbiano i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni per l'assegnazione di alloggi di edilizia agevolata".

La norma interpretativa di cui all'art. 7 della legge 30 aprile 1999 n. 136 fa dipendere la precedenza nell'assegnazione delle aree peep espropriate dal fatto che il soggetto espropriato abbia acquisito il diritto sulle "aree medesime", in data antecedente rispetto all'adozione del vincolo urbanistico di destinazione.

Le norme in materia di precedenza nelle selezioni pubbliche devono essere oggetto di interpretazione restrittiva, in quanto incidono sugli esiti di una gara, attribuendo a taluno dei concorrenti una posizione di favore; la priorità nell'assegnazione delle aree peep ai soggetti espropriati va riconosciuta solo quando le aree assegnande siano le "medesime" oggetto dell'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del preliminare di acquisto, in epoca anteriore all'adozione del vincolo urbanistico di destinazione.

Nel contesto delle disposizioni sull'espropriazione per pubblica utilità per favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare (L. n. 167 del 1962, art. 10; L. n. 865 del 1971, artt. 12, 19 e 35), il proprietario di un'area esproprianda può convenire con l'ente espropriante la cessione volontaria del fondo destinato alla costruzione di case economiche e popolari, e può rendersi anche concessionario, con preferenza, dell'area stessa, sempre che abbia i requisiti previsti dalle vigenti disposizioni per l'assegnazione di alloggi di edilizia economica e popolare.

L'art. 35, comma undicesimo, della legge n. 865/1971, configura una prelazione dei proprietari di aree incluse in un piano di zona per l'edilizia economica e popolare ai soli fini dell'assegnazione in proprietà. Sono illegittime, pertanto, le deliberazioni comunali concernenti l'assegnazione ad una cooperativa edilizia di un'area espropriata (o comunque da espropriare) ove il proprietario, non sia stato posto in condizione di esercitare la propria situazione giuridica soggettiva di preferenza nell'assegnazione (concretantesi in un inter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imo).

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> ASSEGNAZIONE AREE --> PREZZO DI CESSIONE

Il prezzo di cessione ed i corrispettivi di concessione del diritto di superficie delle aree comprese nei piani di zona di cui all'art. 35 L. 865/1971, debbono essere determinati non solo con l'applicazione dei criteri previsti dal dodicesimo comma dello stesso articolo ma anche nel rispetto della soglia minima contemplata dall'art. 31, 48° comma, L. 448/1998, con riguardo al prezzo di cessione delle aree ma ovviamente riferibile, in ragione della percentuale di cui all'art. 35, dodicesimo comma, L. 865/1971, anche al corrispettivo di concessione superficiaria.

Non vi sono ragioni per differenziare il prezzo di cessione ed i corrispettivi di concessione in diritto di superficie delle aree comprese nei piani di zona (nel caso di specie PEEP), in funzione del diverso titolo di provenienza, a seconda, cioè, che siano stati acquisiti dall'amministrazione all'esito di una procedura espropriativa - come è regola a termini dell'art. 35, secondo comma, L. 865/1971 - ovvero fossero già di proprietà comunale.

Il rapporto percentuale fra il corrispettivo del diritto di superficie e ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i cessione della piena proprietà dell'area esprimente la medesima volumetria, di cui all'art. 35, dodicesimo comma, L. 865/1971 è da commisurarsi evidentemente in ragione della durata del diritto di superficie ex art. 35 L. 865/1971 che, ai sensi del quinto comma dello stesso articolo, può essere concesso per una durata variabile da 60 a 99 anni. Deve ritenersi pertanto che, quando il diritto di superficie sia oggetto di concessione per la durata di anni 99, il corrispettivo del diritto stesso debba essere quantificato nella misura del 60% del correlativo prezzo di cessione.

L'indennizzo espropriativo di un fondo, incluso in un piano di zona per l'edilizia economica e popolare come area edificabile, va determinato secondo i criteri previsti per le aree edificabili; ne consegue pertanto, che l'indennizzo espropriativo "virtuale" di cui all'art.31, commi 45 e segg., della L. 23.12.1998 n. 448 (da applicarsi quale soglia minima anche per il calcolo del corrispettivo di concessione in diritto di superficie di suoli ricompresi nel PEEP già di proprietà comunale), deve essere determinato sulla base dei criteri di cui all'art. 5 bis, primo comma, del D.L. 333/1992 conv. con mod. dalla L. 359/1992 (applicabile ratione temporis), trasfuso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mente il contenuto nell'art. 37, primo comma, del DPR 327/2001.

 
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