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Il provvedimento impositivo di vincolo storico, archeologico, artistico indiretto

L’ampiezza della zona da preservare in via indiretta non può essere determinata aprioristicamente, ma dipende in concreto dalla natura e dalla «continutità dell'area», intendendo con quest'espressione non tanto una continuità fisica o estetica, quanto piuttosto una continuità storica fra monumenti ed insediamenti.

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> PARTICOLARI --> STORICO, ARCHEOLOGICO, ARTISTICO --> RAPPORTO CON IL VINCOLO PAESAGGISTICO

Le valutazioni in ordine all'esistenza di un interesse culturale particolarmente importante di un immobile, tali da giustificare l'apposizione del relativo vincolo e del conseguente regime, costituiscono espressione di un potere di apprezzamento essenzialmente tecnico, con cui si manifesta una prerogativa propria dell'Amministrazione dei beni culturali nell'esercizio della sua funzione di tutela del patrimonio. Analoghi principii devono valere laddove l'interesse sia di natura architettonica, artistica, etc, stante la equiordinazione di tali "interessi" che giustificano il provvedimento di apposizione del vincolo contenuta nel d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.

La qualificazione di un'area come "zona di interesse archeologico" ai sensi dell'art. 142, comma 1, lett. m), del D.Lgs. n. 42 del 2004 e conseguentemente l'apposizione del vincolo archeologico rende direttamente operativo il vincolo paesaggistico ai sensi di tale ultima disposizione, dovendosi ritenere che l'area sottoposta a tutela paesaggistica coincida per estensione con quella sottoposta a vincolo archeologico.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> Benché sia usuale che per gli ambiti territoriali si pratichi la tutela paesaggistica quando è la visuale che si intende conservare, occorre però considerare che quando si intende conservare, piuttosto che la visuale, la consistenza materiale, legittimamente si può praticare la tutela di bene culturale apponendo il relativo vincolo.

Il vincolo paesaggistico e quello relativo ai beni culturali costituiscono strumentazioni tra loro parallele e differenziate, e non deve indurre in errore il dato che le specie dei beni culturali e dei beni paesaggistici, che sintetizzano i rispettivi tipi amministrativi di tutela, compongano unitariamente – per comune fondamento storico, concettuale e giuridico - il genere del patrimonio culturale ed abbiano principi comuni perché collegati dall'analoga matrice culturale e dal valore identitario (artt. 1 e 2 del Codice) e dal riferimento contestuale nel medesimo principio fondamentale dell'art. 9 della Costituzione.

I limiti propri del regime transitorio di vaglio statale dell'autorizzazione paesaggistica non consentono alcuna comparazione con la ben diversa funzione di tutela dei beni culturali, appartenente in via esclusiva allo Stato secondo il dettato dell'art. 117, seco... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lett. s), Cost. e della Parte II del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.


 
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